Assicurazione di viaggio per bambini: mai più senza

Da quando siamo in cinque, l’assicurazione di viaggio per bambini e in generale per tutta la famiglia è rientrata a pieno titolo tra le spese necessarie da mettere in conto quando si prenota una vacanza.

Siamo tornati da poco dal nostro viaggio in Inghilterra che per la sottoscritta rimarrà nella storia.

Itinerario nelle Cotswolds

È stata la prima volta, sottolineo la prima volta, da quando sono mamma in cui non sono partita con antibiotici da somministrare al seguito, nessuno aveva una broncopolmonite o uno streptococco da debellare. E incredibilmente nemmeno un virus gastrointestinale, un’eruzione cutanea sospetta, un osso rotto. Niente di niente insomma. Come al solito sono partita con una valigia piena di farmaci di ogni genere e grado, ma questa volta non ho usato nulla.

Prima di diventare mamma, quando avevo il primogenito in pancia, sono partita per il Sudafrica senza portarmi nemmeno una Tachipirina. Incoscienza di chi non aveva mai avuto grandi problemi in viaggio.

Non c’è voluto molto per capire che la solfa fosse drasticamente cambiata con la nascita del primo figlio. Un vero e proprio tracollo, un susseguirsi di malanni senza fine. Puntuali a ogni partenza. E con tre figli le probabilità che uno si ammali  e che qualcosa vada storto a ridosso di una vacanza sono altissime.

I viaggi che ho annullato non si contano. Purtroppo. 

Normandia con i bambini

Perciò negli ultimi anni, dopo aver preso qualche sonora batosta economica,  mi sono decisa ad approcciarmi al mondo delle assicurazioni di viaggio per bambini.

E da allora mai più senza.

Assicurazioni di viaggio per bambini: annullamento e copertura sanitaria

La prima cosa da tenere in conto quando si acquista un’assicurazione di viaggio per bambini e, in generale, per tutta la famiglia sembra banale ma è fondamentale.

Da che cosa vogliamo tutelarci?

Ci interessa solo la copertura sanitaria o anche l’annullamento del viaggio e il risarcimento in caso di perdita o danneggiamento del bagaglio?

Se si viaggia soltanto in Europa può non essere necessaria l’assistenza medica in viaggio, la tessera sanitaria che abbiamo è valida nelle strutture pubbliche dei paesi dell’UE.

Ma personalmente ho avuto una brutta esperienza in Svizzera in cui sono finita nello studio di un medico che per un ecocardiogramma e un esame del sangue mi ha presentato un conto che superava i 600 euro. Teoricamente, per un accordo con l’Italia, il nostro sistema sanitario mi avrebbe dovuto rimborsare. Senza tediarvi con i dettagli, sono passati due anni e mezzo e quei soldi non li ho ancora visti e non credo li vedrò mai.  Inoltre se, come noi, abitate vicino alla Svizzera, ricordate che basta una gamba rotta sulle piste con relativo trasporto nella struttura sanitaria più vicina (che non è detto sia pubblica) per costringervi ad accendere un mutuo.

Altro capitolo: l’annullamento del viaggio. Se la polizza non lo specifica, l’annullamento del viaggio non è compreso. Questo significa che, in caso di rinuncia al viaggio per malattia di un bambino, perderete tutti i soldi. Spesso, in buona fede, e lo dico con cognizione di causa, si compra la polizza congiuntamente all’acquisto online del volo. Ma, in caso di annullamento del viaggio, viene rimborsato soltanto il costo del biglietto nudo e crudo, tasse escluse. Inutile dire che la somma rimborsata, rispetto a quella pagata per il volo, è irrisoria.

@Credits Serena Puosi

Se volete stare davvero tranquilli, il mio consiglio è di acquistare un’assicurazione di viaggio per bambini che copra ogni evenienza. Perché la delusione di dover rinunciare al viaggio è enorme.

E sommata alla rabbia di aver perso soldi che ci impediscono di pensare a una prossima partenza è davvero insostenibile.

Assicurazioni di viaggio per bambini: che cosa valutare

Ecco i criteri più importanti che dovete valutare nel momento in cui acquistate un’assicurazione di viaggio per bambini, per quanto riguarda l’assistenza sanitaria e l’annullamento del viaggio.

Assistenza sanitaria in viaggio: 

  • Consulenza medica telefonica
  • Invio medicinali
  • Trasporto sanitario
  • Rientro sanitario
  • Rientro del convalescente
  • Rientro familiari/compagno di viaggio
  • Viaggio di un familiare (viaggio+soggiorno)
  • Rientro anticipato dell’assicurato
  • Prolungamento del soggiorno
  • Interprete a disposizione
  • Anticipo spese prima necessità
  • Trasmissione messaggi urgenti
  • Rimpatrio salma

Annullamento del viaggio: 

L’assicurazione di viaggio deve prevedere il rimborso di spese effettuate per acquisto di voli, noleggio auto, traghetti, strutture ricettive e ogni spesa turistica documentata (es. escursioni) nel caso in cui l’assicurato non possa partire a causa di:

  • Decesso, malattia, infortunio di tutti i membri assicurati (nel caso di un’assicurazione di viaggio per bambini, tutta la famiglia è compresa) e dei loro familiari
  • Danni materiali alla casa, all’ufficio che rendano impossibile la partenza
  • Furto dei documenti indispensabili all’espatrio e impossibilità materiale del loro rifacimento in vista della partenza
  • Impossibilità dell’assicurato di raggiungere il luogo di partenza in seguito a gravi calamità naturali
  • Guasto o incidente che impedisce all’assicurato di raggiungere l’aeroporto o la stazione di partenza
  • Impossibilità di intraprendere il viaggio per variazione di date di esami, per licenziamento o per citazione in tribunale.
  • Annullamento per eventi gravi accaduti nel luogo di destinazione (eventi bellici, terroristici, calamità naturali gravi)

Tenete conto che spesso le assicurazioni non coprono l’annullamento per malattie pregresse. Non pensate necessariamente a patologie gravi.

Lo scorso anno la polizza non ci ha rimborsato il viaggio perché mio figlio si è rotto lo stesso braccio due volte di fila. L’annullamento era stato richiesto con le carte del ricovero ospedaliero in cui era riportato che si trattava di una frattura su una frattura pregressa recente. Non c’è stato nulla da fare. Si trattava di patologia pregressa, pertanto il viaggio non era rimborsabile.

@Credits Daniela Scerri

Un’altra voce da considerare è quella del bagaglio. Una buona assicurazione deve rimborsare la perdita conseguente a furto, rapina, scippo o incendio del bagaglio che l’assicurato aveva con sé in viaggio.

Assicurazione di viaggio per bambini: quali abbiamo provato

Nel corso degli anni sono diverse le compagnie assicurative che abbiamo provato. La modalità che abbiamo sempre scelto ultimamente è l’annuale multiviaggio, conveniente se si intraprendono diversi viaggi anche importanti nel corso dell’anno.

L’ultima che abbiamo da poco conosciuto  è quella di TravelEasy.it  un nuovo sito specializzato nelle assicurazioni di viaggio online. Le polizze acquistate su TravelEasy.it sono sottoscritte dalla società assicurativa IMA Italia Assistance S.p.a e rispettano gli standard internazionali fornendo un’assistenza efficace, disponibile 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Un elemento fondamentale da non sottovalutare nella scelta dell’assicurazione di viaggio.

Un’altra polizza che abbiamo testato è quella di Columbus (sempre in modalità annuale multiviaggio) per alcuni viaggi singoli effettuati prima di avere figli. Abbiamo avuto risposte rapide ed esaustive via mail.

Qualunque polizza decidiate di stipulare, il consiglio è di leggere bene che cos’è compreso nell’acquisto per evitare brutte sorprese. E, nel dubbio, non esitate a chiedere via mail (sempre meglio avere una risposta scritta) in modo da testare anche l’efficienza e la puntualità della compagnia assicurativa.

In caso di bisogno, una risposta tempestiva quando si è nel panico può fare la differenza.

Per concludere, non mi resta che augurarvi un acquisto che possa rivelarsi totalmente inutile.

 

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