Il faro di Lønstrup, il più bello del mondo

In Danimarca ho lasciato un pezzo di cuore.

Perché è stata la meta del primo vero viaggio di famiglia, quello itinerante che piace a me, che ti porta a cambiare casa ogni due o tre giorni. All’epoca i bambini erano due, 2 e 4 anni, e volevo vivere con loro un’esperienza di viaggio unica, che potesse lasciarli senza parole, che fosse un crescendo di emozioni.

La Danimarca si è rivelata una scelta azzeccata.

E’ una meta facile per chi viaggia con i bambini, anche piccolissimi. Castelli, fattorie, vichinghi, fiabe di Andersen, dune da scalare, Legoland… serve altro? Due settimane non sono bastate per visitare un paese relativamente piccolo in cui so per certo che torneremo.

Avete voglia di seguirmi in questo viaggio?

Era da un po’ che pensavo a una foto speciale per un quadro gigante in tela da appendere sopra il letto. Non volevo le solite foto del matrimonio o dei bambini. Doveva essere una foto di viaggio.

Ma quale scegliere?

La strada nel deserto australiano? I 10 leoni immortalati in fila in Tanzania? Le piramidi d’Egitto al tramonto? Lo skyline di New York sotto la neve? All’improvviso un’illuminazione.

La foto doveva essere questa.

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Perché racchiude il senso del mio essere in viaggio.

Perché qui ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che eravamo pronti a rimetterci in marcia.

Perché qui ho ritrovato un indescrivibile senso di pace, di felicità, di completezza come in nessun altro luogo.

Perché qui, sdraiata su quelle dune ad ammirare un paesaggio mozzafiato, sola con la mia famiglia, lontana da tutto e da tutti, ci sarei rimasta per sempre.

Se mi chiedessero dove vorrei tornare in Danimarca, penso che risponderei a Nord, su su su, in cima allo Jutland.

Prima tappa: Skagen, la cittadina più a Nord della Danimarca.

Qui c’è Grenen, la lingua di terra all’estremità della quale si uniscono le acque del Baltico e del Mare del Nord. Il sole è caldo, il cielo è terso, decidiamo di fare un picnic sulla spiaggia e di goderci un po’ il mare.

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Nel pomeriggio ci attendono le spettacolari e altissime dune di sabbia di Rabjerg Mile. Via le scarpe, è d’obbligo arrampicarsi e scivolare sulla sabbia fino al tramonto.

E’ giugno, non è stagione turistica, solo noi, un paio di persone e sabbia all’orizzonte.

Per un attimo mi sembra di essere in mezzo a un deserto. E’ un momento davvero emozionante, di comunione con la natura.

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Stanchi ma felici torniamo alla fattoria dove alloggiamo, la nostra casa di questa avventura nordica.  Ci accoglie una signora gentilissima che con un sorriso ci annuncia che sono appena nati i caprettini. I bimbi sono in estasi e i poveri caprettini non hanno un momento di pace.

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E la giornata lunghissima con il sole che tramonta alle dieci di sera finisce così, in questo posto in the middle of nowhere, con una tazza di latte caldo appena munto.

Il giorno seguente la padrona di casa ci consiglia una visita a Lønstrup, un villaggio di pescatori molto caratteristico. Qui c’è un altro paradiso naturale davvero suggestivo.

Una successione di dune sabbiose che circondano il bellissimo faro abbandonato di cui mi sono perdutamente innamorata.

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Ancora una volta ci arrampichiamo sulla sabbia e ci sediamo in cima alle dune ad ammirare il mare.

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I bambini corrono felici, noi ci rilassiamo, riusciamo perfino a chiacchierare per un tempo ragionevole. Adesso ditemi voi… come si fa a non amare questo posto?

L’ultima tappa prima di tornare alla civiltà è il Nordsøen Oceanarium di Hirtshals. Abbiamo da poco visitato l’acquario di Genova e ovviamente temiamo il confronto. Ma per i bambini sembra non esserci differenza!

Nei loro occhi c’è lo stesso stupore, la stessa meraviglia!

L’acquario è piccolo ma ben gestito. Ci sono tavolini con pastelli e fogli per colorare disseminati ovunque, ai bambini viene consegnato un passaporto del mare da timbrare in ogni stanza e a fine visita c’è un parco giochi all’aperto davvero originale: uno scivolo incastonato in una balena di legno gigante e un faro in legno in cui nascondersi e su cui arrampicarsi.

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Lasciamo il Nord che ci ha letteralmente stregati, abbiamo il cuore traboccante di felicità e i bambini ci strappano la promessa di tornare un giorno a trovare i conigli della fattoria.

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Beh come si fa a non accontentarli?

21 pensieri su “Il faro di Lønstrup, il più bello del mondo”

  1. Ecco, già ce l’avevo in mente e poi tu mi fai questo post! Ora mi spieghi come faccio a non fare il possibile per passare di là? Bravissima e bellissimo, da strappare il cuore!! <3

  2. Ma grazie!!! A me quelle dune sono piaciute tantissimo, certo non sono come la grande duna di Pilat ma l’effetto deserto è garantito! <3
    E non vedo l'ora di leggere le tue impressioni!!!!

  3. Sono appena tornata da una splendida vacanza in Danimarca, noi abbiamo viaggiato in 4, ma l’incipit del tuo post è esattamente quello che avrei voluto scrivere: il primo vero viaggio di famiglia, la Danimarca è una scelta azzeccata, viaggio godibile anche per i bambini, il faro sepolto che è un posto davvero magico… Insomma meraviglioso, ripartirei in questo istante e anche io sono sicura che in Danimaca ritornerò.

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