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#nonabbiamoilmare: luoghi per rinfrescarsi in Lombardia e dintorni

29 giugno 2018

Lo scorso anno ho lanciato l’hashtag #nonabbiamoilmare su Instagram, con cui ho contrassegnato tutte le foto dei luoghi in cui abbiamo trovato refrigerio nelle roventi giornate estive.

È vero, noi lombardi, ma non solo, non abbiamo il mare, però cerchiamo di farcene una ragione. Non abbiamo il rumore dei gabbiani, né quello delle onde in sottofondo. Non abbiamo il venditore di cocco o la signora africana che fa le treccine (e con cui intavolare una bella chiacchierata sull’Africa, non mi smentisco mai). Non possiamo sognare guardando l’orizzonte, immaginando cosa c’è al di là di quella distesa blu sconfinata.

Ma possiamo comunque rinfrescarci (in alcuni casi congelarci), prendere il sole, godere dell’aria pura e abbronzarci senza per forza tornare a casa con il sale sulla pelle e tra i capelli.

L’estate è appena cominciata, io mi sono già segnata dei luoghi in cui voglio tornare o dove voglio dare sollievo alle mie stanche e sudatissime membra. Questo è un post in continuo divenire e per cui la condivisione è fondamentale. Se conoscete posti in cui fare il bagno e trascorrere una giornata balneare senza sfiorare il Mediterraneo scrivetelo pure nei commenti in modo che tutti possano usufruirne. Oppure, se siete su Instagram, aggiungete l’hashtag #nonabbiamoilmare alle vostre foto, in modo da creare una mappa virtuale a cui attingere quando siamo alla ricerca di refrigerio. Parola d’ordine: rinfrescarsi.

Per ogni località ho aggiunto un’opzione su un luogo da visitare nelle vicinanze per chi magari vuole investire più di una giornata. O per chi non farà le vacanze estive per mille motivi e vuole concedersi un weekend un po’ diverso.

Pronti a tuffarsi?

La Val Vertova in bergamasca

La Val Vertova è stata una piacevole scoperta di fine estate, quando non eravamo ancora pronti ad abbandonare la modalità vacanziera e a immergerci di nuovo nella routine fatta di scuola e impegni. La camminata per arrivarci è davvero alla portata di tutti, se lo dico io potete fidarvi. Le acque sono di un azzurro accecante, un colore indescrivibile. Qui abbiamo trovato davvero refrigerio, fin troppo. Ideale per le giornate roventi in cui girereste con un cubetto di ghiaccio addosso.

#nonabbiamoilmare #nonabbiamoilmare

Ecco tutte le informazioni per raggiungerla.

Se arrivate da lontano e la Val Vertova non può essere la meta di una giornata, tenete presente che si trova a 40 minuti da Leolandia. Se siete di quelli che non impazziscono per rimanere in un parco divertimenti per più di un giorno, potete bagnarvi prima in Val Vertova e poi nei giochi ad acqua di Leolandia. O viceversa. Anche Bergamo Alta merita davvero. Non ho mai scritto nulla a riguardo, ma è qui che ho fatto l’università e l’idea di arrivare ogni mattina in una città che sembra un borgo ha influito enormemente sulla scelta dell’ateneo.

La Val Trebbia in Emilia Romagna

La Val Trebbia non si trova in una regione a cui manca il mare, la costa romagnola di certo abbonda di spiagge. Ma arrivare a Rimini in giornata direi che non è fattibile, soprattutto con tre bambini al seguito. La Val Trebbia è un ottimo compromesso per “andare a Sud” senza trascorrere ore in auto.

Val Trebbia con bambini #nonabbiamoilmare Val Trebbia con bambini #nonabbiamoilmare

Questo è il racconto della nostra bellissima esperienza.

Per chi ha più giorni a disposizione, d’obbligo una visita a Bobbio. Nelle vicinanze ci sono anche i castelli dell’Emilia Romagna che meritano davvero una sosta. Uno tra tutti, Gropparello. Per un weekend tra storia, fiaba e… refrigerio.

La Valle Verzasca: sconfiniamo all’estero

Espatriamo in Svizzera. Chi bazzica da un po’ su queste pagine, sa quanto io ami questo paese spesso snobbato ma che regala luoghi incredibili. La Valle Verzasca è uno di questi. Non è a meno di un’ora da Milano (questi slogan piacciono tanto ma lasciano il tempo che trovano) ma non è nemmeno così distante. Il nome richiama il colore smeraldo delle acque. Credo che siano tra le più verdi mai viste. Forse superate solo dalle gole del Verdon, ma a breve torno a verificare.

Valle Verzasca con bambini #nonabbiamoilmare Valle Verzasca con bambini #nonabbiamoilmare

La Valle Verzasca non presenta rischi particolari ma merita comunque un pizzico di attenzione in più. Nel post trovate tutte le indicazioni. Diffidate di chi la fa sempre facile. Superficialità e rischio non sono da contemplare quando si viaggia con bambini, almeno io la vedo così.

Se volete abbinare una visita e ammortizzare la spesa per il bollino autostradale, potete scegliere tra il Monte Tamaro o i castelli di Bellinzona, entrambi a una quarantina di minuti dalla Valle Verzasca. Anche Locarno è molto bella, gli spettacoli di falconeria meritano con i bambini. E da qui, volendo, potete prendere la ferrovia della Val Vigezzo e sconfinare nuovamente in Italia. Mi fermo, altrimenti vi propongo tutto l’arco alpino.

Val di Mello: il luogo del cuore

Non ho mai scritto un post in merito, eppure questo è uno dei luoghi in cui torniamo più spesso. Si tratta di un vero e proprio paradiso. Le acque sono di un colore unico, la passeggiata per raggiungerle è davvero alla portata di tutti, soprattutto se prendete la navetta che parte da San Martino, unico posto dove parcheggiare (costo 5 euro per tutta la giornata ma munitevi di monete perché il bar dopo un po’ – giustamente – si rifiuta di cambiare). Noi prendiamo sempre la navetta anche perché la salita non è particolarmente entusiasmante, come paesaggi intendo. E per un bel pezzo è su strada asfaltata quindi non si presta a una bucolica passeggiata.

La navetta lo scorso anno costava due euro per gli adulti e un euro per i bambini, non so se le tariffe quest’anno siano aumentate, lo appureremo. Le navette sono abbastanza frequenti ma capita comunque di dover aspettare in coda, soprattutto nei weekend. Valutate voi, in base al livello di tolleranza e sopportazione dei vostri figli, se preferite attendere oppure salire a piedi.

Una volta arrivati al punto in cui vi lascia la navetta, costeggiate il fiume Mello. Il primo lago che troverete, il cosiddetto Bidet della Contessa, è davvero suggestivo.

Qui non è difficile trovare un posto (su una sponda o sull’altra) per stendere un asciugamano ed entrare in modalità balneare. Ovviamente più si prosegue, meno gente si trova. E il consiglio è quello di procedere almeno fino al rifugio Sole e Luna o, più su,al rifugio Luna Nascente o al rifugio Rasega. Vedete voi fino a dove volete spingervi. Il bello di questo luogo speciale è che potete anche scegliere di fermarvi direttamente al fiume dove arriva la navetta, oppure calibrare la giornata in base alla vostra resistenza.

La Val di Mello per noi è la perfetta gita di un giorno ma se volete trascorrere più giorni da quelle parti, a un’ora e mezza trovate Chiareggio. O anche Tirano, da cui parte il famoso Trenino Rosso. Ma per godere al meglio di questo tratto ferroviario spettacolare il consiglio è di evitare il mordi e fuggi.

Pozze di Erve: la gita dei lecchesi

Le pozze di Erve sono uno di quei luoghi che chi abita dalle nostre parti ha esplorato sicuramente più di una volta. Nelle gite con l’oratorio o con gli amici e poi, ça va sans dire, in famiglia. Noi è tanto che non ci torniamo, l’ultima volta avevamo la piccola di casa ancora nello zaino. Direi che è giunto il momento di approfittare ancora del refrigerio delle sue pozze.

La passeggiata per arrivare non è impegnativa e questo lo rende un luogo alla portata anche di bambini molto piccoli (nello zaino, appunto). La prima parte fino alle primissime pozze può essere percorsa anche con il passeggino. Come nel caso della Val di Mello, potete decidere dove fermarvi e calibrare la giornata in base alle vostre esigenze.

Vi rimando a questo bellissimo post della mia amica Daniela che vi spiega per filo e per segno tutte le informazioni di cui avrete bisogno.

Chi arriva da più lontano può concludere la giornata a Lecco. Noi amiamo, per la posizione, la pizzeria a Malgrate. C’è anche una piccola spiaggia dove far giocare i bambini.

Una passeggiata sul lungo lago al tramonto ha poco da invidiare allo struscio delle località balneari.

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Il lago di Como: le spiagge dove siamo stati

Noi abitiamo a una ventina di chilometri da quel ramo del lago di Como famoso.

Le spiagge del lago sono la nostra valvola di sfogo soprattutto nei pomeriggi afosi infrasettimanali. Il lago di Como è bellissimo, se George Clooney e il jet set hollywoodiano l’hanno scelto per comprarci casa un motivo ci sarà.

Ci sono località in cui la balneazione è particolarmente piacevole, per la pulizia dell’acqua e per le strutture presenti. La regola d’oro, soprattutto per i luoghi più gettonati come Bellano o Abbadia, sarebbe quella di usare il treno soprattutto nei fine settimana. Oltre a essere una scelta vincente dal punto di vista ecologico, si risparmiano code, giri infiniti per trovare parcheggi e multe. Spesso le stazioni sono proprio a ridosso della spiaggia, i paesi non sono mai enormi. Soprattutto per la domenica, il treno è decisamente la soluzione migliore.

Ecco alcune località che abbiamo testato più o meno recentemente.

Bellano

Bellano, da non confondersi con Bellagio, è un posto dove torniamo sempre molto volentieri. Lo stabilimento balneare Lido di Bellano non è enorme ma è dotato di ogni comfort, piscina compresa per chi non ama fare il bagno nel lago. Volendo è possibile usufruire anche della spiaggia libera che dispone comunque di una doccia.

Orrido di Bellano con bambini

Se capitate a Bellano, d’obbligo visitare il famoso Orrido, una sorta di canyon che offre scorci davvero incredibili.

Orrido di Bellano con bambini

Dervio

Di Dervio ho un ricordo vago del bellissimo borgo Corenno Plinio (a cinque minuti da Dervio) e mi sono ripromessa di tornarci. Anche qui è possibile fare il bagno, può essere il luogo ideale per fermarsi a rinfrescarsi anche dopo una passeggiata tra le montagne.

Oppure di ritorno dalla splendida Abbazia di Piona, davvero suggestiva. Tutte le volte che sono andata a Piona mi sono fermata qui, la distanza è dieci minuti circa.

Lierna

Lierna è uno dei miei posti del cuore, scoperto da poco, confesso. Con un’amica. Per un aperitivo lunghissimo in riva al lago, al tramonto. Nulla da invidiare al mare, davvero. Non ho foto perché le chiacchiere ci hanno assorbite troppo. E perché in qualche modo spezzare l’attimo con “aspetta che faccio una foto” a volte a me sembra indelicato. Appena avrò un’immagine la aggiungerò ma intanto date un’occhiata in rete e rimarrete incantati.
Lierna a me ha ricordato molto Sestri Levante. Lo so che il paragone è azzardato ma l’idea di avere un lembo di terra che divide due spiagge crea una certa similitudine. Comunque pare che George Clooney l’abbia paragonata a Montecarlo, forse è lui ad avere esagerato di più.
Noi siamo state alla spiaggia Riva Bianca. Non ci sono ancora andata a fare il bagno, ma lo faremo presto.

Sorico

Sorico e Gera Lario sono le località più conosciute che si trovano in cima al lago di Como. Abbiamo provato a fermarci per fare una sosta in spiaggia, in gioventù, nelle giornate dedicate allo sci di inizio primavera. Era un attimo togliersi la tuta da sci e mettersi a prendere il sole in riva al lago. Only the brave. Oggi a Sorico si dedica una giornata o un fine settimana di relax e dolce far niente.

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Sorico è una località attrezzata dove sorgono diversi campeggi. Qui c’è anche la possibilità di cimentarsi negli sport acquatici.

Lago di Garda

Il lago di Garda è conosciuto per i tantissimi parchi divertimento. Ma è il posto perfetto anche per fare un tuffo.
Noi abbiamo puntato due luoghi speciali, guardando le foto di alcune amiche.

Toscolano Maderno  sulla sponda lombarda e Punta San Vigilio sulla sponda veneta. Il Parco Baia delle Sirene a Punta San Vigilio rientra nel circuito Viviparchi per cui potete godere di agevolazioni per il biglietto di ingresso.

Un posto dove sono stata personalmente un po’ di anni fa e dove mi riprometto sempre di tornare è Villa dei Cedri a Colà di LaziseSi tratta di un parco termale bellissimo con laghetti di acqua calda dalla temperatura variabile. Aperto tutto l’anno, in estate diventa il luogo ideale per sdraiarsi sui lettini disposti nei prati e fare un tuffo. Che poi se l’acqua è più calda della temperatura esterna, sai che goduria uscire e avere la pelle d’oca! Mi diverto con poco, lo so.

#nonabbiamoilmare: istruzioni per l’uso

L’acqua dei fiumi, dei torrenti e dei laghi non è quella del mare. La scoperta dell’acqua calda, gioco di parole volutissimo, direte voi. In realtà non tutti partono preparati. Per fare il bagno in Valle Verzasca, per esempio, è quasi d’obbligo la muta. Poi ci si può anche solo rinfrescare braccia e gambe a mo’ di gatto che si lava la faccia, dipende dalla vostra sopportazione del freddo (e del caldo all’esterno).

L’acqua dolce non tiene naturalmente a galla come quella salata. E le pozze naturali non sono piscine. Se i bambini non hanno troppa dimestichezza con l’acqua meglio usare i braccioli. La prudenza non è mai troppa. Da piccola il lago Maggiore era il mio mare per un paio di mesi all’anno (località Maccagno. Non ho scritto nulla nel post perché l’ultimo bagno nelle acque del lago Maggiore risale alla preadolescenza, ma se avete riferimenti attuali inseriteli nei commenti). Ricordo ancora le mille raccomandazioni di mia madre che urlava appena mi allontanavo troppo dalla riva per paura che ci fossero i mulinelli. E poi avete presente Ombretta di Piccolo Mondo Antico di Fogazzaro? Annega da piccola nel lago.

Questi racconti hanno popolato la mia infanzia e difficilmente riesco a razionalizzarli, nonostante io non sia fifona per natura. Il lago non è il mare, tenetelo comunque sempre presente.

Se gli stabilimenti al lago presentano sempre i servizi che non vi fanno rimpiangere la spiaggia, per torrenti e fiumi questa regola non sempre vale. Portate con voi acqua in abbondanza e il necessario per il pranzo e la merenda. Cappellino e crema solare obbligatori, così come i sandali o le scarpette di gomma per entrare in acqua. Ed eventualmente i giochi per la sabbia.

Val Trebbia con bambini

Il fondale non è quasi mai sabbioso, né al lago né tanto meno nei fiumi. Il rischio è di scivolare e farsi male oppure, meno tragicamente, di entrare più scomodamente in acqua.

In questo post ho raccolto idee comode e alla portata di tutti. Se volete invece idee per ruscelli in cui rinfrescarvi durante una gita in montagna, ecco il post che fa per voi.

Buona lettura e buon bagno! Ovunque il caldo vi porterà.

p.s. se l’estate procede così, io ci metto la firma, ve lo dico.

 

 

 

 

 

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