Il safari con gli alci in Svezia

Esplorando la Svezia on the road in macchina quello che colpisce di più è sicuramente la natura.

Non potrebbe essere altrimenti.

Una natura protagonista assoluta, prorompente e onnipresente. Si percorrono decine di chilometri immersi nelle foreste senza intravedere nemmeno l’ombra di una casa.

Distese infinite di boschi intervallate solo dal luccichio abbagliante delle acque di un lago o dal corso di fiume.

I chilometri scivolano via lenti, uno dopo l’altro senza che si incontri anima viva.

Safari con gli alci in Svezia

Non so se riuscirei a immaginare la mia vita in un posto simile ma di sicuro è fantastico andarci in vacanza, staccare completamente la spina, dimenticare per un attimo la realtà in cui viviamo e recuperare la percezione che siamo creature davvero piccole e insignificanti in questo mondo. E che sarebbe bello se la Natura potesse tornare un pochino a farla da padrona.

Un viaggio in questo paradiso naturale che è la Svezia non può dirsi completo senza essersi imbattuti in una renna e in un alce. A Skansen, il museo all’aria aperta di Stoccolma, abbiamo avuto un primo assaggio, ma volevamo vedere questi animali da vicino, incontrarli a tu per tu, accarezzarli, dar loro da mangiare…

E quale migliore occasione di un safari con gli alci per suggellare questo incontro?

Siamo  nello Småland.

No, non sto parlando della zona riservata ai bambini nei negozi Ikea, anche se un piccolo collegamento c’è. Il fondatore della famosa multinazionale proviene proprio da questo angolo del paese, il cui nome significa “Piccole terre”. Ed è una regione magica fatta di boschi incantevoli e incantati, fattorie e paesaggi mozzafiato, un luogo unico che sa affascinare i bambini per le sue mille attrazioni naturali e non.

E proprio qui, a mezz’ora di strada da Vimmerby, dove si trova il parco dedicato a Pippi Calzelunghe, è possibile vivere un’insolita esperienza a contatto con questi animali straordinari che, non so a voi, ma a me piacciono da morire. Sarà per il loro muso simpatico o forse perché mi ricordano il Natale.

Raggiungiamo il Virum Algpark e ci prepariamo con grande emozione a salire a bordo di una camionetta verde militare che fa tanto safari vero. I maschi di casa decidono di fare gli avventurosi e si posizionano sul tetto mentre noi donne ci accomodiamo sui sedili per evitare che la piccola, a metà percorso, decida di provare l’ebbrezza del volo in caduta libera. Non sia mai.

Safari con gli alci in SveziaSafari con gli alci in Svezia

Il trattore che traina la fila di camionette accende il motore, i cancelli si aprono e si entra nella piccola riserva.

Nel primo recinto vediamo tantissimi cerbiatti che, com’è nella loro natura, scappano timorosi. E lentamente ci avviciniamo al secondo recinto  dove ci accolgono festosi gli alci.

Safari con gli alci in Svezia

Forse sanno che tra poco potranno abbuffarsi delle foglie e dei pezzetti di mela e patata che addenteranno direttamente dalle nostre mani, ma mi piace pensare che in quel momento siano sinceramente felici di vederci.

Almeno quanto lo siamo noi.

Safari con gli alci in Svezia

Safari con gli alci in SveziaSafari con gli alci in Svezia

A me emoziona vedere bambini che rispettano e amano gli animali. Perchè, purtroppo, non è scontato. Questo tipo di esperienze, per quanto turistiche possano essere, servono comunque a vincere certe paure, a prendere confidenza con gli animali, a imparare a conoscerli e riconoscerli nelle loro diversità.

E ad amarli.

Perché quando ti ritrovi davanti due occhioni così non si può ma proprio non si puó rimanere insensibili.

Safari con gli alci in SveziaSafari con gli alci in Svezia

Il safari non è un’esperienza mordi e fuggi come pensavo. In mezzo agli alci ci restiamo  tutto il tempo necessario per capire qual è l’esemplare preferito, distinguere il più irruento a cui i bambini preferiscono non dare da mangiare e innamorarsi del più coccolone che mi ha stampato un bacio sulla bocca con tanto di leccata su tutta la faccia.

Safari con gli alci in Svezia

Risate fino alle lacrime, come potete immaginare. E risate anche quando Francy ha deciso di condividere il pezzo di mela con l’alce infilandoselo in bocca dopo che l’animale l’aveva accuratamente leccato. I tedeschi in fianco a me ridevano a crepapelle. Io un po’ meno ma tant’è … Anticorpi svedesi.

Ed è stato commovente vedere l’amore di tutto il personale nei confronti di questi animali. Ragazzi anche molto giovani che coccolavano i loro alci con affetto sincero. Gente legata alla propria terra e alle proprie tradizioni che desidera far conoscere questi animali ai turisti nel totale rispetto della natura e degli animali stessi.

Un mix di ingredienti a formare quella che definirei una delle esperienze più emozionanti del nostro viaggio, una di quelle che rimarranno impresse per sempre nella nostra memoria.

Safari con gli alci in Svezia

Uno di quei ricordi che, pezzo dopo pezzo, andranno a formare il collage di una vita.

Safari con gli alci in Svezia

Del resto il primo incontro faccia a faccia, che sia con un coccodrillo nel Kakadu, con uno squalo alle Fiji, con un leone nel Serengeti o con un alce nello Småland è speciale e non si scorda mai.

Il safari con gli alci in Svezia: consigli utili

I safari con gli alci in questo parco si svolgono più o meno ogni ora dalle 11 alle 16. Non è necessario prenotare ma conviene essere sul posto un pochino prima per assicurarsi i biglietti.

Noi abbiamo partecipato al primo safari della giornata e gli animali erano davvero affamati, non so se sia sempre così anche nelle ore successive.

Il personale distribuisce continuamente foglie e pezzi di mela e patate da dare agli alci e in qualunque posizione vi troviate l’incontro è sempre unico e soprattutto ravvicinato. Ne vale la pena, insomma.

Costo per una famiglia di cinque persone 280 corone, sui 30 euro, per un’oretta di safari circa.

La biglietteria è all’interno di un granaio dove ho lasciato il cuore, purtroppo solo quello. Tantissimi gadget di ogni tipo a tema alci, dai portatovaglioli ai bicchieri a qualsiasi altra cosa vi venga in mente. Non ho acquistato niente perché a fine giro la coda era impressionante e il marito fremeva ma… se ci andate fate la seduta di shopping prima dell’escursione. Credo ne valga la pena.

Last but not least grazie a Patrizia di Familygo per avermi indicato questo parco!

 

 

 

10 pensieri su “Il safari con gli alci in Svezia”

  1. Io per caso ho notato la foto dell’alce sulla tua gallery di Instagram e toh! Viene fuori che gli hai dedicato un post! 😍😀 ma che bella gita che avete fatto’ io questa settimana sono stata in Austria e la cosa più bella in assoluta è stata proprio vedersi relazionare io figlio con cavalli, conigli, mucche, asini ecc. con un alce impazzirebbe… Ma anche io eh! Devo per forza segnarmi questo safari nella mia wishlist 😉

  2. Verissimo!!! I bambini alla scoperta degli animali sono uno spettacolo! Il loro entusiasmo, le loro carezze irruente… L’alce poi fa impazzire anche me, da provare davvero.

  3. Proprio oggi chiedevo a Daddy B come mai i bambini amano così tanto gli animali. Almeno, Balù li adora: cani, gatti, galline, caprette, mucche… quest’estate in montagna era al settimo cielo! Mi sa che dobbiamo assolutamente ripercorrere i vostri passi – e non solo per lui: mi sono innamorata degli occhioni di quell’alce!

  4. Quando amano gli animali così è davvero bello!!! Ieri abbiamo fatto una camminata tra varie fattorie e mia figlia chiedeva di continuo “ov’è alce?”
    Anch’io mi sono innamorata di quegli occhioni, potrebbero diventare il pretesto per la scelta del prossimo viaggio! Un abbraccio

  5. Ciao ti ho scoperta grazie a Top of the post e mi sono incantata e persa nelle tue foto e nei tuoi post, ti seguirò con piacere!
    Buona giornata

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