Europa Francia

Itinerario in Provenza: nove giorni tra lavanda, ocra e mare

3 agosto 2018
Itinerario in Provenza

Siamo tornati da poco dal nostro itinerario in Provenza e ho ancora ben presenti i colori accesi e saturi in cui ci siamo immersi. Lo scopo del viaggio per la sottoscritta era ammirare il mare viola, come viene definito il susseguirsi di campi di lavanda sul plateau di Valensole. Uno spettacolo che almeno una volta nella vita va visto, così come la fioritura dei tulipani in Olanda (in alternativa anche il Parco Sigurtà ha il suo bel perché) o la fioritura della lenticchia a Castelluccio. Prossimo obiettivo la fioritura dei bluebells in Inghilterra, mi ci farò portare dalla mia amica Fabiana.

Prima di redigere l’itinerario in Provenza passo passo, un paio di premesse d’obbligo.

In Provenza fa un caldo assurdo, si toccano punte di 35 gradi. Esistono esseri umani che cercano il caldo in inverno andando alle Maldive. E poi esisto io che andrei a sciare allo Stelvio in estate. L’essere nata in agosto non mi rende una patita del solleone. Per me il caldo è davvero insopportabile, lo diventa ogni anno di più e costituisce un elemento fondamentale che mi spinge a evitare alcune parti di mondo. In Provenza non si sono raggiunti i 50 gradi di Abu Simbel ma il caldo mi sembrava ugualmente insopportabile. Se scegliete di visitare questa zona in piena estate, e se volete vedere la lavanda non avete altra opzione, allora scegliete un alloggio che abbia la piscina. È fondamentale. Non ve ne pentirete.

Itinerario in Provenza

Noi dalle 14-15 alle 18 eravamo fissi a sguazzare. Impossibile girare le città e visitarle, almeno per la sottoscritta. Questo ovviamente ha ridimensionato molto il programma, praticamente mezza giornata ce la siamo quasi sempre giocata. Ma il tempo del fast travel per me è morto e sepolto, mi godo il momento senza ansie da prestazione.

Seconda premessa d’obbligo. Per me la Provenza non era una novità. L’ho girata abbastanza bene in diversi viaggi e in diverse epoche. Ad Avignone ed Aix-en-Provence credo di esserci stata cinque volte e le ho volutamente saltate in questo viaggio. Stesso discorso per la Camargue, non avevo voglia di un mordi e fuggi. Mi piacerebbe tornarci per la festa gitana e dedicare il giusto tempo a questa zona davvero unica e spettacolare.

Con queste precisazioni,  l’itinerario è stato volutamente studiato puntando tutto sui colori. Viola della lavanda, verde del Verdon, rosso di Roussillon, blu del mare.

Itinerario in ProvenzaItinerario in ProvenzaItinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Il tempo a disposizione era poco, perché otto-nove giorni non bastano per vedere la Provenza. Nemmeno il doppio a essere sinceri. Ma volevo creare un effetto wow nei miei figli. Siamo in piena fase pre-adolescenziale e al secondo paesino visitato due figli su tre mi hanno detto che era uguale al nostro paesello sulla collina. Sinceramente, non ho potuto dar loro torto. Ho quindi cercato il diverso, lo spettacolare, quel dettaglio che potesse destare attenzione e curiosità.

Itinerario in Provenza

Credo di esserci riuscita. Ma con certi colori, ho vinto facile.

Itinerario in Provenza: giorno dopo giorno

Questo itinerario vuole essere una bozza iniziale per le tantissime persone che hanno dimostrato grande interesse sui social e mi hanno chiesto informazioni in merito. Immagino siano in parecchi a partire per la Provenza e questo schema, volutamente non completo per i motivi che ho già scritto sopra, è dedicato soprattutto a loro. Qua e là aggiungerò qualche tappa che non ho fatto in questo viaggio ma che reputo abbastanza imperdibile se vi trovate da quelle parti.

Potete seguire il nostro itinerario in Provenza, schematico e riassuntivo, giorno dopo giorno. Seguiranno post dedicati, sicuramente all’ocra e alla lavanda.

Abbiamo cambiato tre alloggi nell’arco di nove giorni. Più alloggi si cambiano, più villaggi si vedono. Tenete a mente questa regola. Il tragitto tra un paese e l’altro non è brevissimo, spesso ci sono tante curve e, come per molti luoghi in cui amiamo viaggiare, ragionare in chilometri frega. Se l’obiettivo è vedere il più possibile, mettete in conto di spostarvi parecchio.

Tenete presente che per vedere la lavanda in fiore il periodo più adatto per la zona descritta è fine giugno inizio luglio. Ma fioritura a parte, l’itinerario in Provenza si presta a qualunque stagione.

Pronti a partire?

Giorno 1 -Italia-Valensole 470 km (non meno di 5 ore e mezza)

La Lavanda era lo scopo del viaggio a cui abbiamo dedicato proprio i primissimi giorni, a ridosso del culmine della fioritura e dei primi tagli. Dalla provincia di Lecco dove abitiamo abbiamo raggiunto Valensole passando dal Monginevro. A seconda dell’orario di partenza e del tempo a disposizione, potete fare tappa proprio subito dopo il confine, tra le bellissime montagne francesi. Oppure sosta quasi obbligata a Sisteron, un villaggio molto carino che sembra incastonato nella roccia. Arrivo a Valensole in serata e tuffo immediato in piscina.

Abbiamo alloggiato in un meraviglioso casolare immerso nella lavanda, letteralmente.

Itinerario in Provenza

Si trova a cinque chilometri dal villaggio vero e proprio ma è circondato da campi di lavanda appena piantata. Nei prossimi anni sarà una di quelle zone dove si fermeranno migliaia di turisti a farsi fotografare nelle pose più assurde.

Per l’alloggio ringrazio Laura che mi ha suggerito l’indirizzo della Bastide La Guérine. Purtroppo credo che fossimo gli ultimi turisti, i proprietari (olandesi ma di origine croate, particolare fondamentale per la serata della finale dei mondiali Francia-Croazia dove tutti tifavamo contro les bleus) vorrebbero concentrarsi su settimane tematiche di canto e yoga. Però un tentativo fatelo comunque, non si sa mai.

Giorno 2 – Valensole – chilometri imprecisati

15 luglio, preciso la data perché tanti credono che il periodo della fioritura si concluda i primissimi giorni di luglio. Non sempre è così. La natura comanda e tutto dipende dalle condizioni climatiche dei mesi precedenti. Scriverò un post a parte proprio su questo, con le indicazioni dei campi più belli che abbiamo visto.

Giornata dedicata alla festa della lavanda a Valensole. Evento caotico, pieno di gente, ma comunque caratteristico. Con le donne vestite in costume provenzale, bancarelle ovunque (con rami di lavanda in omaggio) e stand gastronomici. Possibilità anche di sorvolare i campi in elicottero a una cifra non esorbitante, 40 euro a persona. Che moltiplicato per cinque.. lasciamo stare.

Itinerario in ProvenzaItinerario in ProvenzaItinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Non definirei la festa della lavanda di Valensole un evento imperdibile all’interno di un itinerario in Provenza. Ma quando organizzate il viaggio tenete d’occhio la data. Solitamente vale la regola che fino alla festa i campi rimangono più o meno intatti. Dopo si comincia a procedere con il taglio.

Itinerario in Provenza

Rientro al nostro casolare nel primo pomeriggio. Bagno in piscina fondamentale. Uomini e figli che restano incollati al televisore per la finale dei mondiali, donne (io e la mia amica) che escono ad ammirare la distesa del mare viola e a fotografare di tutto e di più. That’s life.

Itinerario in Provenza

Serata a Manosque, cercando di ignorare i clacson dei tifosi francesi.

Giorno 3 – Valensole

La pioggia torrenziale ci ha bloccati per quasi tutto il giorno impedendoci di visitare i paesini che mi ero prefissata, tra cui Moustiers-Sainte-Marie, e le gole del Verdon. L’idea era di dedicare tutta la giornata a questo programma che invece abbiamo dovuto condensare, insieme a molto altro, nel giorno successivo.

Appena cessata la pioggia ci siamo fiondati nuovamente tra i campi di lavanda.

Itinerario in Provenza

Giro serale e cena a Gréoux-les-bains, un villaggio piccolo ma carino e con molti locali dove mangiare.

Giorno 4 – Moustiers-Sainte-Marie- Gole del Verdon- Gordes – Abbazia di Sénanque – Pernes-les-Fontaines  – 185 chilometri (almeno 3 ore e mezza di strada)

Tentativo di recuperare la giornata persa per i temporali del giorno precedente. Questo è stato sicuramente il giorno più impegnativo e intenso del nostro itinerario in Provenza.

Il tragitto da Valensole fino a Moustiers-Sainte-Marie è stato semplicemente spettacolare. Un campo di lavanda dietro l’altro, mi sarei fermata a ogni angolo.

Itinerario in ProvenzaItinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Arrivo a Moustiers- Sainte-Marie nel giorno del mercato dell’artigianato (martedì). Risultato: impossibile trovare un parcheggio. Giro velocissimo del borgo, uno dei più bei villages accrochés di Francia, che avrebbe meritato, come da programma, almeno mezza giornata.

Itinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Ci torneremo sicuramente, non in estate, per poter salire fino alla Chapelle Notre-Dame de Beauvoir, la chiesa abbarbicata su un versante della montagna che si raggiunge con un sentiero ripido a scalini.

Arrivo nei pressi del Pont du Galetas dove abbiamo parcheggiato la macchina.

Itinerario in Provenza

Le gole del Verdon sono il secondo canyon più grande al mondo. Il secondo dopo il Grand Canyon. Va da sé che meriterebbero almeno tre giorni di esplorazioni. Avendole ammirate già nel corso dei viaggi precedenti dall’alto (non sottovalutate il problema vertigini), questa volta siamo rimasti in basso anche per accontentare i bambini.

Se avete più tempo a disposizione, tenete conto che percorrere il canyon sul versante Nord e Sud richiede almeno una giornata. Le strade sono due, Corniche Sublime per la parte Sud, Route des Crêtes per la parte Nord. I chilometri di per sé non sono tanti ma i punti panoramici impongono infinite soste.

Siamo rimasti in basso, dicevamo. Esperienza in canoa (se siete in quattro) o in pedalò se siete in cinque come noi. O anche in barca rigorosamente elettrica.

Itinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Noi abbiamo noleggiato il pedalò (2 ore per 40 euro) proprio a ridosso del Pont du Galetas, dove finisce il lago e inizia il canyon. Tenete presente che più vi allontanate dall’imbocco del canyon, più dovrete pedalare o pagaiare sul meraviglioso, ma comunque grande, Lac de Sainte-Croix. 

Itinerario in Provenza

Le acque del Verdon sono spettacolari, tra le più verdi mai viste. Non perdetevi per nulla al mondo una sosta da queste parti.

Dopo un bagno nel lago e un picnic siamo ripartiti in direzione Gordes, attraversando frettolosamente Apt. Sulla strada abbiamo incontrato diversi campi di lavanda ma nessuno ha retto il confronto con Valensole per cui se dovete fare una scelta, orientatevi sul plateau.

Gordes è bellissima, molto turistica proprio perché è un gioiellino. Parcheggi cari, alloggi non ne parliamo. Ma anche solo la vista dal punto panoramico vale una sosta.

Itinerario in Provenza

Abbiamo poi ripreso la strada verso la meta imperdibile per un itinerario in Provenza a tema lavanda: l’abbazia di Sénanque.

Un luogo affascinante di cui parlerò nel post dedicato. Ho acquistato l’olio essenziale di lavanda dei frati, sarà suggestione ma ha un effetto molto calmante e tranquillizzante.

Itinerario in Provenza

Arrivo a Pernes-les-Fontaines in un b&b davvero meraviglioso che mi sento proprio di consigliarvi. Le Saint Victor. Camere pulitissime e molto carine, colazione ottima, spazi comuni, giardino gigantesco e, soprattutto, piscina. I proprietari sono molto gentili. Vedendoci arrivare stremati alla fine di questo quarto giorno, si sono offerti di ordinarci una pizza da asporto (buona) da sbranare a bordo piscina tra un bagno e l’altro fino alle 22. Conclusione perfetta della giornata più pesante, per tutti quanti.

Il b&b si trova in una posizione abbastanza strategica per visitare questa parte di Provenza. Avignone e Gordes sono a mezz’ora di distanza, Sault e Roussillon a 45 minuti. L’Isle-sur-la-sorgue, la Venezia di Provenza, e Fontaine de Vaucluse rispettivamente a 15 e 20 minuti.

Giorno 5 – Sentier des ocres – Roussillon – L’Isle-sur-la-sorgue

Giornata totalmente dedicata alle ocre. L’idea iniziale era di vedere alla mattina il Sentier des ocres a Roussillon e poi di spostarsi al Colorado Provençal di Rustrel  facendo sosta a Saint-Saturnin-lès Apt.  In realtà il signore del b&b ci ha detto che più o meno l’esperienza dei due Colorado provenzali era simile e che per i bambini sarebbe stato più bello Roussillon. Ci siamo fidati, oltre al fatto che, umanamente, io per prima non sarei mai riuscita a resistere alla calura rovente di Rustrel nel pomeriggio.

Siamo arrivati a Roussillon più o meno all’orario di apertura, verso le 9.30. Il parcheggio si trova tranquillamente, a pagamento per 3 o 4 euro per tutta la giornata. Il parcheggio gratuito con il disco orario (nella piazzetta proprio all’imbocco della viuzza che porta al sentiero delle ocre) dà diritto a una sosta di 1 ora e 30. Non sapendo quanto ci avremmo messo a visitare il tutto, abbiamo optato per il parcheggio a pagamento.

Il sentiero delle ocre va visto al mattino per evitare il caldo oppure al tramonto per avere una colorazione ancora più rossa. Sapevamo che difficilmente saremmo riusciti a convincere i bambini a uscire dalla piscina al tramonto  – conosciamo i nostri polli – perciò abbiamo optato per la visita al mattino. Secondo me resta comunque la scelta ideale se soffrite il caldo (con o senza bambini) perché al tramonto si soffoca.

Il biglietto di ingresso  (2,50 euro per gli adulti e i bambini sopra i 10 anni. I più piccoli entrano gratuitamente) dà diritto di accesso sia al sentiero breve (30 minuti) che a quello lungo (circa 1h10). Il mio consiglio è di fare quello lungo. Noi con i bambini fermandoci ovunque, giocando con le ocre, leggendo ogni singolo cartello, sostando all’ombra, insomma prendendocela davvero comoda, ci abbiamo messo un pochino meno di un’ora e mezza.

Itinerario in ProvenzaItinerario in ProvenzaItinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Ci sono tantissime zone all’ombra quindi è davvero fattibile, almeno al mattino. Arrivarci verso mezzogiorno non è una grande idea, insomma.

Il Sentier des ocres merita un post a parte. Anche questo è definito come il Colorado provenzale ed è davvero spettacolare. Il contrasto tra il cielo blu e il rosso dell’ocra è qualcosa di unico.

Usciti dal percorso, dopo aver pranzato al sacco sulle mura del borgo, abbiamo visitato Roussillon, uno dei villaggi che ho preferito in assoluto.

Itinerario in ProvenzaItinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Il colore rosso dei muri delle case, le botteghe tipiche, la vista… insomma una sosta qui è d’obbligo. Dopo un gelato, siamo ripartiti verso il nostro b&b e soprattutto verso la piscina, un miraggio per tutti. Ma prima ci siamo fermati in un altro villaggio molto carino, consigliatoci dal padrone di casa. Goult. Una mini Gordes.

Itinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Con tanto di mulino a vento (Moulin de Jérusalem) a cui purtroppo stavano lavorando. Quindi foto di rito con impalcature ma va bene lo stesso.

Itinerario in Provenza

Dopo il pomeriggio in piscina, siamo ripartiti verso le 18 per una cena gran gourmet  (ironico chiaramente) al Mc Donald’s de l’Isle-sur-la-sorgue per poi visitare la Venezia provenzale. Come tutte le volte che la Serenissima viene tirata in ballo, il paragone è impietoso. Però il villaggio è carino, soprattutto alla sera quando tutti i canali si illuminano.

Itinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Ci sono tantissimi locali e ristoranti,  è il luogo perfetto per trascorrere la serata e fare una passeggiata.

Giorno 6 – Fontaine de Vaucluse – La Londe-Les-Maures -200 chilometri

Lasciamo a malincuore il nostro b&b dove sarei rimasta volentieri un paio di notti in più e ci fermiamo a Fontaine-de-Vaucluse, il paese dove Petrarca ha soggiornato a lungo e ha scritto il celebre poema Chiare, fresche e dolci acque ispirandosi al torrente Sorgue. Questo posto a me è piaciuto moltissimo, lo scrivevo anche su Facebook.

E poi si sta benissimo, la frescura degli alberi e del torrente sono talmente piacevoli che dovevamo fermarci il tempo di una sosta veloce e ci siamo rimasti più di mezza giornata, arrivando alla grotta e visitando la ricostruzione di un mulino medievale per la produzione della carta.

 

Itinerario in Provenza
Itinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Abbiamo pranzato sotto gli alberi prendendo panini e hot-dog dal chiosco Snack-Glacier a cui non avrei dato una lira. Invece i panini erano buonissimi perciò se vi trovate da quelle parti senza il pranzo al sacco mi sento di consigliarvelo.

Itinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Un’altra esperienza che mi sento di consigliarvi è la discesa in canoa da Fontaine de Vaucluse a L’Isle-sur-la-Sorgue. Purtroppo le canoe sono da 4 e noi ci stiamo trascinando da mesi i postumi di una frattura alla spalla per cui non sarebbe stato possibile dividerci su due imbarcazioni. Ma se vi capita, ci hanno detto che è meraviglioso.

Itinerario in Provenza

La sosta prolungata ci ha impedito di fermarci a Oppède, un altro villaggio che avevamo in programma. Guardate le immagini, deve essere meraviglioso. Next time.

Siamo ripartiti alla volta del tanto sospirato mare.
Abbiamo soggiornato per le ultime tre notti al Camping Valrose, un campeggio senza infamia e senza lode. Però con piscina. E uscendo dal campeggio, svoltando a destra e percorrendo pochi chilometri, c’è un panificio buonissimo dove potete prendere il necessario per pranzare al sacco o fare colazione.

Giorno 7 – Plage de l’Estagnol

La mia impossibilità momentanea a pedalare ci ha costretti a rinunciare a Porquerolles, l’isola più grande dell’arcipelago di Hyères. Se non ci siete mai andati, non potete perdervela. È semplicemente meravigliosa. Ci si imbarca dalla Tour Fondue e dopo mezz’ora si approda su un’isola da girare interamente a piedi o in bicicletta (sono tanti i posti in cui noleggiarla). L’esserci già stata tante volte non mi ha fatto pesare questa rinuncia. Conoscevo un ottimo ripiego, sono andata sul sicuro.
La Plage de l’Estagnol.

Itinerario in Provenza

Si trova in una riserva privata a ridosso di una pineta. Per entrare si pagano 10 euro del parcheggio. La spiaggia non è attrezzata ed è aperta dalle 8 alle 20. Ci sono due ristoranti e i venditori ambulanti che passano sulla spiaggia.

Itinerario in Provenza

L’acqua è come una piscina. Ci sono tornata diverse volte anche a distanza di anni e la bellezza è rimasta immutata.

Itinerario in Provenza

Abbiamo trascorso tutta la giornata in spiaggia, anzi per l’esattezza a mollo.

Itinerario in ProvenzaItinerario in Provenza

Concedendoci una brevissima passeggiata fino ad ammirare da lontano il Fort de Bregançon.

Itinerario in Provenza

Giorno 8 – Plage de l’Argentière

Mattinata in campeggio, tra piscina e relax. Subito dopo pranzo ci siamo diretti alla Plage de l’Argentière. L’obiettivo era concederci l’ultima cena in spiaggia con i piedi affondati nella sabbia. Essendo sabato sapevamo che l’Estagnol sarebbe stata presa d’assalto, abbiamo optato per una spiaggia meno bella ma attrezzata. Al pomeriggio le tariffe sono scontate, 15 euro un ombrellone e due sdraio. La giornata di vento non ha reso giustizia al mare che qui è comunque pulito ma non ha certo i colori dell’Estagnol.

Itinerario in Provenza

Abbiamo cenato al Coté Plage che però non vi consiglio assolutamente. Io sono stata male tutta notte, l’unica del gruppo e l’unica ad aver mangiato pesce. Traete voi le conclusioni. E le recensioni su TripAdvisor erano ottime. Insomma, una fregatura. Ma location e posizione sono molto belle, al massimo prendete solo un aperitivo veloce.

Giorno 9 – Launde-les-Maures – Casa  – 520 chilometri

Partenza in mattinata verso casa. Essendo domenica non volevamo rischiare code chilometriche dalla Liguria verso Milano ma se non avete mai visitato la zona della Costa Azzurra ecco alcune soste che mi sento di consigliarvi. Saint-Tropez, Saint-Paul de Vence, Èze o il promontorio di Saint-Jean-Cap Ferrat, che meriterebbe un itinerario a sé.

La Provenza non può essere vista in un unico viaggio. Noi ci torneremo sicuramente, per esplorare posti mai visti e tornare in alcuni luoghi del cuore.

Bon voyage!

 

You Might Also Like

No Comments

Leave a Reply