Saint-Malo e il fascino dei bastioni

Ogni viaggio ha un luogo del cuore.

Quello che ti rimane in mente e che ti piace riguardare sulle foto, sfoderando il tipico sorriso inebetito di chi sta sognando a occhi aperti.

Ogni viaggio nasce da un germoglio, una meta che da tanto desideri raggiungere. Ed  è bello quando si viaggia in coppia, tra amici o in famiglia e ognuno ha un’aspettativa differente dell’itinerario che si sta per intraprendere. In questo caso mio marito si sarebbe fermato alle spiagge dello sbarco in Normandia per visitare ogni singolo museo, perdersi tra registrazioni radio originali e carri armati.

Io invece fremevo per arrivare lì.

A Saint-Malo.

La città corsara.

E poco importa che sia stata quasi interamente ricostruita in seguito ai devastanti bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il fascino rimane immutato, come – per fare un altro esempio celebre – nel caso di Norimberga. Che resta medievaleggiantemente (esiste?!) splendida, a prescindere dal fatto che sia praticamente nuova di pacca.

Avevo paura di essere maledettamente delusa da Saint Malo.

Dopo essere scappata da Mont Saint Michel ero stata messa in guardia.

Troverai il caos”.

Ma il leit motiv di questa vacanza è stato “tenersi alla larga dalla ressa” e, anche ad agosto, vi assicuro che è possibile. Ogni tanto poi avere dei figli che si svegliano all’alba – qui lo dico e qui lo nego –  ha i suoi lati positivi.

Saint-Malo in alta stagione va vista al mattino presto, quando ancora c’è l’alta marea e la folla non si accalca sulle spiagge. Quando la città sonnecchia, i pittori non hanno ancora esposto le loro creazioni e i turisti stanno decidendo cosa prendere per colazione.

Si fa il pieno di aria, di salsedine per poi scappare verso le 3 del pomeriggio, quando un’orda di bambini con secchiello e paletta…

Saint-Malo con i bambini
Quando parlo di folla da cui fuggire il primo agosto intendo questo, nulla di più.

… invade le meravigliose distese sabbiose risputate dal mare. Un’immagine che fa forse ribrezzo ma che rende bene il concetto di marea. Il mare inghiotte e poi sputa. Chiaro, semplice, efficace. La spiegazione delle fasi lunari la riserviamo per il futuro.

Sarò sincera.

Non abbiamo preso il trenino che percorre il centro storico, nonostante i bambini ne fossero affascinati. Non abbiamo visitato il museo Jacques Cartier (che non ha niente a che vedere con i gioielli, ma è il signore che ha scoperto il Canada) e nemmeno il castello.

Saint-Malo con i bambini

Perché? Perché non avevamo voglia di stare fermi in fila e di salire su una torre pigiati come sardine quando l’alternativa era questa.

Saint-Malo con i bambiniSaint-Malo con i bambiniSaint-Malo con i bambini

Perché avevamo voglia di gustarci il luogo con un pizzico di esclusiva, solitudine e silenzio, per quanto possibile la prima settimana di agosto. Più gironzolo con i bambini più acquisisco una maggiore consapevolezza di cosa sia davvero importante quando si viaggia con loro, ma non solo.

Godere dell’attimo, catturare l’istante, assaporare il luogo nella sua essenza. Scordarsi per un secondo del museo imperdibile, della riga tot alla pagina tot della guida più autorevole perché non è quello a fare il luogo.

Per intenderci, ammirare il Colosseo dall’interno è sicuramente una bella esperienza ma si può amare la capitale senza aver fatto la fila infinita per entrarci. Si “cattura” meglio Roma con una passeggiata nel ghetto, magari alla luce del tramonto con in mano un pezzo di pizza bianca.

E così noi Saint-Malo abbiamo cercato di catturarla dall’alto. Dai suoi bastioni, che abbiamo sfruttato come strumento di viaggio in modalità hop on/ hop off in versione pedonale.

Dopotutto Saint-Malo viene descritta come un’enorme nave adagiata nel porto. E quando si sale a bordo di un’imbarcazione è meglio restare a prua a lasciarsi bagnare dagli spruzzi o rifugiarsi sottocoperta? Noi abbiamo scelto la prima opzione, siamo restati costantemente in balia del mare, ci siamo lasciati sedurre da quell’azzurro cristallino per decidere di scendere sottocoperta solo quando qualcosa dall’alto catturava la nostra attenzione. Con lo sguardo sempre rivolto alle mura, per non perderle di vista e risalire il più in fretta possibile.

Saint-Malo con i bambiniSaint-Malo con i bambiniSaint-Malo con i bambiniSaint-Malo con i bambiniSaint-Malo con i bambiniSaint-Malo con i bambini

Il mare come calamita. La marea come grande protagonista.

Saint-Malo con i bambini

 

Perché a Saint-Malo ci si va forse soprattutto per quello.

Qui il fenomeno, che si ripete tutti i giorni regolarmente ogni sei ore, è più spettacolare che in altri luoghi proprio grazie alla posizione. L’acqua dell’Atlantico infatti entra nella Manica e l’onda che provoca avvolge la città con una forza incredibile. Il dislivello tra l’alta e la bassa marea arriva a superare i 12 metri.

E quando il mare comincia a indietreggiare e il sentiero affiora lentamente dall’acqua è il momento di approdare, come novelli esploratori, sull’Ȋle du Grand Bé.

Saint-Malo con i bambini

Per rendere omaggio alla tomba di Chateaubriand su una roccia a strapiombo sul mare se, come la sottoscritta, avete amato follemente la letteratura francese.

Saint-Malo con i bambini

O semplicemente per godere di uno spettacolo mozzafiato e di una vista meravigliosa sullo skyline di Saint-Malo.

Saint-Malo con i bambiniSaint-Malo con i bambini

Per accedere all’Ȋle du Petit Bé con il suo forte bisogna aspettare ancora un pochino, qui il sentiero affiora più tardi.

E poi si fa ritorno sulla spiaggia per fare il bagno nelle pozze (sì, avete capito bene, il bagno), per ammirare la piscina salata riaffiorata dalle acque.

Saint-Malo con i bambini

Per raccogliere tutto quello che il mare ha lasciato in dono.

Saint-Malo con i bambini

E per salutare la città dei corsari.

Saint-Malo con i bambiniSaint-Malo con i bambini

Non dite pirati, che i corsari si potrebbero offendere. 

Saint-Malo con i bambini: informazioni utili

All’ingresso della spiaggia principale di Saint-Malo, quella vicino al castello e da cui – con la bassa marea – si può raggiungere il Fort National si trova un cartello con tutti gli orari dettagliati della marea, fondamentali per organizzare la giornata di visita.

Quando la bandiera sventola sul Forte, significa che è aperto. L’accesso però è consentito solo con visita guidata (adulti 5 euro, bambini dai 6 anni in su 3 euro).

Saint-Malo con i bambini

Una volta superato l’ufficio informazioni, da cui parte il trenino turistico (ogni 45 minuti in alta stagione), tenendo la destra ci si può inerpicare direttamente sui bastioni. Chi, come noi, ha il passeggino, può proseguire per qualche metro e raggiungere la cima con una salita ripida, teoricamente riservata alle auto ma le mamme con passeggino desiderose di evitare la sfacchinata sui gradini erano parecchie.

Una volta in alto, i bastioni sono agevoli anche con i passeggini, scale per ridiscendere escluse.

I giardini dove troneggia la statua di Jacques Cartier sono un buon punto di osservazione per ammirare la baia e la vicina Dinard.

Da Saint-Malo partono tantissime escursioni in barca verso le isole o verso Forte La Latte (di cui vi parlerò a breve) che noi però abbiamo preferito raggiungere in auto.

Non si può non gustare le galette in Bretagna e quella della crêperie Le corps de garde sui bastioni è davvero ottima. Location fantastica, prezzi contenuti e servizio velocissimo. Perché la spiaggia non può attendere.

Saint-Malo con i bambini

In tutto noi abbiamo dedicato alla zona di Saint Malo quattro giorno e abbiamo preferito soggiornare fuori città per evitare il caos e la lotta ai parcheggi. Si trovano moltissime soluzioni in campagna, anche con piscina. Concludere la giornata con un tuffo non ha prezzo.

P.s se è dalla fine del racconto che ve lo state chiedendo, la differenza tra corsari e pirati è abissale. I primi erano “legalizzati”, sponsorizzati dal re che voleva sbarazzarsi dei nemici. Una specie di soldati per farla breve. Quindi non proprio delinquenti. Certo che non si finisce mai di imparare.  Eppure c’è chi sostiene che viaggiare con i bambini sia noioso!

 

 

 

 

5 thoughts on “Saint-Malo e il fascino dei bastioni”

  1. Nooo, mi spiace tantissimo. Certo con il sole è tutto un altro effetto…. Ottima scusa per tornarci, anch’io ho mete che vorrei rivedere con i raggi del sole. Spero però che il viaggio ti sia comunque piaciuto. Grazie per essere passata di qui.

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