Olanda: i mulini di Kinderdijk

Siete anche voi tra quelli che stanno già pensando alle vacanze estive? Noi no.

Come si sarà capito io amo l’inverno e perciò al momento le idee che frullano nella mia testolina sono tutte orientate alla montagna, allo sci, alle slitte, ai pupazzi di neve, agli igloo e alle cioccolate fumanti.

Per il mare c’è tempo.

Ammesso poi che ci si vada.

Tra l’inverno e l’estate, però, c’è quella famosa stagione di mezzo che ormai non esiste più.

Il sole è più caldo, le giornate si allungano, le giacche da sci vengono malinconicamente riposte negli armadi e si ha voglia di stare all’aria aperta e di annusare i nuovi profumi che riempiono l’aria.

Tra Pasqua e ponti vari, la primavera può offrire l’occasione di un vero e proprio viaggio, magari come quello che abbiamo fatto noi un paio di anni fa.

E si può scegliere una meta primaverile in base alla fioritura dei tulipani?

Sì se l’obiettivo è divertirsi con tre bambini di sei, quattro anni e otto mesi e riuscire magari anche a rilassarsi, eh sì dai, almeno un pochino.

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L’Olanda è perfetta per scrollarsi di dosso la polvere invernale e rigenerarsi all’aria aperta.

Quando poi si lascia l’Italia sotto la pioggia e si arriva a destinazione con un sole abbagliante, ci si rende proprio conto di aver azzeccato la meta.

L’itinerario comincia in un luogo speciale che da solo vale il viaggio.

Un sito UNESCO spettacolare che lascia subito i bambini a bocca aperta: i mulini a vento di Kinderdijk. Arriviamo nel primo pomeriggio e dopo un lungo viaggio (in auto dall’Italia con breve tappa in Alsazia) quello di cui abbiamo bisogno è sgranchirci le gambe.

L’aria è frizzante, il sole splende, le pale dei mulini si specchiano nell’acqua e le nuvole sembrano batuffoli di cotone.

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Un dipinto su tela.

L’Olanda ci accoglie in grande stile con i suoi spettacolari 19 mulini.

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Si può scegliere di noleggiare le biciclette per percorrere il sentiero che costeggia il canale ma dopo essere stati seduti per tante ore decidiamo di procedere a piedi, con calma.

Di goderci questo paesaggio suggestivo in modalità slow.

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Visitiamo il mulino aperto al pubblico e continuiamo la nostra passeggiata lasciandoci alle spalle i tanti turisti frettolosi che, scattate le foto di rito, se ne vanno.

Ma chi viaggia con i bambini non è un turista mordi e fuggi.

Non potrebbe essere altrimenti.

Ci sono canneti da esplorare, papere da attirare e cavalli da ammirare prima di poter soltanto pensare di tornare al parcheggio.

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Stanchi ma felici per questo inizio emozionante, arriviamo nel tardo pomeriggio a Delft dove concludiamo la giornata vagando senza meta.

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E’ domenica, il giorno dopo tutti i musei saranno chiusi ma abbiamo voglia di esplorare questa città meravigliosa, una piccola Amsterdam, senza cartina alla mano.

Un tripudio di canali e ponti.

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La piazza di Delft, chiusa al traffico, è il luogo ideale per lasciar correre liberamente i bambini.

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Mentre loro scorrazzano felici, prendiamo posto a un tavolo all’aperto di  uno dei tanti locali del centro e ci godiamo un’ottima cena a base di pancake sotto il calduccio delle pesanti coperte a disposizione dei clienti.

Concludiamo la giornata in un hotel particolare che mi sento davvero di raccomandare, con lampadari fatti di bottiglie e una mucca che fa la guardia alla finestra.

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L’atmosfera da pub inglese, un angolo per i bambini con libri e album da colorare, una birra da sorseggiare con calma.

Per fermare il tempo, catturare quell’attimo, renderci conto che sì, ce l’abbiamo fatta davvero.

Abbiamo raggiunto la nostra destinazione in auto con tre bambini al seguito.

Guardiamo il sorriso sdentato della più piccola e capiamo che dopo tutto è davvero possibile ricominciare a viaggiare on the road.

Anche in cinque.

I mulini di Kinderdijk: consigli utili per organizzare la visita

Il sito Kinderdijk si trova nei dintorni di Dordrecht a pochissimi chilometri da Rotterdam ma può essere visitato in giornata da tutte le città principali dell’Olanda (circa un’ora e mezza da Amsterdam). I diciannove mulini sono stati costruiti intorno al 1740 e fanno parte di un sistema di gestione delle acque per prevenire le inondazioni. Dal 1997 sono patrimonio mondiale dell’UNESCO.

E non stento a crederlo.

Oltre a percorrere la strada che costeggia i canali e consente di ammirare i mulini (spingetevi più in là possibile, in tanti si fermano ai primi mulini giusto per scattare qualche foto di rito) potete visitare l’interno di due mulini-museo e guardare il film al centro visitatori.

Da Rotterdam è possibile arrivare ai mulini in bicicletta. Se invece arrivate in auto fate attenzione a dove parcheggiate, mettete l’auto solo nelle zone adibite effettivamente a sosta.

L’Olanda è un paese piuttosto piccolo che si può girare facilmente anche pernottando in un solo posto.

Noi abbiamo optato comunque per un assaggio di on the road per testare la piccola di casa e ci siamo spostati continuamente scegliendo di soggiornare in fattorie, appartamenti o houseboat.

A Delft, arrivati dal lungo viaggio, abbiamo optato per un albergo e la scelta è caduta sull’hotel De Plataan  consigliato anche per i bambini.

Si trova in pieno centro e ha un parcheggio interno privato che ci ha consentito di uscire subito a gironzolare tra i canali senza scaricare la macchina.

Il lunedì a Delft quasi tutti i musei sono chiusi, perciò se si è interessati a visitarli è necessario optare per un altro giorno.

9 thoughts on “Olanda: i mulini di Kinderdijk”

  1. Fantastico viaggio! Concordo nel pensare che nel nostro paese ci vorrebbero maggiori spazi a misura di bambino e di genitori!!! I tuoi bimbi sono fantastici! Si vede dalle foto come già hanno acquisito lo spirito del viaggiare…grazie alla loro mamma “nata con la valigia”, ovviamente!!!

  2. Grazie Francy, sai cosa pensavo l’estate scorsa? Chissà cosa penseranno gli olandesi del nostro parco giochi a Montelparo! Ma il paesaggio e la bellezza delle nostre colline suppliscono a ogni mancanza! Un abbraccio

  3. Credimi che io stavo pensando soprattutto al parco giochi del mio paese quando ho scritto il commento sopra (e non solo ovviamente!)
    Aspetto altri tuoi articoli, di quelli belli e coinvolgenti sul tuo stile (vd sopra!!!).

  4. Che meraviglia! I mulini di Kinderdijk sono nella mia lista di 100 posti da vedere con i bambini e con questo post mi hai dato conferma che ci dobbiamo andare al piu’ presto!
    Grazie per le dritte e per le foto bellissime!
    Un abbraccio virtuale

  5. Grazie mille! Verissimo! Io quando leggo di posti di cui non sapevo l’esistenza mi esalto e la lista delle mete da sogno si allunga irrimediabilmente!!!! Un abbraccio

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