Itinerario in Lapponia con bambini: la Finlandia incantata

Un itinerario in Lapponia con bambini, adatto per chi viaggia in famiglia. Senza strafare, perché con il freddo non si scherza. Concedendosi il giusto tempo per tutto, anche per meritate pause fatte di cioccolate fumanti e partite a carte con vista sulla meraviglia. Accontentando i più piccoli con Babbo Natale e lo zoo artico e i più grandi con la motoslitta. Un ottimo compromesso e non lo dico (solo) perché l’ho studiato a tavolino per mesi. Perciò se state per partire per la Lapponia, fisicamente con in tasca un biglietto aereo o mentalmente con la fantasia, ecco le nostre tappe.

Rigorosamente formato famiglia e fai da te.

Primo Giorno Milano Malpensa – Helsinki

Partiamo da Milano Malpensa con volo Finnair per Helsinki. Arriviamo nel primo pomeriggio, ritiriamo i bagagli perché non si sa mai (un ritardo anche solo di un giorno della valigia con le tute da sci sarebbe una catastrofe). Pernottiamo a Helsinki in un appartamento in zona aeroporto in modo da essere comodi per il volo della mattina successiva, destinazione Rovaniemi. Ovvero il sogno.

Secondo giorno Helsinki – Rovaniemi – Sallatunturi (volo + 160 Km in auto)

Partiamo con il primo volo della mattina dall’aeroporto di Helsinki e atterriamo all’aeroporto di Babbo Natale dove ritiriamo l’auto a noleggio. Ci ritroviamo una Skoda Yeti 4X4, praticamente una Panda un po’ più grande. Dopo un primo momento di ilarità generale perché non sappiamo dove ficcare i bagagli, togliamo dalle valigie pelati e pacchi di pasta da infilare sotto i sedili e ripartiamo subito alla volta di Salla, una località che si promuove con lo slogan “in the middle of nowhere”, ovvero in mezzo al nulla. Già mi piace.

Sono solo 160 i chilometri che dividono Rovaniemi da Sallatunturi ma calcolate almeno un paio d’ore abbondanti.

Lapponia con bambini

Le strade sono in ottime condizioni, occorre comunque rispettare i limiti di velocità e prestare un pizzico in più di attenzione (anche se difficilmente incrocerete più di 20 auto in tutto). Arriviamo a destinazione e siamo vicinissimi al confine con la Russia, la tentazione di mettere piede in terra sovietica è forte, ma la questione visti ci fa desistere. Facciamo base per tre notti a Sallatunturi, il comprensorio sciistico di Salla.  E capisco subito che resterà impresso per sempre nella mia memoria come uno dei luoghi del cuore. Di quelli che ti fanno mandare immediatamente all’aria il buon proposito di non rimettere mai più piede in un posto in cui sei già stata.

Terzo giorno  – Sallatunturi – Slitta con le renne: chilometri imprecisati

A Salla non puoi capitare per caso perché si trova fuori dalle rotte più battute (se di rotte battute si può parlare a queste latitudini) ed essendo sul confine non è nemmeno una città di passaggio.

Come ho fatto a scegliere questo minuscolo puntino sulla cartina che non è nemmeno citato dalla Lonely Planet? Ero indecisa tra Salla, Levi e la zona di Inari. Mi sono messa a curiosare sui siti delle compagnie che organizzano i safari (la spesa che incide maggiormente) e ho notato che a Salla i prezzi erano leggermente più bassi. Forse proprio in virtù del fatto che non è molto conosciuta.

Chiaramente se si viaggia in due, dieci euro in più o in meno non incidono più di quel tanto ma in cinque la cifra si fa consistente. Inoltre qui le escursioni erano tutte gratuite sotto i 4 anni (in altri siti ho trovato sotto i 3, dettaglio non indifferente per chi, come noi all’epoca, viaggia con una nanetta di 3 anni e mezzo). E curiosando su Airbnb ho trovato il posto dei miei sogni (che ho poi prenotato via Booking ma questa è un’altra storia).

Lapponia con bambini

Quando l’ho visto, è stato amore a prima vista. Sapevo che un giorno ci sarei andata. Come so che ci tornerò. Il cottage più spettacolare del mondo, completo di ogni servizio, sauna, lavatrice e asciugatrice. Immerso nella natura ma allo stesso tempo vicinissimo al Reindeer Park da dove partono le escursioni. Si trova all’interno di un villaggio dove ci sono altri cottage ma non si sente un rumore. Sensazione di essere soli in mezzo al bosco assicurata.

Lapponia con bambini

Dopo un piacevole risveglio nel nostro cottage, ci prepariamo per l’escursione con le renne, emozionantissima. La velocità non è sostenuta come con gli husky, ma l’idea di essere trasportati da una renna come quelle di Babbo Natale è il sogno che diventa realtà.

Lapponia con bambiniLapponia con bambini

E’ uno di quei momenti in cui sento forte la commozione e ringrazio Dio e Madre Natura per quello che ci circonda. Ci fermiamo più volte per scattare decine di foto, ma la piccola di casa ha freddissimo (sarà quella a patire di più durante il viaggio) e così la guida ci porta a scaldarci in una kota, una sorta di tepee lappone.

Lapponia con bambini

Infilziamo le salsicce nei bastoni e ci mettiamo a grigliarle sul fuoco mentre i bimbi guardano estasiati la guida che intaglia sul momento i cucchiaini per il tè e la cioccolata calda.

Lapponia con bambiniLapponia con bambini

E’ un momento bellissimo, siamo solo noi cinque e l’uomo che ci racconta storie e leggende lapponi. Dopo esserci scaldati e rifocillati torniamo alla base. Pomeriggio interamente dedicato ad accarezzare gli husky, a giocare nella neve e a passeggiare nella foresta.

Quarto giorno – Comprensorio sciistico di Sallatunturi – Foresta di Ruuhitunturi in motoslitta

Al mattino ci rechiamo al comprensorio sciistico di Sallatunturi, con tanto di ski map molto simile alle nostre. Sciare a queste latitudini, senza le cime delle montagne a fare da sfondo, può essere un’esperienza che definirei quasi esotica, in tutte le accezioni del termine. Ci mescoliamo a una scolaresca in vacanza e chiacchieriamo con quella che scopriamo essere la maestra. Praticamente, nonostante non ci sia lezione, la maestra si occupa comunque dei bambini portandoli a sciare e a bobbare. Prendiamo i bob a disposizione di tutti gratuitamente (poi mi chiedono perché amo il Nord) e passiamo la mattinata a divertirci tra una scivolata e l’altra.

Lapponia con bambini

Rientriamo al cottage per riscaldarci e per prepararci all’avventura del pomeriggio. Si va in motoslitta. Destinazione Ruuhitunturi. La foresta incantata, letteralmente. Uno dei paesaggi più belli che io abbia mai visto in vita mia, non me ne vogliano la savana africana e l’outback australiano. Di nuovo da commozione.

Lapponia con bambiniLapponia con bambini

Due ore immersi in una natura spettacolare. I bambini al calduccio nella slitta chiusa guidata dall’istruttore e io avvinghiata alla schiena del consorte su un’altra motoslitta. Per un attimo sembra di essere tornati indietro nel tempo. A quando si girava Formentera o le isole greche in motorino. Tutta un’altra storia, e non parlo solo della temperatura. Ci fermiamo a metà strada per gustare una cioccolata fumante e il succo di mirtillo e, una volta rifocillati, torniamo alla base.

Lapponia con bambini

Lapponia con bambini

Quella in motoslitta è sicuramente l’escursione più adrenalinica a confronto con renne e husky. Però se soffrite di cervicale non è esattamente il massimo. Preparatevi a una notte di antidolorifici, ma per la foresta incantata questo e altro.

Quinto giorno: Sallatunturi – Rovaniemi – Ranua  (240 km)

Andiamo a salutare gli husky, ormai nostri amici e ripartiamo alla volta di Ranua, prendendo la strada più lunga e passando per Rovaniemi dove decidiamo di fermarci per salutare Babbo Natale.

Lapponia con bambini

Pochissima attesa precede l’incontro (l’elfo magico ci ha riferito che nei periodi di punta si può attendere anche cinque ore in fila, non fa per me, decisamente) che si rivela magico per tutti, anche per noi grandi. So che ve lo state chiedendo perché è questa la cosa fondamentale: la barba l’abbiamo toccata. E vi giuro che è vera (o di un finto davvero strepitoso, non ho osato tirargliela).

Lapponia con bambini

L’ingresso alla casa di Babbo Natale è gratuito, questo non significa che ne uscirete indenni. Vuoi non comprare il CD con foto e filmino dell’incontro (30 euro)? Che comunque a posteriori si è rivelato un investimento utilissimo per convincere gli amichetti dei miei figli della sua esistenza, senza riserve. Natale è passato, ormai posso dirlo con certezza. Siamo riusciti a garantire la magia per un altro anno e solo questo, per me, vale tutti i soldi spesi del viaggio.  Arriviamo a Ranua sede dello zoo artico. Qui alloggiamo nei bellissimi cottage adiacenti allo zoo e usufruiamo dei servizi della struttura (tra cui uno dei self service più buoni e a buon mercato che abbia mai provato).

Sesto giorno: visita allo zoo artico

Visitiamo lo zoo artico, che sempre uno zoo resta ma ha la particolarità di avere gli animali in semi-libertà e inondati di neve. Inoltre rappresenta l’unica possibilità di ammirare l’orso polare in un habitat che quasi gli appartiene senza raggiungere le Svalbard (che comunque sono nella wish list). E, dettaglio più ludico, credo che sia uno dei pochissimi zoo al mondo visitabile con il bob, disponibile all’ingresso. Valido sostituto dei passeggini a quelle latitudini.

Lapponia con bambiniLapponia con bambiniLapponia con bambini

Giornata interamente dedicata agli animali fino alla chiusura dello zoo. Pomeriggio di giochi nella neve e passeggiata in notturna della sottoscritta per ammirare l’aurora boreale (l’attività nei cieli era intensa ma c’erano parecchie nuvole. Niente aurora).

Settimo giorno: escursione con gli husky – Rovaniemi (80 km)

Al mattino ritroviamo gli amici husky, i bambini si accomodano sulle slitte e noi ci alterniamo alla guida lasciandoci incantare dal paesaggio davvero unico.

Lapponia con bambini

Ripartiamo alla volta di Rovaniemi e visitiamo il Pilke Science Center (purtroppo l’Arcticum il lunedì era chiuso) che è davvero ben fatto. Qui troverete tutto ciò che c’è da sapere sul ciclo del legno, potrete salire alla guida di un mezzo che abbatte tronchi con tanto di caschetto e svolgere tantissime attività.

Lapponia con bambiniLapponia con bambini

Usciamo soddisfatti e ovviamente ritorniamo da Babbo Natale, tanto è gratis. Secondo incontro con l’uomo barbuto (senza CD stavolta), sempre emozionante. Foto di rito al Circolo Polare Artico, è comunque un traguardo ambizioso.

Lapponia con bambini

Arriviamo nel tardo pomeriggio nel nostro alloggio, unica pecca del viaggio. Un cottage molto malandato fuori Rovaniemi con annesso litigio furente con la proprietaria. Ma è solo per una notte, possiamo sopravvivere.

Ottavo giorno: volo Rovaniemi- Helsinki – visita a Helsinki – volo Helsinki-Milano

Ripartiamo la mattina prestissimo alla volta di Helsinki. Ci attende un lungo stop-over e, senza bagagli al seguito, ne approfittiamo per visitare la città. La troviamo ammantata di ghiaccio e nebbia, una visione che molti definirebbero triste ma per la sottoscritta è davvero suggestiva.

Lapponia con bambiniLapponia con bambini

 

La piazza del senato con la statua dell’amato zar Alessandro II, la bianchissima cattedrale Tuomiokirkko, un po’ il simbolo della città, il municipio, la piazza del mercato, la famosa chiesa scavata nella roccia – Tamppeliaunkion kirkko – con la cupola realizzata attorcigliando 22 chilometri di fili di rame.

Lapponia con bambini

Una curiosità: Helsinki festeggia proprio nel 2017 il centenario dell’indipendenza dalla Russia e celebrerà la ricorrenza con moltissimi eventi ad hoc. Infine, se non lo sapete, Helsinki è la base ideale per esplorare le capitali baltiche in autonomia e soprattutto per partire alla volta di San Pietroburgo senza visto a bordo dei traghetti St. Peter Line (massima permanenza 72 ore in città). Noi ci torneremo sicuramente proprio con questo scopo.

Lasciamo Helsinki con il comodo bus Finnair che parte dal centro e porta direttamente in aeroporto. Salutiamo la Finlandia con lo spirito tipico di un arrivederci. Occhioni lucidi ma la certezza assoluta di tornare.

Itinerario in Lapponia con bambini: dove abbiamo dormito

In linea con la nostra modalità di viaggio non abbiamo praticamente mai mangiato fuori (unica eccezione: pranzo al self service di Ranua) e perciò abbiamo sempre alloggiato in appartamenti dotati di cucina, il modo migliore per risparmiare quando si viaggia in famiglia. Non sapendo quanto fosse cara la Finlandia ci siamo portati praticamente tutto da casa (olio, pasta, sale, zucchero, sughi, tè, biscotti, merendine varie, dadi, parmigiano, tonno, nutella, perfino un po’ di frutta e verdura). In realtà la Finlandia è il paese scandinavo meno caro e i prezzi sono davvero ottimi.

Per la composizione della nostra famiglia, abbiamo sempre dovuto cercare appartamenti grandi. La classica famiglia da 4 ovviamente può scegliere un appartamento con una sola stanza e un divano letto, soluzione che a noi è stata preclusa (nonostante la piccola potesse dormire nel lettone in mezzo. Questione di sicurezza.)

Ecco dove abbiamo alloggiato:

Helsinki: abbiamo dormito all’Avia Suites Vantaa, vicinissimo all’aeroporto. Con una passeggiata di una ventina di minuti potete raggiungere un centro commerciale con un grandissimo supermercato per comprare pane e latte, se come noi siete di quelli che in vacanza cucinano.

Salla: Pan Village, il posto che ci ha rubato il cuore. E dove sicuramente torneremo.

Ranua: Holiday Village Gulo Gulo, opzione solo pernottamento (specificatelo, altrimenti è compresa la colazione non proprio economica)

Rovaniemi: un cottage fuori città che non mi sento proprio di consigliarvi. Ma qui l’offerta è varia, non è difficile trovare una soluzione più funzionale.

Lapponia con i bambini: info utili

Questo il post in cui descrivo il dettaglio spese della nostra vacanza e se siete in dubbio ecco un post molto tecnico e pratico su come vestirsi per affrontare l’inverno lappone.

Se ve lo state chiedendo, non sono riuscita a vedere l’aurora boreale nonostante l’attività fosse intensa. Mi sono appostata ogni notte munita di thermos, cavalletto, macchina fotografica, ma nulla. Non servono particolari escursioni per vedere l’aurora boreale, serve solo un pizzico di fortuna e la possibilità di alloggiare lontano da luci artificiali. Salla era il posto perfetto ma il cielo era sempre coperto. Ci riproveremo sicuramente, ormai è una fissazione. Ma non scegliete di fare un viaggio da quelle parti soltanto per l’aurora boreale, come mi ha scritto qualcuno. Rischiereste di rimanere delusi se lo scopo del viaggio fosse solo quello. Consideratela un po’ come la ciliegina sulla torta, su un’ottima torta. Se c’è tanto meglio, altrimenti poco male. Con questo spirito ecco un post davvero utile su come fotografarla, ammesso che riusciate a vederla. Elisa è un’altra appassionata di Grande Nord e fa delle foto davvero spettacolari perciò i suoi consigli sono particolarmente graditi.

Non mi resta che augurarvi buon viaggio oltre il Circolo Polare Artico!

 

8 pensieri su “Itinerario in Lapponia con bambini: la Finlandia incantata”

  1. Letizia, che dire…ME RA VI GLIOSO! L’ho appena fatto leggere al mio compagno di viaggio, quello grande ed ha esclamato che “dobbiamo andare”, non lo faccio leggere subito ai compagni di viaggio “piccoli” perche’ se no cominciano a rompere con “andiamo subito?!” Ah Ah!
    Il tuo “Concedendosi il giusto tempo per tutto, anche per meritate pause fatte di cioccolate fumanti e partite a carte con vista sulla meraviglia.” racchiude lo spirito che amo. Grazie per tutte le fino, grazie per i dettagli, grazie per aver condiviso, perche’ capisco bene quanto lavoro ci sia dietro al post, quanto lavoro c’e’ nell’organizzare un viaggo in cinque, trovare l’alloggio giusto e riuscire pure a stare in un determinato budget!
    P.S: ammetto che l’unica cosa che mi preoccupa e’ l’attrezzatura, noi che la neve non la vediamo mai e siamo attrezzati piu’ che altro per la pioggia! Ma su questo punto mi aiutero’ con l’altro tuo post che ho gia’ salvato! 😉

    Un abbraccio
    Fabiana

  2. Fabiana mi fai commuovere, grazie!! Solo chi viaggia realmente ascoltando le esigenze dei bambini e, lasciamelo dire, chi ne ha più di uno, sa quanto sia fondamentale rispettare i ritmi. In un viaggio simile, climaticamente ostile se così vogliamo definirlo, non puoi pensare di stare otto ore all’aria aperta con i bambini. Le pause vanno dosate e la casa diventa un luogo di intimità fondamentale. So che realizzerai questo sogno, so che ti seguirò e farò il tifo per te. Per l’attrezzatura tu trovi sicuramente cose più economiche che qui (il sito dove ho comprato cose online è inglese). Un sogno alla volta, dai che li realizziamo tutti :))
    Un abbraccio grandissimo

  3. Che gran voglia di tornarci! Questo è uno dei pochi posti dove tornerei, in particolare ora che sono bimbi-munita! Ma mi tengo a freno, voglio che anche il piccolo possa godersi a pieno questa meraviglia di viaggio e quindi devo fare passare almeno un paio di anni!

  4. Non so perché mi ero persa il tuo commento scusami tanto. Anch’io qui ci tornerei mille volte guarda, sono disposta a rinunciare alle vacanze estive ogni anno pur di tornare a Nord in inverno. Sì è meglio aspettare, te la godi di più sicuramente. Un abbraccio

  5. Ciao volevo capire se durante una escursione di tre ore si potrà gestire una emergenza della mia piccolina di 3 anni, del tipo mi scappa…per il resto penso di copiare il viaggio e andare dopo capodanno. Bellissimo resoconto.

  6. Ciao Matteo grazie mille, sono contenta che il post di possa tornare utile per un itinerario in Lapponia. Allora, sono sincera, no. La mia più piccola aveva tre anni e mezzo quando siamo andati e le ho messo il pannolino sempre praticamente. Calcola che quando li vesti sono un sacco di strati e durante il percorso non esistono bagni in mezzo al nulla quindi dovresti spogliarla totalmente a temperature davvero basse. Io valuterei il pannolino per bimbi piccoli. Fammi sapere poi come va il viaggio. Grazie per essere passato di qui.

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