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Un’Oasi nel Parco del Curone

3 settembre 2014

Oggi avevo in mente di scrivere un post su tutt’altro ma le elucubrazioni notturne frutto dell’insonnia mi hanno ispirato un argomento diverso.

Sta per concludersi questa lunga estate-non estate, la prima da gestire con tre bimbi e il lavoro che, anche se part-time, rimane pur sempre un impegno che ti costringe a dover trovare una soluzione al problema fondamentale per ogni famiglia: dove piazzare i pargoli?

La piccola va al nido e almeno lei per un altro anno è sistemata. Per gli altri due c’è stato un susseguirsi di campi estivi più o meno validi e più o meno costosi.

Nell’attesa che ai massimi vertici si cominci a comprendere che il calendario scolastico deve essere necessariamente rivisitato perché 3 mesi di fila sono troppi da gestire (che poi in realtà sono pure di più, tra chiusure mense anticipate e riaperture posticipate e un fantastico primo giorno di scuola che cade magicamente di venerdì), bisogna cercare soluzioni alternative.

E al di là delle polemiche, il problema per le famiglie è evidente. Economicamente l’estate è un salasso. Perché solo per il mese di luglio io ho speso mooooolto di più di quello che ho guadagnato.

Alcuni genitori affidano i figli più piccoli ai fratelli maggiori, un po’ come si faceva una volta. Con la piccola differenza che vent’anni fa era la norma, oggi si è additati come incoscienti e magari si rischia pure una denuncia per abbandono di minori.

Ma non tutti possono permettersi di spendere certe cifre. Cifre che peraltro a volte sono davvero ingiustificate.

Ma non è proprio il caso del bellissimo luogo di cui sto per parlarvi.

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L’ultima settimana prima della ripresa della scuola i bimbi più grandi la stanno trascorrendo all’Oasi di Galbusera Bianca, un luogo incantato a soli otto minuti di orologio da casa. Cronometrati. Eppure sembra di essere lontani anni luce. Solo percorrere la strada nei boschi per arrivarci è un modo meraviglioso per iniziare la giornata.

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Pochissimi tornanti in mezzo ai prati che per un momento ci fanno pensare/sperare di essere chissà dove.

E poi quel cartello che a cinque chilometri da casa proprio non ti aspetti.

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Perché se è vero che non viviamo in una grande città, siamo comunque circondati da case e palazzi e spesso dimentichiamo il contesto agricolo in cui siamo inseriti.

E se, per assurdo, qualcuno ci bendasse e ci portasse tra questi sentieri, una volta riaperti gli occhi potremmo per un momento pensare di essere, chessò, in un bosco del Trentino.

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O tra le colline emiliane.

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E invece siamo nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, il nostro polmone verde dietro casa.

Un parco di cui difficilmente avrete sentito parlare se non vivete nei paraggi.

È il luogo in cui fuggiamo per andare a caccia di gnomi nel bosco.

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E dove l’ometto di casa raccoglie legna. Perché noi non collezioniamo minuscole farfalle o microscopici francobolli, no, sarebbe troppo facile. Noi abbiamo un balcone stracolmo di bastoni, manco avessimo il camino.

Ed è qui che sorge questo meraviglioso borgo del ‘300 perfettamente restaurato che si chiama Oasi mica per caso. Oasi innanzi tutto perché è certificata come tale dal WWF.

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Ma Oasi anche perché è un barlume di verde vero in mezzo a questa cementificazione. E Oasi soprattutto perché è un luogo prezioso per le famiglie brianzole e non soltanto in estate. Proposte domenicali per i bambini, laboratori di qualità per ravvivare con i colori del feltro e scaldare con la luce delle candele quei tristissimi e desolanti pomeriggi invernali di nebbia fitta che non offrono molte alternative valide a km 0.

Agriturismo Bio di charme, ristorante bio, tantissime attività e iniziative per grandi e piccoli…

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… insomma un posto dove staccare davvero la spina e rigenerarsi. E non vediamo l’ora di tornare ad ammirarlo nello splendore del foliage autunnale, quando la valle si colorerà di mille tinte vivaci e ci aggireremo col cestino a fare incetta di ricci, castagne e ovviamente…. bastoni.

Per il momento mi crogiolo nel vedere bambini felici che, quando tornano a casa con le mani sporche di terra e un brilluccichio speciale negli occhi, raccontano storie di fate, folletti, alberi magici, compleanni di querce, ponti da costruire, patate da sbucciare, stoffe, nastri, tempere e lanterne.

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E che questa estate-non estate abbia presto a finire…

p.s. nelle mie riflessioni notturne pensavo: ma non sarebbe bellissimo se invece dei vari bonus “primo secondo terzo quarto ecc ecc figlio” le mamme avessero cinque giorni di ferie in più per ogni pargolo? Un regalo post-parto fino, che ne so, al tredicesimo compleanno del bimbo. Sarebbe un risparmio notevole. E poi …un rapido calcolo: mi spetterebbero 15 giorni di ferie in più, tre settimane! Oddio sarebbe meraviglioso!

 

 

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13 Comments

  • Reply Alessandra Granata 3 settembre 2014 at 9:21 pm

    Vicinissimo a casa e mai visto/sentito!!! Da fare e tu sei fantastica!!! Continua così!!!

    • Reply letiziadorinzi 4 settembre 2014 at 3:00 am

      Grazie!!! Beh se passi di qui mi raccomando fai un fischio! Un abbraccio

  • Reply Patatofriendly 4 settembre 2014 at 7:45 pm

    Eh già! La Brianza quella che vorrei. Quella che chi non è brianzolo non conosce nè si aspetta!:)
    🙂
    Bel post è bello leggere dei posti che si amano!:)

    • Reply letiziadorinzi 4 settembre 2014 at 7:51 pm

      Verissimo Francesca! Non siamo solo nebbia e industrie, c’è ancora qualcosa che si salva, facciamolo conoscere! Un abbraccio

  • Reply Benvenuto autunno! | incinqueconlavaligia 25 settembre 2014 at 1:35 pm

    […] un autunno al profumo di caldarroste. Ci attendono lunghe passeggiate nei boschi dietro casa, ognuno col proprio sacchetto a fare a gara a chi lo riempirà prima con foglie, ricci […]

  • Reply Slow travel, voglia di lentezza | incinqueconlavaligia 7 ottobre 2014 at 3:23 pm

    […] Di questo posto speciale ho già parlato qui. […]

  • Reply Foliage con bambini gite nei boschi | I Viaggi dei Rospi 17 novembre 2014 at 12:30 pm

    […] ci è sfuggito in diverse occasioni, ma ci siamo ripromessi di rimediare dopo aver letto questo bellissimo post di Letizia Dorinzi che sì, era ancora a tinte verdi, ma ve lo immaginate voi dipinto con i caldi […]

  • Reply Passeggiate d’autunno nei boschi novembrini: cosa mettere e dove andare in Lombardia | Top Viaggi 4 gennaio 2015 at 2:46 pm

    […] è sfuggito in diverse occasioni, ma ci siamo ripromessi di rimediare dopo aver letto questo bellissimo post di Letizia Dorinzi che sì, era ancora a tinte verdi, ma ve lo immaginate voi dipinto […]

  • Reply acasadiclara 17 luglio 2015 at 11:51 am

    bellissimo!!! ne avevo già sentito parlare , dobbiamo assolutamente venirci in gita

  • Reply letiziadorinzi 17 luglio 2015 at 1:44 pm

    Clara assolutamente sì! Poi sei vicina. Mi raccomando se passi di qui fammi un fischio!

  • Reply 8 boschi incantevoli in cui perdersi | Around Family Blog 22 ottobre 2015 at 2:10 pm

    […] fusto.  Praticamente un bosco incantato dove potrebbe apparire uno gnomo in ogni angolo. Leggi il post di Letizia Dorinzi di In Cinque con la valigia Info sui sentieri da […]

  • Reply 50 cose da fare in autunno con bambini | I Viaggi dei Rospi 26 ottobre 2015 at 3:59 pm

    […] in un’oasi a pochi km da […]

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