Svezia: itinerario di viaggio con bambini

La Svezia con i bambini è stata una piacevolissima scoperta. Abbiamo percorso un itinerario mirato, a misura di famiglia, per inseguire Pippi Calzelunghe e ammirare una natura spettacolare.

E questo è il periodo più fervido dell’anno, quello in cui stendo itinerari come se non ci fosse un domani. Tutto rigorosamente nero su bianco, con carta e penna. Scarabocchi, pasticci, freccine, foglietti sparsi in ogni stanza e la app di Google Maps che tra un po’ fonde. Calcolo le distanze anche minime per capire dove è meglio andare a dormire. Spulcio tra racconti, blog e guide per stendere un programma di massima che so già verrà irrimediabilmente stravolto. Perché poi l’istinto ha sempre la meglio.

Periodo di itinerari, dicevamo.

E nella ricerca del nuovo si attinge sempre un po’ al vecchio per trovare il modo di ripetere esperienze particolarmente riuscite (come la notte nel faro) e imparare dagli errori.

Ecco quindi il nostro ultimo viaggio, quello che l’estate scorsa ci ha portati alle latitudini che più amo.

Pronti per partire? Destinazione Svezia con i bambini

PRIMO GIORNO

Imbarco immediato dall’aeroporto di Orio al Serio, volo Ryan Air per Stoccolma Skavsta.

Che poi Skavsta sta a Stoccolma più o meno come Orio al Serio sta a Milano. Perché, come nella migliore tradizione dei voli low cost, l’aeroporto dista un centinaio di chilometri dalla capitale. Arriviamo alle 20.30 provati da un volo in cui la quasi duenne non è stata un secondo seduta (e zitta). Aereo stracolmo, hostess poco accondiscendenti che godevano visibilmente nel dirmi “non so come, ma veda di tenerla ferma.” Mai prenotazione fu più congeniale di quella al Connect Hotel Skavsta. Fuori dall’aeroporto, letteralmente. Niente navette, niente autobus. Qualche passo a piedi per raggiungere una specie di ostello di lusso con disponibilità di stanze private oltre che semplici letti in camerata. Se vi consentono di scegliere (pagando il supplemento), optate per la camera con due letti a castello piuttosto che per quella con il matrimoniale e due singoli. Oltre ad avere una maggiore superficie calpestabile, dettaglio non di poco conto se si viaggia in cinque con passeggino e bagagli al seguito, i letti in basso sono praticamente a una piazza e mezza, perfetti per il co-sleeping.

SECONDO GIORNO – SESTO GIORNO

Skavsta Airport (Nyköping) – Stoccolma: 107 Km

 Al mattino, dopo un’ottima e abbondante colazione compresa nel prezzo, prendiamo l’auto a noleggio e ci dirigiamo finalmente a Stoccolma. Appartamento che definire fantastico è riduttivo, prenotato tramite Airbnb. E’ la casa di una famiglia con tre figli piena zeppa di giochi e libri. A un tiro di schioppo ci sono, in ordine crescente di importanza, un piccolo supermercato, una spiaggia e un parco giochi meraviglioso.

Questa città già mi piace. Ci piace.

Della nostra esplorazione della capitale ne ho già parlato qui. Tante sono le cose che abbiamo visto e altrettante quelle che avremmo voluto vedere e che riserviamo per il prossimo viaggio.

SETTIMO GIORNO:

Stoccolma – Nynäshamn: 60 Km

Nynäshamn – Visby: 3 ore e 15 di navigazione

Lasciamo Stoccolma con la certezza che ci torneremo, magari in inverno. Partiamo fortunatamente con largo anticipo alla volta del porto. E qui … stendiamo un velo pietoso. Il navigatore ci abbandona e alla fine troviamo un’anima pia (un corriere Ups) che ci accompagna (lui davanti, noi dietro) fino all’imbocco dell’autostrada. Arriviamo dopo un’oretta a Nynäshamn pronti per l’imbarco. Destinazione: isola di Gotland. Pernottiamo per due notti in un cottage meraviglioso del Resort Kneippbyn, un enorme campeggio a cinque stelle che offre tutto, casa di Pippi compresa.

OTTAVO GIORNO:

Visby – Fårö e ritorno: 65 Km a tratta (ma calcolate tre ore di viaggio tra andata e ritorno)

Esplorazione dell’isola. Partiamo per Fårö, l’isoletta minuscola a Nord di Gotland resa celebre da Ingmar Bergman. Natura selvaggia e spettacolare, mulini a vento, spiagge meravigliose e mare con acqua relativamente tiepida in cui, udite udite, è possibile restare un pochino a mollo anche senza avere sangue vichingo nelle vene.

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Unico neo: la coda per salire sul traghetto e compiere la mini traversata verso l’isola. Consiglio fondamentale: partire prestissimo, se si vuole evitare di stare un’ora fermi ad aspettare. Come chiaramente è successo a noi.

NONO GIORNO:

Visby – Klintehamn: 35 km

Klintehamn – Stora Karlsö: 40 minuti di navigazione circa

Mattinata a zonzo nei dintorni di Visby e poi partenza per Klintehamn, il porto da dove ha inizio la vera avventura del nostro viaggio. Eccitazione a mille: dormiremo in un faro! L’isola di Stora Karlsö è un’oasi naturale, le macchine non possono arrivarci e vanno lasciate nel parcheggio del porto. Sull’isola esistono solo un ristorante, una mini-caffetteria e un negozietto davvero microscopico perciò bisogna portare con sé anche i viveri per la cena e la colazione.

DECIMO GIORNO:

Stora Karlsö – Klintehamn: 40 minuti di navigazione circa

Klintehamn – Visby: 35 km

Fa caldissimo, si sfiorano i 35 gradi. Giornata interamente dedicata alle torri di Visby, al suo meraviglioso parco con le amache e alla casa di Pippi.

UNDICESIMO GIORNO:

Visby – Oskarshamn: 2 ore e 55 di navigazione

Oskarshamn – Vimmerby: 80 Km

Vimmerby-Tuna: 21 Km

Ripartiamo all’alba da Gotland con l’unico rammarico di non averle dedicato un paio di giorni in più.

Arrivati a Oskarshamn ci precipitiamo alla velocità della luce a Vimmerby per entrare il prima possibile al parco dove ci aspetta la vera Pippi. E’ il momento clou del viaggio, quello che i bambini aspettano con ansia, quello immortalato nelle mille foto che ogni sera, a distanza di mesi, la piccola di casa ancora mi chiede di riguardare. L’incontro con la monella dai capelli rossi di cui ho già parlato qui.

Il parco può essere visitato tranquillamente in una giornata, ma gli spettacoli sono tanti e optiamo quindi per il biglietto di due giorni. E’ possibile alloggiare nel parco ma a prezzi abbastanza folli. Noi abbiamo scelto di dormire a Tuna, un posto un po’ defilato a circa mezz’ora da Vimmerby ma vicinissimo al parco degli alci.

DODICESIMO GIORNO:

Tuna-Vimmerby: 21 Km

Vimmerby- Kisa: 40 Km

Prima di tornare da Pippi ci attende il safari con gli alci, in assoluto una delle esperienze più belle di questa vacanza.

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E poi ci fiondiamo di nuovo a Vimmerby dove restiamo fino all’orario di chiusura.

Ci dirigiamo verso Nord per avvicinarci all’ultima tappa del viaggio. In ogni vacanza che si rispetti c’è il posto surreale in cui si capita per caso a dormire. La Svezia non fa eccezione. Finiamo in una specie di ostello che sembra quasi più un ospizio. Solo gente dagli ottant’anni in su che ci guarda con un misto tra sarcasmo e sospetto.

Avete presente quando si comincia a ridere e non si riesce più a smettere? Ecco io di quel posto ricordo solo questo.

TREDICESIMO GIORNO:

Kisa – Zoo di Kolmården: 125 Km (più deviazione al Flygvapenmuseum in zona Linköping)

Lasciamo l’ostello-ospizio e ci dirigiamo verso lo zoo di Kolmården, dove trascorreremo la penultima notte. Per strada i bambini cominciano ad avere fame e, incuriositi dai cartelli, ci fermiamo al museo dell’aereonautica svedese di Linköping.

Ma come, si ha fame e ci si ferma al museo? Esatto! Perché i musei hanno tutti uno spazio per consumare il pranzo al sacco, se non si vuole optare per la caffetteria.

Da noi si va a ciondolare nei centri commerciali, in Svezia si va al museo. E ho detto tutto.

Questo museo, da semplice sosta spezza-viaggio, si rivela una piacevole sorpresa. Tantissimi aerei da vedere e su cui salire, simulazioni di volo, gallerie del vento, laboratori e una zona relax con tavolini pieni zeppi di lego.

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Inutile dire che usciamo dopo un paio d’ore.

Direzione zoo. Per la penultima notte ci concediamo il lusso di soggiornare nell’hotel dello zoo anche per non dover fare e disfare i letti, visto che le valigie ormai sono quasi pronte per il volo. Hotel molto costoso rispetto al nostro budget ma gode di una vista mozzafiato sul lago. E ha la piscina con sauna, un regalo di fine vacanza per tutti. Buffet abbastanza economico ma … attenzione perché chiude alle 20. Se si arriva tardi l’unica opzione è il ristorante dove il prezzo medio per una cena per 5 persone si aggira intorno ai 200 euro.

QUATTORDICESIMO GIORNO:

Zoo di Kolmården – Skavsta Airport (Nyköping): 80 Km

Giornata interamente dedicata allo zoo. Particolarità: gli animali non sono tenuti in gabbie e non c’è quindi garanzia di vederli. I leoni, per esempio, così come altri animali africani, possono essere ammirati soltanto dall’alto, a bordo di una specie di ovovia.

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Certo non è il safari in Tanzania che ci ha fatto innamorare del Continente Nero ma i bambini sono al settimo cielo e questo ci basta.

Per il momento.

Usciamo alla chiusura dello zoo e percorriamo gli ultimi chilometri che ci separano dall’aeroporto. Avendo il volo di ritorno al mattino, decidiamo di passare di nuovo la notte al Connect Hotel Skavsta. I bambini giocano e leggono felici nella zona a loro dedicata, io ammiro i lampadari che mi sono rimasti nel cuore…

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… e con una birra in mano sorrido soddisfatta di questo meraviglioso viaggio.

Nota curiosa: all’hotel alloggia un ragazzo italiano arrivato con un volo serale. Lo vedo che ci guarda e sorride finché prende coraggio, si avvicina e mi dice: “Sai vi ho osservati, volevo capire se tu fossi di origini svedesi invece sento che parli perfettamente italiano. Non capita spesso di vedere famiglie italiane in giro con così tanti bambini. Sembrate del posto”. Lo prendo come un complimento, perché è un complimento. E per sdebitarmi gli lascio pasta, pelati, carta igienica, detersivo per piatti, sale, zucchero e tutto quello che avrei dovuto buttare.

L’ho già detto che gongolo soddisfatta?

QUINDICESIMO GIORNO:

Volo di rientro a metà mattinata. Orio al Serio, la pioggia e l’estate meteorologicamente più terribile degli ultimi anni ci attendono. Ma tanto la soddisfazione di indossare i pantaloncini corti ce la siamo già tolta in Svezia.

LAST BUT NOT LEAST

Che la Svezia sia un paese caro non è certo un mistero. Anche se notevolmente meno caro della Danimarca. Qui trovate qualche piccolo consiglio per risparmiare in terra scandinava.

Non mi resta che augurarvi buon viaggio!

19 thoughts on “Svezia: itinerario di viaggio con bambini”

  1. Complimenti per il tuo blog! Dato che sto organizzando in viaggio di dieci giorni a riga e Stoccolma con la mia famiglia giustappunto costituita da cinque persone mi permetto di chiederti qualche informazione in più sull”alloggio di Stoccolma che mi sembra faccia proprio al caso nostro. Grazie mille e ancora brava per la poesia che traspare dai tuoi racconti di viaggio intrisi di vita vissuta e passione pura. Marianna

  2. Ciao Marianna, grazie mille per i complimenti. Mi fai arrossire 🙂
    Che meraviglia il viaggio che stai organizzando. Sarà che io ho un debole per il Nord.
    Allora l’appartamento che abbiamo prenotato era tramite airbnb, ti metto il link
    https://www.airbnb.it/rooms/3342633
    Rispetto allo standard svedese lo standard era economico, ricordo che avevo dubbi perchè appunto il prezzo era più basso degli altri, ma era appena stato messo su airbnb e non aveva ancora recensioni.
    Fammi sapere poi se trovi e come va.
    E buon viaggio
    Letizia

  3. Cara Letizia,di ritorno da una bellissima vacanza in Lettonia e Svezia, (anche noi in cinque con tre bambini che assommano 19 anni in tre!) ti ringrazio ancora per i tuoi utili e preziosi consigli. A Stoccolma non ho trovato disponibilità presso il contatto che mi hai fornito quindi abbiamo prenotato presso la catena Scandic molto adatta a famiglie con bambini, con un buon rapporto qualità-prezzo. Alla prossima, e che ogni viaggio ci scaldi il cuore!!!!!

  4. Ciao Letizia!
    leggendo il vostro itinerario abbiamo deciso la meta delle nostre prossime vacanze!! 🙂
    I miei due bimbi sono rimasti affascinati dal breve racconto che gli ho fatto e soprattutto vorrebbero tanto anche loro fare l’esperienza di dormire in un fato! Mi indicheresti cortesemente se e dove è possibile prenotare una notte proprio nel faro di Stora Karlsö?
    Ti ringrazio in anticipo e complimenti per il tuo blog!

  5. Grazie mille Simona! Allora, per dormire a Stora Karlsö io avevo scritto una mail a questo indirizzo: storakarlso@gmail.com
    Stavo però guardando il sito per essere sicura e ho visto che compare anche un’altra mail: info@storakarlso.se
    Se vuoi dare un’occhiata ai prezzi, ecco la pagina in inglese degli alloggi:
    http://www.storakarlso.se/english/where-to-stay/
    Poi fammi sapere com’è andato il tuo viaggio e se i tuoi bimbi sono rimasti soddisfatti. Ne sono sicura :)))

  6. Ciao Letizia, siamo appena tornati dalla Svezia e volevo ringraziarti per le utilissime dritte del tuo blog, in particolare per il Virum älgpark: è stato meraviglioso per i miei piccoli di 5 e 7 anni! E anche per noi grandi… Anche noi viaggiamo “in quattro con la valigia” da quando i bambini avevano 2 e 4 anni (Normandia/Bretagna, Devon/Cornovaglia/Londra, Corsica e adesso Svezia) e facciamo itinerari molto lunghi. Questa volta abbiamo guidato per 4750 km, facendo in 15 gg un giro in senso orario da-a Göteborg, toccando Smögen-Vänersborg-Falun-Mora-Åre-Tännforsen-Vilhelmina-Jokkmokk-Luleå-Umeå-Örnsköldsvik-Hoga Kunsten-Härnösand-Uppsala-Eskilstuna-Stoccolma-Öland-Vimmerby-Gränna-Rök-Vadstena.
    Abbiamo visto posti bellissimi e i bambini sono stati molto bravi. Certo, abbiamo guidato molto, ma credo che sia stato essenziale per rendersi conto delle diversità di clima, paesaggio e tradizioni che esistono tra nord e sud e fra la costa est e quella ovest di un paese tanto grande. L’emozione più intensa l’abbiamo provata raggiungendo il Circolo Polare Artico.
    Grazie ancora, continuerò a seguirti! 🙂

    Monica – Lecco

  7. Che spettacolo Monica!!! Un itinerario bellissimo!!! Superare il Circolo Polare Artico è una grande emozione, l’abbiamo provata anche noi a marzo nella Lapponia finlandese. Ti ringrazio tanto per questo commento, sono feedback come questi che rendono utile l’esistenza di un blog. Che si nutre poi dello scambio tra genitori che amano mettersi in viaggio, con tutte le difficoltà del caso, per scoprire il mondo in modalità on the road. Il viaggio, a mio avviso, più bello e gratificante. Tengo buono il tuo itinerario per quando torneremo in Svezia. Chissà, magari in inverno. Mi piacerebbe da morire.
    p.s. comunque siamo anche vicine di casa, io abito a Merate :))

  8. Ma dai, che bello!
    Allora ci sentiamo per il prossimo viaggio, magari davanti a un caffè!
    🙂
    Grazie ancora, a presto!

    Monica

  9. Ciao! Innanzitutto ti rinnovo i complimenti fatti dal ragazzo italiano perchè viaggiare con 3 bambini è un grande merito!
    Io ho fatto l’Erasmus in Svezia, ormai 13 anni fa, ahimè! Ma vorrei tornarci perche soprattutto del nord ho visto poco e il tuo racconto mi ha ispirato parecchio! 😉

  10. Bello l’Erasmus in Svezia. Il mio in Erasmus risale a 20 anni fa, mi viene male solo al pensiero. COmunque è troppo forte sta cosa, tantissime blogger che seguo hanno fatto l’Erasmus, siamo come una setta:)) Scherzi a parte a noi la Svezia è piaciuta molto, amo i paesi del Nord perché anche con tre bambini sono estremamente facili da visitare. Ora vorrei tornarci in inverno, mi piacerebbe davvero tanto. UN abbraccio

  11. Ciao! Che bello questo itinerario..fa venire voglia di partire!! Noi abbiamo una bambina di 18 mesi secondo te è adatto questo viaggio o è troppo piccola?! Grazie in anticipo..Isabella mamma di Sofia!

  12. Ciao Isabella, guarda dipende un po’ da quali sono le vostre aspettative. Quando siamo andati, la piccola di casa non aveva ancora compiuto 2 anni e si è divertita tantissimo. SIcuramente è un viaggio facile da fare con i bambini per cui non è sicuramente un problema. Non si ricorderà nulla ma non è questo lo scopo 🙂 Accarezzare un alce è sicuramente un’esperienza emozionante anche da piccoli. Poi fammi sapere se riuscite ad andare. Un abbraccio

  13. Cara Letizia,
    grazie alla lettura del tuo blog ho raccolto tante informazioni e suggestioni per organizzare il nostro viaggio in Svezia in famiglia (mamma, papà e due bimbi di 5 anni e 8 mesi), dal quale siamo da poco tornati. Se non fosse stato per te non saremmo mai andati a Gotland, un posto magico! Porteremo sempre nel cuore l’emozione intensa e selvaggia provata a Stora Karslo, il vento forte di Faro in mezzo a rocce incredibili, la luce abbagliante di Visby, tra acqua e mura antiche. Ci é dispiaciuto avere poi solo cinque giorni da dedicare a Stoccolma, ma come hai ben scritto anche tu, aver lasciato indietro un po’ di cose da vedere è una buona scusa per poter tornare. Grazie ancora per i tuoi reportage, così utili ma soprattutto autentici e piacevoli da leggere, perché scritti con intelligenza e cuore. Continua così!

  14. Ma grazie mille!!! Sono commenti come questo che mi fanno venire voglia di andare avanti a condividere e a scrivere, che è quello che mi piace fare! Sono proprio contenta che il tuo viaggio sia stato all’altezza delle aspettative e che tu sia riuscita ad andare a Stora Karslo. E hai proprio ragione, cinque giorni per Stoccolma non bastano minimamente, ma è una buona scusa per tornarci! Grazie di nuovo per le tue splendide parole e per essere passata di qua. Un abbraccio!

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