Viaggiare in treno con i bambini: istruzioni per l’uso

E’ giunto il momento di prenotare i biglietti per la cosiddetta – espressione di mio marito che rende l’idea –  calata dei barbari o marcia su Roma che dir si voglia. Il nostro viaggio in treno verso la capitale in concomitanza delle feste, insomma.

Si procede quindi con la navigazione compulsiva per cercare la tariffa più conveniente.

image

Da quando Trenitalia ha compiuto il miracolo ed è riuscita a collegare Milano e Roma in 2 ore e 55 minuti è tutto più facile. Ancora ricordo con agonia i viaggi della speranza di 4 ore e 30, 270 minuti, con due bimbi piccoli al seguito e senza consorte.

Con la soppressione di Treno OK, la geniale iniziativa lowcost che per un paio di anni mi ha portata andata e ritorno dalla capitale due o tre volte al mese a 9 euro a tratta, il risparmio è andato a farsi benedire. Bisogna quindi ingegnarsi per trovare delle offerte accettabili per tutta la famiglia.

In linea generale vale la regola chi prima arriva meglio alloggia. Si può prenotare un biglietto quattro mesi in anticipo ed è la mossa consigliabile per trovare con quasi assoluta certezza una tariffa Super Economy di Trenitalia o Low  Cost di Italo. Però… c’è sempre un però.

Se avessi preso i biglietti una settimana fa avrei pagato per due adulti e tre bambini 172 euro  con tariffa Bimbi Gratis (che al momento è purtroppo aumentata di 10 euro). Invece prenotando oggi, grazie a una nuova tariffa per i soci Cartafreccia, ho risparmiato ben 43 euro, scusate se è poco.

Per i pochi viaggi (ahimé) che ho fatto in solitaria recentemente, ho sempre scelto Italo perché più conveniente.  Si è invece rivelato più economico (ma non di poco va precisato) soltanto una volta in tanti anni di viaggi in famiglia verso la capitale -chiaramente nelle date in cui avevo necessità di partire.

E l’esperienza non è stata delle migliori, un caso sicuramente, ma non mi era mai capitata una cosa simile. Con il sistema di assegnazione automatica dei posti, siamo finiti in una carrozza relax. Ora quale genio del male può mettere tre bambini sotto i sei anni in una carrozza relax??? Fortunatamente l’hostess della nostra carrozza è riuscita a farci spostare, altrimenti avremmo dovuto passare tutto il viaggio in religioso silenzio.

Sì certo, come no.

Viaggiare in treno con i bambini: come risparmiare

Le famiglie di solito preferiscono viaggiare in auto per comodità di orari e libertà di caricare mezza casa. A volte anche per risparmiare, anche se in realtà non è sempre così. Siamo andati a Venezia qualche anno fa con la tariffa 9 euro a tratta, sfido a spendere 36 euro in auto più parcheggio per raggiungere la Serenissima. Stessa situazione a Firenze che abbiamo potuto visitare in giornata, partendo da Milano alle 8 e ripartendo da Firenze alle 20. Un’ora e 45 per un percorso che in auto richiederebbe come minimo 3 ore. E, usufruendo delle tariffe Super Economy abbiamo speso 100 euro tra andata e ritorno. In auto? Solo il costo dell’autostrada, sempre andata e ritorno, si aggira intorno ai 70 euro a cui si somma la spesa per benzina e per un parcheggio in centro. Più lo stress di stare in macchina praticamente il doppio del tempo. Il treno è decisamente conveniente per il portafoglio e per l’ambiente ed è la scelta da preferire quando si visita una grande città dove l’auto non serve praticamente a nulla.

Più treno per tutti quindi.

Trenitalia in famiglia, per la mia personalissima esperienza, batte Italo, questo non significa che io non confronti sempre le tariffe fino allo sfinimento per fare la prova del nove, non si sa mai. Sempre pronta a essere smentita.

Ecco, ad esempio, una prova di simulazione per la stessa data e più o meno lo stesso orario (e la stessa durata di viaggio). Trenitalia è, come si può vedere, più economica.

Viaggiare in treno con i bambinViaggiare in treno con i bambin

Potendo invece partire il giorno prima, con Italo si spenderebbe decisamente meno.

Viaggiare in treno con i bambini

 

Da qui la necessità di confrontare e calcolare. La flessibilità resta sicuramente il modo migliore per risparmiare. E, viaggiando in cinque, è questo che a noi interessa maggiormente.

Per le singole tariffe economiche e low cost (tra l’altro con proposte molto simili come risparmio nei giorni infrasettimanali nella fascia oraria 11-14, sconto il sabato, ecc…) vi rimando ai rispettivi siti per i vari confronti.

Qui invece analizziamo le tariffe pensate appositamente per le famiglie (Bimbi Gratis per Trenitalia e Italo Famiglia per Italo) in base alle quali, per il nostro nucleo familiare, Trenitalia è da preferire.

Vediamo nel dettaglio:

ITALO FAMIGLIA TRENITALIA BIMBI   GRATIS
Offerta valida per un minimo di 2 e un massimo di 4 persone Offerta valida per un minimo di 2 e un massimo di 5 persone (per la classica famiglia da  4 non fa differenza, per noi significa un biglietto in meno da acquistare)
Gli adulti pagano la tariffa FLEX  (circa 10 Euro in meno della Standard Trenitalia, quindi più punti a Italo) Gli adulti pagano la tariffa STANDARD
Offerta valida fino ai 14 anni Offerta valida fino ai 15 anni (un anno in più fa sempre comodo)
Non permette né cambi né rimborsi Cambio e rimborso gratuito (e con i bambini lo sconvolgimento dei piani è in agguato)

Un altro aspetto da non trascurare è che il limite di età per la gratuità per i bambini (senza diritto al posto) è 30 mesi per Italo e 4 anni per i bambini.

Spesso, per le tratte a ridosso del confine o comunque coperte da più linee, conviene consultare i siti stranieri (OBB per l’Austria e FSS per la Svizzera), Si può risparmiare di molto, a noi è successo quando siamo andati a Montreux con una tariffa promozionale in esclusiva sul sito delle ferrovie elvetiche. Tentar non nuoce.

Iscrivetevi a qualsiasi programma fedeltà esistente e a tutte le newsletter, compilate tutti i campi, scrivete quando è il vostro compleanno, questo vi darà diritto a punti e sconti dedicati accompagnati dagli auguri per il vostro giorno speciale. Riempite il portafoglio di carte fedeltà, non costano nulla e vi permettono di accumulare punti a ogni viaggio effettuato. E ogni tot viaggi vi attende una tratta gratis, direi che non è male.

Se la differenza di costi è minima, preferite sempre la tariffa che vi consente di cambiare la prenotazione. Noi ne abbiamo usufruito spessissimo.

Controllate la durata del viaggio e soprattutto se il treno fa fermate intermedie. Viaggiando con un bambino piccolo senza diritto al posto, questo fa davvero la differenza. Se il treno non fa fermate fino a destinazione e ci sono posti liberi potete tranquillamente mettervi comodi e far sedere anche il bambino non pagante. Se invece ci sono fermate intermedie, dovete essere pronti a modificare l’assetto e a riprendervi in braccio il bambino. Può sembrare una banalità ma vi assicuro che non lo è.

Infine il consiglio d’oro è quello di smanettare. Fate tutte le simulazioni di prenotazione possibili con le combinazioni più improbabili.  Di solito per noi quella migliore, economicamente parlando, è la tariffa un adulto e tre bambini con l’offerta Bimbi Gratis e un adulto separato in Super Economy.

Poi, certo, si tratta di litigarsi quel posto separato, magari in un’altra carrozza, auspicabilmente relax.

Ma questa è tutta un’altra storia.

2 pensieri su “Viaggiare in treno con i bambini: istruzioni per l’uso”

  1. Ciao, ma davvero non trovi tariffe buone su Italo? Anche io pendolo periodicamente su Milano – Roma (vado a casa) e da quando c’è Italo lo trovo sempre molto competitivo…

  2. Te lo giuro!!! Solo una volta ho beccato una tariffa inferiore! Non so se dipenda dal fatto che viaggio con i bambini… Italo ha da poco le offerte bimbi gratis, trenitalia da più tempo…

Rispondi