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Itinerari di Natale: tra mercatini e trenini

21 Novembre 2018
Itinerari di Natale

L’aria è fredda, quasi pungente. La mia passeggiatina alle ore 6:30 del mattino inizia con un cielo buio pesto e il freddo che pizzica la faccia. Adoro.

Lo so, sono gusti. Ognuno ha i suoi del resto.

Con l’arrivo del freddo, inizia a farsi prepotente la voglia di andare a caccia di mercatini, di atmosfere natalizie, di luci che rischiarano il crepuscolo regalando suggestioni.

Natale in grotta alle grotte di Rescia

La magia del Natale non è una balla ad uso e consumo di chi crede a Babbo Natale. Lo spiegavo l’altro giorno a mio figlio, alle prese con il secondo natale da non credente. Eravamo in casa solo io e lui e ne ho approfittato per rispolverare il video di Babbo Natale e per fargli capire che la magia esiste comunque. Esiste perché l’atmosfera è innegabilmente particolare. Esiste perché, giusto o sbagliato che sia, è vero che a Natale quasi tutti ci sentiamo più buoni. E agiamo da buoni. La bontà di un gesto è contagiosa, si diffonde a macchia d’olio e crea magia. Io in questa cosa ci credo. Non si spiegherebbero i cosiddetti miracoli di Natale di cui i film americani sono pieni, no?

Da inguaribile ottimista, se bastano due luci e quattro candele, una spolverata di neve sulle casette dei mercatini in legno e una canzone di Natale in sottofondo per dare atmosfera, ben vengano. Anzi aggiungiamo un altro paio di candele, male non fa.

Itinerari di Natale

Cinici scansatevi, non è il periodo che fa per voi. O altrimenti cercate di convertirvi, potreste essere contagiati dalla magia del Natale.

Vi propongo tre itinerari di Natale un po’ insoliti, che combinano diversi ingredienti apparentemente poco conciliabili. Ma il risultato a mio avviso è perfetto.

Aggiungete cannella a piacere. Servite freddo, con guanti, cappelli e sciarpe.

E con il sottofondo musicale.

Itinerario di Natale #1: trenino del Bernina e mercatini di Coira

Forse non tutti sanno che la tratta del famosissimo Trenino Rosso del Bernina non si ferma a Sankt Moritz ma prosegue fino a Coira. Con un cambio treno si raggiunge la città più antica della Svizzera, nel cuore di quella che viene definita Heidiland, ovvero terra di Heidi. L’itinerario di Natale che vi propongo è circolare e perfetto per evitare il caos e le code da mercatini sulla A22 del Brennero.

Partenza da Milano Centrale – diciamo un venerdì nel pomeriggio – direzione Coira (circa 5 ore di treno). Con cambio a Zurigo. Dove volendo potete fermarvi una notte per ammirare i mercatini. Tutto dipende dal tempo a disposizione.

Arrivo a Coira per i mercatini di Natale. (diciamo il venerdì sera)

Il fascino di Coira, la città più antica della Svizzera

Si riparte poi il giorno successivo (sabato), sempre con il treno, direzione Sankt Moritz. Anche qui ci sono i mercatini di Natale e, con un pizzico di fortuna, la neve. Atmosfera magica garantita.

A seconda del tempo a disposizione, la Val Roseg merita sempre una sosta.

Il giorno successivo si sale poi a bordo del famoso trenino rosso (se riuscite a far coincidere le date e arrivare qui la prima domenica del mese, quindi il 2 dicembre, siete a cavallo. 29 franchi per tutta la famiglia), direzione Tirano.

Itinerari di Natale

E da Tirano si riprende il treno per Milano.

I pernottamenti in Svizzera non sono mai economici ma potete contenere le spese con lo street-food. L’ostello di Pontresina è proprio davanti alla stazione per cui in posizione davvero comoda. Anche in Val Roseg si può pernottare sia nelle bellissime camere che in camerata, a mo’ di rifugio. Noi ci siamo stati anni fa ed è uno dei nostri luoghi del cuore.

Gli amanti dei mercatini saranno soddisfatti, ma anche quelli che preferiscono la natura incontaminata. Il Bernina vi aspetta.

Itinerario di Natale #2: ferrovia Vigezzina-Centovalli e mercatini

Il famoso trenino del foliage a noi è piaciuto molto. Mi è rimasta la voglia di tornare a ripercorrere la stessa tratta con la neve. Dev’essere uno spettacolo.

L’itinerario parte da Domodossola, raggiungibile in treno da Milano Centrale in circa un’ora e mezza.

Da Domodossola si prende poi la ferrovia Vigezzina- Centovalli che porta a sconfinare a Locarno, in Svizzera.

Sosta obbligatoria a Santa Maria Maggiore per i mercatini di Natale. Il borgo è uno dei più belli d’Italia e merita una visita già di per sé. Con il fascino del Natale dev’essere un gioiellino.

Itinerario di Natale

Si può scegliere di pernottare qui e di proseguire il giorno seguente per Locarno. Anche nella città svizzera, affascinante di suo, il Natale si fa sentire con la piazza che si trasforma in pista di pattinaggio sul ghiaccio. Locarno on Ice vi attende. Questa manifestazione sta in wish list da un po’. Prima o poi ce la faremo.

Se invece arrivate a Domodossola in auto potete concedervi una sosta alla Grotta di Natale di Macugnaga. Io non ci sono mai stata, ma degli amici che ci sono andati sono rimasti entusiasti. Tutte le informazioni potete trovarle sul sito ufficiale.

Itinerario di Natale #3: mercatini di Natale in treno in giornata

Volete godere dell’atmosfera natalizia mitteleuropea ma non avete giorni a disposizione? O il budget non prevede un pernottamento fuori? Se tantissime agenzie offrono l’opportunità di raggiungere i mercatini di Natale dell’Alto Adige in giornata in autobus, personalmente l’ho provato in gioventù. Tornavo a casa stremata. Con bambini al seguito non lo farei mai. Perché il mix tra ressa e traffico del rientro è esplosivo.

Il treno rappresenta la scelta ideale. E se Trenitalia non sempre rispetta gli orari, a meno che non si viaggi a bordo di un Frecciarossa, lo stesso non si può dire delle ferrovie svizzere. L’offerta a 25 euro a tratta per raggiungere le città elvetiche più importanti a mio avviso è troppo allettante per non essere colta al volo. Si parte al mattino e si torna alla sera. Senza lo stress della guida e del traffico avrete Zurigo, Lucerna, Montreux, Berna o Losanna ai vostri piedi. In giornata è fattibilissimo se si vive nei dintorni di Milano. Altrimenti potete organizzare un weekend lungo pernottando due notti nel capoluogo lombardo e concedendovi una giornata all’estero e una visita al Light festival di Como. Tre piccioni con una fava.

Festival delle luci a Como

Personalmente ho colto l’occasione al balzo e in questa modalità “andata e ritorno in giornata” visiterò uno dei mercatini che mi mancava all’appello: Basilea. Partenza ore 7.25 da Milano, rientro ore 21.30. E ci andrò in settimana per godere di quell’atmosfera che tanto amo senza troppa gente intorno. Stay tuned. Sui social vi racconterò com’è andata.

Quale sarà il nostro itinerario d’Avvento? Noi torneremo a Rothenburg ob der Tauber, un borgo meraviglioso che ospita quello che, dei tanti mercatini di Natale visti negli anni, resta il mio preferito. E da lì ci sposteremo tra Germania e Svizzera, sto ancora studiando i dettagli. Vi farò sapere com’è andata al nostro ritorno.

Concludo augurandovi buona magia del Natale. Se avete un cinico in casa, la vostra missione sarà strappargli un sorriso che non sia di circostanza. Iniziate con uno spargimento di candele per casa, q.b. al bisogno. E poi trascinatelo anche controvoglia in uno o più itinerari di Natale, aggiungendo una dose massiccia di vin brulé (Glühwein in lingua teutonica). Massiccia è la parola chiave.

Itinerari di Natale

Forse con quello potreste avere più fortuna.

 

 

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