Monteriggioni e il fascino medievale

Come quando la nebbia si dissipa,
lo sguardo a poco a poco raffigura
ciò che cela ’l vapor che l’aere stipa,

così forando l’aura grossa e scura,
più e più appressando ver’ la sponda,
fuggiemi errore e cresciemi paura;

però che come su la cerchia tonda
Montereggion di torri si corona,
così la proda che ’l pozzo circonda

torreggiavan di mezza la persona
li orribili giganti, cui minaccia
Giove del cielo ancora quando tuona.

(Divina Commedia, Inferno Canto XXXI)

Del fascino indiscusso di Monteriggioni parla già Dante nella Divina Commedia. Sul perché citi le splendide mura di questa meravigliosa cittadina perfettamente conservata proprio nel suo Inferno e non in Paradiso insieme alla bella Beatrice è stato scritto molto. Perché in effetti Monteriggioni ha un fascino unico, dei tanti borghi toscani che ho visitato negli anni è forse il mio preferito.

Monteriggioni e il fascino medievale

E vedere le mura arroccate sulla collina suscita un’emozione talmente particolare che quasi ci si sente sopraffatti da un sentimento più grande della pura e semplice ammirazione. Una sorta di venerazione che si prova al cospetto di qualcosa di immenso. E’ quella nozione di sublime studiata in letteratura e in filosofia tanti anni fa, quella cosa che archivi nel cassettino impolverato della memoria scolastica pensando che tanto non ti servirà più e poi, quando meno te l’aspetti, salta fuori per spiegare un concetto che in altro modo non riusciresti a esprimere.

Monteriggioni è proprio così. Sublime, appunto.

Il borgo è nato tra il 1213 e il 1219 come avamposto difensivo della Repubblica di Siena contro l’eterna rivale Firenze e ha mantenuto la sua funzione fino al ‘500. La sua natura bellica risulta evidente dalla struttura delle mura e nelle splendide torri, le stesse che avevano ispirato a Dante il paragone con i giganti dell’Inferno.

Monteriggioni e il fascino medievale

Questo dà un’idea del loro aspetto possente, di come svettino sulla collina lasciando il visitatore che si avvicina a bocca aperta. Sono quegli istanti in cui vorresti avere un drone per cogliere al meglio la struttura dall’alto. Troppo bella per essere vera, le mura che stringono come in un abbraccio gli edifici formando un cerchio quasi perfetto.

Monteriggioni è rimasta praticamente intatta, come se il tempo si fosse fermato.

Monteriggioni e il fascino medievale

Una volta parcheggiata l’auto al di fuori delle mura, si varca l’accesso principale, la porta Franca o Romea, perché rivolta verso Roma.

Monteriggioni e il fascino medievale

E qui sembra di entrare nel set di un film, di quelli che trasudano toscanità da tutti i pori. Una piazza bellissima, perfettamente conservata, incorniciata da edifici in pietra.

Monteriggioni e il fascino medievale

Sulla destra la Pieve di Santa Maria Assunta, un capolavoro romanico.

Monteriggioni e il fascino medievale

E poi piccole botteghe e ristoranti perfettamente inseriti nel clima del borgo.

Monteriggioni e il fascino medievaleMonteriggioni e il fascino medievaleMonteriggioni e il fascino medievale

Percorrete la strada principale che porta verso l’altra porta, quella Fiorentina, perché rivolta, ovviamente, verso Firenze. Seguite dal basso il perimetro delle mura, scandite dalle 14 torri, ammirate i dettagli, sono sempre quelli a fare la differenza.

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E una volta compiuto il giro, cambiate prospettiva e godetevi Monteriggioni dall’alto, dai suoi camminamenti perfettamente conservati.

Monteriggioni e il fascino medievale

Da una parte la vista si apre sulla campagna toscana, dall’altra si ha una visuale privilegiata sul borgo. E poi, per gli appassionati di Medioevo, una visita d’obbligo al museo Monteriggioni in Arme dove si possono ammirare armi e armature medievali suddivise in base ai diversi periodi storici. Inutile dire che i bambini apprezzeranno sicuramente la possibilità di indossare un elmo e un’armatura o di un impugnare una spada per fingersi cavalieri.

Monteriggioni e la festa medievale

Abbiamo ammirato Monteriggioni per la prima volta in occasione della festa medievale che si svolge ogni anno nella prima metà di luglio.

Monteriggioni e il fascino medievaleMonteriggioni e il fascino medievale

La storia è una passione di famiglia e queste rievocazioni ci permettono una full immersion totale nei modi e nei costumi del passato.

Monteriggioni e il fascino medievale

Se siete patiti di Medioevo, se i bambini hanno chiesto il Castello dei Lego a Babbo Natale, se avete come minimo una spada di legno in casa o se avete imbastito almeno un costume di carnevale da cavaliere non potete assolutamente lasciarvela sfuggire. Un tuffo nella storia in una cornice davvero unica. Si cambiano i soldi all’ingresso, si dimenticano gli Euro e si paga in monete antiche.

Monteriggioni e il fascino medievale

Un dettaglio che crea quel pizzico di atmosfera in più. E poi la musica dei menestrelli, gli spettacoli dei saltimbanchi, le danze, i tamburini, gli acrobati, i cantastorie, gli artisti di strada, le performance teatrali e le battaglie.

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Monteriggioni si trasforma in tutto e per tutto in un borgo medievale, si gustano i sapori antichi nelle taverne e nelle osterie. Un’esperienza assolutamente da provare

Monteriggioni: informazioni utili per la visita

Monteriggioni è meravigliosa in qualsiasi stagione. Ci siamo stati per la festa medievale a luglio e ci siamo tornati qualche anno dopo a novembre ad ammirare la raccolta delle olive, con un cielo blu e un borgo semi-deserto a far da sfondo. Inutile dire che la festa medievale attira tantissime persone, del resto l’evento merita davvero. Con i bambini questo può essere un disagio, se potete evitate i passeggini nei momenti di maggiore ressa. Oppure recatevi nel borgo il pomeriggio, possibilmente del venerdì, non appena la manifestazione apre i battenti. Le date di quest’anno saranno 7-8-9 e 14-15-16 luglio con una leggera differenza di prezzo a seconda che scegliate di recarvi a Monteriggioni il venerdì, il sabato o la domenica. L’ingresso è gratuito per i minori di 7 anni e per chi soggiorna in una delle strutture ricettive all’interno delle mura del borgo. A questo sito trovate tutte le informazioni sulle date e sui costi.

La festa non è sicuramente l’occasione migliore per ammirare la bellezza del borgo in totale solitudine ma è in assoluto un must per gli appassionati di Medioevo, bambini in primis.

Monteriggioni e il fascino medievaleMonteriggioni e il fascino medievale

Sia durante la festa che negli altri periodi dell’anno, è possibile visitare il museo e percorrere i camminamenti. Il museo è aperto tutto l’anno tranne il 25 dicembre e tutti i martedì da novembre a marzo (periodo in cui l’orario è ridotto con chiusura alle 16, è consigliabile telefonare). Il biglietto cumulativo per museo e camminamenti costa 3 euro per gli adulti e 2 euro per i bambini dagli 8 anni in su. Il biglietto famiglia costa 9,50 euro e consente l’ingresso a due adulti e 3 bambini dagli 8 anni in su. Il museo è sempre chiuso dalle 13.30 alle 14, non fa orario continuato. Tenetene conto se siete di passaggio.

Monteriggioni dista una ventina di chilometri da Siena e circa 40 chilometri dall’abbazia di San Galgano, dove è conservata la famosa spada nella Roccia. Può essere quindi la meta di un bellissimo weekend a tema medievale. Siena merita un post a parte, offre davvero tanto per i bambini, oltre al fatto che la sua piazza è praticamente un parco giochi all’aria aperta. La mia amica Fabiana del blog Mammafarandaway mi ha segnalato i cosiddetti Bottini, un percorso sotterraneo proprio a Siena. Un motivo in più per tornare in questa splendida città.

Monteriggioni è anche una delle tappe della Via Francigena.

Monteriggioni e il fascino medievale

In attesa di percorrere il cammino di Santiago, un’esperienza che prima o poi vorrei provare (magari è il caso che mi alleni, ma questa è un’altra storia) mi piacerebbe cominciare a cimentarmi proprio con un pezzettino di questa antica via di pellegrinaggio verso la tomba di S. Pietro, lunga 2000 chilometri e con inizio a Canterbury in Inghilterra. Il tratto toscano è sicuramente uno dei più suggestivi dal punto di vista paesaggistico e Monteriggioni si presta bene come punto di partenza o di passaggio per chi vuole intraprendere solo un piccolo tratto di questo cammino. Per tutte le informazioni sulla Via Francigena, su come ottenere la Credenziale, ovvero il passaporto del Pellegrino, consultate il sito ufficiale. Curiosando ho trovato anche la sezione per i bambini. Mi metto a studiare l’itinerario, chissà che non si riesca a percorrere qualche tappa di questo emozionante cammino.

Monteriggioni: dove abbiamo dormito e dove abbiamo mangiato

Chi mi legge, sa che non consiglio quasi mai strutture alberghiere, perché preferisco alloggiare in appartamento. Men che meno parlo di ristoranti, con i bambini preferisco la formula un panino al volo e via. Però quando siamo stati a Monteriggioni, incuriosita dal passaparola di alcuni amici, ho prenotato una camera al Ceppo dove poi ho sempre mangiato. Un posto davvero unico, dove l’accoglienza toscana è ai massimi livelli. Si mangia divinamente (e abbondantemente) e ci si sente subito in famiglia. Noi ci siamo tornati più volte anche di passaggio per altri itinerari a zonzo per l’Italia. Per noi rimane uno di quegli indirizzi da custodire gelosamente, dove semplicità, buona cucina e accoglienza calorosa trionfano. E dove il lato umano fa la differenza.

Com’è giusto che sia.

4 pensieri su “Monteriggioni e il fascino medievale”

  1. Che splendido post Letizia, così dettagliato e ricco di informazioni e che scorre veloce, liscio, di quelli da leggere tutto d’un fiato come piacciono a me! Grazie d’avermi citata e chissà, magari a visitare i bottini ci andiamo insieme?! Un abbraccio, Fabiana
    P.S.: a Monteriggioni mi ci sono sposata e sotto gli archi delle mura ho fatto foto meravigliose che custodisco come tesori. <3

  2. Non so perché mi sono persa questo commento, periodo indaffaratissimo!! Grazie cara. La citazione era d’obbligo e assolutamente sì, i bottini andiamo a vederli insieme! Un giorno quelle foto me le fai vedere eh!! Devono essere splendide! Un abbraccione grande e buona giornata

  3. Rientrare in Italia da questo punto di vista sarà una meraviglia: scoprire e riscoprire luoghi come questo, ricchi di cultura e storia con i nostri bimbi sarà qualcosa di incredibile!

  4. Vedrai che il rientro sarà comunque bellissimo! Anch’io da esterofila incallita sto scoprendo angoli di Italia di cui davvero ignoravo l’esistenza. Bisogna rimediare!! Un abbraccio

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