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La vera casa di Babbo Natale in Lapponia a Rovaniemi

La vera casa di Babbo Natale a Rovaniemi se ne sta lì, nella tua mente. La occupa praticamente da quando sei bambina. È un pensiero che sedimenta, piano piano. Anno dopo anno. Fino a sfociare in quel “prima o poi ci devo assolutamente andare” che ti perseguita per un numero indefinito di inverni. Finché un bel giorno decidi che hai 40 anni e non vuoi aspettare un anno di più.

Babbo Natale, quello vero, ti attende da troppo tempo, là nella terra incantata fatta di neve e ghiaccio. Di renne e slitte. Di tradizioni lapponi autentiche. Di cieli scuri animati dalle pennellate color verde brillante dell’aurora boreale. Quelle forme cangianti che ti costringono a stare col naso all’insù e che ti fregano. Perché poi di certe latitudini non ne puoi più fare e meno.

Aurora boreale in Norvegia

E così realizzi un sogno, prenoti un volo proprio il giorno del tuo compleanno e ti prepari a vivere un’emozione grande.  Grandissima.

Ho partorito tre figli, direi che di emozioni forti me ne intendo. Ma vi assicuro che davanti al vero Babbo Natale ho fatto fatica a trattenere le lacrime.

Il vero Babbo Natale in Lapponia la barba

Ho cercato di controllarmi, perché  – con la telecamera che immortala il momento – non puoi mica piangere. Ho sfoderato una vocina stridula che a risentirmi mi emoziona ancora.

Riguardo il video e leggo negli occhi dei miei bambini la gioia, l’incredulità, perfino l’incapacità di gestire un’emozione così grande, così forte. Anche mio marito, stretto parente del Grinch, si è emozionato. Siamo usciti, ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti “ne è valsa la pena”.

Una volta non ci è bastata, ci siamo ritornati nel corso dello stesso viaggio. E non escludo di incontrare il vero Babbo Natale altre volte.

Per vivere un sogno. Il mio, il loro, quello di tutti.

Il vero Babbo Natale in Lapponia

La magia di un incontro. La poesia di un istante. Il ricordo di una vita.

La vera casa di Babbo Natale in Lapponia: premessa d’obbligo

Mi sento di fare questa premessa, a costo di sembrare impopolare.

Un viaggio in Lapponia non è economico, anche se è di gran lunga più abbordabile di quanto si possa credere. Non è nemmeno per tutti, e non intendo (solo) dal punto di vista economico. Questo non mi stancherò mai di dirlo. Perché l’Artico ha un equilibrio delicato che va difeso e tutelato. La Lapponia non può e non deve diventare una meta mordi e fuggi, due giorni con un low cost tanto per dire “ci sono stato”. La Lapponia deve rimanere così, un tantino irraggiungibile. Per sognarla, desiderarla, sudarsela e conquistarsela.

La Lapponia è un po’ come la montagna, non ci si deve scherzare. Ho letto in tanti siti “ma sì è freddo, un po’ come qui in inverno”.  Non direi proprio. E non bisogna dimenticare che più i bambini sono piccoli, più la loro temperatura corporea si disperde velocemente. Ho scritto un post sull’abbigliamento adeguato per certe temperature e con i bambini è assolutamente indispensabile rispettare alcune regole.

Sono in tanti a chiedermi in privato se consiglierei questo viaggio con un bambino di 9 mesi, uno o due anni. Ecco, lo ribadisco anche qui. Un bambino di 9 mesi non ricorderà nulla di questo incontro che ha davvero del magico e, dato l’investimento economico, io rimanderei. Perché questo, forse più di ogni altro, è un viaggio che facciamo per i nostri figli. Non ha senso spendere una cifra considerevole solo per avere una foto.

Il discorso è diverso se siete appassionati di Artico e da sempre dedicate almeno un viaggio all’anno a queste zone. Allora saprete già che ci tornerete e se ve la sentite potete permettervi di andarci con un pargolo piccolo.

Mi sento comunque di sconsigliare, in linea generale, questo viaggio a chi ha bambini più piccoli di 3 anni.

Noi siamo andati a marzo, con temperature molto più miti, e con l’ultimogenita che aveva 3 anni e mezzo.

Il vero Babbo Natale in Lapponia
I miei guanti oltre ai suoi, in un momento in cui piangeva per il freddo

Il freddo l’ha patito molto di più di rispetto all’anno dopo in Norvegia. 12 mesi fanno una differenza enorme. Cerchiamo di essere responsabili.

Tenete anche conto che alcune escursioni non sono accessibili ai bambini di età inferiore ai 3 anni. Spendere una cifra considerevole e scoprire di non poter salire in motoslitta non è il massimo.

Poi, per carità, nella vita si può fare tutto. Sta al buon senso di ciascuno di noi. Ma io voglio avere la coscienza a posto 🙂

La vera casa di Babbo Natale: informazioni utili

Il Santa Claus Village, come dice la parola stessa, è un vero e proprio villaggio di Babbo Natale, sicuramente dall’aspetto un po’ commerciale, inutile girarci intorno. Ci sono i vari negozi, l’ufficio postale da dove spedire lettere e cartoline, le renne su cui salire per un’escursione (ovviamente a prezzi altissimi) e tutto ciò che vi può venire in mente a sfondo natalizio.

Il vero Babbo Natale in Lapponia

La magia sta nella certezza di essere al cospetto del vero Babbo Natale, ma soprattutto di trovarsi in Lapponia con i bambini, di superare con un passo il Circolo Polare Artico, di essere immersi in un paesaggio che, allontanandosi anche solo di pochi chilometri dalla città, sa davvero di fiaba.

Il vero Babbo Natale in Lapponia il paesaggio

La vera casa di Babbo Natale: come arrivarci

Il mezzo più veloce per raggiungere Rovaniemi è l’aereo, ma potete optare anche per il treno notturno da Helsinki, un’ottima alternativa. Le compagnie più importanti che volano su Rovaniemi e che hanno buone combinazioni dall’Italia sono  Finnair, Lufthansa e Norwegian.

Il vero Babbo Natale in Lapponia -Aeroporto di Babbo NataleIl vero Babbo Natale in Lapponia aeroporto di Babbo Natale

Il volo non è mai diretto, a meno che non scegliate i pacchetti organizzati, ma chiaramente dovete essere disposti a pagare di più.

La vera casa di Babbo Natale si trova a circa 8 chilometri da Rovaniemi. Dovete seguire le indicazioni per il Santa Claus Village, ma è davvero difficilissimo sbagliare.

Arrivando dall’aeroporto vi troverete a un certo punto all’imbocco sulla strada principale. Girando a destra andrete a Rovaniemi centro, a sinistra al Santa Claus Village, che si trova a circa 3 km dall’aeroporto.

Il vero Babbo Natale in Lapponia

L’indirizzo preciso, quello a cui spedire anche la letterina è

Santa Claus, Santa Claus’s Main Post Office, Tähtikuja 1, FI-96930 Napapiiri

Dove Napapiiri sta per Circolo Polare artico.

Il vero Babbo Natale in Lapponia il Circolo polare ArticoIl vero Babbo Natale in Lapponia distanza da Capo Nord

Al Santa Claus Village vedrete infatti anche la linea esatta da scavalcare per oltrepassare il Circolo Polare Artico (66°33′45.9″parallelo), che si trova appunto a qualche chilometro a Nord rispetto a Rovaniemi, la capitale della Lapponia.

La vera casa di Babbo Natale: quando andare

La vera casa di Babbo Natale è sempre aperta, tutto l’anno. Gli orari variano a seconda del periodo, qui trovate le info dettagliate.

Il vero Babbo Natale in Lapponia gli orari per vederla

Ovviamente il giorno di Natale, Babbo Natale non sarà disponibile prima di mezzogiorno, deve riposarsi dalle fatiche notturne.

Noi ci siamo stati a marzo, conosco persone che ci sono state a gennaio, altre ai primi di dicembre, altre a novembre, altre a luglio. Ognuno ha vissuto un’esperienza diversa, ovviamente. Dipende anche da quello che si cerca.

Per me la neve era una condizione imprescindibile, così come il ghiaccio. Andando a fine novembre o ai primi di dicembre, le strutture di ghiaccio non ci sono ancora e non c’è garanzia assoluta di neve.

Il vero Babbo Natale in Lapponia sotto la neveIl vero Babbo Natale in Lapponia la neve

Altra condizione imprescindibile per la sottoscritta era la fruibilità dell’esperienza. Non volevo file di autobus, code infinite per attendere l’incontro, volevo avere l’opportunità di tornarci anche più volte all’interno dello stesso viaggio con zero ressa. Non abbiamo mai atteso più di dieci minuti, una volta abbiamo addirittura fatto due giri di fila.

Dicembre, proprio per questo motivo, è secondo me il momento meno opportuno in cui andare. Gli elfi all’ingresso ci hanno parlato di code che possono sfiorare anche le cinque, sei ore nei giorni più “caldi”. Trovarsi in fila per ore con bambini al seguito è la cosa più vicina all’inferno che io possa immaginare.

A dicembre non ci sarei mai andata anche per un’altra ragione, dalla logica ineccepibile. Come fa Babbo Natale ad avere tempo di stare tutte quelle ore a salutare le persone? Deve preparare i regali, è super-indaffarato. C’è scritto su tutti i libri del Natale che abbiamo letto.

Detto questo, i ponti pre-natalizi spesso sono l’unica occasione di ferie per molte famiglie, bisogna fare di necessità virtù.

Sappiate che, anche a ferragosto, Babbo Natale sarà pronto ad accogliervi, a sorridervi e a scambiare due chiacchiere dicendo qualche parola in italiano. A noi ha indovinato anche l’età dei bambini, sospetto che ci sia un sistema di radiomicrofoni tra lui e gli elfi all’ingresso. Oppure, chi lo sa, potrebbe trattarsi davvero di magia!

Il Santa Park

Uno dei motivi invece per andare a Rovaniemi da novembre ai primi di gennaio o in estate è il Santa Park. Una specie di bellissimo parco divertimenti a tema natalizio. Noi non ci siamo stati perché a marzo era chiuso (viene aperto anche su richiesta per gruppi, ma nei giorni in cui ci siamo stati noi era già stato prenotato). Il costo non è proprio irrisorio (33 euro per gli adulti, 27,50 euro per i bambini dai 3 ai 12 anni, gratuito sotto i 3 anni) ma il biglietto dà diritto all’ingresso per due giorni consecutivi. Qui trovate tutte le informazioni dettagliate.

La vera casa di Babbo Natale: quanto costa

La domanda che tutti si pongono è: “quanto costa incontrare il vero Babbo Natale?” La risposta è meravigliosa: nulla! L’ingresso è gratuito, ecco perché ci si può andare quante volte si desidera all’interno di un viaggio di più giorni.

Il vero Babbo Natale in LapponiaIl vero Babbo Natale in Lapponia

Questo non significa che uscirete indenni dalla visita. Volendo, potreste anche. Ma non sarà semplice. Una volta varcata la soglia della vera casa di Babbo Natale si segue un percorso ben definito tra mille meraviglie a tema natalizio. Ovviamente è vietato fare fotografie. Come è vietato nella maniera più assoluta fotografare Babbo Natale. L’incontro, sempre personale, verrà filmato e verrete messi in posa per scattare delle fotografie che siete liberi di acquistare. Non esiste obbligo ma ça va sans dire, sarà difficile resistere. Potete scegliere diverse opzioni, tra video e foto. Noi abbiamo speso 30 euro per il video e la foto, chiaramente solo una volta delle tre che ci siamo stati.

Devo dire che il video è stato un ottimo investimento, noi lo riguardiamo spessissimo ed è molto emozionante. Il dettaglio che ogni volta la piccola di casa ricorda è l’immensa cesta piena di ciucci accanto a Babbo Natale. Se siete disperati e non sapete come eliminare il ciuccio, questo viaggio potrebbe essere una soluzione, non economica ma quanto meno risolutiva.

Questo è solo un minuscolo pezzettino del nostro video, perché non posso non farvi sentire la voce del vero Babbo Natale.

Il video intero appartiene alla nostra sfera privata, c’è molto di noi, dei nostri bambini. Ed è giusto che rimanga un nostro momento. Per la cronaca, gli ho anche toccato la barba, non ho saputo resistere!

La vera casa di Babbo Natale: controindicazioni

Se l’età minima per un viaggio simile secondo me è 3 anni, esiste anche un’età ideale. Ed è quella in cui i bambini cominciano a fare mille domande, in cui non basta più dare qualche risposta evasiva. Sorgono i primi dubbi e si teme che la magia non regga per un altro Natale. Quando noi ci siamo andati, i miei figli avevano 8, 7 e 3 anni. Il risultato di questo viaggio è che mio figlio, alla soglia degli 11 anni, ci crede ancora. Ma ci crede davvero. L’ho sentito dire a un amico che noi l’abbiamo visto e che “la mamma non sarebbe stata così stupida da spendere tanti soldi per vedere Babbo Natale se non esistesse davvero”.

Ora mi trovo in una posizione imbarazzante. In bilico tra il desiderio che la magia continui e il timore che venga preso in giro tra i compagni.

Insomma mi sono cacciata in un bel casino. Vedremo come uscirne.

Il vero Babbo Natale nel bosco segreto

Forse non tutti sanno che esiste un incontro con il vero Babbo Natale ancora più esclusivo, ancora più magico. Ma questo, davvero, non è per tutti. Sinceramente io ho rinunciato per due motivi. Principalmente per il costo. E poi perché l’idea di vedere Babbo Natale in più luoghi diversi non avrebbe avuto molto senso. La domanda dei figli più grandi sarebbe stata: “ma allora qual è il vero Babbo Natale?”

Se queste motivazioni per voi non contano, ecco una magia davvero esclusiva. La Santa Claus Secret Forest a Joulukka,

Non ci si può andare in autonomia perché il posto è, appunto, segreto. Vi verranno a prendere all’Hotel Santa Claus a Rovaniemi e verrete portati a Joulukka. Qui potrete vivere diverse esperienze, in base ai pacchetti offerti.

La più economica (listino di un paio di anni fa)  è 129 euro per adulto e 103 euro per bambino. La più costosa ed esclusiva, Babbo Natale a completa disposizione della propria famiglia a un costo di 1200 euro (max 5 persone, ogni persona aggiuntiva 60 euro).

I pacchetti offrono la magia assoluta, elfi, cioccolate calde intorno al fuoco, fiabe, dolcetti, Babbo Natale tutto per sè, ecc.. ecc..

Di solito i pacchetti che si prenotano dall’Italia non prevedono quest’opzione. Se invece vi presentano un costo salatissimo con l’incontro a Joulukka, sappiate che non vi stanno fregando.

Mi è rimasta ovviamente la voglia di fare un’esperienza simile. Tenete conto che 500 euro sono più o meno i soldi che paghereste per un’escursione qualsiasi per quattro persone in zona Rovaniemi.

Il vero Babbo Natale in Lapponia escursione con le renne

Tutto sta a scegliere. La slitta con le renne o Babbo Natale nella foresta? Chissà magari la prossima volta. O magari anche no. Vi evito i commenti del Grinch che mi vive accanto.

Cosa vedere a Rovaniemi: non solo Babbo Natale

Spendere una cifra considerevole solo per vedere Babbo Natale per me rimane uno spreco. Inserirlo nel contesto di un itinerario più ampio è la scelta che mi sembra più logica, anche perché limitarvi a Rovaniemi può essere molto deludente. Si tratta di una città, non di un paesino di baite immerso in un bosco. Il fascino lappone è un altro.

Il vero Babbo Natale in Lapponia le renneIl vero Babbo Natale in Lapponia il paesaggio

Noi abbiamo preferito un itinerario alla scoperta di varie località. Potete leggerlo qui. Con tutti gli indirizzi dove abbiamo dormito.

A Rovaniemi abbiamo visitato il museo Pilke davvero molto bello per i bambini.

Il vero Babbo Natale in Lapponia museo Pilke a Rovaniemi

Ci siamo persi l‘Arcticum perché era chiuso di lunedì, ma se vi capita, non lasciatevelo sfuggire.

Molto carino anche lo zoo artico a Ranua (dove abbiamo anche soggiornato). Si trova a soli 80 Km da Rovaniemi e potrebbe essere una valida alternativa alla città. Qui potete fare tante escursioni (husky, motoslitta) e rimanere un po’ defilati rispetto al caos (relativo).  Potrebbe rappresentare anche l’unica occasione per ammirare un orso polare in un contesto quasi autentico. Altrimenti puntate alle Svalbard.

Non mi resta che augurarvi di realizzare questo sogno.

Il vero Babbo Natale in LapponiaIl vero Babbo Natale in LapponiaIl vero Babbo Natale in LapponiaIl vero Babbo Natale in Lapponia

Perché di sogno si tratta. A prova di Grinch.

Il treno del foliage: viaggio sulla ferrovia Vigezzina Centovalli

Lo chiamano il treno del foliage perché consente di vivere l’emozione di attraversare i boschi su rotaie. In autunno lo spettacolo è assicurato con le foglie che cambiano colore creando un quadro variopinto in cui sembra di poter entrare.

Treno del foliage Vigezzina CentovalliTreno del foliage Vigezzina CentovalliTreno del foliage Vigezzina Centovalli

E poi c’è l’ebbrezza di un viaggio vero. Perché, per gli esterofili incalliti di cui -ahimé –faccio facevo parte, se non attraversi un confine non lo puoi proprio definire un viaggio. A bordo dei treni della ferrovia Vigezzina-Centovalli quel confine si varca, si parte in Italia e si approda in Svizzera. A una lentezza che fa molto esplorazioni del passato. Quasi due ore per percorrere 52 chilometri, un lungo e lento tragitto per arrivare a Locarno che, da casa nostra, dista un’ora e mezza scarsa.

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Trenino rosso del Bernina con bambini: come organizzare il viaggio

Quella del trenino rosso del Bernina è una tratta ferroviaria Patrimonio Unesco, una delle più spettacolari al mondo.Trenino rosso del Bernina con bambini

Un viaggio da compiere una volta nella vita, possibilmente due, idealmente quattro, una per ogni stagione. Per ammirare il foliage in autunno, la natura che rifiorisce in primavera, il verde dei prati in estate e l’effetto total white in inverno, la versione che preferisco in assoluto.

Trenino rosso del Bernina con bambiniTrenino rosso del Bernina con bambiniTrenino rosso del Bernina con bambini

Tenendo conto che, per alcune escursioni, l’inverno è poco indicato e bisogna scegliere la cosiddetta bella stagione.

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