I luoghi di Harry Potter a Londra: una città magica

La nostra filosofia di vita è da tempo la seguente:

non cose ma esperienze.

I regali che facciamo ai nostri figli (e che imponiamo ai nonni) non sono mai materiali. Sono abbastanza rigida su questo. A Natale si possono esprimere al massimo due desideri. Mia mamma me ne concedeva uno, tutto sommato sono meno Rottenmeier. Per il resto a nonni e parenti chiediamo soldi. Stessa storia per il compleanno. Credo sia una lezione di vita preziosa anche per i bambini. Se preferiscono giochi o cose materiali, devono rinunciare ad andare a sciare con gli amici, divertirsi a Leolandia o andare al pub a tema Harry Potter.

Non sono ricatti, ma semplici riflessioni. La vita è fatta di scelte. Tutto non si può avere.

Arriverà il giorno in cui preferiranno svaligiare un negozio di abbigliamento piuttosto che andare a una mostra con mamma e papà. Ne sono consapevole. Ma al momento le esperienze e i viaggi hanno ancora la meglio, approfittiamone finché si può.

Ecco perché il nostro regalo per la comunione lo scorso anno è stato il biglietto di ingresso per gli Studios di Harry Potter a Londra. E quest’anno ci sarà, per la stessa ricorrenza della secondogenita, un altro viaggio dedicato ai luoghi di Harry Potter, il maghetto che qui adoriamo in massa.

I luoghi di Harry Potter: tra finzione e realtà

C’è una distinzione fondamentale da fare quando si parla dei luoghi di Harry Potter. Separare realtà e finzione, film e libri. A che cosa si sia ispirata realmente la Rowling scrivendo i suoi libri non sempre ci è dato di sapere. Ha veramente scelto il nome di Voldemort camminando nel cimitero di Greyfriars a Edimburgo? Non ci sono conferme né smentite ufficiali. Solo la certezza assoluta che l’autrice ha cercato ispirazione ovunque nei luoghi che la circondavano in fase di scrittura. E quindi Edimburgo avrebbe effettivamente avuto un peso notevole nella fantasia della donna.

Per quanto riguarda i film, ovviamente, il discorso è totalmente diverso. I luoghi delle riprese sono spesso molto riconoscibili ed è quindi facile visitarli a mo’ di pellegrinaggio. In realtà per ogni luogo esistono diverse location. Penso, per esempio, ai cortili e alle sale di Hogwarts.

Bisogna inoltre precisare che, a partire più o meno dal terzo film, moltissime scene sono state girate all’interno degli Studios. Per motivi pratici, soprattutto. E perché, come è evidente osservando i vari episodi della saga, tra il secondo e il terzo c’è un salto enorme. Si passa da film che potrebbero essere definiti per bambini a  pellicole infarcite di effetti speciali a dir poco strepitosi (e paurosi per i più piccoli). Non mancano comunque le scene spettacolari in esterna, dalle Seven Sisters all’inizio del quarto film, alle Cliffs of Moher nella ricerca degli Horcrux. Passando per Piccadilly Circus e il Millennium Bridge, location riconoscibilissime nei film ma non sempre citate nei libri.

Questo post sarà lunghissimo, talmente lungo che lo dividerò in due parti. Una dedicata soltanto a Londra e una a tutti i luoghi di Harry Potter in Gran Bretagna. Se siete di fretta e volete una panoramica veloce e ben fatta dei  luoghi potteriani potete consultare questo articolo del sito Visit Britain.

Se invece volete una panoramica meno veloce e più alla mia maniera, infarcita di luoghi che ho scovato sul campo e in varie ricerche, potete procedere con la lettura. Non sarà breve, vi avverto. Mettetevi comodi e sorseggiate una cup of tea, per entrare nel mood.

I luoghi di Harry Potter a Londra

Meglio che andiamo Harry, abbiamo un sacco di cose da fare, oggi: dobbiamo arrivare a Londra e fare gli acquisti per la scuola

Harry Potter e la Pietra filosofale – Capitolo 5

I luoghi di Harry Potter a Londra

Londra fa da sfondo alla parte “babbana” (in inglese muggle) di tutti i libri della saga di Harry Potter. È la città in cui Harry approda per comprare il necessario per la scuola di magia. A Londra ci sono la Gringott, il Ministero della Magia e il Paiolo Magico (Leaky Cauldron in originale). A Londra c’è Diagon Alley (a proposito sapete che Diagon Alley deriva dal termine diagonally, diagonalmente? Io trovo tutto ciò estremamente affascinante, ognuno ha le passioni che si merita ne sono consapevole) dove Harry acquista la sua bacchetta. A Londra c’è la stazione da cui il maghetto parte, direzione Hogwarts.

Insomma un viaggio a Londra per gli appassionati di Harry Potter è sicuramente un’esperienza unica. Ecco alcune delle tappe irrinunciabili.

Diagon Alley a Londra

Sui luoghi che hanno ispirato Diagon Alley, cercando in rete, troverete di tutto e di più. Vale la regola che non sappiamo cosa frullasse nella testolina della Rowling, ma in UK di certo le viuzze particolari non mancano. Si dice che l’autrice si sia ispirata a Cecil Court in zona Charing Cross, un vicoletto pieno di piccoli negozi e librerie. Nell’ultimo viaggio a Londra era in programma ma non ce l’abbiamo fatta.

Abbiamo preferito visitare la versione cinematografica di Diagon Alley, un posto straordinario di cui non conoscevo l’esistenza ma che mi affascinava già dalle foto. Leadenhall Market è un luogo di altri tempi.  Alcuni scorci sono stati usati per le riprese del primo film della saga.

Sempre a Leadenhall Market, il Bull’s Head Passage (dove si trova un negozio dell’ottico con la porta blu) è stato usato come l’ingresso per il Paiolo Magico.

Anche se non siete fan di Harry Potter non perdetevi questo mercato coperto in stile vittoriano davvero affascinante.

Oltre che gratuito. E a Londra, si sa,  non guasta mai.

King’s Cross Station

Domani devo essere a King’s Cross per… per andare a Hogwarts

Harry Potter e la Pietra Filosofale – Capitolo 6

Il treno per Hogwarts parte dalla stazione di King’s Cross, questa è una location facile da ritrovare anche nella realtà.  Ed è anche la più famosa, quella che attira tutti i fan del maghetto che qui possono farsi fotografare con il carrello in mano infilato nel muro che porta al binario 9 ¾.  Accanto al carrello troverete anche un negozio di souvenir a tema, a conferma che questa è davvero la location potteriana numero uno.

St. Pancras International station

La facciata della stazione di St Pancras è bellissima già di per sè. È in stile gotico vittoriano, lo stesso della stazione di Melbourne. E io, mentalmente,  associo queste due stazioni. Perché approdata in Australia, davanti a Flinders Street ho pensato “sembra di essere a Londra”. Sì, sì, lo so i colori non c’entrano nulla, la forma dell’edificio è diversa. Ma lo stream of consciousness ha il suo bel perché.

Nel film “Harry Potter e la Camera dei Segreti”, la stazione di St. Pancras è riconoscibilissima. Fa da sfondo alla macchina azzurra del signor Weasley che si alza in volo. Una delle scene più indimenticabili di tutta la saga.

Reptile House

Qui non metterò la scena perché i serpenti mi inquietano. Premessa: lo zoo di Londra non mi è piaciuto per niente. Forse perché eravamo reduci dal bioparco di Valencia che è davvero meraviglioso.  Ma se i vostri bimbi amano gli zoo, qui ovviamente troverete il rettilario della famosa scena in cui Dudley finisce nella teca del Boa constrictor (che nel film era un altro serpente, ma non stiamo a sottilizzare).

Millennium Bridge

La scena del Millennium Bridge nel film “Harry Potter e il principe Mezzosangue” è difficile da dimenticare. È quella in cui i Dissennatori attaccano Londra.  Ed è talmente inquietante da sembrare fantascientifica. Talmente fantascientifica da sembrare reale. Tipo un aereo che trapassa un grattacielo. Non serve aggiungere altro, credo.

Ph. Elisa Foppa

Va da sé che il Millennium Bridge l’abbiamo ammirato in tutta la sua bellezza anche lo scorso aprile, ma fatico a salirci a piedi.

Piccadilly Circus, Tower Bridge, Houses of Parliament

E chi più ne ha più ne metta. In ogni film ci sono dettagli ben visibili di Londra. Nelle scene di volo sulle scope, si distinguono chiaramente Westminster e il Tower Bridge. Nel film “Harry Potter e i doni della morte I” Harry, Ron e Hermione si trovano intrappolati nel caos di Piccadilly Circus, E qui viene il trucco. Se siete a zonzo per Londra e i vostri figli mostrano i primi segni di cedimento e stanchezza, potete sempre sfoderare la carta Harry Potter.

Potrebbe compiere miracoli. O meglio magie.

Se vi trovate a Londra fino al 28 febbraio, non perdetevi la mostra Harry Potter: A history of Magic alla British Library. Per scoprire tutti i segreti dell’alchimia, della pietra filosofale e di tutte le teorie e le scienze che hanno ispirato questa meravigliosa saga.

Infine, se il vostro itinerario non tocca soltanto la capitale britannica, è tempo di scoprire i luoghi di Harry Potter sparsi per il Regno Unito. Ce ne sono davvero tanti e per tutti i gusti.

Stay tuned.  In arrivo la seconda parte del post.

 

Sciare con bambini gratis: le località con skipass gratuito o low cost per i più piccoli

Sciare low cost con i bambini è un ossimoro esattamente come avevo scritto per Venezia.

Siamo appena tornati dal nostro consueto soggiorno a Vipiteno tra le meravigliose montagne dell’Alto Adige. E, l’unico giorno in cui abbiamo sciato tutti e cinque con il giornaliero, il prezzo alla cassa è stato di 156 euro (per l’esattezza 181 ma con la cauzione). Considerato che la bambina più piccola rientra nella fascia non pagante, il costo è davvero esorbitante.

Lo sci in famiglia diventa così uno sport non costoso, di più. E sono necessarie misure di risparmio urgenti e reali per quando anche la piccola diventerà utente pagante a tutti gli effetti.

Come chi mi legge ben sa, nel mio blog scrivo esclusivamente di posti in cui sono stata realmente (e credetemi non è assolutamente scontato) e di esperienze che ho vissuto rigorosamente in prima persona con i miei figli (a costo di ripetermi, così non fan tutti). Questo post sarà una piccola eccezione. Troverete un mix tra il nostro vissuto, quello di persone di cui mi fido ciecamente e il frutto di ore di ricerche, in costante divenire.

In questi anni di blogging in cui mi sono trovata più volte a rispondere a domande per me davvero banali ho capito una cosa importante. Non tutti sono in grado di cercare e di orientarsi nel marasma della rete.

Spero quindi che queste informazioni possano risultare utili alle famiglie sciatrici.

Skipass gratis per i bambini: premessa d’obbligo

Prima di analizzare le località dell’arco alpino su cui ci stiamo orientando o dove ci dirigeremo nei prossimi anni, serve una premessa d’obbligo.

Una vacanza sulla neve in famiglia prevede sempre un certo investimento economico, inutile negarlo. Dallo skipass all’attrezzatura, passando per l’alloggio. Ecco alcuni consigli generali per non spendere cifre folli e divertirsi sulla neve.

Sciare low cost: l’alloggio e il periodo

Sull’alloggio il consiglio per risparmiare è duplice.

Scegliere l’appartamento è sicuramente il modo migliore per limitare il budget in maniera importante. Noi siamo un gruppo di sei famiglie sciatrici e, nella prima settimana di gennaio, quella più cara dell’anno per intenderci, spendiamo tra alloggio e vitto sui 400 euro totali a famiglia. Affittiamo una baita gigantesca in autogestione e cuciniamo per tutta la truppa. Una scelta sicuramente non comoda, lontana anni luce dai family hotel con piscina e spa. Ma se chiedete ai bambini, per loro è la vacanza più bella del mondo.

Sciare con bambini gratis

Se invece avete  voglia di coccolarvi un pochino, desiderio più che lecito che a volte abbiamo soddisfatto anche noi, le date che scegliete sono decisive. Passata la befana fino alla fine di gennaio è senza dubbio il periodo migliore. Oppure potete usufruire del 4×3 che va da fine novembre al 23 dicembre. O, in alternativa, come abbiamo fatto noi qualche anno fa, potete scegliere la settimana di marzo in cui molte località aderiscono alle offerte family. Alloggio scontato, skipass, noleggio e in alcuni casi perfino corso di sci gratuito per i bambini. Unico inconveniente: la neve potrebbe non essere il massimo perché le temperature salgono molto. Per ovviare al problema, scegliete località notoriamente fredde, come Livigno o la Val Senales, tanto per citare le più famose.

Sciare low cost: l’attrezzatura

Se è vero che noleggiare l’attrezzatura non costa più come una volta quando a sciare erano quattro gatti, il prezzo moltiplicato per tre bambini (dando per scontato che gli adulti abbiano sci e scarponi di proprietà) per noi inciderebbe comunque non di poco sul costo totale della vacanza.

Sciare con bambini gratis

Ci sono, sempre nelle settimane family, località che offrono il noleggio gratuito o  scontato per i bambini.

Ma il modo migliore per risparmiare di cui noi usufruiamo da anni è il Trocathlon, l’iniziativa usato sportivo firmata Decathlon. Sci o scarponi che raramente superano i dieci euro. Dovete entrare nell’ottica dell’acquisto con un certo anticipo, solitamente il Trocathlon invernale viene allestito ai primi di novembre. Ma non ve ne pentirete. E l’anno successivo, se avete un solo figlio e non riciclate l’attrezzatura, potete rivendere l’usato.

Sciare low cost: skipass gratuito per bambini

Le località sciistiche a mio avviso dovrebbero sempre fornire lo skipass gratuito per i bambini.

Purtroppo non è così ovunque. Dove è prevista la gratuità per i bambini, controllate sempre il limite di età dei vari comprensori. Solitamente lo skipass è gratuito fino ai 6,99 anni non necessariamente con l’acquisto contestuale di uno skipass per adulti.  Ovviamente i comprensori che vantano una vocazione spiccatamente familiare offrono la gratuità a bambini anche più grandi.

Al momento della stesura di questo post, in Alto Adige abbiamo usufruito dell’offerta skipass gratuito per i bambini nati dopo il 25 novembre 2009.

Sciare con bambini gratis

Un consiglio che mi sento di dare è di valutare l’acquisto dello skipass per 3 o 4 ore.  Un risparmio anche di 6-7 euro moltiplicato per 5 persone e per 3 o 4 giorni può fare la differenza. Difficilmente i bambini reggono per una giornata intera e potete sfruttare ad hoc le ore a disposizione. Per esempio potreste, se il comprensorio comprende una pista che arriva a valle alla portata dei bambini, cominciare a sciare verso le 9.30, prendere l’ultimo impianto alle 13.30, fermarvi a mangiare un boccone e poi scendere a valle con gli sci ai piedi.

Personalmente non acquistiamo mai lo skipass per 3-4 giorni consecutivi. È vero, si risparmia qualcosa, ma la giornata di sci saltata per una febbre improvvisa è quasi la regola. Si rischia di buttare via cifre considerevoli.

Sciare con bambini gratis

Un ultimo consiglio generale, soprattutto per gli adulti sciatori. Dimenticate il Dolomiti Super Ski o gli skipass che consentono di sciare in più comprensori. Con i bambini sono totalmente inutili. Scegliete comprensori piccoli, potreste ritrovarvi a fare solo due piste con i bambini al seguito. E, anche nel caso in cui li iscriviate al corso di sci, calcolate che i comprensori troppo vasti rappresentano un problema. E che, in caso di bisogno, potreste essere richiamati dalla scuola di sci. Non proprio il massimo se state percorrendo il Sellaronda e siete a 4 passi di distanza.

Sciare con bambini gratis

Poi nella vita si può fare tutto, sia ben chiaro. Anche decidere di mollare i figli per otto ore nei vari asili sulla neve sette giorni su sette, scelta che personalmente non condivido. Ma ognuno dà alla vacanza in famiglia il significato che crede.

I comprensori più convenienti per le famiglie

Con queste premesse infinite eccovi un elenco dei comprensori in assoluto più economici dove la gratuità è estesa addirittura fino ai 15 anni. E il costo ridotto fino ai 18. Perché non è che a 16 anni lo skipass se lo pagano da soli. E ormai della gratuità fino ai 7 anni ce ne facciamo ben poco.

Sciare con bambini gratis

Vi prego, se conoscete personalmente altre località, elencatele nei commenti. Potrebbero essere di enorme utilità per tutte le famiglie sciatrici.

I comprensori in Austria

Cominciamo dall’Austria che si aggiudica il podio. La Carinzia ha notoriamente una vocazione familiare e presenta tantissime offerte che potete trovare in questo sito.

Della valle dello Stubai mi sono innamorata la scorsa estate. L’attenzione per i bambini è massima anche in inverno e infatti credo proprio che la nostra prossima settimana bianca sarà in quella zona. Lo skipass è gratuito fino ai 10 anni e ci sono tariffe ridotte fino ai 18 anni del “bambino”.  L’offerta è valida in tutti i comprensori della valle.

Valle dello Stubai in estate con bambini

Stesso trattamento (skipass gratuito fino ai 10 anni) nei comprensori Heiligenblut, Wurzeralm e Hinterstoder.  Nella regione degli Alti Tauri il comprensorio Weißsee Gletscherwelt offre l’offerta famiglia. Con 2 adulti paganti, 2 figli fino ai 12 anni non pagano lo skipass. Scusate se è poco.

C’è poi un comprensorio quasi al confine con la Germania che ha deciso di esagerare. Skipass gratuito fino ai 15 anni per l’offerta famiglia 2+2 ad Almenwelt Lofer. Qui inoltre ogni sabato i ragazzi senza limiti di età sciano gratis se con genitori paganti.

Insomma basta cercare ma l’Austria si conferma una miniera preziosa per le famiglie.

I comprensori in Svizzera

Dovevamo andarci nel weekend dell’Immacolata poi è saltato tutto. Nel comprensorio Splügen-Tambo dall’8 al 10 dicembre si sciava gratis. Tutti quanti, grandi e piccini. Per tutta la stagione sciistica, i bambini fino ai 12 anni hanno diritto allo skipass gratuito. Esiste anche l’offerta brutto tempo con un costo dimezzato. Qui trovate tutte le informazioni.

La Svizzera è meravigliosa ma non è sicuramente una meta economica. Noi ci andavamo spessissimo a sciare senza figli (ricordate di acquistare lo skipass a Chiavenna se volete sciare a Sankt Moritz), da quando ci sono i bambini devo ammettere che il costo ci fa un po’ desistere. Ci siamo però lasciati tentare dal meraviglioso comprensorio di Lenzerheide-Arosa, un vero e proprio paradiso. Qui lo skipass per bambini non è affatto gratuito, purtroppo. Ma esiste un sistema di acquisto online che consente di risparmiare cifre importanti. Se vi capita di avventurarvi da quelle parti, date un’occhiata qui. 

Sciare con bambini gratis

In generale in Svizzera con i bambini al seguito cercate le località con il marchio “famiglie benvenute” che garantisce qualche sconto.

Zermatt è un paradiso. Se non ci siete mai stati vale davvero la pena, almeno una volta nella vita. Il comprensorio è enorme, consente di sciare anche in Italia, da una parte all’altra del Cervino (Matterhorn in tedesco). Ma se rimanete sul lato elvetico, ricordate che il sabato lo skipass è sempre gratuito per bambini e ragazzi fino ai 15,99 anni. Gli altri giorni i bambini non pagano fino agli 8,99 anni. Ma esiste una tariffa bambini fino ai 15,99 anni.

I comprensori in Italia

Le tariffe italiane purtroppo non sono per niente competitive rispetto all’Austria. Per anni con gli amici abbiamo fatto la settimana bianca nel comprensorio di Ischgl, all’epoca sconosciuto. Tra skipass e alloggio pagavamo meno della metà rispetto alla Val Badia, dove andavamo invece ai primi di dicembre usufruendo delle tariffe scontate.

Ora, in famiglia, sono due anni che emigro in Lapponia nella settimana di carnevale. Vorrei tanto fare la settimana bianca direttamente sull’Alpe di Siusi. Ma tra soggiorno e skipass per cinque, considerata l’altissima stagione, pagherei di più che sommando volo, alloggio e aereo per Finlandia o Norvegia.

Assurdo.

Il Trentino Alto Adige rimane comunque il top per chi vuole sciare con i bambini. Ho dedicato alle località per famiglie del Trentino questo post, con vari consigli per chi scia con i più piccoli.

I comprensori per famiglie sono quelli in cui la gratuità è estesa a un’età maggiore e ci sono sconti (spesso però usufruibili soltanto da chi acquista i pacchetti completi con alloggio).

Sciare con bambini gratis

Gratuità oltre gli 8 anni in Italia non l’ho trovata da nessuna parte ma sono pronta a essere piacevolmente smentita.

Si può comunque ovviare alla mancanza di offerte significativamente valide in tanti modi. Con i punti Esselunga, per esempio, che consentono di avere gli skipass gratuiti. Oppure recandosi in alcuni negozi di articoli sportivi che offrono i voucher per lo sconto in determinati comprensori. A volte si trovano anche offerte su Groupon.

Noi abbiamo la tessera Viviparchi che consente di ottenere lo skipass gratuito per i figli fino ai 13 anni a fronte di due adulti paganti. Certo, bisogna investire una cifra iniziale per l’acquisto della tessera. Ma se si scia con una certa frequenza ne vale sicuramente la pena. Oltre al fatto che la tessera offre numerose gratuità in musei, parchi e attrazioni per famiglie. Qui trovate i dettagli dei comprensori che aderiscono all’offerta in Lombardia. Potete fare una ricerca regione per regione.

Sciare con bambini gratis

Insomma qualche euro si può sempre risparmiare con facilità.

Sto scrivendo in contemporanea a questo articolo un post dedicato alle località sciistiche della Lombardia. E devo dire che la nostra regione ha inaugurato quello che, spero, diventerà presto un trend. Ovvero lo sci a consumo. Iscrivendosi al servizio si potrà pagare solamente quello che si scia realmente. Ne parlerò più approfonditamente nel prossimo post ma credo che sia una svolta importante. E un vantaggio notevole anche per chi scia con i bambini al seguito, per evitare di dover pagare un giornaliero per percorrere al massimo un paio di piste.

AGGIORNAMENTO ITALIA (quanto amo questi aggiornamenti)

Antonella mi ha scritto chiedendo di aggiungere il comprensorio San Domenico: Skipass famiglia festivo e feriale a 69 euro (due adulti e tutti i minori, quindi non il solito 2+2. Per noi un’offerta perfetta)

I comprensori in Francia

Premessa. Non amo sciare in Francia. Non so se la situazione sia cambiata negli ultimi anni, ma in Francia le piste non vengono battute come in Italia. La differenza è evidentissima soprattutto nei comprensori sul confine. Penso, per esempio, a La Thuile. Passando dal versante italiano a quello francese, c’è un abisso.

Sono trascorsi alcuni anni da quando sono andata a sciare in Francia l’ultima volta, ma curiosando un po’ in rete mi è parso di capire che non sia cambiato molto. Anche gli impianti sono più obsoleti, certo non dappertutto. Ma in linea generale, la cura maniacale che l’Alto Adige dedica alle piste, i cugini d’Oltralpe se la scordano.

Sciare con bambini gratis

Questa trascuratezza, se così possiamo definirla, rende la Francia un paradiso per chi scia con i bambini. 

Basta guardare questo sito per rendersi conto dei prezzi. Lasciando perdere Morzine e Avoriaz, i comprensori francesi forse più famosi, i prezzi degli skipass sono ottimi.

Ecco il racconto della mia compagna di avventure di Due Per Tre Fa Cinque nel Queyras in famiglia. A conferma che i prezzi per sciare con bambini al seguito sono davvero competitivi.

Mi mancano all’appello Germania e Slovenia dove non ho mai sciato. Aspetto i vostri consigli. Mi raccomando, ci conto.

Buona sciata a tutti.

E che menischi e crociati vi assistano (parlo con cognizione di causa).

P.s. Dimenticavo. Ho sciato a Salla, in Finlandia. Un comprensorio perfetto per i bambini, con pendii dolci ideali per muovere i primi passi sulla neve. Però non so se quella lappone possa essere considerata un’esperienza low cost sulla neve 🙂

La magia del Natale in grotta alle grotte di Rescia, in Lombardia

Il periodo più magico dell’anno trasforma le città, i monumenti, le vie e le piazze. Alberi di Natale e luminarie rendono gradevole anche lo scenario più squallido e triste.

Ma se presepi e luci adornano luoghi speciali già belli di per sé, il risultato è a dir poco strepitoso.

Natale in grotta alle grotte di Rescia

Nella nostra costante ricerca di esperienze natalizie particolari e suggestive (e soprattutto lontane dalla folla), ci siamo imbattuti nel Natale in grotta alle grotte di Rescia, in provincia di Como.

Natale in grotta alle grotte di Rescia

La strada per arrivarci non è esattamente una passeggiata, il percorso è abbastanza tortuoso e mette a dura prova chi soffre di cinetosi. Ma, come spesso capita, la soddisfazione è direttamente proporzionale alla fatica.

Le grotte di Rescia sono un insieme di sette grotte unite in un unico complesso fino a formare un percorso di 500 metri circa. Già meta turistica nel ‘700, le grotte incuriosiscono per la loro confermazione. Sono cavità di travertino o tufo, quel genere di terreno che ti aspetti a Orvieto ma non propriamente sulle sponde del Ceresio.

E, per concludere, una volta usciti dalle grotte si rimane stupiti dalla maestosità della natura che mostra tutta la sua potenza nell’orrido di Santa Giulia con la cascata alta 70 metri.

Continua la lettura di La magia del Natale in grotta alle grotte di Rescia, in Lombardia

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