Travel wish list sotto il metro e cinquanta

Non volevo, ma alla fine ci sono cascata anch’io.

La travel wish list non si fa perché porta sfiga, perché le cose che ti prefiggi di fare sicuramente sono le ultime che farai.

O almeno a me capita sempre così.

L’ennesima riprova in queste vacanze natalizie appena trascorse. Alcune mete erano ormai decise, sicure, scolpite nella pietra (avrei depennato un paio di punti della lista che tra poco leggerete, mannaggia a me).

Perché ero lì a un passo, sarebbe stato un peccato mortale non andarci.

E invece è saltato tutto quanto causa malattie, incidenti, fatalità. Sfighe, insomma, come volevasi dimostrare.

Però le wish list fanno parte di me e credo un po’ di tutti noi.

Non resisto, le ho praticamente in ogni sito.

Su airbnb ho già messo il cuoricino dei preferiti nel posto dove alloggerò quando (badate bene, non se – AGGIORNAMENTO: ci siamo andati!!!!! ) andrò in Lapponia, su Amazon ho una lista infinita di libri che mi piacerebbe comprare…. eccetera eccetera.

La vita è fatta di wish list che poi vengono stravolte.

Ma forse il bello sta proprio qui. Nello scombussolare i piani. E per poterlo fare, non ce n’è, quei piani bisogna per forza fissarli nero su bianco.

Su un foglio. Su un file. Su un vecchio scontrino della spesa. Sul diario segreto.

Purché li si scriva, che la memoria ormai non funziona più.

E poi, pausa lacrimuccia, i miei bambini stanno crescendo.

Oddio mi sembra di sentire mia nonna, però è la verità.

Gli anni volano, ti scivolano tra le dita e nemmeno te ne rendi conto. Lo sto notando soprattutto con la piccola di casa.

Vuoi che le preoccupazioni (anzi paranoie, chiamiamole col loro nome) da primipara non sai nemmeno più cosa siano, perché una febbre a 40 è normale amministrazione e non il preludio di una meningite fulminante e nessun bambino è mai morto per un pannolino non cambiato.

La filosofia che da qualche anno scandisce il mio essere madre è “nessuno a 20 anni dorme con la mamma nel lettone, fa la cacca nel pannolino e va in giro col ciuccio”.

Detto questo, non me ne vogliano i siti e blog specializzati che ormai rifuggo come la peste e le mamme ansiose che, lo confesso, fingo di ascoltare mentre con la mente sono da tutt’altra parte, sorrido di fronte a qualsiasi statistica, ridicolizzo e banalizzo le tappe che assolutamente un bambino dovrebbe bruciare entro il mese tot, il giorno tot e l’ora tot.

Questo vivere un po’ alla giornata senza fare troppi confronti e senza porsi troppi dubbi (menate fa brutto?) paradossalmente sembra velocizzare lo scorrere del tempo.

E a quel punto ti chiedi: “per quanti anni ancora riuscirai a portarteli dietro in viaggio? Per quanto tempo ancora preferiranno la tua compagnia a quella dell’amico/a dell’amico/a di facebook?”.

E ti sembra di non avere stagioni sufficienti per realizzare tutti i sogni.

Di non avere abbastanza estati a disposizione per portarteli a zonzo per l’Europa (e non solo) o al mare, di non avere abbastanza inverni per giocare con loro sulla neve. Temi che le dita di due mani possano bastare.

E allora a quel punto la selezione va fatta.

La travel wish list è d’obbligo.

Insomma per farla breve ci casco, raccolgo il testimone e, complice un bellissimo post di Valentina, mi lascio ispirare.

Travel wish list per famiglie

Dove voglio assolutamente portare i miei bambini prima che diventino e grandi e ci vadano da soli? Quali esperienze vorrei che facessero per la prima volta con mamma e papà per fissare ricordi preziosi e indelebili nelle loro menti?

Alcune mete ed esperienze sono state depennate. Fyrtøjet e i Vichinghi in Danimarca, Pippi Calzelunghe in Svezia, i Dinosauri giganti e l’acquario di Valencia, Re Artù in Cornovaglia, la Fête du Citron a Mentone, dormire in un faro, rimanere bloccati nella neve, dormire in houseboat, fare sleddog, il NEMO e il Museo Marittimo ad Amsterdam, la casa di Anna Frank, la pista di slittino più lunga d’Italia a Vipiteno, il castello di Gropparello, il London Eye, Londra in versione natalizia, Babbo Natale a Montreux, la cupola di San Pietro, la Jurassic Coast nel Sud dell’Inghilterra, le grotte di Frasassi, il giro in gondola, la fioritura dei tulipani in Olanda, Legoland in Danimarca e in Germania, i castelli di Bellinzona, il castello di Neuschwanstein … e l’elenco potrebbe continuare purtroppo non all’infinito.

Ecco invece la travel wish list che comprende esperienze meravigliose che abbiamo fatto in due e vorremmo rivivere in cinque e mete che meritano assolutamente di essere esplorate con bimbi al seguito. Altrimenti che gusto ci sarebbe.

1) Volare su una scopa ad Alnwick Castle

2) Dormire in un igloo (e magari costruirselo)

3) Dormire in una palafitta sul mare

4) Slitta trainata dalle renne

5) Nuotare nella Blue Lagoon in Islanda

6) Ammirare un geyser

7) Salire sulla Torre Eiffel

8) Salire sulla Statua della libertà

9) Bagnarsi con gli spruzzi delle cascate del Niagara

10) Bagnarsi con gli spruzzi delle cascate di Schaffhausen

11) Visitare Civita di Bagnoregio

12) Visitare la grotta di ghiaccio dello Stubai

13) Visitare la grotta del ghiacciaio del Rodano

14) Maienfeld, il paese di Heidi. (non pensavi che una volta mi sarebbe bastata vero consorte?)

15) Dormire in baita come Heidi.

16) Babbo Natale a Rovaniemi

17) Un lungo viaggio invernale in Lapponia

18) Una crociera nelle capitali Baltiche

19) Capo Nord

20) La Flåm Railway da Oslo  a Bergen

21) Matera

22) Il Parco Güell a Barcellona

23) Il Giardino dei Tarocchi

24) Ammirare pinguini e foche dalle vetrate della meravigliosa guest house “Dolphin Dunes” in Sud Africa. (consorte te la ricordi?)

25) Safari in Tanzania

26) Safari in Namibia

27) Ammirare i canguri e i koala a Kangaroo Island

28) Il parco dei mostri di Bomarzo

29) Parco “Vulcania” in Francia

30) La Bretagna inseguendo Re Artù

31) I castelli della Loira

32) Annecy e i suoi canali

33) Ammirare le dune di un deserto qualsiasi

34) Dormire in tenda nel deserto

35) Girare in cammello nel deserto

36) Dormire sotto le stelle

37) Dormire in un albergo di ghiaccio

38) Vedere dove è nato Gesù Bambino

39) Vivere come i cowboy in un ranch

40) Girare l’irlanda in calesse

41) Arrostire marshmallow su un falò

42) Fare snorkeling

43) Dormire in una riserva indiana

44) I parchi dell’Ovest negli Stati Uniti, tutti quanti eh

45) Provare a fare surf, magari alle Hawaii.

46) Visitare un campo di concentramento

47) I castelli della Scozia

48) Il parco di Asterix

49) Eurodisney

50) Disneyland e i parchi divertimenti di Orlando

51) Un viaggio in camper (Dany ce lo presti??)

52) Salire in groppa a un elefante

53) Ammirare da debita distanza un vulcano che erutta

54) Vedere un orso in Canada

55) La Base spaziale di Cape Canaveral

56) Museo 3D di Roma

57) Correre nei campi di lavanda in Provenza

58) Rincorrere gli scoiattoli a Central Park

59) Un pezzettino -ino-ino del cammino di Santiago

60) Nuotare con i delfini

61) Ammirare l’aurora boreale.

62) Andare su una spiaggia caraibica in inverno e sulla neve in estate

63) Un giro sul Canal du Midi in houseboat

64) Una vacanza in caicco (torniamo in Turchia consorte?)

65) Il MUSE di Trento

66) Il Deutsches Museum di Monaco di Baviera

67) La foto al binario 9 e 3/4  alla stazione di King’s Cross

68) La reggia di Versailles

69) La reggia di Monza (oh non ci sono mai stata, possibile?)

70) Salire su una mongolfiera

71) Il parco Swarovski

72) Una settimana bianca intera interissima in una località senza auto (tipo Bettmeralp)

73) Un musical a Broadway

74) Il parco di Harry Potter a Londra (mi piace Harry Potter, si era capito?)

75) Il parco Playmobil in Germania

76) Scivolare con i pattini lungo un canale ghiacciato a mo’ di “Pattini d’argento”

77) Farsi trascinare dai cavalli con gli sci ai piedi (ricordandosi di schivare le cacche, possibilmente)

78) La visita a una città sotterranea qualsiasi (Napoli mi era piaciuta tantissimo)

79) Dormire su un albero

80) Una gita in un parco avventura

81) Visitare i Trulli di Alberobello

82) Stonehenge

83) Una transumanza sulle nostre Alpi

84) Bruges e i fumetti di Bruxelles

85) Le spiagge dello sbarco in Normandia

86) Il mappamondo più grande del mondo nelle Marche

87) Un planetario coi fiocchi

88) L’Italia in miniatura

89) Tornare in Australia e restarci almeno un mese

90) Una città asiatica qualsiasi (sull’Asia sono poco preparata ma ho ottime consulenti)

91) Il parco del Piccolo Principe in Alsazia

92) I laghi di Plitvice

93) Nuotare in una grotta

94) Notte di fiaba a Riva del Garda

95) La fioritura della lenticchia a Castelluccio.

Le ultime cinque le lascio a voi, perché i suggerimenti insoliti sono quelli che alla fine mi ispirano di più.

Obiettivo del 2015: stampare la lista, tenerla in borsa sempre a portata di mano e ingegnarsi per riuscire a depennare una decina di punti.

Ce la faremo?

Stay tuned….

 

 

 

 

 

 

28 pensieri su “Travel wish list sotto il metro e cinquanta”

  1. La tua filosofia è anche la mia, si vede che più si va avanti con il numero dei figli, meno si è rigide sulle teorie pedagogiche!!!! E poi, ho sempre la scusa che è l’ultimo figlio e quindi me l voglio godere!!
    Per la whish list sono dell’idea che il loro bello Sia proprio poterle cambiare, sembrano più vive!!! E mi dà l’idea che i pensieri cambino come le situazioni!!
    La tua me la. Stampo anche io, ci sono un sacco di posti che nemmeno sapevo esistessero, ma mi ispirano un sacco!!!
    Buoni viaggi.. E ogni tanto leggi anche noi povere mamme Blogger…. 😉

  2. wow e ridico…….WOOOWWW!! Per fortuna non sono l’unica ad avere nel cassetto così tanti sogni. Mi state contaggiando con queste wish list io che le ho fatte sempre e solo mentalmente per paura che non potessero avverarsi!!

  3. 96. Visitare Sintra in Portogallo
    97. Passare la festa di S.Giovanni in una summer house in Finlandia
    98. Dormire in una casa sull’albero
    99. Visitare il cimitero di Harrow on the Hill di notte
    100. Non particolarmente creativo, ma non si può lasciare fuori Bath e i mercatini natalizi dalla tua lista…

  4. No tesoro, il camper non te lo presto. Ti aspetto col tuo e poi scappiamo insieme. Metti che poi non sai svuotare la cassetta del WC che fai senza di me???? Hahahahaah!

  5. Ma grazie!!!!!! La casa sul l’albero mi sa che l’ho messa ma ci credi che Sintra e il Portogallo li rincorro da un po’? E Bath è meravigliosa!!!!! Vedi che ho fatto bene a fermarmi a 95???? Grazie di cuore! Un abbraccio

  6. Mica male questa wish list!!! Tante mete avrei voluto inserirle anche io nella mia lista. Ma poi avrei superato abbondantemente il 100… e già 100 sono un’infinità. Almeno da fare prima che diventino grandi!!! Dai dai dai che qualche viaggetto magari ce lo si fa insieme!! Un abbraccio cara e grazie per aver raccolto la sfida! <3

  7. Beh che dire?!?!? WOW me la stampo e questa finisce sul frigorifero e lì ci sono appiccicate SOLO le cose che CONTANO!

  8. Grazie a te carissima!!!! Tantissime mete mi sono venute in mente nel momento in cui ho selezionato il pulsante “pubblica”. Tipo San Galgano, come citavi tu. Ecco vorrà dire che ci troveremo lì! Un abbraccio grande

  9. Se sei andata in cerca di Artù in Cornovaglia, dovresti assolutamente visitare la sua vera terra: il Galles.
    Un po’ come il mostro di Lochness, il marketing l’ha dislocato dove, sicuramente, non ha mai vissuto.
    Scrivimi che ti do tutto l’itinerario arturiano gallese… compreso il luogo dove sarebbe stato sepolto Merlino! 🙂

  10. Ma che meraviglia!!!!! Sai che in Galles ci sono vissuta cinque mesi e non sapevo nulla di questa cosa? Okay è ufficialmente nella lista, anche perché i castelli gallesi sono meravigliosi e meritano di essere rivisti! Voglio l’itinerario!!! Un abbraccio

  11. Che dire Letizia, come non commentare a questo fantastico post! Qualcuno disse che la vita e’ quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare altri progetti! Ne abbiamo la conferma tutti i giorni. Mi immedesimo molto in quello che hai scritto. Non c’e’ giorno nel quale con i bambini non osserviamo il nostro planisfero gigante che abbiamo in salotto e dentro di me penso che c’e’ tanto, troppo da vedere, da scoprire e che una vita non ci bastera’. Intanto cerchiamo di accontentarci delle piccole cose, delle piccole scoperte intorno a noi che facciamo con i bambini perche’ infondo anche una gita fuoriporta della domenica per loro e per noi e’ un’avveventura, un’occasione per “make memories” come mi piace dire. Perche’ tutti i viaggi, vicini e lontani, resteranno impressi nei nostri figli, li segneranno e li aiuteranno ad apprezzare le diversita’, ad arrangiarsi da soli quando ce ne sara’ bisogno e a conoscerci meglio. Quanto volte sara’ capitato anche a te l’inconveniente, l’ “incidente” di viaggio con i bambini ed allora scopri che pure loro hanno risorse inaspettate, ti stupiscono e quando rietri a casa ti senti cresciuto insieme a loro!
    Alla tua lista aggiungo:
    – partecipare al calendimaggio di Assisi con i bambini in abiti medievali
    – percorrere la california ed i suoi parchi on the road e perche’ no magari in camper
    – portare i bambini a vedere i pinguini nella penisola di Valdes in Argentina
    – dormire in una casa sull’albero, vediamo se mio marito ce la costruisce cosi’ facciamo prima!
    – una settimana a new york

    Un abbraccio virtuale, Fabiana

  12. Fabiana che dire… grazie mille!
    Grazie delle tue bellissime parole. E’ proprio vero, non è la meta che conta ma il mettersi in viaggio, in discussione, lo stare insieme scoprendo qualcosa di nuovo che sia anche al museo dietro casa. “Make memories” è il mio più grande obiettivo. E spero di riuscirci, in qualche modo. Che rimanga loro impresso qualcosa di questo peregrinare vicino e lontano. Che non si scoraggino di fronte alle avversità. Che sappiano districarsi e tirarsi fuori da un impiccio.
    E le tue proposte … beh… mitiche!
    La casa sull’albero è gettonatissima e quella bisogna farla. Se tuo marito te la costruisce chiediamo ospitalità! :)))
    Il Calendimaggio di Assisi non lo conoscevo… che meraviglia! A me piacciono molto le ricostruzioni storiche per cui me lo segno di sicuro.
    E New York sarebbe il mio sogno per questo mio quarantesimo anno. Ci sono stata nel ’92 e ricordo la sensazione di libertà assoluta tipica dei 17 anni. Mi illudo di poterla in qualche modo rivivere e di assaporare la città con una nuova maturità e consapevolezza.
    Ti farò sapere.
    Un abbraccio grande

  13. NOooooooooo ho dimenticato la casa sull’albero!!!!!!! bellissimissima e con un sacco di punti in comune!! Qui si parte davvero con un bus pieno di bambini e via che si va tutte insieme!!! La tomba di Merlino non la sapevo neppure io, mannaggia alla Giovy, ora ci tocca davvero!!
    Un super bacio!

  14. Ho letto il tuo post tutto d’un fiato. La prima parte rispecchia bene come mi sono sentita all’inizio della mia prima avventura da mamma. Per fortuna ho cambiato rotta presto, ora la mia bimba ha due mesi, ma già ho un atteggiamento meno rigido e cerco di prendere le cose come vengono e, devo ammetterlo, va molto meglio :-). La mia wishlist è solo agli inizi, ma sicuramente includerà alcuni dei posti che io e il suo papà abbiamo già visto (come Kangaroo Island in Australia) e tanti di quelli che sto raccogliendo grazie a post come questo. Grazie mille 🙂

  15. Arriviamo grazie al blog di Dany (duepertrefacinque) ! Bellissimo questo articolo 🙂 , già il titolo è splendido! Ciao!!
    dueingiro.blogspot.it

  16. Ale la casa sull’albero è obbligatoria!!! La Giovy mi ha fatto pensare tutta notte al Galles, agli anni del Leonardo quando lavoravo al museo di Swansea, alle passeggiate sulla spiaggia con la bassa marea, ai castelli meravigliosi del Nord… Insomma mi ha fatto venire una voglia incredibile di tornare in Galles!!!!!!!!!!!!! La tomba di Merlino ci chiama!

  17. Grazie Marta!!! Anche noi abbiamo vissuto tante esperienze a due, tipo l’Australia e kangaroo Island e i safari in vari paesi dell’Africa e ho tantissima voglia di rivivere queste esperienze con i bimbi. Di vedere la meraviglia dei loro occhi davanti al leone nella savana o al koala in Australia. So già che sarà un’esperienza incredibile! Un abbraccione

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