Nel paese dei tulipani: la meraviglia di Keukenhof

Lasciamo Delft e decidiamo che è ora di dedicarsi al vero obiettivo del viaggio: i tulipani.

Percorriamo così la strada che collega Leida ad Harlem e lo spettacolo della natura ci lascia senza parole: macchie di colore a perdita d’occhio, sembra di stare in un quadro impressionista. Tulipani, narcisi, giacinti, un miscuglio di tinte che ci toglie il fiato.

Il sole rende i colori più brillanti e il contrasto con il cielo blu li fa risaltare ulteriormente.

Regalandoci scorci indimenticabili.

Olanda 2013 260Olanda 2013 276Olanda 2013 275Olanda 2013 284

Olanda 2013 289

E’ un continuo salire e scendere dalla macchina, agganciare e sganciare seggiolini. Ogni campo sembra più bello di quello precedente, lo sguardo incontra solo colore a perdita d’occhio.

Finché finalmente non troviamo il luogo giusto per iniziare l’esplorazione dei campi, per tuffarci tra i fiori, per improvvisarci fotografi e correre tra i filari (si chiameranno così?) di tulipani.

Olanda 2013 299Olanda 2013 303

E’ sicuramente il momento clou della vacanza, quello in cui la natura ci sorprende con le sue meraviglie.

E il tempo scorre veloce, velocissimo.

Torniamo a malincuore al nostro appartamento di Zandvoort dove sostiamo per tre notti.

Salutiamo i tulipani ma non è certo un addio.

Il giorno seguente ci attendono i giardini di Keukenhof, l’altra meta fondamentale di questo viaggio primaverile.

Si tratta di un enorme giardino botanico, il più grande parco di fiori del mondo, e apre soltanto due mesi all’anno (da metà marzo a metà maggio) attirando migliaia di turisti da tutto il mondo.

Bulbi di ogni tipo, tulipani (più di cento varietà diverse), giacinti, narcisi, rose, orchidee, serre espositive, laghetti con cigni e papere e aree pensate appositamente per i più piccoli.

Non so se mi abbiano più incantata i fiori o la vista dei miei figli esaltati da quello spettacolo della natura.

Olanda 2013 350Olanda 2013 379Olanda 2013 384Olanda 2013 380

Perché a volte è facile dimenticare che un bambino non ha bisogno di chissà quali sovrastrutture per divertirsi, bastano semplicemente dei fiori.

Il sole splende e non abbiamo alcuna intenzione di rintanarci nelle serre affollatissime. Decidiamo di restare principalmente all’aria aperta anche perché girare con il passeggino negli edifici gremiti è un’impresa.

E la natura ci dà ragione.

Olanda 2013 361Olanda 2013 334Olanda 2013 339Olanda 2013 348

I giardini sono immensi e, nonostante l’inevitabile afflusso di gente, non si ha mai la sensazione di ressa.  Ovviamente nel nostro caso aiuta il fatto che scegliamo di visitarli il 30 aprile, giorno del compleanno della Regina, che, in quell’anno, coincide con la sua abdicazione.

Metà della popolazione olandese è ad Amsterdam o incollata davanti alla televisione a seguire gli eventi e noi ne approfittiamo per gironzolare nel parco in lungo e in largo.

Dopo aver fatto il pieno di fiori ci attendono il parco giochi e la piccola fattoria con animali da accarezzare che rendono la visita ancora più piacevole per i bambini.

Olanda 2013 391

Lasciamo i giardini e approfittiamo della temperatura quasi mite per visitare l’Olanda in miniatura, ovvero il parco di Madurodam.

Olanda 2013 402

Lo slogan del parco è “scoprire l’Olanda in meno di due ore“.

Olanda 2013 405Olanda 2013 401

E non ce lo facciamo ripetere due volte.

Percorriamo i vialetti ammirando le attrazioni che abbiamo già visitato o che andremo a vedere anche se ciò che attira maggiormente i bambini è una nave in fiamme che va spenta sparando getti d’acqua.

E concludiamo anche qui con una sosta al parco giochi che va lasciato assolutamente per ultimo perché da lì nessun viaggiatore sotto il metro e venti vorrebbe mai andarsene: una distesa di sabbia con tanto di nave gigante in cui entrare e arrampicarsi, un faro enorme e tantissimi giochi in legno.

Olanda 2013 430Olanda 2013 417Olanda 2013 426

Del resto nemmeno noi grandi abbiamo fretta: per i genitori ci sono delle comode poltrone su cui rilassarsi leggendo un libro o sorseggiando una bibita.

E ancora una volta ho la conferma del perché nei paesi del Nord le famiglie sono numerose e meno stressate: i bambini hanno posti immensi in cui sfogarsi liberamente e senza pericoli ma anche i genitori trovano spazi per rilassarsi. Spaparanzata Seduta sulla poltrona penso alla striminzita panchina del parco giochi sotto casa, alla fila infinita davanti all’unica altalena sgangherata e a quanto poco basterebbe per rendere tutto un po’ più family-friendly.

Abbandonate le meditazioni, gustata la cioccolata (anche in primavera ci piace!) si fa rientro alla base non prima di aver salutato il mare.

E di aver ammirato ancora una volta la “nostra” distesa di tulipani.

I giardini di Keukenhof: consigli utili per la visita

I giardini di Keukenhof sono presi d’assalto nei due mesi di apertura (per il 2017 l’apertura è prevista dal 23 marzo al 21 maggio) e soprattutto a ridosso della fioritura dei tulipani.

Il mio consiglio è di arrivare la mattina prestissimo, magari prima che aprano i cancelli (orario di apertura dei giardini: tutti i giorni dalle 8 alle 19.30) per trovare parcheggio senza problemi e soprattutto per godere della magia di quel luogo in relativa solitudine.

Questo il link ufficiale dei giardini di Keukenhof dove è possibile acquistare i biglietti online. Noi li abbiamo presi sul posto perché non eravamo sicuri del giorno esatto in cui ci saremmo andati, ma alle 7.30 eravamo già sul posto.

Un’alternativa potrebbe essere alloggiare vicinissimi al parco e andarci in bicicletta. Del resto una vacanza in Olanda non può dirsi completa senza un’avventura sulle due ruote.

Noi abbiamo alloggiato per tre notti a Zandvoort in un appartamento bellissimo con un proprietario davvero molto gentile che ha fatto trovare ai bambini un giochino per ciascuno,  un album da colorare e una scatola di pastelli.

Zandvoort potrebbe essere un’ottima scelta per terminare ogni giornata di visita con una capatina in spiaggia.

Il fascino del Mare del Nord è irresistibile anche fuori stagione.

Last but not least: le corse tra i filari di fiori.

La prima corsa l’abbiamo fatta in mezzo ai tulipani, insieme ad altri bambini che ci avevano preceduti. Ma il padrone dei campi, giustamente, ci ha cacciati. I tulipani sono molto delicati e il rischio di rovinarli è altissimo.

Abbiamo ripiegato per altri fiori meno “preziosi” e qui il padrone è stato accondiscendente e ha perfino abbozzato un mezzo sorriso.

Per la gioia di grandi e piccini.

8 thoughts on “Nel paese dei tulipani: la meraviglia di Keukenhof”

  1. ok, stavo leggendo il tuo post con mia figlia di fianco e ha iniziato a farmi il terzo grado su questi campi di fiori pregandomi di portarla al più presto. Mi sa che per la primavera prossima mi organizzo in tempo!!

Rispondi