Come vestirsi in Lapponia: abbigliamento per temperature rigide

Una delle cose che mi ha più incuriosito della lingua finlandese è che ha una cinquantina di parole per indicare il termine “neve”. Se poi si passa alle lingue sami, i termini superano il centinaio. Noi la definiamo polverosa, farinosa, bagnata… ma sempre neve resta. Questa infinita varietà di vocaboli per indicare quella cosa bianca – per molti insignificante e fastidiosa, per me il nonplusultra della bellezza – sta a significare che per le popolazioni nordiche ogni minima differenza di consistenza ha un suo perché e merita di essere specificato.

La neve a quelle latitudini è una questione seria, insomma. Così come l’abbigliamento.

Una delle domande che mi viene posta più frequentemente è come vestirsi in Lapponia per affrontare l’inverno rigido con i bambini piccoli. Ovviamente il fattore personale fa la differenza. Dipende molto da quanto patite il freddo e da quanto siete equipaggiati per l’inverno in Italia (per intenderci, sciare a -25°C a Livigno può essere un’esperienza che si avvicina alle temperature del Circolo Polare Artico), ma ci sono alcune regole di base da seguire per non partire impreparati, soprattutto con i bambini.

Con il freddo non si scherza. La più piccola (3 anni e mezzo all’epoca) è stata quella che ha risentito maggiormente delle temperature rigide, ma era anche quella che, non sciando, aveva l’equipaggiamento meno attrezzato di tutti. Perciò, come si dice spesso quando si parla di alcune mete climaticamente challenging (non mi viene un termine italiano, qualcuno  – non la sottoscritta – direbbe infelici), there’s no bad weather, just bad clothing – non esiste il brutto tempo ma solo un abbigliamento sbagliato.

Come vestirsi in Lapponia?

La regola numero uno è vestirsi a strati.

La regola numero due è bandire il cotone e preferire lana e pile, sapendo che la lana trattiene un po’ di più l’umidità, quindi se si ha intenzione di svolgere attività fisica intensa bisogna tenerne conto.

La regola numero tre è prediligere periodi meno freddi se si viaggia con i bambini (per esempio fine febbraio o marzo).

Ecco ora nel dettaglio come vestirsi  in Lapponia per affrontare l’inverno rigido.

Intimo termico e strati sul corpo

Innanzi tutto si parte dall’intimo termico, ovviamente lungo. Non scegliete quello di primo prezzo, cercate quello un po’ più consistente e caldo, meglio se anche con lana merinos. Sopra l’intimo ci va uno strato caldo, come la lana o il pile. O entrambi. Gli strati sopra l’intimo solitamente devono essere due, ma si può anche abbondare. Quando mia figlia aveva freddo, le ho messo intimo termico, micropile, un maglione di lana e sopra un pile più grosso.

Stesso principio per le gambe. Se siete particolarmente freddolosi, prima di indossare la tuta da sci, indossate l’intimo termico e un paio di pantaloni caldi di pile o una calzamaglia di lana. Personalmente a noi è bastato l’intimo termico, ma eravamo a inizio marzo e le temperature in quel periodo sono meno rigide che a gennaio.

Calze e guanti

Capitolo calze e guanti. Le estremità sono sicuramente quelle che si raffreddano prima e che danno quella sensazione spiacevole di principio di congelamento con dolore annesso. Se un adulto ha un certo livello di sopportazione, un bambino infreddolito ha un’autonomia pari allo zero, in questo caso pure termico. Il rischio di dover rientrare nel bel mezzo di un’escursione è altissimo perciò l’investimento economico maggiore va fatto proprio per guanti e calzature. Anche perché, una volta che piedi e mani sono perfettamente caldi e asciutti, difficilmente patirete davvero il freddo. Partiamo dalle mani. Primo strato fondamentale, i sottoguanti in seta o materiale sintetico (noi avevamo quelli Decathlon). Io e mio marito avevamo guanti da sci di un certo livello e non abbiamo mai sofferto (e mio marito è di quelli che dormirebbero col piumone ad agosto, per intenderci). Per i bambini, i normali guanti da sci che usiamo in Italia non sono stati sufficienti , nonostante non fossero il modello basico primo prezzo e indossassero i sottoguanti. Quando tornerò da quelle parti, i guanti saranno sicuramente l’investimento più importante da fare.  Per mantenere meglio il calore, sono da preferire i guanti a manopola o muffole (con le quattro dita tutte unite e solo il pollice separato) rispetto ai classici guanti a cinque dita.

Stesso discorso per le calze. Devono essere di lana (il cotone si bagna e resta umido sulla pelle, quindi non commettete l’errore di mettere un paio di calze di cotone sotto quelle di lana, piuttosto più strati in lana).

Come vestirsi in Lapponia

Calzature

Vi dico subito che i normali doposci non bastano. Modelli tipo Ugg vanno bene come pantofole a quelle latitudini. Noi adulti abbiamo acquistato scarponi da neve praticamente polari, non sono riuscita a trovare lo stesso modello per i bambini perché mi sono svegliata tardi. Per loro avevo preso doposci belli, garantiti come molto caldi, ma non lo erano a sufficienza. Tra le marche su cui dovete orientarvi ve ne cito alcune. Sorel, North Face, Salomon, Baffin. Se il prezzo delle calzature in Internet vi sembra allettante, recatevi sempre in un negozio attrezzato per provarle perché il modo in cui calzano fa davvero la differenza. Considerate che saranno le uniche calzature che indosserete durante tutto il viaggio. Scegliete una taglia in più non solo per poter infilare più strati di calze, ma perché con scarponi troppo stretti patirete più il freddo. Un altro investimento da mettere in conto per i bambini.

Tuta da sci e giacca

La gente che vive in Lapponia, svolgendo normale attività lavorativa, non gira sempre in tuta da sci, ma per noi non autoctoni resta l’indumento più pratico. Anche in questo caso sarà praticamente l’unica cosa che indosserete durante tutto il giorno. Se siete ben attrezzati per lo sci, non serve fare un investimento particolare. Per ben attrezzati intendo sempre non primo prezzo, ma non serve spendere una fortuna per avere una tuta da sci in tessuto realmente impermeabile. Evitate ovviamente quelle che si inzuppano e trattengono l’acqua.

Passiamo alla giacca. Nonostante, essendo sciatori, avessimo le giacche da sci, abbiamo scelto di investire in giacche ancora più pesanti. Le giacche da sci sono infatti concepite per chi è in movimento ed è perciò garantita la traspirazione, ma non sempre sono efficaci a temperature polari e non sempre sono totalmente impermeabili. Scegliete giacche invernali adatte per temperature davvero rigide o, ancora meglio, parka. Se vi demoralizzate per i prezzi dei parka in Italia, noi ci siamo trovati benissimo con il marchio Didrikson, svedese. Grazie a Nicoletta per la dritta, i prezzi sono davvero molto competitivi. Le ho ordinate online da questo sito e mi sono trovata benissimo.

Ho parlato di guanti prima che di giacca perché è un dettaglio non trascurabile nella vestizione. Se volete evitare che i bambini si lamentino di continuo per la neve che entra nella giacca o se i vostri figli sono di quelli che si sfilano i guanti in continuazione, fateli indossare prima della tuta da sci, in modo che rimangano ben saldi e che non entri neve nel guanto.  Ancora meglio acquistate un modello lungo, tipo questi.

Tornando alla tuta da sci, noi preferiamo il modello con giacca e pantaloni separati. Va detto che per i bambini molto piccoli c’è minore dispersione di calore con il modello tutone intero, ma calcolate che in caso di sosta pipì o cambio pannolino dovrete spogliarli completamente, un dettaglio non trascurabile.

Testa

Per concludere, la testa. Che deve essere sempre tenuta al caldo, perché è la parte da cui il calore viene disperso. Se si patisce il freddo alla testa, lo sentirete in tutto il corpo. Se poi soffrite di cervicale ed emicrania perenne come la sottoscritta, non ne parliamo. Scaldacollo caldi, passamontagna e cappelli caldissimi, di lana o pile. In caso di freddo pungente o di nevicate, potete aggiungere lo strato del cappuccio della giacca che garantisce impermeabilità.

Come vestirsi in Lapponia

Come vestirsi in Lapponia: l’equipaggiamento offerto nelle escursioni

Molti tour operator offrono il vantaggio dell’equipaggiamento termico gratuito in dotazione. In realtà, anche se viaggiate in autonomia, presso tutte le compagnie che organizzano safari avrete a disposizione l’equipaggiamento. Se fate più escursioni in giorni diversi con la stessa compagnia, potrete tenere gli indumenti per la durata del soggiorno. Detto questo, ogni volta che abbiamo fatto un’escursione, la guida ci ha sempre detto che il nostro abbigliamento era perfetto. Inoltre con i bambini non sempre ci sono numeri di scarpe adatti o guanti ad hoc.

O rosa.

Ci siamo capiti.

Come vestirsi in Lapponia

E non è detto che riusciate a fare più escursioni, rischiereste quindi di trovarvi poco equipaggiati e di dover rinunciare a trascorrere qualche ora in più all’aria aperta. Per questo credo convenga partire con tutto il necessario dall’Italia o, eventualmente, comprare qualcosa sul posto. I prezzi in Finlandia vi stupiranno, assolutamente competitivi e a volte decisamente convenienti. L’intimo termico si vende anche al supermercato, esattamente come accade da noi con mutande e reggiseni.

Qui una check-list formato incinqueconlavaligia con tutto ciò che vi serve per affrontare il freddo lappone.

A questo punto non mi resta che augurarvi buon viaggio oltre il Circolo Polare Artico.

P.s. Dopo aver scritto questo post ho ricevuto il graditissimo commento di Francesca che potete leggere qui sotto. Vende il marchio Didrikson, unica in Italia per il momento. Questo è il suo sito, se volete acquistare da lei. E questo è uno dei millemila motivi per cui amo avere un blog, poter conoscere persone, realtà, luoghi che altrimenti non incontrerei sul mio cammino.

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17 thoughts on “Come vestirsi in Lapponia: abbigliamento per temperature rigide”

  1. Francesca lo inserisco subito nel post, grazie per averlo scritto!! E’ un marchio fantastico e lo scorso marzo non l’ho trovato da nessuna parte in Italia. Sono davvero felice di averti scoperta! Grazie mille per il tuo contributo!

  2. Grazie a te Letizia. Il post è davvero utilissimo, anche per me che sono alla continua ricerca di prodotti pratici e adatti ai bambini. Ti seguirò di certo con molta curiosità.
    In effetti Bimbiallaria lo scorso marzo non esisteva ancora.
    Buone avventure!
    Francesca

  3. Ciao Serena abbastanza variabili, dai -15 di minima ai -2 di massima quindi non freddissimo. Però calcola che era la prima settimana di marzo, con giornate ormai lunghe e più calde.

  4. Ciao! Sono capitata qui perché sto impazzendo (se non per avere un attacco di panico) sul come vestirmi in maniera adeguata per la Lapponia.
    Ho tanta paura di soffrire il freddo e non gustarmi la vacanza. I tuo articolo è una bomba!
    Tu hai comprato da Dechtlon? Pensi siano validi?
    Grazie mille e complimenti!

  5. Grazie mille per il complimenti, davvero. Allora prima di tutto quando andrai e dove? Nel senso che gennaio è sicuramente più freddo di marzo. Io avevo alcune cose Decathlon che sono andate benissimo (tipo pantaloni da sci per me e i bambini) e altre un po’ meno (guanti bambini, per esempio). L’intimo termico per i bambini ho preso quello Decathlon ma non primo prezzo (è nero e giallo fosforescente) e si è rivelato ottimo. La piccola aveva quello primo prezzo perché non ho trovato la taglia e non è stato sufficiente. Se riesci investi su guanti e scarpe, difficilmente patirai il freddo se le estremità sono davvero al caldo. Vedrai che sarà un sogno! Dove vai di preciso?

  6. Wow!!! la Norvegia è in programma il prossimo anno per me.
    Vi auguro che l’aurora si faccia avvistare, dev’essere un’emozione unica ❤️ in fondo, è il motivo principale che mi ha spinto ad andare.
    Ti faró sapere, e grazie mille per le preziose informazioni! 😘

  7. Davvero un ottimo e interessante blog! Complimenti, davvero interessante ed esaustivo. Anch’io sto impazzendo per capire l’abbigliamento giusto per la Lapponia (Finlandia e Norvegia fino a capo nord) a caccia di aurore, la prima settimana di marzo. Sono combattuta se portare il mio Parka della nota marca W. oppure se ricomprarmi la giacca da sci visto che la mia ormai ha perso l’impermeabilità. Il parka essendo imbottito di piumino temo mi faccia sudare… Ho già intimo termico, vari pile sia spessi che sottili, sottogiacca. Uff!

  8. Ciao Simona sai che anche noi saremo in Norvegia la prima settimana di marzo? Questa volta abbastanza stanziali a Tromsø e per soli sei giorni ma ci accontentiamo. Allora io avevo parka imitazione della nota marca che citi tu e sono stata da Dio. Secondo me ti conviene portare quello, al massimo fai sempre in tempo a eliminare qualche strato sotto se proprio dovessi sudare. In Norvegia teoricamente dovrebbe fare meno freddo che in Finlandia, vedremo. BEllissimo fino a Capo NOrd volevo andarci anch’io ma non sono riuscita a organizzarmi. Mi raccomando raccontami com’è andata con una fotina di quel paradiso! Grazie per essere passata di qui. Buona serata.

  9. Ciao Letizia e grazie per la risposta! Ho ancora un mese per togliermi ogni dubbio ma credo seguirò il tuo consiglio. La maggior parte del tempo lo trascorreremo in Finlandia e spero non nevichi, sennò addio aurore… e niente foto 😉 Buon viaggio anche a voi allora!

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