Minack Theatre in Cornovaglia: il sogno diventa realtà

La notizia di un paio di giorni fa non può che farci esultare.

Ryan Air deve aver capito che tanti dei vecchi viaggiatori di un tempo, quelli che sventolavano orgogliosamente un biglietto aereo per Londra a un euro, ora hanno messo su famiglia.

La loro vita è stata sconvolta dall’arrivo di uno o più bambini e i ritmi sono cambiati. Ma la voglia di viaggiare è rimasta immutata. Perché chi nasce con la passione di scoprire il mondo difficilmente riuscirà a fermarsi. Il modo di viaggiare si trasforma, è innegabile. Cambiano non (sol)tanto le esigenze, ma anche e soprattutto le priorità.

Ryan Air pare averlo capito e finalmente (!!), da compagnia ostile alle famiglie, ha deciso di convertirsi. Inutile dire che sono due giorni che mi dedico a uno smanettamento compulsivo per cercare l’Occasione con la “o” maiuscola.

E devo dire che qualche offerta conveniente si trova, anche se in cinque difficilmente si scende sotto i 200 euro. Temo che il volo andata e ritorno per Bristol in 4 a 69 euro comprato due anni fa sia proprio destinato a rimanere un affare più unico che raro.

Ciò non toglie che Bristol sia comunque un aeroporto conveniente e un’ottima base di partenza per visitare il sud dell’Inghilterra.

O la Cornovaglia.

Terra celtica, terra del Nord, terra sferzata dai venti e battuta dal mare, terra di confine, terra di miti e leggende, terra di maree, terra di Re Artù.

Terra che vanta il punto più a Ovest e quello più a Sud di tutto il Regno Unito.

Terra che si protende verso il mare come se, anche geograficamente, cercasse di staccarsi dal resto dell’isola.

Terra di paesaggi mozzafiato e di scenari incredibili.

Come quello che fa da cornice al Minack Theatre.

Un capolavoro scaturito dalla mente di una donna geniale e profondamente amante della cultura, Rowena Cade, che ha dedicato la sua vita a questo progetto.

Sto per raccontarvi una di quelle storie che fanno bene al cuore, che ti invitano a coccolare i sogni, a coltivare le passioni e a non arrenderti mai.

Il tutto nasce, come spesso accade, da un’illuminazione. Mettete insieme una coinvolgente rappresentazione all’aperto di un’opera di Shakespeare, “Sogno di una notte di mezza estate” e la determinazione, la fantasia e quel briciolo di sana pazzia che, lasciatemelo dire, solo una donna può avere.

Il risultato: il desiderio di costruire un teatro all’aperto sul modello degli anfiteatri dell’antica Grecia.

E non di costruirlo in un posto qualunque, ma nel giardino di casa sua.

Che si dà il caso fosse proprio affacciato sulla baia di Pothcurno, una delle più spettacolari della Cornovaglia.

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La donna, che doveva essere una tosta, inizia così a costruire il proprio teatro.

E per costruire intendo dire proprio fisicamente, pietra su pietra.

Certo si avvale della collaborazione di due uomini ma non si sottrae alla fatica fisica, quella vera. La fatica che un sogno così ambizioso giustamente richiede. Estrae personalmente i blocchi di granito dai luoghi intorno alla baia e li trasporta con la sua carriola.

I lavori iniziano nel 1931 e già dopo pochi mesi vengono rappresentate le prime opere teatrali. Ma la donna non si arrende, vuole raggiungere la perfezione e continua a lavorare instancabilmente alla struttura del teatro fino al 1983, l’anno della sua morte.

La storia di Rowena viene narrata nel piccolissimo museo che trovate subito dopo la biglietteria.

Un consiglio: visitatelo per ultimo. Perché solo dopo aver ammirato il teatro potrete davvero capire la grandezza di questa donna e la maestosità della sua opera.

La fortuna di avere bambini poco propensi al sonno ci porta ad arrivare agli ingressi dei musei ancora prima che aprano.

Qui addirittura ci hanno consentito di entrare in anticipo.

E l’emozione di avere avuto per qualche minuto questo capolavoro tutto per noi è stata incredibile.

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Minack Theatre con bambini: consigli utili per la visita

Noi non siamo riusciti ad assistere a uno spettacolo. Quelli per i piccoli non erano nelle date in cui eravamo sul posto e quelli per adulti erano un po’ troppo seri e lunghi per due bambini di quasi 4 e 5 anni. Tutte le rappresentazioni sono ovviamente in inglese, ma credo che sia davvero un dettaglio di poco conto. Gli spettacoli si svolgono con qualunque condizione atmosferica, quindi prenotando con largo anticipo il rischio di pioggia c’è e va valutato con bambini piccoli al seguito.

Si può accedere al teatro comodamente in auto, parcheggiando nel piazzale davanti all’ingresso. Oppure si può decidere di lasciare l’auto nel parcheggio della baia di Pothcurno e di risalire percorrendo una lunga scala scavata nella roccia e a picco sul mare che conduce direttamente al teatro.

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Noi abbiamo scelto la prima soluzione per due motivi pratici: il mio pancione da balena spiaggiata e le vertigini del papà. Il rischio era che io per fatica e contrazioni e il papà per  paura abbandonassimo i due bimbi al loro destino.

Abbiamo perciò visitato prima il teatro e successivamente la baia, sempre rigorosamente tutta per noi.

 

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Le nostre impronte, le prime e uniche sulla spiaggia

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Eh, sono i vantaggi del viaggiare fuori stagione.

Volendo, adiacente alla biglietteria c’è un piccolo bar dove si può mangiare, ma il picnic sulla spiaggia ci ispirava molto di più. Anche perché i veri pirati fanno vita di mare.

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Le indicazioni in questa parte di Cornovaglia scarseggiano perciò aguzzate bene la vista mi raccomando.

Come? Il navigatore satellitare? A me snerva, è un mio limite lo so.

Preferisco perdermi, tanto qui mal che vada si finisce su una spiaggia così….

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14 thoughts on “Minack Theatre in Cornovaglia: il sogno diventa realtà”

  1. Bel post, mi piace! 🙂
    Il mio blog parla di telefilm, musica e libri! 🙂 Se ti va dai un’occhiata!
    loscrittoreimpenitente.wordpress.com
    Ancora complimenti per il blog 🙂

  2. Ci sono stata! Tanti anni fa, quando anche io ero una ragazza senza figli a carico…ora mi piacerebbe portare i bambini e tornare in quel posto meraviglioso che si chiama Cornovaglia.

    Ps io da Bristol sono anche partita x visitare il Galles! (Altra meraviglia)

  3. Il Galles è meraviglioso!!!! Ci pensavo proprio poco tempo fa riguardando delle foto sviluppate che vorrei trasformare in digitali. Ci sono vissuta sei mesi e ho dei ricordi stupendi. Grazie per avermelo fatto ricordare 🙂
    La Cornovaglia ai miei bambini è piaciuta molto, vedrai che si divertiranno!

  4. che dire….GRazie!! noi siamo in partenza tra qualche settimana, Minack Theatre gia’ tra le mete e il tuo post me l’ha confermato! Non vedo l’ora..la Cornovaglia ci aspetta!
    Grazie ancora!
    Fabi

  5. E ma grazie a te!!!! E ti avverto, voglio essere inondata di foto!!! Sarà che sono vissuta per un po’ in Galles ma io le terre celtiche le adoro! E infatti quest’anno si va in Bretagna. Buone vacanze e…. più riposo possibile! Un abbraccio

  6. Provvedero’ ad innondarti di foto! 😉 Bretagna e Normandia e’ stato il primo viaggio “serio” fatto con mio marito…che spettacolo! Dovete assolutamente andare a Belle ile!!! non vedo l’ora di leggerti! bacio

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