#fuoritema

Post di inizio anno, scritto di getto alle 6.45 del mattino del primo giorno del 2015, in una casa avvolta nel silenzio all’esterno ma già decisamente sveglia all’interno.

Fuori tema, come annotavano le professoresse sui compiti in classe a scuola.

Ma a volte il fuori tema è più bello ed emozionante della traccia predefinita.

Si è appena concluso un anno che, così d’impulso, definirei emozionante e stancante.

Emozionante soprattutto per questo blog e per le esperienze che ha portato con sé. Nuove amicizie nate sul web, alcune delle quali anche già inspiegabilmente profonde. Del tipo che ti capita qualcosa e senti il bisogno di scriverglielo su whatsapp. Ad alcune persone ho potuto dare un volto e una voce, abbiamo sorseggiato tisane, the, birre e cappuccini insieme senza sentire minimamente il bisogno di scattarci un selfie, sono stata ospite nelle loro case e mi sono sentita fin da subito, di nuovo (sono ripetitiva lo so) inspiegabilmente accolta.

Ho ricevuto complimenti che, per quanto magari non sempre disinteressati, fanno piacere. Inutile negarlo.

Ho ricevuto consigli, questa volta davvero meravigliosamente disinteressati, per capire un po’ meglio questo mondo, per riuscire a sistemare in maniera leggermente più autonoma (Cabiria e Raffaele, ho detto leggermente eh) il layout del blog, per rendere più presentabile e ordinata quanto meno la mia casa virtuale, visto che per quella reale non c’è davvero speranza.

Insomma un anno in cui mi sono sentita viva, in cui mi sono rimessa a studiare. E quando ci si rimette sui libri o sugli appunti, c’è sempre e solo da guadagnare.

Ma, ovviamente … c’è un ma.

E’ stato un anno stancante, fisicamente e mentalmente.

Momenti difficili, interventi, deliri post-operatori, sfighe varie che mettono duramente alla prova quando si è in forma figuriamoci quando si è distrutti dalle notti insonni.

E poi grandi crisi a livello di capacità genitoriale. Perchè all’inizio, quando sono piccoli, è tutto più facile. Sembra assurdo ma è così.

Otto anni fa, quando mi affacciavo in questo mondo, ho seguito l’istinto e mi sono data all’esterofilia accanita.

Fa parte della mia indole, non posso farci nulla.

Pelle d’agnello dall’Austria, fascia dalla Germania, vestiti in cotone organico dalla Cornovaglia, supporti per fasciare i bimbi e libri dall’America, giochi dalla Francia. Il tempo poi mi ha dato ragione. Questi prodotti adesso sono comunemente usati e si trovano in tanti negozi italiani.

Perché all’estero, in fatto di bimbi, sono avanti anni luce non ce n’è.

Adesso il problema non è più (solo) scaldarli, coccolarli, portarli e vestirli. E il gioco si fa duro.

La pazienza, che ormai latita, è messa alla prova, a volte anche molto duramente.

Atteggiamenti da preadolescenza che credevi arrivassero almeno tra un paio d’anni e invece…

Se dovessi fare una stima delle giornate in cui alla sera ho concluso con una (magari solo una!) lacrima e la sensazione di aver sbagliato qualcosa, sarebbero sicuramente più numerose di quelle in cui sono andata a dormire con la soddisfazione nel cuore e il sorriso sulle labbra.

Perché è difficile, maledettamente difficile.

Inizio questo nuovo anno con mille buoni propositi per me, per la mia schiena malandata, per il blog ma soprattutto per i miei figli.

So già che le buone intenzioni andranno a farsi benedire a breve, ma almeno ci proviamo.

E le scriveremo nero su bianco vicino al cartello delle regole che troneggia sulla porta di casa, a mo’ di SOS Tata.

Concludo questo delirio, la colazione mi chiama.

Ma non senza una piccola citazione di uno che di viaggi se ne intende davvero.

Mi ero segnata questa frase di Terzani da “Un indovino mi disse” proprio per inaugurare l’anno.

Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere e a volte non è facile.

Auguro a tutti quelli che bazzicano da queste parti la capacità di distinguere una buona occasione e il coraggio di buttarcisi a capofitto.

 

8 pensieri su “#fuoritema”

  1. Bellissima citazione. Buon inizio d’anno. Posso solo immaginare che diventerà difficile fare il genitore, perché ancora sono piccoli i miei bimbi… Spero tanto di farcela. Tieni duro che sei già a buon punto 🙂

  2. Ciao leti, mi sento un pò presuntuosamente tra quelle persone che non conosci ma con cui spesso scambiamo due chiacchiere virtuali e ci intendiamo al volo!!!sono anche ii nella fase post-piccoli, il mio blog scrive di questo e spero possa essere di aiuto a chi come noi sta attraversando questa fase dei propri cuccioli. Inutile dire la fatica, quello che non ti aspetti perche pensi di aver seguito tutti i crismi educativi ma poi….però credo sia sempre importante sapere che in tanti si rema dalla stessa parte e la sensazione di poter trovare spalle amiche su cui versare le lacrime per darci forza.un abbraccio!!!!

  3. Grazie mille Sara!!! Certo che sei tra le meravigliose scoperte web di quest’anno!! E infati leggendo te e altre mamme mi confronto e in un certo senso trovo conforto perché davvero siamo un po’ tutti nella stessa barca. Speriamo che gli sforzi servano a qualcosa, che un domani facciano la differenza. Beh almeno ci proviamo, dai! Un abbraccione grande

  4. E considera che il 2016 sarà ancora più impegnativo :-p
    Dai Letizia, i momenti più intensi e duri sono quelli che meglio ci temprano. E quando vuoi altri consigli nerd, sai a chi citofonare!

  5. Il 2016 sarà super impegnativissimo e da quel punto di vista non vedo l’ora. Sai che tornerò a citofonare, perché tipo, la mappa… tu credi che mi ricordi qualcosa? Ma ce la farò, già il dominio è stato un risultato.

    Grazie eh, per il tuo aiuto, per quello di Cabiria, per tutto quanto!!!
    Un abbraccione

  6. Io credo nel Destino, quello con la D maiuscola. E oggi, alla vigilia di una decisione importate (che anche se non riguarda me in prima persona, ma mio marito, avrà un impatto molto significativo per tutta la famiglia) leggo la tua citazione e mi dico che il Destino te l’ha fatta uscire alla penna (o dal computer) proprio per me. Per darmi il segnale che quello su cui la decisione va presa, allora, è proprio una buona occasione; dobbiamo avere solo il coraggio di non lasciarcela scappare…

  7. Anch’io credo molto nel Destino con la D maiuscola come dici tu. E credo anche che a volte ci lasciamo scappare tante occasioni senza nemmeno rendercene conto. Sarà sicuramente una buona occasione e vi auguro tutto il coraggio necessario per prenderla al volo, qualsiasi cosa vi porti. Un abbraccio grande Laura!

Rispondi