Slovenia con bambini: itinerario di tre giorni

Una fuga in Slovenia con bambini per sentirsi all’estero, per prendere quella boccata d’ossigeno che solo gli esterofili possono capire. Perché la nostra Italia è bella, bellissima, ma a volte si ha voglia di confrontarsi con un’altra lingua, un’altra cultura, di varcare quel confine e sentire di avere il mondo in pugno. Anche a pochi chilometri dall’Italia. La Slovenia è bellissima e merita sicuramente un itinerario molto più approfondito, soprattutto, per la sottoscritta, meriterebbe di essere vista con il ghiaccio che copre i laghi o con gli alberi che si tingono dei mille colori autunnali. Per non parlare delle terme. Una settimana alle terme di Lasko, bellissime anche con i bambini, sarebbe un sogno. Ma per chi ha pochi giorni a disposizione e vuole comunque avere un assaggio di questo paese, ecco un itinerario di tre giorni per fare conoscenza e promettere che si tornerà con più calma. E la lista dei desideri, inesorabilmente si allunga sempre di più.

PRIMO GIORNO

Lubiana

Ci svegliamo a Lubiana, la capitale della Slovenia, dopo essere arrivati in auto dall’Italia la sera precedente. Siamo a un centinaio di chilometri da Trieste, a un’ottantina di chilometri da Klagenfurt in Austria e a 140 chilometri da Zagabria, capitale della Croazia. Praticamente incastonati nel bel mezzo di tre culture e le influenze si fanno sentire. Se la periferia ha molto delle città dell’Europa dell’Est, il centro ricorda Graz o Salisburgo. Lubiana è una capitale giovane come giovane è lo stato della Slovenia ma la storia è antichissima ed è un susseguirsi di  tante dominazioni. Per un brevissimo tempo durante la Seconda Guerra Mondiale, la città è stata perfino una provincia italiana.  Che cos’ha di speciale Lubiana? Ha un drago al centro della sua bandiera. E’ infatti conosciuta come la città dei draghi. Esiste qualcosa di più affascinante per un bambino? Cominciamo quindi a dare la caccia ai draghi per le vie e i ponti.

Slovenia con bambini: itinerario di tre giorni

Poi proseguiamo con la visita al castello che dall’alto domina tutta la città.

Slovenia con bambini: itinerario di tre giorni

Si può salire a piedi o in funicolare. Noi abbiamo scelto la soluzione più comoda, la salita in funicolare e la discesa a piedi. Il castello ha tutti gli ingredienti per catturare l’attenzione dei più piccoli, torre, prigioni e un bel cortile chiuso in cui si può correre in libertà. Torniamo in basso e perlustriamo il centro storico, molto piccolo e racchiuso. Pranziamo in un locale nella zona pedonale, con i bambini liberi di correre a conferma di quanto Lubiana si presti perfettamente a un viaggio in famiglia.

Slovenia con bambini: itinerario di tre giorni

Procediamo la visita della città con una crociera lungo il fiume e con una passeggiata per assistere alle esibizioni dei numerosi artisti di strada.

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Slovenia con bambini: itinerario di tre giorniSlovenia con bambini: itinerario di tre giorni

Finiamo in un flash mob a tema bolle di sapone. Inutile dire che ci siamo fermati almeno un’ora ad ammirare lo spettacolo e a farci coinvolgere.

Slovenia con bambini: itinerario di tre giorni

La degna conclusione di una giornata intensa ma allo stesso tempo rilassante. Lubiana ci strappa un arrivederci e con il desiderio di vederla addobbata per Natale. Chissà, un giorno….

SECONDO GIORNO

Il lago di Bled (55 km)

Il secondo giorno lasciamo la capitale slovena per visitare l’attrazione forse più famosa del paese. Il lago di Bled. Le montagne fanno da cornice alle acque color smeraldo, il paesaggio è bellissimo, da cartolina.

Slovenia con bambini: itinerario di tre giorni

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Il giro in barca fino all’isolotto nel mezzo è d’obbligo.

Slovenia con bambini: itinerario di tre giorni

Si hanno due opzioni: una barca a remi presa a noleggio per chi vuole essere indipendente oppure la pletna, l’imbarcazione tipica di Bled fabbricata dai costruttori locali.

Slovenia con bambini: itinerario di tre giorni

L’origine di questa barca che può trasportare una ventina di persone risale al 1590. Il pletnar, colui che rema la barca, è la versione slovena del gondoliere, una professione che si tramanda di generazione in generazione. L’obiettivo, una volta arrivati al centro dell’isola, è suonare la campana che, si dice, porti fortuna. E un pizzico di fortuna non fa mai male.

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Proseguiamo con una passeggiata intorno al piccolo isolotto prima di tornare a riva. Scegliamo di pranzare in un locale all’aperto con vista sul lago e con un bel parco giochi accanto. Gustiamo il dolce tipico di Bled. Si scrive Kremna Rezina, si legge bomba calorica. Una leccornia a base di pasta sfoglia e panna. Un po’ di relax prima di intraprendere il giro completo del lago per smaltire il dolce. O provarci, quanto meno. La passeggiata è di circa 6 chilometri ed è consigliata anche con bambini al seguito e passeggini. Se preferite potete noleggiare le biciclette oppure, se siete stanchi o non avete necessità di smaltire, potete optare per la carrozza trainata dai cavalli. Saltiamo la visita al castello per un forte acquazzone che ci sorprende e rientriamo in serata a Lubiana.

TERZO GIORNO

Grotte di Postumia e castello di Predjama (55 km circa) 

E’ l’ultimo giorno di questo weekend in terra slovena. Ripartiamo da Lubiana, percorriamo una cinquantina di chilometri in direzione del confine italiano per visitare le famosissime grotte di Postumia. La maestosità del complesso all’esterno delle grotte lascia spiazzati, si tratta di un concentrato di ciò che il turismo nella sua peggiore accezione del termine sa offrire. Ma non scoraggiatevi e andate oltre. Tralasciate tutto ciò che si trova in superficie e concentratevi sulle meraviglie che avrete luogo di ammirare sottoterra.

Slovenia con bambini: itinerario di tre giorni

Le grotte di Postumia sono interamente percorribili dai disabili e quindi anche dai bambini con passeggino. Se avete visitato le grotte di Frasassi, tanto per fare un esempio paragonabile, con il peso di un piccolo stanco sulle spalle, potete intuire l’enorme vantaggio. Il percorso normalmente visitabile si snoda lungo 5 chilometri da percorrere in parte a piedi e in parte in treno. Si carica il passeggino e si sale a bordo di un piccolo convoglio che sfreccia veloce in mezzo a stalattiti e stalagmiti. La ferrovia sotterranea è stata costruita nel 1872, il che significa che da allora i turisti sono stati ammessi solo a bordo dei treni e con guida, preservando l’integrità della grotta da saccheggi vari. Lo spettacolo che si presenta davanti agli occhi è unico, una meraviglia carsica di rara bellezza. La guida parla italiano e se ci sono bambini nel gruppo sa dare spiegazioni accattivanti in modo da tenere viva l’attenzione. I più piccoli resteranno affascinati dalle incredibili forme scavate nella roccia, goccia dopo goccia. La forza della Natura che lascia letteralmente senza fiato. Non ci sono parole per descrivere questa meraviglia, lascio spazio alle immagini.

Slovenia con i bambiniSlovenia con i bambiniSlovenia con i bambiniSlovenia con i bambiniSlovenia con i bambiniSlovenia con i bambiniSlovenia con i bambiniSlovenia con i bambiniSlovenia con i bambini

Conclusa la visita, si incontra il proteo, l’abitante di questo mondo sotterraneo. Una creatura dall’aria un po’ inquietante, ci rimane impresso un particolare: riesce a sopravvivere senza nutrirsi anche per 12 anni (voglio il suo metabolismo).

Slovenia con i bambini

Riemergiamo dalle tenebre e ci spostiamo di qualche chilometro per visitare un’altra imperdibile attrazione. Il castello di Predjama, un tempo dimora di Erasmo, il corrispettivo sloveno di Robin Hood.

Slovenia con i bambini

Semplicemente meraviglioso. Con le audioguide si segue il percorso e si scopre la storia di questa rocca incastonata nella pietra.

Slovenia con i bambiniSlovenia con i bambiniSlovenia con i bambini

Slovenia con i bambiniSlovenia con i bambini

Il Medioevo che affascina tutti, soprattutto i bambini che non potranno non rimanere stregati da questa singolare costruzione.

Slovenia con i bambiniSlovenia con i bambiniSlovenia con i bambini

Nel tardo pomeriggio si riparte verso casa con la promessa di tornare. Quando? Speriamo presto. Possibilmente, ça va sans dire, in inverno.

Itinerario in Slovenia: consigli utili

Per l’itinerario descritto, pernottare a Lubiana è la scelta migliore, consente di poter raggiungere tutto in un’oretta di auto al massimo. L’alternativa è dormire a Bled e usufruire delle terme che però non abbiamo provato. Ne terremo conto per la prossima volta. Noi abbiamo scelto di pernottare al Boutique Apartments di Lubiana, molto moderno e con parcheggio gratuito. Unica pecca, non è situato direttamente nel centro storico che però si può raggiungere con una passeggiata di 15 minuti o, in alternativa, in macchina. Noi viaggiavamo con altre due famiglie e questo complesso offre il vantaggio di avere diversi appartamenti.

L’itinerario in Slovenia con bambini si presta a un weekend lungo,  è perfetto per uno dei tanti ponti che stanno per arrivare. Non è ovviamente esaustivo, la Slovenia ha molto altro da offrire, complessi termali spettacolari, montagne e laghi. Nelle mie infinite wish list ho salvato una foto in versione invernale del lago di Bohinj, semplicemente una fiaba. E’ quindi una meta perfetta anche per una vacanza più lunga all’insegna del relax e della vita di montagna.

Per quanto riguarda le grotte di Postumia, la visita turistica classica dura un’ora e mezza. Se avete bambini piccoli al seguito, è una meta consigliatissima proprio perché percorribile in passeggino. Le grotte sono perfette anche come gita di un giorno per chi si trova in vacanza sulle spiagge del Friuli. L’ideale anche se piove e al mare ci si annoia. La temperatura nelle grotte si aggira intorno agli 8-10 gradi per cui è consigliato un abbigliamento adeguato. Il percorso accessibile ai turisti è di 5 chilometri (in parte a piedi e in parte a bordo del treno) anche se le grotte in realtà superano i venti chilometri di lunghezza. Alcune parti sono accessibili nell’ambito delle cosiddette visite di esperienza (diverse dalla classica visita turistica di un’ora e mezza). Le visite di esperienza sono pensate per gli appassionati di speleologia o per chi desidera approfondire la propria conoscenza delle grotte. In questo caso i gruppi sono più piccoli e le visite vanno prenotate con almeno tre giorni di anticipo.

E’ possibile acquistare il biglietto cumulativo per le grotte di Postumia e il castello di Predjama che consente di risparmiare. Il costo della visita non è propriamente irrisorio, ma credetemi ne vale assolutamente la pena. I bambini sotto i cinque anni pagano un prezzo simbolico di 2 euro, mentre per gli adulti e i bambini fino ai 15 anni il costo delle due visite è rispettivamente di 31,90 e 19,10 euro.

Qui trovate le tariffe dettagliate.

Il castello è molto suggestivo e se volete ammirarlo in una cornice particolare, a luglio si svolge la bellissima giostra cavalleresca. Noi amiamo molto le ricostruzioni storiche, nonostante l’inevitabile afflusso di gente. Potrebbe essere un’ottima idea ritornarci proprio in quest’occasione.

Non mi resta che augurarvi buon weekend o buon viaggio nella vicina ma affascinante Slovenia.

13 pensieri su “Slovenia con bambini: itinerario di tre giorni”

  1. La scorsa estate, di ritorno dalla Croazia, siamo stati a Postumia, Predjama e alle grotte di San Canziano. Un assaggio di Slovenia che ci ha colpiti molto e quindi.. torneremo presto!!! Il Lago di Bled deve essere uno spettacolo…

  2. Ci siamo stati tra Capodanno e la Befana…le grotte e il castello da soli valgono il viaggio!

  3. Ecco a me mancano le grotte di San Canziano! Il lago di Bled è davvero bello, credo che la versione autunnale sia ancora più suggestiva.!poi con la neve … 😍😍😍

  4. Foto bellissime e bellissimo giro! Ho visto tutto tranne Bled che finalmente vedrò a Pasqua assieme a Bohinj e dintorni. Ho la fortuna di andare in Slovenia molto spesso e devo dire che mi ha sempre colpito tanto, specie per la quantità di verde ovunque. E’ un paese piccolo ma ricco di cose da vedere e, sinceramente, prima di conoscerlo non me lo aspettavo proprio!

  5. Ecco poi voglio una foto di Bohinj, mi affascina molto soprattutto in versione invernale. Concordo con te, nemmeno io mi aspettavo di rimanere affascinata. Ne avevo molto sentito parlare e alla fine mi sono decisa ad andarci. Spero di riuscire a tornarci presto. Sei fortunata ad andarci spesso!!! Attendo foto allora.. UN abbraccio

  6. Lubiana è stata la tappa iniziale di un bel giro di alcuni anni fa di Slovenia, Croazia, Bosnia e Montenegro. La ricordo come una bella città, dall’aria piacevole e dalla dimensione vivibile e godibile. Ogni tanto mi torna in mente di visitarla di nuovo e chissà, magari aggiungendo le tappe che suggerisci! (Mi fa molta gola in particolare il castello di Predjama! 🙂 )

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