A Betlemme, inseguendo una stella…

Potremmo stare a raccontarci che Natale è ormai una festività laica, fatta di Babbi Natale sparsi ovunque, luminarie che rallegrano anche le città più tristi e desolanti, renne dai nasi rossi, slitte dorate, panettoni, pandori, torroni, alberi decorati, atmosfera magica, canzoni suggestive e struggenti alla “All I want for Christmas is you” e chi più ne ha più ne metta.

Potremmo anche raccontarci che Natale era una celebrazione pagana prima di diventare una festa religiosa, che i primi cristiani si sono appropriati delle festività già esistenti per non sconvolgere troppo le tradizioni.

Potremmo dire che il Natale è la festa della famiglia, della bellezza dello stare insieme, della gioia di riunirsi intorno a una tavola imbandita, tutti valori che esulano dal credo religioso.

Ma per quanto la si voglia laicizzare, in maniera più o meno lecita e consona, questa è una festa cristiana. Già dal nome.

Natale. Diem Natalem Christi, giorno della nascita di Cristo. O compleanno di Gesù Bambino che dir si voglia.

Perciò oggi vi porto in un posto speciale, dove tutto è iniziato.

Il luogo della natività. La culla del Natale per eccellenza.

Niente neve, niente abeti, nessuna renna e niente slitte.

Siamo in Medio Oriente, più precisamente in Palestina.

A Betlemme.

Vi va di seguirmi?

Allora leggete qui

Ah quasi dimenticavo … Buon Natale!

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