Cotswolds, Stonehenge e altre meraviglie: itinerario nell’Inghilterra occidentale

L’Inghilterra.

Un paese che amo molto per la sua storia e la sua letteratura. La amo indubbiamente per le città ma soprattutto per i paesaggi. I muretti in pietra che delimitano i pascoli, il verde a perdita d’occhio, sempre acceso, sempre brillante.

Itinerario nelle Cotswolds

Un contrasto netto con il grigio delle case. L’Inghilterra ha quel nonsoché di magico, sa di impero, di terra davvero straniera. Cambia tutto, le monete, la guida, il sistema metrico, le prese. E’ un voltare pagina completo. Si è sempre in Europa ma in fondo si è già protesi verso quel senso di ignoto che solo le mete sconosciute e lontane riservano.

E l’Inghilterra non è Londra. Si può benissimo atterrare in un aeroporto della capitale e non avvicinarsi nemmeno al Tower Bridge ma noleggiare un’auto e partire. Perché un itinerario in Inghilterra, qualunque zona si scelga di visitare, non delude mai. Che vogliate spingervi a Nord e perdervi tra le viuzze di York o che vogliate esplorare i paesaggi costieri e lasciarvi ammaliare dalla falesie bianche delle Seven Sisters, farete il pieno di bello. Garantito.

L’itinerario che avevo studiato in realtà era ancora più ricco e fitto, ma con i bambini bisogna sempre tagliuzzare e ridimensionare. Mi sono concentrata sulle località che non avevo mai visto, Bath a parte. Ho quindi volutamente saltato Gloucester e Cheltenham già visitate in passato. I bambini hanno a disposizione più anni della sottoscritta, potranno tornarci se lo desiderano. Tintern Abbey sarebbe stato un graditissimo ritorno, ma non abbiamo fatto in tempo. E il più grande rammarico per me è non essere riuscita a fermarmi alla casa museo di Jane Austen a Chawton, ma aspetto con ansia che le fanciulle di casa si innamorino di Mr Darcy.

L’itinerario che state per leggere ha avuto un duplice leitmotiv. Ammirare le splendide Cotswolds, la zona collinare dell’Inghilterra centrale dichiarata Area of Outstanding Beauty, ovvero Area di eccezionale bellezza naturalistica. E inseguire il maghetto più famoso di tutti i tempi di cui in famiglia siamo fan sfegatati.  Tutti quanti, nessuno escluso.

Pronti a ripercorrere il viaggio tappa dopo tappa?

Primo giorno  – Luton – Blenheim Palace – Bradford on Avon – 230 Km

Dopo essere atterrati la sera prima allo scalo di Luton, aver preso l’auto e aver soggiornato nella cittadina a ridosso dell’aeroporto, abbiamo lasciato le zone urbane per immergerci nella meravigliosa campagna inglese. Destinazione Blenheim Palace, ovvero la residenza storica della famiglia Churchill. L’unica dimora non reale a meritarsi l’appellativo di Palace. Di Blenheim Palace ci eravamo innamorati ancora prima di conoscerne il nome dopo aver visto Cinderella al cinema.

Itinerario nelle Cotswolds

Molte scene sono ambientate proprio nei giardini di questo spettacolare palazzo che merita davvero un post a parte. Una meta speciale anche per chi viaggia in famiglia.

Itinerario nelle Cotswolds

Prati verdi e curatissimi, labirinti, un parco giochi spettacolare, fontane, la serra con le farfalle, ci sono tutti gli ingredienti per far innamorare i bambini.

Itinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle Cotswolds

Lasciato il palazzo a malincuore ci siamo diretti verso quella che per quattro giorni abbiamo chiamato casa: Bradford on Avon. Un gioiellino adagiato sul fiume Avon, appunto. Lo stesso di Stratford Upon Avon, che vi suonerà familiare come luogo natale di William Shakespeare.  Ci siamo stabiliti nel nostro cottage in pietra in Bath Road. Finalmente con la consapevolezza di essere arrivati nella vera Inghilterra. Nelle Cotswolds.

Secondo giorno – Bourton-on-the-water – Upper Slaughter – Lower Slaughter – Stow-on-the-Wold – Bibury – Lacock Abbey – Bradford on Avon – 180 Km

Giornata interamente dedicata all’esplorazione delle Cotswolds e dei suoi caratteristici villaggi. Vi sembreranno tanti, in realtà alcuni sono davvero minuscoli e, senza bambini al seguito, avremmo potuto raggiungere la Broadway Tower, che era in programma, e visitare Painswick.

Copyright Serena Puosi

Ma Lower Slaughter ci ha rubato il cuore e da lì non ce ne saremmo più andati. Siamo partiti al mattino verso le 9 con rientro alle 18, cotti ma felici. Prima sosta Bourton-on-the-water con annesso pranzo a orario decisamente ospedaliero ma la bakery era troppo carina per non fermarsi.

Itinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle Cotswolds

La definiscono la Venice of the Cotswolds. Ora… non esageriamo. Tutte le volte che Venezia viene chiamata in causa per un paragone, il confronto è sempre abbastanza impari. Anche in questo caso direi che la Serenissima può stare … serena di nome e di fatto, il podio non glielo toglie nessuno. Ma i canali di Bourton-on-the-Water hanno sicuramente un certo fascino, soprattutto per i bambini. Attenzione ai ponticelli senza parapetto. Noi siamo comunque riusciti a superare la prova monopattino senza cadere nel fiume. Un successone.

Itinerario nelle Cotswolds

Siamo ripartiti alla volta di Upper Slaughter davvero molto carina e minuscola, arroccata sulla collina.

Itinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle Cotswolds

E siamo poi scesi verso Lower Slaughter, in assoluto il paese che ho preferito nelle Cotswolds. Le viuzze, i cottage in pietra, i canali, i ponticelli, il mulino… sembra di essere catapultati davvero in un’altra epoca.

Itinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle Cotswolds

Con gli occhi a cuore siamo ripartiti  alla volta di Stow-on-the-Wold ma la piccola di casa si era addormentata e ci siamo soltanto passati in auto. E poi finalmente Bibury, la famosissima Arlington Row, una delle vie più celebri e fotografate di tutta la Gran Bretagna.

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Siamo saliti fino in cima, abbiamo gironzolato nei paraggi e l’abbiamo ammirata, nel giro di mezz’ora, con un sole bellissimo e con la grandine, giusto quando stavamo per ripartire. Che dire? Splendida! Atmosfera da fiaba. Se siete da quelle parti passateci, anche solo per scattare una foto veloce.

Infine ultima tappa prima di rientrare a casa: Lacock Abbey. Questa è una meta d’obbligo per i potteriani. Nel chiostro dell’abbazia sono state girate alcune scene dei primi due film di Harry Potter. Non potete capire l’emozione. Abbiamo anche fatto finta di volare su una scopa.

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Se poi siete appassionati di fotografia, la visita vale doppio. Qui William Henry Fox Talbot ha realizzato quello che universalmente viene definito il primo negativo, della grandezza di un francobollo. Qui è nata la fotografia, l’idea di fissare un’immagine, di riprodurla fedelmente in una forma artistica diversa da quella pittorica.

Merenda veloce a Lacock (il villaggio minuscolo ma molto carino) e rientro a Bradford on Avon.

Terzo giorno – Bath – Castle Combe – Bradford on Avon  – 60 Km

Partenza al mattino per Bath, senza dubbio una delle città più belle di Inghilterra. Visita con audioguida al Roman Baths Museum ad ammirare le terme romane (l’audioguida per bambini non è disponibile in italiano, ci siamo accontentati di quella per adulti), giro a zonzo in centro.

Itinerario nelle Cotswolds
Trovare un SPQR dove non te lo aspetti

Itinerario nelle CotswoldsItinerario nelle Cotswolds

L’idea era di andare al Jane Austen Centre e al Fashion Museum bellissimi con i bambini. Ma ha vinto la proposta di spostarci a Castle Combe per poi avere il tempo di visitare una fattoria consigliataci dalla padrona di casa. Castle Combe è un villaggio magnifico ed è considerato il più bello d’Inghilterra. Una visita è quindi d’obbligo, vi assicuro che anche i bambini saranno piacevolmente sorpresi e attratti dal ponticello e dal fiume.

Itinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle Cotswolds

Infine trasferimento in una fattoria nei pressi di Bradford on Avon che ci ha fatto venire voglia di ripetere l’esperienza di una vacanza rurale come avevamo fatto in Cornovaglia.

Quarto giorno  – Bradford on Avon – Shaftesbury – Stonehenge – Watford – 230 Km

Dopo aver salutato il nostro cottage e aver fatto un giretto per Bradford on Avon, siamo ripartiti facendo una piccola deviazione nel Dorset per visitare Shaftesbury e per ammirare la celebre Gold Hill, una delle vie più fotografate d’Inghilterra.

Itinerario nelle Cotswolds

La sua vista dall’alto è stata giudicata una delle più romantiche del Regno Unito e non posso che confermare. Le case in pietra e lo sguardo che si perde nella campagna.

Itinerario nelle Cotswolds

La quintessenza della britishness. Abbiamo accontentato i bambini con una sosta al parco giochi proprio vicino a Gold Hill, davvero molto carino e curato, ideale anche per un picnic.

Itinerario nelle Cotswolds

Li abbiamo lasciati correre e sfogare prima di risalire di nuovo in auto e raggiungere il sogno.

Itinerario nelle Cotswolds

Il mio sogno.

Non si contano le volte che mi sono trovata a pochi chilometri da Stonehenge ma, per un motivo o per l’altro, non sono riuscita ad andarci. Quando abbiamo parcheggiato l’auto quasi non ci credevo. Stonehenge sicuramente merita un post a parte e ovviamente non posso che consigliare una sosta, anche con bambini al seguito. Soprattutto se freschi di preistoria, come nel nostro caso.

Itinerario nelle CotswoldsItinerario nelle CotswoldsItinerario nelle Cotswolds

Ci siamo fermati più di tre ore, abbiamo ammirato il sito da ogni angolazione e abbiamo ascoltato ogni singola spiegazione delle audioguide, C’era pure un sole bellissimo, cosa volere di più? Nel tardo pomeriggio siamo risaliti in auto alla volta di Watford, base perfetta per la visita del mattino seguente.

Quinto giorno – Warner Bros Harry Potter Studios – Luton – Londra –  40 Km in auto + treno da Luton per Londra

Stonehenge era il primo sogno, gli Studios di Harry Potter decisamente il secondo. Belli, bellissimi. Anche in questo caso il post a parte arriverà presto. Siamo stati tra i primi a entrare, alle 9 del mattino. E siamo usciti alle 14 passate.

Warner Bros London Studio Tour Harry PotterWarner Bros London Studio Tour Harry PotterWarner Bros London Studio Tour Harry PotterWarner Bros London Studio Tour Harry Potter

Se siete appassionati del maghetto, preparatevi a emozionarvi, io mi sono messa a piangere dalla gioia. Se invece Harry Potter non sapete nemmeno chi sia,  se non avete la consapevolezza di essere babbani, allora evitate di andarci perché senza una conoscenza di base probabilmente la visita risulterà poco interessante. Siamo usciti con gli occhi a cuore ma distrutti e affamati e ci siamo diretti all’aeroporto di Luton per lasciare la macchina e prendere il treno per raggiungere Londra. Giusto il tempo di appoggiare valigia e zaini, prendere la metro e arrivare  a Southbank per incontrare Fabiana del blog Mammafarandaway e la sua famiglia. Serata davvero memorable ai piedi del London Eye con vista mozzafiato sul Big Ben.

Londra con bambiniLondra con bambini

E con i bambini che correvano e giocavano felici nel meraviglioso parco giochi dei Jubilee Gardens.

Sesto giorno – Londra – Gatwick Airport

Ho esordito dicendo che Londra non è l’Inghilterra ma resta la mia città preferita dopo Roma. Dalla capitale siamo passati per compiere un paio di missioni precise. Leadenhall Market, la Diagon Alley in Harry Potter e la Pietra Filosofale, il primo film della saga. E la Stele di Rosetta al British Museum.

Londra con bambiniLondra con i bambiniLondra con bambini

Per toccare con mano quello che si è appena studiato sui libri. E vi assicuro che lo sguardo di un bambino emozionato davanti a quella pietra vale tutti i soldi del viaggio.

Infine esausti, siamo saliti sull’autobus a due piani numero 11 (rigorosamente in prima fila al piano superiore) per un giro panoramico della città prima di ripartire da Victoria Station alla volta dell’aeroporto di Gatwick per il volo di ritorno in tarda serata.

Itinerario in Inghilterra: consigli utili per organizzare il viaggio

Ho prenotato il volo Easyjet da Malpensa con arrivo a Luton e partenza da Gatwick a novembre per aprile. 150 euro in cinque. Chiaramente la scelta delle date è stata oculata. Partenza il 24 aprile nel tardo pomeriggio e rientro il 30 aprile alla sera tardi. Quando mi chiedete come faccio a viaggiare tanto in famiglia (che poi a me tanto non sembra rispetto a certi standard passati) questo è il consiglio d’oro. Evitare i ponti, scegliere le date giuste, spaziare in periodi che non siano quelli di ferie comandate. E controllare anche le vacanze scolastiche del paese in cui si viaggia. Se fossimo andati in Inghilterra la settimana prima, avremmo trovato molta più confusione proprio per questo motivo.

Per organizzare questo viaggio mi sono mossa con grandissimo anticipo sia per risparmiare sia per riuscire a prenotare gli Studios di Harry Potter. Dovendoci andare di sabato, ho prenotato a dicembre per il 29 aprile e l’unico orario trovato disponibile era quello delle 9 del mattino. Questo ha modificato un pochino il nostro itinerario, abbiamo scelto di dormire a Watford, nei pressi del parco, invece che rimanere due notti a Londra. E se ai fini degli Studios la scelta è stata azzeccata, spostarsi con armi e bagagli su e giù dai mezzi per due giorni consecutivi è stato decisamente molto stancante. Il mio consiglio se volete visitare gli Studios Warner Bros è di prenotare non appena sapete la data in cui vorreste andarci. Seguirà un post dedicato proprio a Harry Potter con tutti i dettagli pratici.

Itinerario in Inghilterra: in auto con la guida a sinistra

Per questo itinerario è indispensabile avere un’auto. Mentre ero in viaggio, molti mi hanno chiesto se fosse un problema la guida a sinistra. Per noi non era la prima volta, spesso ci si dimentica che la guida a sinistra non è una prerogativa del Regno Unito ma di circa il 35% della popolazione mondiale. Dopo un mese on the road in Australia, abbiamo fatto fatica a riabituarci alla guida in Italia, così come è successo di ritorno dal Sudafrica, dalla Scozia o dalla Cornovaglia. Dopo un attimo di pratica, vedrete che risulterà naturale. Può essere utile, più che in altri paesi, l’auto con il cambio automatico, per non dover pensare a cambiare le marce con la mano a cui non siamo abituati. Per quanto riguarda l’attraversamento pedonale, prestate particolare attenzione ai bambini che devono abituarsi a guardare nella direzione opposta.

Qualcuno mi ha chiesto come ci siamo organizzati con i seggiolini. Noi abbiamo per tutti i bimbi lo zaino che si trasforma in seggiolino per auto, il Trunki Boostapak. Per la bimba di quattro anni e mezzo, con le nuove norme, avremmo dovuto noleggiare un seggiolino con schienale, ma mi è venuto in mente all’ultimo momento e non ce n’erano disponibili. Per chi ha tre figli come noi, tenete presente che noleggiando una macchina di media grandezza non è detto che ci stiano i tre seggiolini dietro. Preparatevi, eventualmente, a lasciare un figlio davanti e a rannicchiarvi nel sedile posteriore.

Itinerario in Inghilterra: dove abbiamo dormito e mangiato

Per gli alloggi abbiamo prenotato con Airbnb nelle Cotswolds (precisamente Bradford-on-Avon, strategicamente al centro di tutto quello che volevamo vedere) e a Luton e con Booking a Watford e Londra, sempre in appartamento.  A Londra avevo prenotato un’offerta Genius per una notte presso la struttura Lambeth North One a un ottimo prezzo, ma l’appartamento  all’ultimo momento si è allagato e ci hanno dirottati su una struttura superiore. La nostra botta di fortuna, ogni tanto capitano. Siamo finiti in questo attico vicinissimo al Tower Bridge.  A dir poco meraviglioso, peccato esserci stati solo per una notte.

Per quanto riguarda i pasti, abbiamo mangiato fuori soltanto una sera, a Londra in compagnia della mia amica Fabiana e della sua splendida famiglia, nell’ottima pizzeria Strada a Southbank. 

Non si dovrebbe mai mangiare italiano all’estero (soprattutto la pizza) ma Londra è un’eccezione. Due tra le pizze in assoluto più buone che io abbia mai assaggiato le ho mangiate proprio lì.

A pranzo ci siamo sempre arrangiati con panini o con sosta nelle bakery da cui non sarei mai uscita. Tra sausage rolls e sandwiches. E se non avete mai provato l’esperienza, un cream tea è d’obbligo.

Itinerario nelle CotswoldsItinerario nelle Cotswolds

Itinerario in Inghilterra: consigli per risparmiare

Ogni volta che mi reco nel Regno Unito, a metà viaggio mi viene in mente una cosa fondamentale: la tessera famiglia del FAI, il Fondo Ambientale Italiano. E ogni volta, puntualmente, mi mangio le mani perché mi sono dimenticata di farla prima di partire.

Il FAI infatti è convenzionato con il  National Trust, questo significa che in tantissimi luoghi potete entrare gratuitamente o a tariffe agevolate. Praticamente soltanto con il biglietto di entrata all’abbazia di Lacock ci saremmo ripagati la tessera del FAI. Perciò consultate il sito per verificare i luoghi che andrete a visitare, tenendo presente che  davvero basta un ingresso un po’ sostanzioso per ripagarsi il costo della tessera.

Tutti i biglietti (Thameslink e Gatwick Express) li ho prenotati online dall’Italia. Per il biglietto ferroviario Thameslink ho smanettato un pochino e ho trovato che per il nostro nucleo familiare conveniva la tariffa gruppi, composta da tre adulti e un bambino (la più piccola non pagava). Se vi capita, controllate e fate diverse combinazioni.

Sotto i cinque anni i bambini non pagano quasi nulla, questo ci ha consentito di risparmiare ed è stato uno dei motivi per cui ho deciso di intraprendere ora questo viaggio, prima che ad agosto venga spenta la quinta candelina.

L’Inghilterra è cara, siamo tutti d’accordo. Londra poi non ne parliamo. Ma è possibile vedere tante cose nella capitale senza spendere una fortuna o addirittura gratuitamente. Il British Museum è solo uno dei tanti esempi. E se vi capita non perdetevi Skygarden da cui si gode una vista mozzafiato sulla città. Si sale gratuitamente, bisogna soltanto prenotarsi su questo sito a partire dal lunedì di tre settimane prima rispetto alla data in cui volete andarci. Noi abbiamo beccato i due giorni di chiusura per manutenzione straordinaria, ci riproveremo la prossima volta.

Last but not least: chi ha detto che in Inghilterra piove sempre? Sfatiamo i luoghi comuni. Mentre in Italia scoppiavano i peggiori temporali, noi ci godevamo il sole della campagna inglese. Un ponte di aprile in Inghilterra può costarvi molto meno di un weekend, che so io, alle Canarie. E il tempo può riservarvi meravigliose sorprese!

Itinerario nelle CotswoldsItinerario nelle Cotswolds

Non mi resta che augurarvi buon viaggio, ovunque la guida a sinistra vi porterà!

13 thoughts on “Cotswolds, Stonehenge e altre meraviglie: itinerario nell’Inghilterra occidentale”

  1. Che spettacolo Leti! Come sempre precisa, dettagliata, romantica e chiara! Mi piace da matti! Avete girato come trottole, non c’e’ dubbio ed è stato bellissimo fare parte del vostro mega itinerario anche solo per una sera!
    Spero di cuore di rivedervi presto da queste parti, magari per farci un mini itinerario in 10….sai che ridere e che casino!
    Un abbraccio

  2. Sarebbe bellissimo Fabiana, si divertirebbero come matti!! Abbiamo girato e infatti tu ci hai visti l’ultima sera provati, della serie mi svacco nel parco e guai al primo che mi fa alzare :)) Grazie ancora per la bellissima serata, da ripetere sicuramente. Possibilmente dalle tue parti, che sono splendide. Un abbraccione

  3. Ho letto ogni singola parola, avidamente e con piacere: non solo l’itinerario è magnifico (e in agosto ne ripercorrerò una gran parte) ma il tuo modo di descrivere luoghi, esperienze ed emozioni è così vero e brillante che sembra di essere state al telefono con te ridendo e scherzando. Grazie e chissà che prima o poi non ci si incontri viaggiando, visto che ci stiamo sfiorando da qualche tempo.

  4. Vabbé ma tu mi commuovi!!! Ti ringrazio davvero di cuore. Sarebbe bellissimo se riuscissimo a incontrarci, bisognerà combinare. Ti seguirò ad agosto, così mi farai rivivere il viaggio. Sarà splendido! Un abbraccio grande

  5. Grazie mille!!!!!!! E’ stato un bellissimo viaggio, io non vedo l’ora di tornare in terra britannica.. malata di Inghilterra 🙂

  6. E’ il viaggio che vorrei fare il prossimo anno, tant’è che avevo domandato proprio a mammafarandaway alcune delucidazioni….terrò presente il tuo splendido racconto! Grazie!!

  7. Ma dai!!! Grazie mille per essere passata di qui. Con Fabiana vai sul sicuro, decisamente! E’ stato bello conoscersi all’ombra del London Eye, quattro adulti e sei bambini 🙂 Quando andrai poi fammi sapere com’è andato il viaggio. Sarà bellissimo. Buona giornata!!

  8. Ciao Letizia! Che meraviglia … mi sono emozionata! Tra poco più di una settimana saremo anche noi nell’Inghilterra dei cottage in pietra e delle verdi brughiere .. e leggerti è come essere già li! 😉

  9. Scusa ero via e ho letto solo ora!! Che bello!!! Sarà un viaggio bellissimo! Che giro farete? L’Inghilterra è magica, io la adoro. Buon viaggio e grazie per essere passata di qui.

  10. Che meraviglia!! Qui trovi anche qualche post sulla Cornovaglia, uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto in famiglia. Poi fammi sapere com’è andata! Un abbraccio

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