Trenino rosso del Bernina con bambini

Trenino rosso del Bernina con bambini: come organizzare il viaggio

Quella del trenino rosso del Bernina è una tratta ferroviaria Patrimonio Unesco, una delle più spettacolari al mondo.

Trenino rosso del Bernina con bambini

 

Un viaggio da compiere una volta nella vita, possibilmente due, idealmente quattro, una per ogni stagione. Per ammirare il foliage in autunno, la natura che rifiorisce in primavera, il verde dei prati in estate e l’effetto total white in inverno, la versione che preferisco in assoluto.

Trenino rosso del Bernina con bambiniTrenino rosso del Bernina con bambiniTrenino rosso del Bernina con bambini

Tenendo conto che, per alcune escursioni, l’inverno è poco indicato e bisogna scegliere la cosiddetta bella stagione.

Trenino rosso del Bernina con bambini

Se volete organizzare un viaggio sul trenino rosso del Bernina con bambini al seguito, dovete studiare attentamente il percorso e le tappe, orario dei treni alla mano.  Tenendo bene a mente una cosa: non riuscirete a fermarvi in tutte le stazioni in giornata, dovrete per forza tornarci. Oppure, opzione da preferirsi, potete scegliere di dedicare a questa tratta Patrimonio Unesco più del classico giorno mordi e fuggi, soprattutto se venite da lontano.

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Trenino rosso del Bernina con bambini: storia e numeri

Come sempre i bambini amano le storie e cominciare a raccontare i dettagli di questa tratta Patrimonio Unesco è sempre un’ottima idea per catturare la loro attenzione. E per passare il tempo, 5 ore di treno in una giornata sono lunghe.

Trenino rosso del Bernina con bambiniTrenino rosso del Bernina con bambini

I lavori di costruzione di questa spettacolare opera ingegneristica sono iniziati nel lontano 1906 non certo per scopi turistici ma per l’esigenza di superare l’imponente barriera della montagna e poter collegare l’Italia alla Svizzera in qualunque stagione. Il passo del Bernina era un importante crocevia per il commercio in tutta Europa, oltre che un passaggio fondamentale per chi, dal Nord, voleva raggiungere la nostra meravigliosa Italia.  Potrei scriverne per ore, è stato argomento della mia tesi di laurea, ne parlavo qui. Ma vi risparmio e vado oltre.

Pochi sanno che il celebre trenino rosso non è sempre stato di questo colore che ormai lo caratterizza. È nato giallo ed è poi diventato verde prima di passare definitivamente al rosso, una tinta che risalta maggiormente con il verde brillante dei prati o con il bianco accecante della neve.

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La ferrovia retica è stata inaugurata nel 1910 e da allora ha sempre collegato i due versanti della montagna con le sue 9 carrozze, non una di più (si rassegnino i turisti) altrimenti il treno rischierebbe di uscire fuori dai binari.

Se scegliete di iniziare il vostro viaggio dall’Italia, precisamente da Tirano in Valtellina, partirete da 429 m s.l.m fino a raggiungere i 2253 m slm nel punto più alto, l’Ospizio Bernina.

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Da qui ridiscenderete verso Sankt Moritz, usuale punto di arrivo. In realtà la vera stazione finale sarebbe Coira,  la città più antica della Svizzera. Allungare il viaggio e dedicare a questa regione più tempo può essere un’ottima idea. Ad esempio potete ammirare la casa di Heidi a Maienfeld, raggiungendola in treno da Coira in una ventina di minuti.

Ma concentriamoci sulla tratta classica, quella che collega Tirano a Sankt Moritz. Ci vogliono dalle 2h15 alle 2h30 (a seconda del tipo di treno, rispettivamente panoramico o regionale) per ogni tratta, un totale di 5 ore circa, dettaglio non trascurabile se viaggiate con bambini piccolissimi e volete percorrere l’intero tragitto in giornata.

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Trenino rosso con bambini: le tappe consigliate

Un viaggio a bordo del trenino rosso con bambini è già una magnifica avventura di per sé, ma sicuramente, soprattutto con piccoli al seguito, le tappe sono fondamentali per spezzare il viaggio. E per non limitarsi ad ammirare il paesaggio, per quanto spettacolare sia, soltanto dal finestrino.

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Da maggio a ottobre le tappe sicuramente più interessanti in famiglia sono Cavaglia per visitare le marmitte dei giganti e Morteratsch per raggiungere la lingua del ghiacciaio. Entrambe le soste meritano un post a parte che scriverò presto.

A Cavaglia dovete dedicare almeno un’ora. Potete visitare le marmitte dei giganti in autonomia (ingresso gratuito) ma partecipare a una visita guidata fa sicuramente la differenza e mi sento di consigliarvelo vivamente.

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Per Morteratsch le ore da dedicare sono come minimo due. Calcolate infatti un’ora per raggiungere la lingua del ghiacciaio…

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… più un po’ di tempo per un’eventuale sosta all’Alpschaukäserei (proprio dietro alla stazione) dove al mattino potete ammirare il casaro che fa il formaggio e gustare un ottimo brunch alpino (dal martedì alla domenica, prenotazione obbligatoria).

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Qui ci sono conigli e caprette da accarezzare oltre a un piccolo parco giochi. Se avete bambini piccolissimi è sicuramente la sosta più indicata.

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Sia in inverno che in estate, una sosta a Pontresina vi permetterà di ammirare la spettacolare Val Roseg che potete raggiungere a piedi oppure con le slitte trainate dai cavalli. Per la sottoscritta, ça va sans dire, la versione invernale è molto più suggestiva. Noi ci siamo stati qualche anno fa e siamo rimasti bloccati nella valle per una fortissima nevicata. Un’esperienza indimenticabile.

E poi ovviamente Sankt Moritz. Il turismo invernale è nato proprio qui, va da sé che la cittadina è splendida come lo è la passeggiata intorno al lago. Personalmente non la reputo una tappa imperdibile del trenino rosso con bambini, forse perché è una località che posso raggiungere in un paio d’ore da casa e che abbinerei più a un viaggio alla scoperta dell’Engadina. Ma se arrivate da lontano e non ci siete mai stati, una sosta è d’obbligo. In inverno il lago ghiacciato è semplicemente spettacolare. Il regno di Frozen, praticamente.

Paesaggisticamente parlando, la tappa ritenuta da molti come la più spettacolare è quella dell’Alp Grüm che, volendo, potete raggiungere a piedi dall’Ospizio Bernina. Nel caso, calcolate un paio d’ore per questa sosta allungata.

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Ovviamente viaggiando sul trenino rosso del Bernina con bambini al seguito è impossibile fermarsi a ogni tappa avendo soltanto un giorno a disposizione.

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Tenete conto che una volta scesi a una stazione,  il treno successivo passa dopo circa un’ora. Per tutte le tappe elencate vi servirebbero come minimo 8-9 ore da sommare alle 5 ore di viaggio.

Il mio consiglio è quello di munirsi di orario e di organizzare le tappe attentamente, cercando di alternare viaggio e soste in modo da non rischiare che i bambini si annoino.

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Un itinerario ideale per un primo assaggio potrebbe essere il seguente: partire da Tirano la mattina presto e arrivare direttamente fino a Morteratsch (oppure sostare un’ora all’Alp Grüm). A seconda del tempo dedicato a questa fermata, raggiungere Sankt Moritz . E da qui ripartire poi alla volta di Tirano sostando a Cavaglia, se volete visitare le marmitte dei giganti.

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In inverno si elimina la sosta di Cavaglia (le marmitte sono chiuse) e si dedica il tempo necessario alla Val Roseg (sosta a Pontresina)

Trenino rosso del Bernina con bambini: come organizzare il viaggio

Il viaggio a bordo del trenino rosso del Bernina con bambini non va improvvisato, ci vuole una minima organizzazione, non solo per decidere le tappe ma anche per prenotare un eventuale pernottamento, fondamentale se si arriva da lontano. Il mio consiglio è di dormire a Tirano (opzione più economica) o ancora meglio a Morteratsch o a Pontresina per poter dedicare più tempo alle soste.

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Esistono due tipi di treni, quelli regionali e quelli Express (detti panoramici e indicati sull’orario come BEX). Su entrambi i treni potete scegliere tra prima e seconda classe, la differenza è che per i treni Bernina Express è obbligatoria la prenotazione con il pagamento di un supplemento di CHF 14 in estate e CHF 10 in inverno.  Le carrozze panoramiche sono esteticamente più belle, le vetrate sono enormi e arrivano fino al tetto consentendo una visuale di quasi 360 gradi ma i finestrini non si possono abbassare, tenetene conto se siete appassionati di fotografia.

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Inoltre, se si scende dal treno Bernina Express, si perde la prenotazione e si dovrà necessariamente risalire su un treno regionale per proseguire il viaggio.

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A mio parere, i soldi in più della prenotazione per il treno Express non valgono la candela, ma se volete comunque sperimentare questo tipo di carrozza, potete sceglierla per compiere una tratta lunga e ininterrotta (andata o ritorno a scelta) e optare per il treno regionale per eseguire le soste nell’altra tratta.

Ricordate che sul treno regionale, com’è ovvio che sia, i posti non sono prenotati, anche perché si sale e si scende a piacimento. Potete anche rischiare di ritrovarvi in piedi per uno o più tratti del vostro itinerario.

Qui trovate nel dettaglio l’orario estivo valido fino al 29 ottobre 2017. Qui invece potete trovare l’orario dal 30 ottobre al 9 dicembre 2017 per cominciare a programmare un eventuale weekend imbiancato.

Durante i mesi estivi in coda ci sono una o due carrozze scoperte ma non sono consigliabili per le famiglie. Pare sia il modo migliore per beccarsi una bronchite a luglio, io vi ho avvisato.

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I bambini fino a sei anni viaggiano gratuitamente ma non hanno diritto al posto a sedere e devono viaggiare in braccio al genitore. Dai sei anni in su, i bambini pagano il biglietto ridotto che è la metà di quello per adulti, ma, se si viaggia sul Bernina Express, il supplemento della prenotazione va pagato per intero.

Il biglietto può essere acquistato direttamente in stazione oppure può essere prenotato in anticipo (fondamentale sui treni BEX) su sito delle ferrovie retiche o tramite il sito Adrastea Viaggi. In quest’ultimo caso potrete anche ritirarlo comodamente a Tirano.

E ora una chicca che ho scoperto nel recente viaggio, casualmente proprio la prima domenica del mese. Fortunatamente non avevo acquistato i biglietti in anticipo, ma direttamente in stazione. E così sono venuta a conoscenza di una fantastica riduzione creata appositamente per le famiglie che possono viaggiare a soli CHF 29 ogni prima domenica del mese fino a novembre. Qui i dettagli della promozione. 

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Tirano si trova in Valtellina che è meta di vacanze e weekend per molti lombardi. Il rischio coda al rientro la domenica sera è elevato. Potete evitare il traffico arrivando a Tirano direttamente in treno (comodo anche da Milano). Tenete solo presente che la stazione delle ferrovie italiane non è la stessa delle ferrovie retiche, si trovano una di fronte all’altra, è davvero impossibile sbagliare.

Ultima dritta per chi abita nei dintorni e, come noi, può raggiungere Tirano o Sankt Moritz più o meno nello stesso tempo. La maggior parte dei turisti inizia il viaggio da Tirano. Partendo da Sankt Moritz e compiendo il tragitto al contrario troverete meno gente, dettaglio non indifferente se viaggiate sul trenino rosso del Bernina con bambini piccoli non aventi diritto al posto.

Trenino rosso del Bernina con bambini: dove abbiamo dormito

Nei nostri viaggi sul trenino rosso del Bernina con bambini o senza abbiamo quasi sempre scelto di dormire in Svizzera. Non è sicuramente la scelta più economica, ma è la migliore per suddividere il viaggio in un paio di giorni. La struttura, per comodità. è da preferirsi vicino alla stazione.

Noi abbiamo alloggiato una volta all’Al Vadret Swiss Lodge, la parte nuova dell’hotel Morteratsch che si trova proprio alla fermata del treno.

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In un’altra occasione abbiamo alloggiato al Roseg Gletscher in Val Roseg, facendoci venire a prendere alla stazione di Pontresina dal servizio navetta. Oltre alle normali camere d’albergo, ci sono le camerate con bagno in comune che consentono di risparmiare non poco.

Partendo con il treno dalla Svizzera e quindi arrivando in macchina a Celerina, abbiamo alloggiato all’hotel Inn Lodge, il cui motto è “più vacanze per meno soldi”, capite perché ci piace un sacco?

Se poi volete concedervi un hotel da sogno, siamo stati invitati per conto di Familygo a trascorrere una notte in un castello, il Family Hotel Schloss di Pontresina.  Non siamo certo abituati al lusso, ma una volta tanto farsi coccolare è davvero piacevole. Un sogno appunto.

Trenino rosso del Bernina con bambini

Se invece decidete di pernottare a Tirano, avrete solo l’imbarazzo della scelta. Un buon motivo per soggiornare in Valtellina? Personalmente credo che un piatto di pizzoccheri possa risollevare lo spirito in ogni situazione.

Ultimo consiglio: se avete più giorni a disposizione, magari in inverno, e volete abbinare il trenino rosso del Bernina a un’esperienza davvero speciale da fare con i bambini, potete raggiungere Arnoga e vivere un’avventura da Lapponia, con le slitte trainate dai cani. A dire il vero l’escursione è fattibile anche in estate con le slitte su ruote, ma non serve che vi dica la stagione che sceglierei.

Tirano inoltre dista mezz’ora da Bormio e dalle sue spettacolari terme, l’ideale per concludere un weekend di avventura mista a relax.

4 pensieri su “Trenino rosso del Bernina con bambini: come organizzare il viaggio”

  1. Bellissimo post, ricco di tante preziose indicazione e di suggerimenti utilissimi. Non sapevo della tariffa agevolata della prima domenica del mese e cercherò di approfittarne ! Grazie !

  2. Ma grazie mille Serena, spero tu riesca ad approfittare dell’offerta. Magari poi la riproporranno in futuro, di certo ora terrò monitorato il sito. Un abbraccione e grazie per essere passata di qua

  3. Complimenti! Ottime e complete indicazioni.
    Spero che nella tesi ti abbiano dato 110 e lode.
    Grazie x i consigli.
    Martina

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