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Il sentiero dell’Avvento nel Katschberg: magico Natale in Carinzia

21 Dicembre 2018
Sentiero dell'Avvento crepuscolo

La frenesia che precede il Natale è una cosa che mi disturba parecchio. Il traffico che aumenta a dismisura, camion dei corrieri ovunque, la ressa che si accalca nei negozi, impegni, saggi, recite che si accavallano.

Anche gli eventi che dovrebbero regalare quel pizzico di magia spesso di trasformano in una bolgia infernale. E allora cerco di scovare luoghi in cui ritirarmi in silenzio, lontana dalla folla dei mercatini più blasonati, dalle città illuminate che nei fine settimana si trasformano in gironi danteschi. Lo scorso anno è toccato alle grotte di Rescia che regalano un’atmosfera davvero suggestiva.

Quest’anno ci siamo decisamente superati e abbiamo trovato la risposta perfetta a quello che cercavamo tra le montagne della Carinzia. Il sottotitolo potrebbe essere: la magia della semplicità.

Sentiero dell'Avvento Katschberg

Perché gli ingredienti che rendono speciale il sentiero dell’Avvento nel Katschberg sono davvero di una semplicità disarmante. Ma, come spesso accade, togliere il superfluo, evitare gli orpelli inutili, tornare alla vera essenza è la scelta migliore.

Avvento è luce che rischiara il cammino.

Avvento luce che rischiara il cammino

Avvento è silenzio che invita alla contemplazione. Avvento  è trepidante attesa che viene riempita da storie attorno al fuoco scoppiettante e da mani che si scaldano attorno a una tazza fumante. Avvento è tradizione, quella vera, non costruita ad hoc, non artificiale. Avvento è riscoprire il senso profondo del Natale attraverso piccoli gesti.

Luce Carinzia

Il sentiero dell’Avvento nel Katschberg è il sunto di tutto ciò che dovrebbe essere.

Per quanto mi riguarda l’esperienza natalizia più bella di sempre.

Il sentiero dell’Avvento del Katschberg: la luce che rischiara le tenebre

Immaginate una carrozza trainata dai cavalli che percorre un sentiero innevato nel bosco.

Percorso in carrozza

Profumo di pino che si mescola a quello inconfondibile della neve fresca. Un percorso di circa mezz’ora avvolti nel silenzio più totale, con gli zoccoli dei cavalli a scandire il tempo, un metronomo regolare che rilassa e prepara a ciò che sarà.

Carrozza Katschberg

Si sente il suono dei corni in lontananza, provengono dal rifugio Pritzhütte dove la carrozza si ferma. Da qui si procede soltanto a piedi.

Rifugio Pritzhutte

Mancano poco alle quattro del pomeriggio ma il cielo sta già cambiando colore.

Le lanterne in legno segnano il cammino che porta alla prima fermata: la baita in cui è possibile acquistare i thermos a tema e noleggiare le lanterne, fondamentali quando il sentiero sarà totalmente avvolto dal buio.

Lanterne nel Katschberg

Si parte con una leggerissima salita fino ad arrivare al primo punto di ristoro dove una signora riempie i nostri thermos con té caldo aromatizzato ai frutti di bosco.

Riprendiamo il cammino sentendo in lontananza un coro di voci angeliche. Arriviamo a un’altra piccola baita dove alcune donne con bambini intonano canti natalizi, accompagnati dalla chitarra.

È un momento molto suggestivo, ci accomodiamo per gustarci lo spettacolo.

Uno dei bambini che suona ha una Coca-Cola. Con uno sguardo viene invitato dalle donne a nasconderla immediatamente, fa poco tradizione.

Collage foto Carinzia

Un particolare che forse a molti sarà sfuggito ma che denota la cura del dettaglio per creare un evento che sia il più possibile ancorato ai valori del passato. Io l’ho apprezzato molto.

Usciamo e ricominciamo a camminare, sempre lentamente, sempre con gli occhi ben attenti a cogliere ogni particolare. Come le finestrelle dell’Avvento in legno, pannelli che rappresentano vere e proprie finestre che ogni giorno vengono aperte per segnare l’avvicinarsi del Natale.

Finestre Calendario Avvento

Approdiamo in un minuscolo villaggio, composto da una manciata di case in legno, con tanto di stalla dove i bambini possono accarezzare pecore e asinelli.

Animali da accarezzare Katschberg

In una baita è possibile realizzare il proprio orsetto di peluche, sotto la guida di una donna vestita da angelo. L’orsetto ha un costo (9,50 euro) ma resta un souvenir prezioso da portare a casa.

ORsetto Katschberg

In un’altra casetta si possono acquistare prodotti davvero artigianali, non come quelli made in China che si trovano in tante bancarelle dei mercatini di Natale. In un’altra baita si ascoltano ancora canti, intonati da voci unicamente femminili. Qui scopriamo che Stille Nacht, la nostra Astro del Ciel, è nata proprio in Carinzia esattamente 200 anni fa.

Il pentolone con il té caldo rimane compagno fedele di ogni ristoro, per aiutare a sopportare il freddo che comincia a farsi pungente.

Pentoloni bollenti di tèThermos Katschberg

Il sole sta tramontando e inizia la vera magia.

L’imbrunire rende il sentiero ancora più suggestivo, con il fuoco che illumina il cammino che ci porta verso un’altra baita dove c’è una signora che racconta una fiaba tradizionale.

Me l’avete chiesto in molti, sì la fiaba è in tedesco, ma la lingua è davvero superflua. Ciò che conta è l’attimo. Oltre alla bravura della donna che fa sì che i bambini pendano letteralmente dalle sue labbra. Pur non capendo nulla. Qui ho vissuto uno degli attimi più belli che porterò sempre nel cuore. Lo raccontavo sulla pagina Facebook.

Ci prepariamo all’ultima parte del tragitto, quella che porta a un altro punto di ristoro e alla capanna, meta finale del cammino. Una capanna che se ne sta lì, al freddo e al gelo, esattamente come la grotta di Betlemme più di 2000 anni fa.

Capanna natività Sentiero Avvento

Il punto di arrivo e di partenza, perché il sentiero è circolare e da qui si torna alla malga da cui si riprendono le carrozze. Metafora di quello che dovrebbe essere. Non si ferma tutto a Natale, non si è più buoni solo a Natale. Il Natale è anche un punto di partenza che spinge a meditare, a rimettersi in marcia con rinnovata energia, a cambiare, se necessario.

Ripercorriamo tutte le tappe a ritroso, rivivendo i momenti che abbiamo vissuto. Avvolti nel buio, illuminati dalle nostre lanterne.

Sentiero buio KatschbergLuci sentiero Avvento

Con il cuore colmo di gioia e di gratitudine per quello che abbiamo vissuto. E per il senso più profondo del Natale, che qui, tra queste montagne, abbiamo respirato a pieni polmoni.

Il sentiero dell’Avvento nel Katschberg: informazioni utili

Il sentiero dell’Avvento, o Adventweg in tedesco, è una passeggiata invernale tematica e gratuita, ispirata alle tradizioni che caratterizzano il periodo che precede il Natale.  Il percorso è lungo 2,5 chilometri e, come già scritto, è circolare, con partenza dal rifugio Pritzhütte.

Cammino Sentiero Avvento

Il rifugio può essere raggiunto sia a piedi – percorrendo il sentiero Wichtelweg quasi totalmente pianeggiante e immerso nel bosco – oppure arrivando a bordo delle suggestive carrozze trainate dai cavalli (al costo di 22 euro a persona, andata e ritorno).

Per chi ha bambini piccoli che si stancano facilmente, si consiglia di partire direttamente dal rifugio Pritzhütte. Per chi invece ama camminare, il percorso è di circa sette chilometri. Fattibilissimo, quindi, ma con alcuni accorgimenti. Infatti il sentiero dell’Avvento apre solo nel pomeriggio, dalle 14. Calando presto il sole, bisogna mettere in conto di camminare per almeno un’ora nel bosco al buio (o eventualmente di trascinare i più piccoli con il bob o la slitta, se la vostra schiena ve lo consente). Molto suggestivo con ragazzi o bambini grandi, meno con i più piccoli che potrebbero patire il freddo e la stanchezza della giornata.

Slitta sentiero Avvento

Sta quindi a ognuno valutare l’opzione più adatta per il proprio nucleo familiare. Lungo il percorso dall’Alpengasthof Bacher all’inizio del sentiero dell’Avvento ci sono diverse stazioni tematiche (tra cui un labirinto in cui giocare) che possono intrattenere i bambini.

Noi abbiamo optato per le carrozze ed è stata una scelta vincente. Perché ci siamo goduti il sentiero con tutta la lentezza che merita, partendo alle 15 e rientrando alle 19. Se fossimo dovuti tornare a piedi, sicuramente avremmo dovuto tagliare alcune tappe ed evitare di fermarci a ogni baita.

È possibile acquistare il thermos del sentiero dell’Avvento, piccolo e davvero pratico da portare durante la passeggiata. È disponibile in diversi colori.

Lanterne Thermos Katschberg

A ogni punto di ristoro è possibile riempirlo gratuitamente. Il thé è aromatizzato ai frutti di bosco, tenetene conto se avete bambini schizzinosi (tipo la mia secondogenita che alla fine si è comunque adattata).

Il sentiero è gratuito e le lanterne possono essere noleggiate lasciando una cauzione di 20 euro l’una (che viene totalmente rimborsata al momento della restituzione)

Lanterna Carinzia

Il tempo di percorrenza minimo è a mio avviso di tre ore (noi ce ne abbiamo messe quattro) per dedicare a ogni sosta il tempo che merita.

La neve non è un ingrediente necessario, ma per quanto mi riguarda assolutamente fondamentale per godere appieno della magia di quest’esperienza.

Sentiero illuminato Carinzia

Sentiero dell’avvento nel Katschberg: dove parcheggiare

Katschberg è un centro minuscolo, non ci sono tantissimi parcheggi. Si consiglia di lasciare l’auto al parcheggio 1 e di prendere la navetta dalla pizzeria Stamperl fino all’Alpengasthof Bacher, il punto di partenza delle carrozze o del sentiero Wichtelweg. Il costo per la navetta è di 2,50 euro a persona a tratta.

In alternativa potete arrivare a piedi direttamente dal paese (e magari dall’hotel o dall’appartamento in cui alloggiate). Mettete però in conto almeno un chilometro in più, a seconda del punto di partenza.

Sentiero dell’avvento nel Katschberg: orari di apertura

Il sentiero dell’Avvento è aperto dal 28 novembre al 23 dicembre tutti i mercoledì, venerdì, sabato e domenica, dalle 14 alle 20.30. Il giorno di Natale è aperto dalle 14 alle 20.30. La prima carrozza parte alle 14 con ultima corsa in andata alle ore 18. Al ritorno la prima carrozza parte alle 16.30 con ultima corsa alle 20.30. Le carrozze partono ogni 15 minuti ed è consigliabile prenotare.

Per ulteriori informazioni ecco il link di riferimento.

https://www.katschberger-adventweg.at/home-sentiero-davvento-katschberg.html

Sentiero dell’avvento del Katschberg: dove abbiamo dormito

In paradiso, praticamente. Abbiamo soggiornato presso il Clubhotel Funimation Katschberg della catena Falkensteiner dove siamo stati ospitati come inviati speciali per conto di Familygo.  Qui potete trovare il racconto della nostra esperienza.

Posso solo dirvi che è un posto strepitoso. Per la struttura, il servizio e la posizione. Il top davvero. L’attenzione massima è garantita non solo al bambino ma alla famiglia in toto.

Funimation Katschberg

La cosiddetta ciliegina sulla torta che ci ha fatto innamorare della Carinzia strappandoci la promessa di tornare.

Chissà, magari per ammirarla anche in versione estiva. Anche se la neve, per quanto mi riguarda, rimane il top.

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