Centro Vacanze De Angelis nelle Marcheper staccare le spina

Ci sono momenti in cui ho proprio voglia di tornare a casa. A quella che considero la mia dimora per eccellenza. Il posto dove affondano profondissime le mie radici. Ho voglia di ammirare quel paesaggio che mi è così familiare e, nonostante tutto, mi sa stupire e commuovere ogni volta. Ho bisogno di sentir sussurrare quelle mura, che di storie ne hanno viste e sentite talmente tante che, loro sì, un libro potrebbero scriverlo davvero. Ho voglia che qualcuno mi si rivolga in quel dialetto che per me ha la valenza di una madeleine. Non lo parlo, sarei ridicola con la mia cadenza tipicamente lombarda. Eppure colgo ogni sfumatura, conosco anche le parole più improbabili.

Ho bisogno di questo come dell’aria che respiro e quando capisco che sto per subire gli effetti di una devastante crisi di astinenza, allora è proprio il momento di fare le valigie, percorrere mezzo stivale e tornare a casa.

E’ cominciata con questo spirito la nostra avventura marchigiana. La definisco “avventura” perché quando ti ritrovi al volante da sola, senza nessuno che possa darti il cambio, con la responsabilità di tre bambini al seguito non saprei come altro chiamarla.

Destinazione: il paesello sulla collina, dove abbiamo fatto incetta di ossigeno, in senso fisico e figurato, per poi rimanere incantati davanti alla grande bellezza della piana di Castelluccio fiorita.

E come in un climax di colori siamo infine approdati al blu delle acque che lambiscono il Monte Conero.

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Qui l’Adriatico cambia completamente aspetto mostrandosi in tutto il suo splendore. Scogliere e sassolini bianchi luccicanti, spiagge a ridosso di colline che non hanno nulla da invidiare a quelle toscane. E poi loro, i girasoli. Un tripudio di giallo ovunque, una sferzata di energia e di allegria che fa bene al cuore.

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Siamo stati accolti al Centro Vacanze De Angelis nelle Marche che ci ha ospitati per qualche giorno e ci ha davvero coccolati per consentirci di rilassarci al meglio. Chi mi conosce sa che io non sono molto anima da villaggio, ma qui davvero ce n’è per tutti i gusti.

Eravamo ospiti di un bellissimo villino con cucina, due camere e una veranda immersa nei fiori.

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Tutt’intorno solo il rumore delle cicale. E il silenzio.

Ognuno può scegliere la modalità di vacanza che preferisce.

Può decidere se  lasciarsi coinvolgere dall’animazione, comunque molto discreta …

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… o se optare per il relax più totale.

Libro, partita a carte. Un tramonto sul mare quando tutti se ne tornano a casa.

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Una birra sorseggiata in veranda, tra due risate e quattro chiacchiere. La birra vietata ai minori,  ovviamente.  A risate e chiacchiere, invece, se la cavano benissimo anche loro.

E’ la libertà di scelta la carta vincente del centro, quella che davvero fa la differenza.

Si può scegliere se usufruire della cucina fornita di tutto l’occorrente e preparare i pasti in totale autonomia, la soluzione migliore quando si viaggia con bambini, oppure se concedersi  la comodità di mettere le gambe sotto il tavolo per gustare pesce freschissimo, verdure ripiene e altre prelibatezze presenti sul menù alla sera o disponibili al self-service a pranzo.  Peccato, o forse per fortuna, che profumi e sapori ancora non si possano condividere.

Si può scegliere se fare il bagno in mare, usufruendo della spiaggia privata e dell’ombrellone riservato…

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… o se tuffarsi nelle piscine (ricordatevi la cuffia!). In quella a ridosso della spiaggia o in quella dentro al villaggio, fantastica anche per bambini molto piccoli.

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E ancora, si può scegliere se dimenticare l’auto per qualche giorno e staccare veramente la spina. O se cogliere l’occasione per esplorare l’entroterra che davvero merita una visita.

Nelle immediate vicinanze troverete Loreto con il suo santuario che svetta sulla collina …

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Castelfidardo con il Museo della Fisarmonica, Recanati e i luoghi leopardiani, la città sotterranea di Camerano e di Osimo. Spingendosi un po’ oltre i bambini rimarranno a bocca aperta di fronte allo spettacolo delle grotte di Frasassi.

Oppure si può esplorare la costa con un giro in barca alle Due Sorelle, la celebre spiaggia in cui vengono organizzati i rilasci delle tartarughe, un’esperienza emozionante che non abbiamo ancora fatto ma che rincorriamo da un po’. E ancora la Spiaggiola, Portonovo o la spiaggia Urbani, una delle mie preferite. Il denominatore comune è il mare che amo di più, quello selvaggio senza tanti fronzoli.

Restano i ricordi di questo bellissimo soggiorno. I sassolini bianchi che abbiamo portato a casa da dipingere, le foto da riguardare.

E la certezza più grande.

L’orgoglio di poter definire questa regione meravigliosa come “casa”.

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