Archivi categoria: Le mie Marche

Il torneo cavalleresco di Servigliano nelle Marche

Estate è sinonimo di rievocazioni storiche, eventi che a me piacciono moltissimo perché, in fondo, non sono mai cresciuta del tutto. E sono capace di rimanere a bocca aperta davanti a un racconto che rapisce. O a una manifestazione che lo interpreta.

L’Italia centrale in questo eccelle. Vuoi perché la location si presta alla perfezione. I borghi son già vestiti da Medioevo, non c’è bisogno che si rifacciano il trucco e cerchino di nascondere alla bell’e meglio gli obbrobri anni ’70. Vuoi perché,  in certi paesi, alla tradizione non si è mai voltata completamente la faccia in nome di una modernità che poi, stringi stringi, forse non ha dato i frutti sperati.

Continua la lettura di Il torneo cavalleresco di Servigliano nelle Marche

Centro Vacanze De Angelis nelle Marcheper staccare le spina

Ci sono momenti in cui ho proprio voglia di tornare a casa. A quella che considero la mia dimora per eccellenza. Il posto dove affondano profondissime le mie radici. Ho voglia di ammirare quel paesaggio che mi è così familiare e, nonostante tutto, mi sa stupire e commuovere ogni volta. Ho bisogno di sentir sussurrare quelle mura, che di storie ne hanno viste e sentite talmente tante che, loro sì, un libro potrebbero scriverlo davvero. Ho voglia che qualcuno mi si rivolga in quel dialetto che per me ha la valenza di una madeleine. Non lo parlo, sarei ridicola con la mia cadenza tipicamente lombarda. Eppure colgo ogni sfumatura, conosco anche le parole più improbabili.

Continua la lettura di Centro Vacanze De Angelis nelle Marcheper staccare le spina

La casa dei nonni, un paradiso nel fermano.

Un rientro affrettato dalla mia fiaba, un groviglio di emozioni, persone speciali che sono entrate a far parte della mia vita, anzi di più, della mia famiglia.

Perché nulla avviene per caso, ne sono convinta. È un principio che vale sia nella buona che nella cattiva sorte.

Perfino le sfighe che si susseguono incessantemente, che non ti lasciano un attimo di tregua per risalire in superficie e fare il pieno di ossigeno. Le lacrime che si versano, le fitte al cuore, gli attimi di panico… tutto fa parte di un piano che non ci è sempre dato di capire. Ma quello che so per certo è che il detto “ciò che non uccide fortifica” andrebbe scolpito nella pietra all’ingresso di ogni casa.

Che fa sempre comodo ricordarselo.

Continua la lettura di La casa dei nonni, un paradiso nel fermano.