La casa di Heidi a Maienfeld in Svizzera

La casa di Heidi a Maienfeld in Svizzera è una meta imperdibile per chi è appassionato della storia della pastorella dal cuore grande così. Ergo per la maggior parte dei bambini.

C’eravamo già stati in inverno, con un sole inaspettato e la neve che, accidenti a lei, si faceva attendere. Ma la casa di Heidi è aperta solo dal 15 marzo al 15 novembre.

La casa di Heidi in Svizzera

Abbiamo deciso così di tornarci in quest’estate per noi un po’ pazza e imprevedibile, in cui ci siamo trovati ad annullare vacanze e cancellare alloggi come si scartano figurine doppie. Con la stessa delusione.

Questa volta è stato il sole a farsi pregare per fare capolino da dietro le nuvole. E finalmente, appena cessata la pioggia, ci siamo precipitati alla meta.

Maienfeld, paese del Cantone di Graubünden (ovvero i Grigioni), a un passo dal Lichtenstein, è comodamente raggiungibile con l’autostrada A13 che, passando da Coira, consente di raggiungere la vicinissima Germania. Calcolate tre ore circa da Milano, per chi desidera fare la visita alla casa di Heidi in giornata. E il bollino autostradale obbligatorio, acquistabile in dogana.

Arrivare da queste parti senza sapere una parola di tedesco può essere quell’attimo disorientante.  Il termine “Heidi” è inserito praticamente in ogni cartello, a cominciare dall’area di servizio.

Heidibrunnen, Heididorf, Heidiweg, Heidihof, Heidihaus, Heidialp.

La casa di Heidi in Svizzera

Il rischio di non sapere dove andare è forte, nonostante il paese sia piuttosto piccolo.

L’itinerario ufficiale dedicato dalla pastorella è circolare, con partenza (e arrivo) dalla stazione ferroviaria. Se si sceglie di percorrerlo nella sua totalità e salire fino all’Alpe di Ochsenberg, il dislivello è di circa 600 metri per un totale di 12 chilometri circa. Se invece si decide di rinunciare al tratto più ripido, il dislivello si riduce notevolmente fino a 150 metri. Una mezz’oretta di cammino su strada asfaltata.

Credits @myswitzerland
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Tuttavia la soluzione più comoda se si viaggia con bambini al seguito (e non è così scontato, ho visto più coppie di fidanzati che mamme e papà con pargoli) è risalire in auto verso l’Heidihof, letteralmente “il cortile di Heidi”. Si tratta dell’albergo-ristorante con parcheggio annesso (teoricamente riservato ai clienti ma in realtà ci parcheggiano tutti) che si trova leggermente più in quota rispetto al centro. Lasciate qui la macchina e seguite il sentiero sterrato che costeggia la montagna. E’ una passeggiata davvero breve, una decina di minuti scarsi, che vi conduce direttamente a Oberrofels, il piccolo borgo composto da una manciata di case, oggi ribattezzato con il nome di Heididorf, ovvero il paese di Heidi.

Da queste parti ci tengono a precisare che è il paese originale, diffidare delle imitazioni.

Una fontana con acqua cristallina, i gerani rosso vermiglio, le case in pietra tipiche dei Grigioni, l’ufficio postale più piccolo di tutta la Svizzera, prati verdissimi e caprette. Tantissime caprette. Con un recinto dove si può entrare ad accarezzarle.

La casa di Heidi in SvizzeraLa casa di Heidi in SvizzeraLa casa di Heidi in Svizzera

Se cercate la Svizzera da cartolina, qui gli ingredienti ci sono tutti.

Si acquistano i biglietti per gli ingressi all’interno dell’ufficio postale dove troverete ogni genere di souvenir dedicato alla piccola pastorella (ricordatevi il timbro di ricordo). Il costo del biglietto varia a seconda delle attrazioni che si desiderano visitare. Noi abbiamo scelto quello cumulativo che comprende la casa di Heidi (quella originale), la baita di Heidi e il museo (CHF 14.80 gli adulti, 4.90 i bambini dai 4 anni in su. I più piccoli non pagano). Qui potrete trovare informazioni sulle varie opzioni e sugli orari di apertura.

Iniziamo la visita dalla Heidihaus, la casa di Heidi, cioè la casa in cui Johanna Spyri, l’autrice dalla cui penna ha avuto origine la pastorella, trascorreva le vacanze estive con i nonni.

La casa di Heidi in Svizzera

E’ proprio qui che è nata l’ ispirazione per il romanzo. Varcare la soglia è come fare un tuffo indietro nel tempo, alla fine dell’800. La cantina dove si conservavano formaggi e salsicce, la cucina…

La casa di Heidi in Svizzera

La casa di Heidi in Svizzera

….la camera da letto con tantissimi oggetti che ricordano la piccola Heidi, gli attrezzi da lavoro del nonno, perfino una sedia a rotelle dell’epoca.

La casa di Heidi in SvizzeraLa casa di Heidi in SvizzeraLa casa di Heidi in SvizzeraLa casa di Heidi in Svizzera

E una teca che contiene varie edizioni del libro, tradotto in tantissime lingue.

La casa di Heidi in Svizzera

Usciamo in giardino per ammirare il paesaggio e fare la foto di rito.

La casa di Heidi in Svizzera

Heididorf, a metà tra un parco a tema e un museo diffuso, rientra a pieno titolo tra le tappe del Grand Tour of Switzerland, un itinerario che, avendo la fortuna di abitare a una trentina di chilometri dal confine, ci siamo prefissati di seguire in più tappe e in più momenti.

A pochi metri da Heidihaus, la casa di Heidi, visitiamo la baita del vecchio dell’alpe, novità fresca fresca di quest’anno per consentire a bambini piccoli e ai disabili di godere delle stesse opportunità. Si tratta della copia fedele di quella che si trova in quota a Ochsenberg e che ci riserviamo per quando anche la piccola di casa sarà in grado di affrontare il sentiero (450 metri di dislivello per 3 ore e mezza abbondanti di cammino tra andata e ritorno).

La casa di Heidi in Svizzera

Questa è sicuramente l’attrazione che più affascina i bambini che possono rivivere le avventure della loro eroina.

C’è il letto di paglia con la finestrella che dà sulla vallata, la panca dove si sedeva il nonno, gli abeti sullo sfondo, la tavola imbandita con frutta, fette di pane nero e formaggio, il paiolo gigante, la stalla delle caprette.

La casa di Heidi in SvizzeraLa casa di Heidi in SvizzeraLa casa di Heidi in Svizzera

Prendetevi tutto il tempo necessario per giocare. E per coltivare l’illusione di essere davvero in un mondo incantato, fatto di gesti semplici, sapori genuini, legami autentici, simbiosi totale con la natura. Quella natura che qui dà decisamente il meglio di sé.

La casa di Heidi in Svizzera

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Concludete la visita accarezzando le caprette, rinfrescandovi alla fontana, percorrendo le vie dell’antico borgo e visitando il piccolo museo, dove sono conservati gli abiti utilizzati nel film uscito da pochi mesi nelle sale.

La casa di Heidi in SvizzeraLa casa di Heidi in Svizzera

E per finire una corsa a perdifiato nel prato, forse il modo migliore per celebrare la piccola Heidi e il suo immenso desiderio di libertà.

 

 

 

 

 

 

 

5 pensieri su “La casa di Heidi a Maienfeld in Svizzera”

  1. Ciao Letizia,domanda:
    noi saremo solo di passaggio all’ Heididorf. Per cambiare gli euro con i franchi svizzeri dove dobbiamo andare? Alla biglietteria effettueranno il cambio?

  2. Ciao Noemi guarda la biglietteria è davvero piccola, è un ufficio postale e non ricordo se accettassero gli euro, ma credo il bancomat di sicuro. Al massimo per sicurezza, preleva in banca a Maienfeld così stai tranquilla. Quando partirai? Poi fammi sapere. Buona serata!

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