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Ponte nel cielo in Valtellina: il ponte tibetano più alto d’Europa

3 ottobre 2018
Ponte nel cielo in Valtellina

Amo le sfide adrenaliniche, nel limite dell’accettabile si intende, anche se magari all’inizio me la faccio un po’ sotto.

Perché tutto ciò che appare come una figata mostruosa, poi, sul momento, un pochino di paura te la mette. Le mia care amiche del cuore, per l’addio al nubilato, mi avevano organizzato un volo in parapendio, sempre in Valtellina. Una volta imbragata e pronta per l’avventura, con il cipiglio di chi è prossimo al patibolo, mi hanno rivelato -ridendo- che era uno scherzo. Il sollievo è stato immenso.

Però quel misto di adrenalina e paura che contorce le budella fa sentire vivi, non ce n’è.

Appurato che non farò mai bungee jumping, amo comunque uscire dalla comfort zone, provare esperienze nuove, misurarmi con i miei limiti. Spesso mentali ma a volte anche fisici.

Non sarò però io a dirvi “potete fare tutto, il limite è solo nella vostra testa” perché non è sempre così. Senza pensare a gravi patologie, a volte alla base di un blocco c’è semplicemente una paura folle che ha radici profonde e che va un po’ coccolata e assecondata. Penso al mio terrore vero, fisico, ancestrale per i serpenti e per qualunque altro rettile. Lasciate stare Freud e i simboli fallici, ho già indagato in merito. Tra me e le bestie striscianti non potrà mai esserci amore. Probabilmente non andrò mai in Amazzonia e il motivo risiede proprio in questa paura folle che mi fa scartare a priori tante mete (in Australia e in Africa però ci sono andata comunque, ma durante il loro inverno per dimezzare il rischio. Un mamba nero aggrovigliato a un ramo me lo sono dovuto cuccare, magari ve lo racconto un’altra volta). Pace, vi manderò una cartolina dalla Patagonia e me ne farò una ragione.

Tornando a noi.

Stare sospesi nel vuoto, misurarsi col timore – totalmente irrazionale ma umano – che il ponte ti crolli sotto i piedi, guardare il fiume dall’alto mentre si oscilla su una struttura appesa ai due fianchi di una montagna.

Ponte nel cielo in Valtellina

Se tutto questo vi attira enormemente e vi ringalluzzisce, se non soffrite di vertigini (condizione fondamentale), allora il Ponte nel cielo fa per voi.

E vi aspetta, per emozionarvi. In Valtellina.

Il Ponte nel cielo in Valtellina: la struttura

Iniziamo dai numeri. Il Ponte nel cielo in Valtellina è il ponte tibetano più alto d’Europa. I record fanno sempre un certo effetto, soprattutto quando ci si trova ad attraversare una passerella costituita da 700 assi di larice lunga 234 metri che se ne sta sospesa a 140 metri d’altezza. Il ponte nel cielo si trova in Val Tartano, a Campo in provincia di Sondrio a pochi chilometri da Morbegno, e collega il piccolissimo e caratteristico borgo di Campo (1034 m s.l.m.) alla località Frasnino (1038m s.l.m.).

Ponte nel cielo in Valtellina

Solo quattro metri di dislivello da percorrere a piedi sospesi nel vuoto attraversando il ponte nel cielo, un capolavoro di ingegneria davvero suggestivo.

Ponte nel cielo in Valtellina

Come ogni ponte tibetano che si rispetti, la struttura oscilla. Io ero in compagnia di un’amica ed eravamo praticamente sole sul ponte. Fermandoci, il movimento era chiaramente percepibile, soprattutto a metà percorso.

Ponte nel cielo in ValtellinaPonte nel cielo in ValtellinaPonte nel cielo in Valtellina

Se non soffrite di vertigini e non vi disturba fermarvi a osservare il paesaggio, la vista è davvero spettacolare.

Ponte nel cielo in Valtellina

Si intravede il lago in lontananza, la diga di Colomber in basso oltre, ovviamente, alle montagne.

Ponte nel cielo in Valtellina

Con una spruzzatina di neve in punta non vi dico la meraviglia.

Ponte nel cielo in ValtellinaPonte nel cielo in Valtellina

Le temperature estive dello scorso mese hanno un po’ ritardato lo sbocciare dei bellissimi colori autunnali che noi amanti del foliage stiamo aspettando. Ma quando i boschi si cambieranno d’abito indossando mille tinte sgargianti, il panorama sarà ancora più strepitoso.

Ponte nel cielo: informazioni utili per la visita

Per raggiungere il Ponte nel cielo in Valtellina, si imbocca la statale 11 che sale in Val Tartano, poco dopo Talamona. La strada è piuttosto tortuosa, i tornanti sono parecchi, una decina circa. Tenetene conto se soffrite o avete figli che soffrono di mal d’auto.

Il Ponte nel cielo è aperto tutti i giorni dell’anno dalle 9:30 alle 16:30, il sabato fino al tramonto (salvo condizioni meteo avverse). L’ingresso costa € 5,00 per gli adulti ed è invece gratuito per i bambini e ragazzi fino alle scuole medie. Alla cassa viene dato un braccialetto che dà diritto a percorrere il ponte anche più volte nell’arco della stessa giornata. Il braccialetto ovviamente non è cedibile.

Ponte nel cielo in ValtellinaPonte nel cielo in Valtellina

Le assi del ponte sono unite e questo garantisce il passaggio anche a passeggini e carrozzine per disabili.

Ponte del cielo in Valtellina: dove acquistare i biglietti e dove parcheggiare

Possono salire sul ponte 100 persone alla volta, al massimo. Dopo il caos dello scorso weekend in cui la strada è stata bloccata per l’impossibilità di trovare parcheggio in paese, è stato deciso di regolamentare il flusso. Una decisione che trovo davvero saggia.

Questo significa che in settimana i biglietti si possono comprare direttamente sul posto mentre, durante il weekend, il biglietto va obbligatoriamente acquistato in precedenza su questo sito. L’obiettivo è consentire un’esperienza godibile e fruibile per tutti. Si deve poter camminare sul ponte ammirando il paesaggio senza accalcarsi.

Ponte nel cielo in ValtellinaPonte nel cielo in Valtellina

I parcheggi non sono molti, tenetene conto e, se potete, andateci in settimana. Noi abbiamo posteggiato accanto al cimitero, qua e là potete trovare alcuni parcheggi, nei giorni feriali di sicuro non avrete problemi.

Ieri siamo state particolarmente fortunate. La strada era bloccata per lavori in corso (che teoricamente dovevano terminare il 1 ottobre ma dovrebbero invece proseguire fino al 4 ottobre, con accesso garantito dalle 12 alle 14) ma uno degli addetti ai lavori ci ha gentilmente consentito di passare. Siamo arrivate al ponte ed eravamo praticamente soltanto noi, insieme ad un’altra coppia di turisti. L’iniziale sfiga (perché, davanti alle transenne stavamo per fare marcia indietro e tornare a casa) si è trasformata in un’insperata botta di fortuna.

Ponte nel cielo in Valtellina: dove mangiare e cosa visitare

Non avevamo tempo di fermarci a pranzo ma ci siamo concesse un cappuccino e una fetta di torta al grano saraceno davvero ottima all’albergo ristorante Miralago. So da fonti certissime che anche i pizzoccheri e la polenta sono buonissimi.

Ponte nel cielo in Valtellina

Non ho avuto modo di provare altre strutture ma se consultate il sito potete trovare tante soluzioni che di sicuro non deluderanno. Perché da queste parti c’è sempre da leccarsi i baffi.

Noi lo scorso luglio, di ritorno da Santa Caterina Valfurva, ci siamo fermati all’agriturismo la Pedruscia a Dazio dove abbiamo mangiato divinamente. Si trova circa a mezz’ora dal ponte del cielo e offre anche diverse soluzioni per pernottare. Mi sento davvero di consigliarvelo anche con bambini al seguito, visto che si tratta di una fattoria didattica.

Il ponte può essere la meta di una giornata alternativa oppure il mezzo per raggiungere l’altro lato della montagna da cui partono diversi sentieri. La mappa è ben indicata sia all’inizio che alla fine del ponte. In quel caso ovviamente munitevi di scarponcini da montagna.

Ponte nel cielo in Valtellina

Il ponte nel cielo può essere una tappa di passaggio anche per raggiungere l’Alta Valtellina. Oppure, durante il periodo natalizio, potete organizzare una sosta nella vicinissima Talamona per ammirare i presepi.

Qualunque sia la scelta, la Valtellina non delude. E nemmeno i pizzoccheri.

Ponte nel cielo: le mie considerazioni

Come già indicato negli ultimi post, ecco le mie considerazioni in merito a un’attrazione turistica che, ne sono certa, attirerà tanta gente da tutto il Nord Italia.

Il ponte è stato inaugurato un paio di settimane fa ma la notizia si è diffusa a macchia d’olio e la gente che vuole trascorrere qualche ora in Val Tartano è davvero tanta. Questo ovviamente può portare un’enorme introito a un borgo abbastanza isolato e sicuramente mai sfiorato dal turismo di massa. Può però essere l’inizio della fine, nel senso che, quando si smuovono le folle, arrivano i guai.

L’obiettivo di questo blog è diffondere il bello e anche una certa cultura al bello che va apprezzato, guardato e rispettato, lasciando il minor impatto possibile.

La prima cosa, fondamentale, è il totale rispetto delle norme di comportamento per la fruizione del ponte. Cerchiamo di leggerle tutti e di informarci prima di intraprendere il viaggio. Stiamo comunque salendo su un ponte tibetano sospeso, non è un parco giochi.

Il rispetto delle indicazioni fornite sul posto e sui luoghi adibiti a parcheggio è un’altra condizione fondamentale.

Ponte nel cielo in Valtellina

La prenotazione domenicale è una soluzione ottima, credo verranno messi dei controlli a valle per non far compiere la salita invano. Inutile dire che vi invito a non fare i furbi, anche se, da quel poco che ho sentito, i controlli saranno rigorosi e attenti.

Non ho visto tantissimi cestini lungo il percorso, ma magari sono stata poco attenta. Vale sempre la pena ripeterlo, se i cestini sono pochi o comunque stracolmi, portatevi i rifiuti a casa in un sacchetto. Perché non c’è nulla di più fastidioso che vedere un luogo così bello deturpato e rovinato dalla maleducazione.

La gente del posto è molto cordiale ed emozionata per questa importante novità che segna sicuramente una svolta per la valle.

Ponte nel cielo in ValtellinaPonte nel cielo in Valtellina

Godetevi il luogo con la calma che merita, magari scambiando anche due chiacchiere. Non ve ne pentirete.

 

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