Arnoga in Valtellina: l’Alaska dietro l’angolo

Una vacanza in Alaska con i cani da slitta è sempre stato il mio sogno. Perdermi (in senso figurato ovviamente) nella magia dei boschi innevati, solo io, lui, i pochi e selezionatissimi compagni di viaggio e la guida… ed essere travolti dal silenzio surreale della neve. Solo a scriverlo mi vengono i brividi.

E’ una delle esperienze che avrei voluto fare prima di diventare mamma. Questo non significa che io abbia rinunciato al sogno, l’ho messo in standby, in quell’angolo del cuore in cui giacciono i (tanti) progetti che vorrei realizzare.

Per il momento con i bambini piccoli non è certo una cosa fattibile. Già mi ci vedo, tutti imbacuccati nelle tute termiche a una temperatura polare e una, quella di mezzo, che dice: “Mi scappa la pipì!”. E l’altra, la piccola, che vuole essere allattata e strilla finché non cedo. E l’ultimo, il grande, che impaziente comincia a frignare perché non ha voglia di aspettare le sorelle.

Rimandiamo l’Alaska a data da destinarsi ma non rinunciamo a questo piccolo sogno, non sia mai. E poter realizzare questo desiderio senza fare chissà quante ore d’aereo e addirittura senza nemmeno lasciare la nostra regione direi che è un’occasione a dir poco irrinunciabile.

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Destinazione: Arnoga, tra Bormio e Livigno. Lontano dalla folla e dal caos, dalle donne impellicciate che camminano su e giù per le vie dello shopping griffato, ci immergiamo in un ambiente montano da favola, puro, incontaminato, autentico.

La bufera di neve che ci accoglie alla partenza rende l’avventura davvero tale. Tra un “Mamma ma se restiamo bloccati in macchina congeliamo?” e un “Mamma abbiamo abbastanza cibo per la cena?” procediamo a rilento verso quella che per tre giorni chiameremo casa.

Finalmente arriviamo.

Apriamo la portiera e improvvisamente la stanchezza e il nervosismo svaniscono. E’ la prima magia di questa mini-vacanza. Un albergo tipico di quelli che mi piacciono tanto, le montagne come sfondo, la neve che continua a cadere incessantemente e … un piatto di pizzoccheri con un bicchiere di vino rosso.

Il paradiso in terra.

La mattina seguente, dopo una colazione che vorresti non finisse mai, ci immergiamo nella neve che continua a cadere senza sosta.

Sentieri bloccati, non c’è molto da fare. “Solo” giocare con quella polvere bianca tutta da annusare, toccare e assaggiare. C’è chi costruisce un igloo, chi un pupazzo, chi scivola su e giù da un vero e proprio muro di neve e chi sta a guardare, godendosi lo spettacolo di tutti quei bambini con le guance rosse e i nasi gocciolanti che non smettono di ridere e di divertirsi.

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E poi, ecco la seconda magia. Finalmente, proprio all’ora in cui è prevista l’escursione, smette di nevicare. I bambini sono in stato di evidente eccitazione, un misto tra paura e felicità.

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Un breve addestramento per gli adulti e si comincia a insaccare i bambini nelle slitte rosse. Un piccolo ripasso dei comandi e si parte. La guida davanti e dietro i grandi, ognuno con la propria slitta, tutti pronti a cimentarsi con il sentiero immerso nella neve fresca e con una natura mozzafiato.

A sognare l’Alaska, anche solo per un’ora.

Copyright Husky Village
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INFO UTILI

Il centro Husky Village si trova ad Arnoga, sulla strada tra Bormio e Livigno in provincia di Sondrio, in Lombardia.

Le escursioni con gli husky sono possibili sia per adulti che per bambini dai 3 anni in su (i bambini vengono portati nella slitta da un istruttore).

La prenotazione è vivamente consigliata perché il rischio di non trovare posto è altissimo.

L’esperienza è meravigliosa, di quelle che difficilmente i bambini dimenticheranno. Unico neo: il prezzo.

E allora perché non sceglierlo come regalo di Natale da mettere sotto l’albero? Meno oggetti, più esperienze, questo è il mio motto.

E’ inoltre possibile acquistare il CD con le foto da riguardare, per mantenere vivo il ricordo di questa giornata unica.

 

 

 

14 thoughts on “Arnoga in Valtellina: l’Alaska dietro l’angolo”

  1. Letizia brava, brava, brava. Qui vedo un potenziale che non deve essere trascurato, passione ed entusiasmo, ottima capacità comunicativa e descrittiva che, sommata al miscuglio di emozioni che riesci a trasferire al lettore, mi fa dire: tu fai il lavoro sbagliato mia cara!!!

  2. Wwwwwow!!!! Mi sono subito catapultata sul sito! Ma i bimbi possono essere trasportati solo dall’istruttore come c’è scritto o in realtà anche dai genitori? Un abbraccio!

  3. Ciao Francesca noi ci siamo stati due volte e i bimbi sono sempre stati con l’istruttore, credo sia la norma per questioni di sicurezza. Comunque stra-wow! Io non vedo l’ora che arrivi l’inverno 🙂

  4. Mmm conoscendoli non andranno mai con l’istruttore se noi siamo su un’altra slitta 😨 xó ora mi hai fatto venire troppa voglia, mi metto alla ricerca di qualcosa di simile dove magari si sta tutti insieme…anche perché mi è venuto in mente di farglielo come nostro regalo di natale…poi per gli altri regali ci pensa Babbo Natale 😉!

  5. Che bello leti….prima o poi faremo anche questa…ma quanti anni aveva la tua piccina quando l avete infilata nella slitta con i fratelli.? Io se voglio portare anche Giulia bisogna che aspetti un pochino!
    E tu e tuo marito avevate una slitta a testa o insieme oppure l escursione l hanno fatta solo i bimbi? Io che nella guida sono un po’ in branata temo di ribaltarmi insieme ai cani!
    Ho dato uno sguardo ai prezzi….accipicchia però ….50 euro a bambino? E 65 l adulto? Ti torna?

  6. Ciao Marta, noi non l’abbiamo mai fatta tutti insieme. Prima era troppo piccola Anna, poi Francy. Sotto i tre anni non si può fare quindi abbiamo sempre fatto i turni contenendo la spesa. I bambini comunque mi sembra meno di 50 ma dipende dall’età. Insomma noi finora ce la siamo cavata sempre sotto i 150 ma proprio perché mai tutti insieme :))

  7. Cioè un anno ha provato il tuo grande e un altro anno la tua seconda?
    E tu e tuo marito? Insieme o ognuno con la sua slitta?

  8. Un anno il grande da solo, le altre vite tutti e due. Noi un anno per uno. I bambini entrano nella stessa slitta, gli adulti invece hanno una slitta da soli. Ma non è difficile, davvero

  9. Senti ma se io ci andassi l anno prox quando Giulia avrà un anno e mezzo e mando sulla slitta i miei due ometti e il babbo direi che è fatta! Ma lí sei in mezzo al niente oppure c e un chioschino o qualcosa dove poter aspettare loro con la bimba? Mi lasceresti gentilmente anche il nome del posto dove avete alloggiato?

  10. Certo Marta!!!! Il posto è attaccato a un albergo con ristorante. Una volta abbiamo alloggiato lì, cibo divino peró ecco… Un po’ troppo caro per i nostri standard, decisamente! Peró per una cioccolata mentre aspetti gli uomini puó andare! Di solito noi alloggiamo a Bormio in appartamento.

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