Stoccolma: cinque (solo cinque giuro) cose da vedere con i bambini

Stoccolma è una città meravigliosa da visitare con i bambini.

Googlando Stoccolma con i bambini si trovano moltissime informazioni a riguardo ma spesso le attrazioni consigliate sono talmente tante che in pochi giorni è difficile fare una cernita tra quello che c’è da vedere.

E quella cernita, purtroppo, va fatta, a meno che non si possa dedicare alla capitale molto più tempo.

Noi ci siamo rimasti quattro giorni e i musei che mi ero prefissata di visitare e che invece ho dovuto rimandare alla prossima occasione sono davvero tanti.

Certo, viaggiando con tre bambini di età ed esigenze diverse è naturale che il ritmo venga un pochino rallentato nonostante alle nove del mattino fossimo già operativi con lo zaino in spalla, pronti per affrontare le nostre dieci ore quotidiane in giro per la città.

Il problema, se così lo vogliamo chiamare, è che in ogni museo c’è una sala dedicata ai bambini e quindi il concetto di “visita veloce” va decisamente ridimensionato.

Un esempio tra tutti il museo delle carrozze reali. Quello di Londra era stato particolarmente apprezzato e così abbiamo voluto ripetere l’esperienza in terra svedese. Le sale non sono molte ma noi ci abbiamo passato quasi tre ore e per trascinarli fuori è stato necessario ricorrere all’arma di ricatto più potente che ci sia: il gelato.

Con queste premesse non sto a stilarvi un decalogo sterile e generico di cui è piena la rete ma vi elenco, semplicemente, le cinque attrazioni consigliate per chi si reca a Stoccolma con i bambini che ai miei figli sono piaciute di più.

Una lista personale, personalissima, che più personale e opinabile non si può, per nulla esaustiva ma che tiene conto delle pause gelato, delle soste in spiaggia (perché a Stoccolma ci sono le spiagge), delle arrampicate sulle statue, delle fontane da ammirare, del pisolino nel passeggino, delle trattative infinite nei negozi dei musei e chi più ne ha più ne metta.

Stoccolma con i bambini: che cosa ci è piaciuto di più

1. Il VASA, il museo che ospita l’unico vascello al mondo risalente al XVII secolo.  L’edificio in sostanza funge da enorme involucro per questa nave affondata nelle acque del porto di Stoccolma. Il vascello, le cui dimensioni non lasciano indifferenti gli adulti, figuratevi i bambini,  è stato accuratamente recuperato dal mare negli anni ’60. A ogni piano ci sono punti panoramici da cui osservare la nave da una diversa prospettiva. Filmati, pannelli interattivi, ricostruzioni dell’interno, cannoni e ancore giganti: gli ingredienti fondamentali per una visita che personalmente non credevo mi avrebbe affascinata a tal punto. E’ in assoluto il museo della capitale che mi ha emozionata di più.

Stoccolma con i bambiniStoccolma con i bambiniStoccolma con i bambini

2.Gamla Stan, ovvero la città vecchia. Per me Stoccolma è questa. Sarà che amo perdutamente i paesini medievali e che adoro camminare nelle viuzze acciottolate e sarà anche che mi affascina tutto ciò che trasuda storia, fatto che sta che a Gamla Stan ci siamo tornati e ritornati più volte. Per cercare la statua di San Giorgio che uccide il drago…

Stoccolma con i bambini

… per assistere al cambio della Guardia e ammirare le sale del Palazzo Reale…

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… per visitare il museo Nobel ma anche soltanto per addentrarci nelle stradine meno affollate lasciandoci guidare semplicemente dall’istinto.

Stoccolma con i bambiniStoccolma con i bambiniStoccolma con i bambini

Perciò se dovessi scegliere, per motivi di tempo, tra un giro a Gamla Stan e un museo, davvero non avrei alcun dubbio: giro a zonzo per la città vecchia.

3. Junibacken. La meta per eccellenza per i bambini di cui vi ho già parlato qui. In realtà c’erano anche tanti adulti e anziani in coda al treno delle fiabe e mi sono chiesta che cosa ci facessero lì. Certo la Lindgren è un’istituzione a quelle latitudini e Pippi è un’eroina che ha affascinato più generazioni ma, senza prole al seguito, la folla di bambini urlanti dello Junibacken me la sarei volentieri risparmiata. Comunque la questione non si pone. Con i bambini bisogna andarci e basta. E possibilmente salire sul cavallo di Pippi.

Stoccolma con i bambiniStoccolma con i bambiniStoccolma con i bambini

4. Museo delle carrozze reali e delle armi. Questo doveva essere un ripiego in una giornata particolarmente calda e afosa in cui girare in orario di pranzo era davvero improponibile. Per mia figlia l’essersi travestita da principessa resta uno dei ricordi più belli del soggiorno a Stoccolma.

Stoccolma con i bambiniStoccolma con i bambiniStoccolma con i bambini

5. Museo di storia svedese. Questo museo, se devo essere sincera, non l’avevo calcolato nell’itinerario. Ma mio figlio un pochino di inglese lo capisce e quando ha letto su un volantino che si parlava di “gift” per i visitatori non c’è più stato modo di dissuaderlo. L’omaggio in questione era un mazzo di carte e il museo, con la mostra temporanea per bambini sui vichinghi, si è rivelato davvero bellissimo. Del resto dopo aver fatto il pieno di vichinghi in Danimarca, una rinfrescatina non poteva che farci piacere. Resti di navi, vasellame, monete d’oro e armi. Una sala relax con poltrone e libri per bambini, una stanza per i più piccoli dove scavare nella terra per trovare fossili o reperti storici e un allestimento a tema nel cortile. Abbiamo fatto (e mangiato) il pane come i vichinghi, assemblato gioielli e amuleti, remato una barca, giocato alla lotta coi sacchi… Insomma una visita davvero meravigliosa. Che proprio non mi aspettavo.

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Ma come… e lo Skansen, il primo museo all’aperto del mondo, l’attrazione numero uno per i bambini a Stoccolma?

Ecco, bello bellissimo per carità.

Ma entrarci alle 10 del mattino non è stata una grande idea. Abbiamo passato un giorno intero tra le meravigliose casette rosse della ricostruzione perfetta di un antico villaggio svedese. Mucche, galline, pecore che razzolano in libertà. E ancora dimostrazioni di antichi mestieri, botteghe e personaggi in abiti d’epoca.

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Peccato che annesso allo Skansen ci sia anche un parco faunistico con gli animali tipici scandinavi. Alci, renne e orsi. E poi l’acquario con il rettilario. E per finire il parco giochi.

Insomma per farla breve si sa quando si entra ma non quando si esce.

Perciò, per quanto sia ovvio che lo Skansen rappresenti una destinazione top con i bambini al seguito, lo riserverei magari per l’ultimo giorno o per il pomeriggio in modo da non “perdere” una giornata intera a osservare l’orso che si gratta la schiena.

Con tutto il rispetto per l’orso. (vero e finto)

Stoccolma con i bambini

E il giro sui canali? E il museo della posta (meraviglioso, andateci!)? E il museo Nobel? E le chiese?

Ve l’avevo detto che sarei stata breve ed esaustiva.

Cinque punti ho promesso, cinque punti ho scritto.

Però mi è rimasto un desiderio… tornarci con la neve.

Sono monotematica e monocromatica, lo so.

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