Dormire su un albero: a Carnac in Bretagna

Breizh.

Il termine bretone che sta a indicare la Bretagna. Una parola che in italiano sa di brezza, di vento che increspa le onde. Quella sensazione piacevole di quando chiudi gli occhi e senti l’aria che ti entra dentro, ti avvolge e ti penetra nelle ossa.

La Bretagna.

Una terra che mi ha incantata. Del resto non nutrivo alcun dubbio a riguardo. Perché per quanto cerchi di cambiare scenario, il richiamo del Nord, delle nuvole vaporose simili a zucchero filato che si specchiano nell’Atlantico e di temperature estive meno afose è troppo forte.

E poi ha avuto la meglio la voglia di fare esperienze nuove e di lasciarci stupire ancora una volta dal fenomeno così affascinante della marea.

Quel mare che sale velocemente inghiottendo i castelli di sabbia, incurante della fatica che ci hai messo a costruirli.

Ma che poi, generoso, si fa perdonare ritirandosi e lasciando dietro di sé tesori preziosi.

Conchiglie, granchi da osservare, alghe dalla forma particolare, sassi. Esiste parco giochi più affascinante per un bambino? Ne dubito. Bastano una paletta, un secchiello e un paio di stivali della pioggia. E magari un raggio di sole che trasformi in specchi tutte le pozzanghere.

La Bretagna.

Una terra dove immergersi nella natura e tornare a riassaporare il gusto delle cose semplici. Dove lasciarsi stupire da un tramonto, da un bicchiere di sidro artigianale … o da un bellissimo cavallo bianco dimenticato da chissà quale principe che gironzola sotto casa.

Dormire su un albero in Bretagna

Ho detto sotto, non davanti di proposito.

Perché quando si dorme su un albero la prospettiva cambia. Si sta sospesi a mezz’aria, si respira il profumo delle piante, ci si ritrova a leggere un libro appoggiandosi a un ramo enorme che fa da parete.

Ci si sente un po’ Tarzan a guardare il mondo da lassù, a sapere che non c’è cemento a sorreggere il tuo peso, ma solo un enorme albero. Generoso anche lui, come il mare, a prestare i suoi rami nodosi per fare spazio alla nostra capanna. A regalarci un sogno, per una notte.

Immaginate la scena.

Arriviamo al check-in e ci consegnano una torcia per la notte. Avventura allo stato puro. Un’emozione incontenibile, non solo per i piccoli di casa, nel vedere la meraviglia architettonica in cui avremmo dormito. E un’enorme soddisfazione della sottoscritta nell’osservare le espressioni stupite, incantate, emozionate ed euforiche dei bambini. Urla incontenibili, una corsa a perdifiato a chi arriva prima, a chi sale per primo su quei pioli. E poi non una serratura normale. Un lucchetto da aprire, un clac per sollevare la botola che ci porta dritti dritti nel nostro rifugio.

Dormire su un albero in Bretagna

Quale bambino non ha mai sognato di dormire su un albero?

Un altro desiderio da spuntare sulla nostra wish list (in questo viaggio ne abbiamo spuntati parecchi), un altro regalo speciale per i nostri bambini, in linea con la nostra personalissima e discutibilissima filosofia genitoriale.

Non oggetti ma esperienze.

Non giochi inutili destinati a finire nel dimenticatoio nel giro di un mese. Ma esperienze che difficilmente dimenticheranno. Come dormire su un albero, appunto.

Dormire su un albero in Bretagna

Esperienze che si accumuleranno una dopo l’altra nel loro bagaglio e che, si spera, li aiuteranno a essere adulti migliori.

Adulti che sapranno dare il giusto peso alle cose. Adulti in grado di scegliere cos’è davvero importante nella vita. 

Almeno ci si prova.

La casa sull’albero, dicevamo.

Dormire su un albero in Bretagna

Niente lampade, ma candele. La luce fioca che scalda l’ambiente e regala sfumature arancioni al legno. Un piumone caldo sotto cui accucciarsi guardando la luna.

Finestre che si affacciano sulla natura. Per un risveglio unico.

Dormire su un albero in Bretagna

Dormire su un albero in BretagnaDormire su un albero in Bretagna

Dormire su un albero in BretagnaDormire su un albero in BretagnaUn bagno. O meglio un water. Niente acqua corrente, un sacchetto dove fare i bisogni e ricoprirli con generose palettate di segatura. Per la doccia si va nello spazio comune, come in campeggio.

Dormire su un albero in Bretagna

Tutt’intorno prati e alberi. Privacy assoluta, le case sono distanziate, si ha davvero la sensazione di essere soli in una foresta.

Unici vicini i cavalli. 

Dormire su un albero in Bretagna

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E poi la corda da cui issare il cestino della colazione la mattina seguente. Baguettes e croissants freschi, bevande calde, marmellate e una bottiglia di sidro.

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Il meteo che, come in tutta la vacanza, ci assiste clemente e ci regala una splendida colazione in terrazza. Una delle migliori della mia vita.

Una notte che difficilmente dimenticheremo e che rimarrà il simbolo di questa vacanza.

Lo esprime bene la piccola di casa. Che alla domanda “Dove sei stata in vacanza?” Risponde: “Ho dormito su un albero”.

Dormire su un albero in Bretagna

Dormire su un albero in Bretagna: consigli utili

La Bretagna si distingue per gli alloggi insoliti. Li trovate elencati anche nel sito ufficiale della regione. Ci sono diversi campeggi che offrono case sull’albero, yurte, caravan o altre dimore particolari.

Dormire su un albero in BretagnaDormire su un albero in BretagnaDormire su un albero in Bretagna

Dormire su un albero in Bretagna

La casa sull’albero è sicuramente la soluzione più affascinante. Ce ne sono di diversi tipi. Da quelle per famiglie anche numerose (la nostra, Sterenn, era da quattro con un letto aggiunto) a quelle intime, veri e propri nidi d’amore in cui rimanere sospesi a mezz’aria. Ovviamente non è roba per noi, magari tra una ventina d’anni chissà.

In alcuni campeggi è possibile che le case sull’albero siano vietate ai bambini sotto i due anni. Credo sia una questione di sicurezza e di altezza dell’albero.

Chi vuole provare l’ebbrezza di dormire su un albero con bambini piccoli tenga presente che è importante tenere sempre chiusa la botola per evitare spiacevoli incidenti.

Dormire su un albero in Bretagna

Noi abbiamo soggiornato nell’eco-struttura Dihan Evasion.

Dormire su un albero in Bretagna

Qui ci sono alloggi per tutti i gusti, dalle yurte, ai nidi, alle tende sospese. Completano il campeggio un bagno comune pulitissimo con lavandini e specchi anche per i bambini e una sala comune che invita davvero a rilassarsi in compagnia. Un pianoforte, comodi divani, tanti libri, un tavolo che sembra fatto apposta per giocare a carte. Infine un minuscolo parco giochi con una casetta in legno e un’altalena.

Dormire su un albero in Bretagna

Unico neo, come si può ben immaginare, il prezzo. Colazione inclusa (un plus in Francia) 200 euro. Non proprio irrisorio. Spalmato su tutta la vacanza si può fare. Ma per una notte, non di più. Il prezzo è per una famiglia di 4 persone, la nanetta per fortuna non pagava non avendo ancora compiuto i 3 anni.

La struttura si trova vicino a Carnac, quindi comoda per visitare i monoliti e godersi una cena sulla spiaggia a Carnac-Plage. Bambini che corrono sulla spiaggia, quattro chiacchiere fino all’imbrunire per poi far ritorno al nostro rifugio. Con una pila a indicarci la strada.

 

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