Cracovia con bambini

Cracovia con bambini (e non solo)

 

Un viaggio a Cracovia con bambini lo pianificavo da un po’. Voli a prezzi abbordabili, città con una grande storia, dintorni che offrono visite interessanti. Una meta ideale per un weekend lungo. E poi mi solleticava l’idea di mettere piede in Polonia, un paese in cui non ero mai stata e che merita un itinerario più approfondito.

Cracovia ci ha accolti di sera, forse il momento migliore per fare la conoscenza della città. Con i lampioni a creare atmosfera e il rumore degli zoccoli dei cavalli a darci l’impressione di essere stati catapultati indietro nel tempo di un paio di secoli. Il primo colpo d’occhio è quello che rimane impresso ma che spesso è lontano anni luce dalla realtà. Vale per le persone ma anche per i luoghi. E infatti all’inizio Cracovia mi ha ricordato molto Praga. Potere delle luci soffuse riflesse nelle strade acciottolate, del fiume che attraversa il centro storico e di quel nonsoché che sembra accomunare tutte le città dell’Europa dell’Est. Insomma la prima sensazione a pelle è stata di un piacevolissimo déjà vu.

Abbiamo iniziato a esplorare Cracovia la mattina seguente con la visita al centro storico, relativamente piccolo e per questo l’ideale se si viaggia con i bambini. Niente mezzi, solo le proprie gambe e le quattro ruote del passeggino per conoscere da vicino quella che è stata definita la “Firenze polacca”.

Altro confronto.

Come se per rendere più spettacolare una città, fosse necessario tirare in ballo paragoni importanti. E Cracovia non ne ha certo bisogno, si difende benissimo da sola.

Cracovia con bambini

Prima tappa il Wavel che sorge sulla sponda destra della Vistola e che, dall’alto, domina la città. Da qui la vista sul fiume è splendida. Questo è il cuore storico di Cracovia, da qui la città ha avuto origine. E infatti in pochi metri quadrati si concentrano le attrazioni più visitate: il castello reale, la splendida cattedrale e la torre con la campana di Sigismondo, la più grande di tutta la Polonia. La nostra guida, bravissima, mi ha lasciato una suggestione. Tornarci la mattina presto in inverno, quando tutto è avvolto da una leggera nebbiolina e magari da una spruzzata di neve. Se siete in partenza per Cracovia a breve, fateci un pensierino.

Partecipiamo alla visita guidata del castello e i bambini rimangono affascinati dagli arazzi e dalla sala del trono che ha una particolarità. Il soffitto a cassettoni è decorato da trenta teste di pietra di cui una bendata. Un’altra storia che cattura i più piccoli.

Si narra che un giorno il re, stanco e provato dal suo compito di giudice, pronunciò un verdetto ingiusto. La donna condannata cominciò a protestare e implorare pietà senza ottenere nulla finché, a  un certo punto, una delle teste del soffitto aprì la bocca per rimproverare il re per il suo giudizio errato. Il sovrano fu costretto a cambiare sentenza ma ordinò di scolpire una testa con la bocca bendata per far capire anche alle statue chi era che comandava.

Usciamo dal castello per visitare la cattedrale dei santi Stanislao e Vinceslao con la cupola d’oro che ricopre la cappella di Sigismondo.

Cracovia con bambini

Infine saliamo in cima alla torre campanaria con la sua campana di 11 tonnellate per due metri e mezzo di diametro.  Finalmente arriva il momento tanto desiderato: entrare nella tana del drago. Perché si sa, i bambini vanno a nozze con storie e leggende e quella del drago è particolarmente affascinante.

Cracovia con bambini

Sulla collina del Wavel viveva un drago che mangiava gli uomini. Re Krak emanò un proclama: chi fosse riuscito a sconfiggere il drago, avrebbe avuto in cambio metà del suo regno e la mano della figlia. Come da copione, arrivarono principi e uomini valorosi da tutta la Polonia ma nessuno riuscì nell’impresa. A risolvere la situazione ci pensò un calzolaio, meno forte ma decisamente più astuto degli altri contendenti. Realizzò un montone con pelli di agnello, lo riempì di esplosivo e lo posizionò davanti alla grotta del drago che, preso per la gola, se lo ingoiò in un sol boccone. Il drago sentì bruciare la pancia e per placare le fiamme bevve l’acqua della Vistola in gran quantità fino a scoppiare. Il re premiò il calzolaio e fece costruire il castello proprio sopra la tana del drago.

Scendiamo sempre più in basso nelle viscere della terra fino a riemergere vicino alla statua del drago in riva al fiume dove è impossibile non cedere alla tentazione di scattare la foto di rito.

Cracovia con bambini

Proseguiamo la visita della città percorrendone i suoi vicoli e ammirando il centro storico. Bellissimo il chiostro del Collegium Maius, la più antica università di Cracovia. Capitateci intorno alle 11, alle 13 o alle 15 per ammirare l’orologio con il meccanismo a carillon che incanterà i bambini. Bellissima anche l’esposizione di mappamondi (con il mappamondo del 1510 che per la prima volta rappresenta  l’America) e di strumenti scientifici. Lo studente più famoso: Copernico.

Cracovia con bambiniCracovia con bambini

Proseguiamo fino a raggiungere la piazza del mercato di Cracovia, la celebre Rynek Glówny. Un altro déjà vu, l’ennesima suggestione. Mi sembra di essere a Venezia e no, non è solo per i piccioni. Un altro paragone importante, forse però il più sensato e giustificato. Le case del ‘600 che circondano la piazza sono state costruite appositamente seguendo lo stile veneto.

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La piazza è semplicemente meravigliosa, da qualsiasi angolazione la osserviate. E anche qui mi è venuta voglia di tornarci in inverno, con le bancarelle dei mercatini e l’albero di Natale illuminato.

Entriamo nella Basilica di Santa Maria, la famosa chiesa con due torri. Ancora una volta basta una storia per catturare l’attenzione dei bambini. Le torri sono state costruite da due fratelli, una per uno così non si litiga. Ma, come capita anche nelle migliori famiglie, la gelosia acceca uno dei due che in un momento di follia uccide l’altro e completa la torre più alta. Soluzione drastica.

Cracovia con bambini

Ma non è sicuramente l’esterno della Chiesa, né il trombettiere che si affaccia a una finestra e suona a ogni cambio dell’ora a suscitare particolare stupore. E’ l’interno che è da brividi, non perdetevelo per nulla al mondo.

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Azzarderei un altro paragone, la Cappella Sistina. Non si assomigliano per niente, ma la reazione di stupore è la stessa. Prendetevi il tempo necessario, anche per pregare. Perché è questo lo scopo dell’arte, innalzare l’animo, elevarlo al suo stato più sublime. E qui l’arte è riuscita perfettamente nel suo intento.

Usciamo dalla chiesa frastornati da tanta bellezza per immergerci nel passato più remoto della città. Il nuovissimo museo sotterraneo, con l’ingresso proprio sotto le arcate della piazza.  Qui si ripercorre tutta la storia di questa splendida città, un tempo capitale della Polonia. Ci sono tantissime tavole interattive, diverse attività per imparare giocando e anche uno spazio dedicato ai bambini con schermi multimediali tutti per loro. Gli scavi delle botteghe sotterranee sono recenti e testimoniano la ricchezza di Cracovia durante il periodo medievale. Una visita davvero molto consigliata, con o senza figli.

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Concludiamo l’esplorazione completa della piazza giocando a nascondino nella testa dell’Eros bendato, la scultura in bronzo che sembra stata creata apposta per far divertire i bambini.

Cracovia con bambini

Se amate Starbucks, si trova proprio di fronte. Lasciate alla dolce metà la custodia dei pargoli e gustatevi  un cappuccino.

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Proseguite poi verso le antiche mura della città fino a raggiungere il Barbacane, la struttura di difesa medievale con le spesse mura e il fossato intorno.

L’anima medievale del centro storico di Cracovia, patrimonio Unesco dal 1978.

Cracovia con bambiniCracovia con bambini

Una foto di rito nella cornice e una corsa nel parco per lasciar sfogare i bambini. Se lo meritano.

Cracovia con bambiniCracovia con bambini

Questa città a misura di famiglia davvero facile da visitare ci ha stregati per la sua bellezza. E ci ha strappato una promessa: ci torneremo. In inverno. L’avevo già detto?

Cracovia con bambini: informazioni utili

L’itinerario che vi ho descritto richiede un paio di giorni. Potete proseguire visitando il quartiere ebraico e la fabbrica di Schindler che abbiamo evitato con i bambini al seguito. Inoltre non si può parlare di Cracovia senza pensare a Papa Wojtyla. Potete ripercorrere alcuni luoghi importanti, come il balcone da cui si affacciava sempre accanto alla Basilica di San Francesco d’Assisi o visitando il Museo Arcidiocesano di Cracovia.

Cracovia con bambiniCracovia con bambini

Per chi sceglie come meta questa bellissima città, d’obbligo la visita alle miniere di sale Wielicczka davvero spettacolari e che meritano un post a parte. Noi abbiamo scelto di visitare anche i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Delle motivazioni che ci hanno spinto a farlo ne ho già ampiamente parlato. Perché Auschwitz sì e la fabbrica di Schindler no? Mi sono fidata della guida. Auschwitz, per quanto terribile, consente di calibrare la visita, di entrare negli edifici o eventualmente di restarne fuori. Nella fabbrica questo non è possibile e abbiamo deciso di rimandare alla prossima occasione.

Il tempo ideale per visitare la città e i dintorni senza fretta è 3-4 giorni.

Utilissimo per chi viaggia con bambini il libro “Leggende di Cracovia”, lo trovate in italiano nei negozi di souvenir e negli uffici turistici.

Per quanto riguarda il cibo, ci siamo dati allo street-food (periogi, una specie di ravioli, spiedini di carne, verdure stufate e salsicce vendute nelle bancarelle in piazza) e alle cene cucinate in casa. Ma se volete provare un ristorante, ci è stato consigliato il Chimera, lo riconoscete dall’insegna con il drago.

E se vi capita, andate a Cracovia nel periodo natalizio e ammirate i tantissimi presepi della città. Dev’essere un’esperienza imperdibile!

Cracovia con bambini: dove abbiamo dormito

Noi abbiamo scelto l’appartamento Apartament ul. Bonerowska davvero consigliatissimo perché a soli 5 minuti  piedi da Rynek Glówny Inoltre dispone di una cucina per cui è possibile preparare i pasti in autonomia, un vantaggio non da poco se si parte in famiglia.

Non vi resta che trovare un volo low cost e partire alla scoperta di Cracovia!

5 pensieri su “Cracovia con bambini (e non solo)”

  1. Appena prenotato x marzo!!! Volevo andare a gennaio ma amici polacchi ci han detto che le temperature viaggiano sui -10!!!! Non vedo l’ora!!

  2. Bellissimo Olivia, sono sicura che ti piacerà! Sì credo anch’io che gennaio sia tremendo, ho un ricordo di Budapest a gennaio dove non riuscivi nemmeno a girare. Hai fatto benissimo a rimandare. Poi fammi sapere se ti piace. Un abbraccio

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