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Fiera di San Gaetano a Rogoredo: un grande evento per i bambini

Siamo reduci dalla nostra visita annuale alla Fiera di San Gaetano a Rogoredo, frazione di Casatenovo, nel cuore della Brianza.

È un evento a cui partecipiamo tutti gli anni e che per noi ha un sapore un po’ particolare. Segna l’inizio dell’estate perché è il luogo di incontro per salutare gli amici, augurarsi buon viaggio e decidere quando rivedersi al rientro.

È il posto in cui gustare specialità non solo brianzole ma di tutta Italia, come cannoli siciliani o arrosticini abruzzesi. Tanto se siete stati bravi per la prova costume, siete già pronti, uno sgarro è concesso. Se invece, come la sottoscritta, del costume ve ne frega poco o niente, non sarà certo un cartoccio di mondeghini a fare la differenza.

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L’Orrido di Bellano, un canyon in riva al lago

Quando circolano in rete parole famose che descrivono l’imponenza e la maestosità dell’Orrido di Bellano, direi che non vale la pena misurarsi con chi è decisamente più in gamba. Mi faccio da parte e inizio con una citazione.

In luglio a Bellano fa un caldo della malora. L’aria è densa di umidità e il cielo una cappa di afa. Eppure l’acqua che scorre rombando tra le rocce dell’Orrido è capace di tagliare in due il respiro, perché è fredda gelata, certo, ma anche perché nelle viscere della roccia il fiume cattura da sempre i segreti, le passioni, gli imbrogli, le bugie e le verità che poi vorrebbe correre a disperdere nel lago….

Questo è l’incipit de “Di Ilde ce n’è una sola“, un celebre romanzo di Andrea Vitali, scrittore nativo proprio di Bellano.

In realtà, arrivando dalla Brianza schiacciata tra montagne e pianura, a Bellano si sta quasi bene. Anche in un giorno torrido di luglio. L’aria è simil-fresca, il cielo è terso, l’atmosfera è vacanziera.

Orrido di Bellano con bambini

Per noi che abitiamo a meno di un’ora di distanza, Bellano e tutta la costa di quel famoso ramo del Lago di Como è un po’ la nostra riviera, la valvola di sfogo nelle domeniche afose quando si ha voglia di rinfrescarsi con un tuffo ma non si ha la forza di affrontare la coda dei pendolari dalla Liguria.

La nostra meta, prima di spiaggiarci al lido, è l’Orrido di Bellano, un monumento naturale considerato uno dei canyon più spaventosi d’Italia.

Orrido di Bellano con bambini

E non si tratta di un’esagerazione.  Vi risparmio i dettagli sulla formazione geologica perché non è una questione così semplice come potrebbe sembrare. Sul pannello illustrativo all’ingresso, infatti, si dice che ciò che viene riportato in tutti i libri, e cioè che l’Orrido di Bellano sia stato scavato lentamente dal fiume Pioverna, non corrisponde totalmente a verità. Entra in gioco anche la DGPV, ovvero la deformazione gravitativa profonda di versante, un fenomeno franoso. Quello che conta è che l’insieme di diversi fenomeni geologici ha dato vita  15 milioni di anni fa a questo spettacolare canyon, dove le acque del fiume Pioverna hanno modellato gigantesche marmitte e grotte.

L’Orrido di Bellano: come in una giungla

Una volta acquistato il biglietto di ingresso, si salgono le scale che conducono all’Orrido di Bellano vero e proprio. Non pronunciate mentalmente delusi un “tutto qui?” perché ammetto che all’inizio potreste pensare a una fregatura.

Orrido di Bellano con bambini

Si supera una passerella in ferro abbastanza fatiscente, lasciandosi alle spalle la cosiddetta Casa del Diavolo (giusto per rendere l’atmosfera ancora più paurosa), fino ad arrivare all’ingresso dell’Orrido di Bellano vero e proprio.

Orrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambini

Seguite la passerella che costeggia la roccia e, se non soffrite di vertigini, guardate verso il basso. Sembra di essere in una giungla. Il verde smeraldo delle acque, il fragore delle cascate, davvero assordante, la vegetazione rigogliosa, a tratti selvaggia. E la luce che penetra nelle rocce, sempre diversa in base al momento della giornata, crea riflessi particolari e suggestivi.

 

Orrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambini

Orrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambini

È come essere da tutt’altra parte del mondo, non nell’Orrido che unisce la Val Muggiasca al Lago di Como. Il fatto che il luogo sia molto frequentato da stranieri, soprattutto in estate, crea ancora di più la sensazione di essere approdati in una foresta chissà dove.

Seguite tutta la passerella, il percorso è molto breve. Salite le scale in pietra e seguite il sentiero fino ad arrivare allo sbarramento oltre il quale non si può più procedere. E poi riscendete per lasciarvi suggestionare ancora una volta dall’imponenza di questo luogo.

Orrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambini

Le immagini parlano da sole.

Orrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambiniOrrido di Bellano con bambini

L’Orrido di Bellano: info utili per visitarlo con bambini

Cercate parcheggio dove potete. In settimana riuscirete a trovarlo abbastanza facilmente, altrimenti faticherete un pochino. I parcheggi sono quasi tutti a pagamento oppure con disco orario (e i vigili passano spessissimo). Una soluzione valida per evitare il traffico domenicale potrebbe essere il battello. A questo link trovate le informazioni sugli orari e i costi (esiste l’offerta Happy Family per i nuclei familiari). Esiste anche la possibilità di combinare treno e battello con l’opzione Girolario.  A questo link trovate informazioni più dettagliate a riguardo.

Una volta arrivati a Bellano, in auto, in treno o in battello, entrate nelle viuzze del centro storico pedonale fino a raggiungere la piazzetta San Giorgio (dove si può anche parcheggiare, ma bisogna avere fortuna). Lasciate la chiesa sulla sinistra e percorrete la scalinata fino a raggiungere una porta nel muro. L’ingresso all’Orrido di Bellano non è ben segnalato, ma è davvero impossibile sbagliare. Entrando, sulla destra troverete subito la biglietteria. Il costo è di Euro 3,50 per bambini dai 6 ai 12 anni, 4 Euro per gli adulti. Fino ai 5 anni l’ingresso è gratuito. La visita di per sé è molto breve, calcolate anche meno di mezz’ora a seconda di quanto vorrete fermarvi lungo il percorso.

Se soffrite di vertigini, lasciate stare ed evitate la visita. Parlo per esperienza. Noi ci siamo andati tre volte e mio marito che ne soffre non è mai riuscito a oltrepassare il primo ponte. Lo stesso dicasi per mia figlia, che è arrivata fino in fondo ma tremante e spesso in braccio.

Orrido di Bellano con bambini

Prestate attenzione ai bambini piccoli, la visita non è pericolosa se si segue il percorso ma ovviamente bisogna avere quel pizzico di prudenza in più.

Lasciate il passeggino all’ingresso e munitevi di fascia o marsupio se arrivate all’Orrido di Bellano con bambini molto piccoli. Il percorso è davvero stretto in alcuni punti e ci sono delle scale. Inoltre, nei momenti di maggior afflusso, potrebbe capitare di trovare visitatori che tornano indietro ed è difficile passare contemporaneamente nei due sensi di marcia.

Orrido di Bellano con bambini

L’Orrido di Bellano è aperto tutto l’anno, con orari variabili in base alla stagione. Li potete consultare a questo sito.

All’ingresso c’è un piccolo chiosco che vende bibite e gelati ma non è sempre aperto.

L’Orrido di Bellano: i dintorni

La visita all’Orrido di Bellano, come ho già detto, non dura molto quindi vale la pena abbinarla ad altre mete per una gita o per un weekend. A seconda del tempo a disposizione, potete scegliere se trascorrere il resto della giornata al lago, nella spiaggia libera di Bellano oppure nello stabilimento con piscina dove si possono noleggiare sdraio e ombrelloni (ingresso 6 Euro, noleggio ombrellone e due sdraio 20 Euro).

Orrido di Bellano con bambini

In alternativa potete prendere il battello e arrivare a Varenna o a Bellagio, la perla del Lario. 

Bellissimo anche il castello di Vezio, il classico abbinamento alla visita all’Orrido di Bellano. Ci siamo stati qualche anno fa in una giornata non particolarmente limpida e i bambini chiedono spesso di tornarci per assistere allo spettacolo di falconeria. Il luogo è davvero molto suggestivo di per sé, i rapaci sono la cosiddetta ciliegina sulla torta che rendono la meta accattivante quando si viaggia con i bambini. Consultate gli orari che variano settimanalmente a questo sito. 

Per chi mi segue su Instagram, sto usando molto spesso l’hashtag #nonabbiamoilmare da abbinare proprio a tutte quelle località lombarde dove è possibile fare il bagno, trovare refrigerio pur non disponendo del Mediterraneo. Questo post rientra a pieno diritto in questa categoria, così come la Val di Mello, le pozze di Erve, la Val Vertova e tantissime altre località. E se le mappassimo in modo da creare un meraviglioso database da fare invidia a chi vive sul mare? Ecco, magari invidia proprio no, ma ci siamo capiti. Allora vi aspetto su Instagram e sui social.

È vero, #nonabbiamoilmare ma un modo per sopravvivere all’afa lo troviamo sempre.

 

 

 

Val Vertova con bambini: magica estate in Lombardia

Una gita in Val Vertova con bambini è sempre una buona idea, soprattutto quando il caldo in pianura si fa insopportabile e si ha bisogno di un bagno rigenerante e rinfrescante.

Esistono luoghi che quando li vedi li paragoni al paradiso e la Val Vertova è esattamente uno di quelli. Un paradiso nascosto tra le valli bergamasche.

Val Vertova con bambiniVal Vertova con bambini

Un sentiero nel bosco, un ruscello che lo costeggia, cascate e pozze di acqua limpidissima. Tutte le tonalità dell’azzurro che si mescolano a quelle del verde, creando una tavolozza di colori che non può lasciare indifferenti.

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