Lapponia fai da te: i costi effettivi per una vacanza in famiglia

Le vacanze estive sono alle porte, molti avranno già prenotato, altri sono in procinto di farlo. Perciò vi starete chiedendo: “Ma questa è pazza? Cosa ci importa di un post che parla dei costi per una vacanza invernale in Lapponia?”.

Fidatevi, il tema è centratissimo. Perché un viaggio simile non è uno scherzo dal punto di vista economico (anche se sentendo qua e là i prezzi dei villaggi al mare in agosto vi giuro che potrei quasi definirlo un low cost). Per risparmiare bisogna pianificare il tutto con molto anticipo. Magari rosicchiando qualcosa dal budget estivo per essere pronti, intorno a ferragosto, a sborsare i soldi del volo.

Detto questo la domanda da porsi è:

Che valore diamo a un sogno?

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Nessuno vuole mai pubblicare le cifre. Si ha paura che la gente ci possa fare i conti in tasca. E allora ci limitiamo a scrivere “ho speso un botto” o “mi è costato pochissimo considerata la destinazione”.

Abbiamo tutti colle e pastelli azzurri, rossi e gialli che si consumano alla velocità della luce e sappiamo benissimo che appena compri un paio di scarpe  a un figlio, il piede magicamente cresce di due centimetri. Bisogna sempre fare i conti con le spese quotidiane. E valutare che ognuno ha standard, stipendio, parametri, priorità e mutui diversi.

Con questa premessa d’obbligo, credo che, soprattutto per certe mete, sia fondamentale fare un po’ di chiarezza. Perché tanto non c’è nulla di segreto. Potrei dirvi che le escursioni in Lapponia costano il giusto, ma i prezzi sono disponibili su ogni sito, quindi tanto vale essere sinceri fino in fondo.

Perciò riformulo la domanda.

Che valore diamo a un sogno? Perché è qui che si gioca tutto.

Io un’idea precisa ce l’avrei ed è una somma a 4 cifre che si aggira intorno ai 3.500 euro. Esattamente quello che ho speso per otto giorni in Lapponia, escursioni escluse. Tantissimo per il nostro standard. Pochissimo a confronto di quanto hanno speso persone che conosco per fare 3 giorni a Rovaniemi prima di natale, magari senza neve (non è così raro che la neve vera arrivi a fine dicembre) e con una fila infinita da Babbo Natale. Senza contare che da Santa Claus non ci si può andare nel periodo più frenetico, come fa a ricevere i bambini se deve preparare i regali? Logica ineccepibile. Ma di questo vi racconterò un’altra volta.

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Il volo è stata la voce che ha influito maggiormente, del resto siamo in cinque. Biglietto Finnair prenotato ad agosto direttamente dal sito della compagnia per un totale di 1450 euro circa. Avrei potuto risparmiare un paio di centinaia di euro facendo due scali e cambiando compagnia. Lufthansa fino a Helsinki, con scalo in una città tedesca (la combinazione più economica era con Monaco). E poi Finnair da Helsinki a Rovaniemi. Ma sapevo che non avrei viaggiato leggera, i tempi per le coincidenze erano troppo stretti e … conosco i miei polli. La pipì nel momento peggiore, ho fame/ho sete quando hai una fretta pazzesca. Ho scelto, per la mia sanità mentale, la soluzione con un’unica compagnia e un unico scalo ma, per risparmiare, ho spezzato il viaggio con una notte all’andata e uno stop-over lungo al ritorno. A posteriori è stata una mossa azzeccata. Visitare Helsinki al ritorno ci ha fatti arrivare a casa stremati ma tanto il giorno dopo dovevamo “solo” tornare al lavoro e a scuola, potevamo permetterci un ultimo sforzo.

La seconda voce che ha inciso parecchio è stata quella riguardante gli alloggi. Ormai la piccola di casa ha 3 anni compiuti e paga praticamente ovunque. Molte soluzioni (tipo il cottage nel villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi che offriva un last-minute davvero conveniente) ci sono state precluse perché tassativamente da 4 senza possibilità di letto supplementare né di figlio nel lettone per questioni di sicurezza. Abbiamo quindi sempre dovuto scegliere case grandi, con due o tre stanze. Un consiglio spassionato? Non risparmiate sull’alloggio. Se per una vacanza al mare anche un monolocale in cinque può andare bene, in Lapponia la casa dev’essere comoda con spazio sufficiente per tutti perché ci si passa tanto tempo. E tra i momenti indimenticabili di questo bellissimo viaggio ce ne sono molti proprio legati ai posti unici in cui abbiamo soggiornato (e anche di questo vi racconterò tutto un’altra volta).

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Per un totale di sette notti (1 a Helsinki, 3 a Salla, 2 a Ranua e 1 a Rovaniemi) abbiamo speso circa 1400 euro, una media di 200 euro a notte. Sicuramente si trovano soluzioni molto più economiche ma non sempre l’uso cucina è incluso. E facendo due calcoli, non essendo mai usciti fuori a mangiare, non abbiamo speso praticamente nulla in vitto. Meno di 50 euro di spesa per una settimana perché, approfittando del fatto che avevamo a disposizione 23 Kg di bagaglio a testa,  ci siamo portati quasi tutto da casa riempiendo doposci di pacchi di pasta e pelati.

Altra voce: l’auto. Per questa ho aspettato troppo, ho voluto monitorare la situazione e le offerte più convenienti mi sono sfuggite. Abbiamo speso circa 500 euro per una Skoda 4×4 poco più grande di una Panda. Abbiamo ficcato bagagli ovunque, letteralmente. A posteriori avrei scelto una macchina più grande e non necessariamente una 4×4. Le strade sono comunque ben tenute e pulite e tutte le auto hanno in dotazione, com’è ovvio, le gomme da neve.

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Gli ultimi 100 euro li abbiamo spesi tra benzina e ingresso al Pilke Science Centre a Rovaniemi.

A questi 3.500 si sommano le escursioni, la vera nota dolente del viaggio. Perché la Finlandia si è rivelata il paese scandinavo più economico di quelli visitati finora (il podio lo detiene la Danimarca ma solo perché in Norvegia non ci siamo ancora stati), fatta eccezione per le escursioni. Che hanno prezzi davvero eccessivi. Sono partita con mille idee e alla fine mi sono ridimensionata optando per quelle che ho ritenuto più adatte alla nostra famiglia. L’escursione con gli husky (già provata in Valtellina ma vuoi mettere in Lapponia?), quella con le renne e quella con le motoslitte. Valutate attentamente il posto dove volete soggiornare in base ai prezzi delle escursioni che a Rovaniemi rasentano davvero la follia. Basta allontanarsi e le cifre calano, com’è ovvio che sia. Per un nucleo familiare di 4 persone, comunque, non considerate meno di 500 euro per 3 escursioni.

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Si conclude così il post in assoluto più pratico di questo blog. Lontano anni luce dal mio stile ma che risponde esattamente alle esigenze di una famiglia. Perdonate se io preferisco i voli pindarici e i post che, in fondo in fondo, non dicono e non servono a nulla. Ma la vita è già complicata, mi piace nutrirmi di sogni, suggestioni, attimi e immagini. Ed è inevitabile che questo spazio mi rispecchi in toto.

In tutta la sua perfetta inutilità.

9 thoughts on “Lapponia fai da te: i costi effettivi per una vacanza in famiglia”

  1. Grazie per le info preziose. Viaggio stupendo. In che periodo siete andati? stavo valutando fine ottobre pur sapendo che non ci sarà la neve ma sperando di vedere l’aurora boreale. cosa ne pensi?

  2. Ciao Elisa, grazie mille per il tuo commento. Allora secondo me la neve è l’ingrediente che dà maggior fascino, ma forse io sono di parte. Andare in Lapponia solo per vedere l’aurora boreale può essere deludente, nel senso che non è detto che la vedi. Dipende un po’ da te. Per me la cosa fondamentale era la neve. L’aurora l’ho inseguita ma tutte le sere c’era cielo nuvoloso (e sole di giorno, un nervoso) anche se l’attività nei cieli era a livelli altissimi. Peccato, sarà per la prossima volta. Noi siamo andati i primi di marzo, periodo che mi sento di consigliare perché giornate più lunghe e non troppo fredde, per gli standard lapponi ovviamente. Fammi sapere se riesci a realizzare il sogno. Io continuo la caccia all’aurora, vedremo se avrò più fortuna in futuro. Un abbraccio

  3. Ciao, complimenti per il viaggio e per il coraggio… 3 bambini possono essere difficili da portare dietro :). Una volta all’aeroporto a Olso incontrai una famiglia norvegese che tornava a casa, con 7 figli! Li ho guardati con ammirazione e con un po’ di invidia perche’ erano proprio una bella famiglia. Volevo chiederti una cosa, com’e il Pilke Science Centre?
    un saluto

  4. Aiutoooo!!! 7 figli non poso nemmeno pensarci. Però da ammirare davvero, anch’io ne avrei voluti almeno cinque, prima di partorire il primo. Al Pilke Science Centre abbiamo passato un bellissimo pomeriggio. Non è grande, praticamente una sala gigante ma con tantissimi pannelli multimediali, giochi e notizie utili sul legno. A noi è piaciuto molto. Poi c’è una caffetteria e un bel negozio, quindi anche carino per fare merenda e rifugiarsi eventualmente dal freddo. Sei in partenza per la LApponia?

  5. Info utilissime noi ci stiamo pensando sarebbe un sogno sia per noi che per i nostri 5 figli. Speriamo a breve di poterlo realizzare.

  6. Che spettacolo 5 figli Luana! Era il mio sogno, poi la vita mi ha fatta fermare a 3. Complimenti davvero! Vedrai che ce la farai. E voglio una foto quando ci andrai! Un abbraccio e buon anno.

  7. hai ragione non è un viaggio propriamente economico, ma fatto in autonomia è decisamente più fattibile. Per me era un sogno, per i miei 40 anni, un’occasione speciale. Un abbraccio

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