Keep calm and go to….

… non ve lo dico. Per scaramanzia.

Perché finché non tocco quel suolo non ci credo. Me ne sono capitate di ogni nell’ultimo mese, da qui anche la mia latitanza.

Ma non ho smesso di scrivere “solo” per accudire i malati di turno. Anzi, non ho mai smesso di scrivere. Punto.

Sto investendo le poche energie rimaste e i rarissimi ritagli di tempo in un progetto di cui spero di potervi parlare a breve. Perciò per un altro mesetto me ne starò quatta quatta in silenzio. Poi risorgerò dalla cenere come le fenici. Più o meno.

Sto per partire, dicevamo. Perché qui si chiacchiera di pensieri, riflessioni, illuminazioni, libri, ma soprattutto di viaggi in famiglia.

Sto per partire per la meta che ho sempre sognato. Non aspettatevi nulla di esotico né di strabiliante. Oddio per me lo è ma non è sicuramente una destinazione a cui tutti bramano.

Sto per partire e ho una paura folle. Perché quando il sogno lo coltivi da tanto, è lì a un passo, lo stai per afferrare, hai troppa paura che all’ultimo momento qualcuno te lo strappi di mano, come fanno i bambini con i giocattoli. E mi butterei anch’io sdraiata sul pavimento a frignare, in modalità peggior capriccio.

Sto per partire con antibiotici e streptococco che ha colpito più di metà dei componenti della famiglia. La parte femminile, diciamo. Gli uomini resistono.

Sto per partire con una borsa di medicinali che potrei aprire una farmacia, un ginocchio che mi fa male e una lastra prenotata per il giorno dopo il mio rientro.

Sto per partire con un’ansia che mi fa contorcere le budella, perché alle defezioni dell’ultimo minuto ci ho fatto le ossa ma questa volta non mi ripiglierei tanto facilmente dalla delusione.

Sto per esaudire un sogno che so di meritarmi. Me lo dico da sola, senza pacche sulla spalla. E quindi ci provo, incrociando l’incrociabile salirò su quell’aereo.

Voi pensatemi, perché vi prometto che le foto che vi mostrerò faranno sognare un pochino anche voi. Non so se riuscirò ad aggiornare il blog in viaggio, anzi lo escludo proprio. Non sono la tipica travel blogger che gira con laptop e computer, forse proprio perché travel blogger non mi ci sento nemmeno.

Se avete voglia di seguirmi in questo viaggio, lo potrete fare sui social (Facebook e Instagram).

Perciò, niente, ci si vede lì oppure qui, al mio rientro. Sempre se parto. Ma sì che parto. Yes, we can.

Vado a chiudere le valigie che è meglio.

P.S Sono graditi commenti del tipo “ma no dai, vedrai che andrà tutto bene”, “wow che bello, ti penserò vedrai che sarà un sogno”. Astenersi menagrami, iettatori, invidiosi e perditempo.

17 pensieri su “Keep calm and go to….”

  1. Eh mi sa che tu un pochino mi conosci 😉 La prima foto la posterò quando sarò sicura che siamo tutti sani, avrò infilato termometri rettali a tutti i membri della famiglia, magari il marito lo risparmio, e sarò più serena

  2. Sai che quando sono partita lo scorso anno per l’america ero talmente provata dagli eventi che avevo timore di tutto mi caricavo di preoccupazioni inutili, il viaggio è stato poi meraviglioso.
    Ora sto per partire per un viaggio che ho tanto desiderato e pensato e per la prima volta (mai successo prima credimi!) ho timore a dirlo. Mi sento sciocca a dirlo infatti se mi viene fatta domanda non posso esimermi ma non riesco ad esternarlo come in genere faccio.
    Tutto questo per dirti che ti capisco molto bene!
    Incrocio le dita per te e vedrai che andrà tutto super bene… non lo dico perchè volevi sentirtelo dire ma perchè ne sono certa! Abbracci tanti 😉

  3. Io ti seguirò sicuramente! Non vedo l’ora di scoprire la meta. Capisco esattamente come ti senti, e proprio per questo ti mando un grosso in bocca al lupo!

  4. …di solito non sono curiosa sui “fatti degli altri” ma, caspita, questa volta hai solleticato proprio la mia immaginazione!!! Non ho capito per dove stai partendo ma:
    a. ovunque sia, ti invidio! (ma è una di quelle invidie “belle”; di quelle che mi fanno pensare: che brava lei che lo fa!!!! (io devo resistere ancora un po’ prima che il marito torni “disponibile” almeno ad una fuga nel week end…)
    b. sicuramente starete tutti bene!! Anzi, benissimo! Te lo auguro dal profondo del cuore!
    E allora… buon viaggio!!!!!

  5. Grazie cara! Mi è di conforto sapere di non essere la sola! Anch’io alle persone che mi incontrano tutti i giorni, alle maestre ho dovuto dirlo ma avevo una gran paura perché troppe volte poi è andata male. Ormai è tutto pronto, parto con una bimba non proprio in forma, pallida come un cencio. Ma mi sono portata dietro l’impossibile e poi è solo per una settimana. Posso farcela. Un abbraccione grande grande!

  6. Grazie Laura!!! Parto con Anna che non è per niente in forma, ho un vagone di farmaci, sono quei momenti in cui vorrei aver preso una laurea in medicina.
    E tu buona Londra, mi ricordo che era in questi giorni!
    Un abbraccio grande

  7. no, vabbè, un post scritto a regola d’arte per tenermi qui a sbavazzare sul computer in attesa di sapere finalmente dove andrai ad appoggiare le tue stanche membra, immaginando però che possano essere ricoperte da un deciso strato di pelliccia/piumone….anche se non ti conosco bene non ti avrei mai pensata in un quadro tropicale!!!!
    Ad ogni modo, io ti dico che comunque vada, l’importante è andare!!!!Quando sarai là affronterai quello che ti si presenterà con una grinta da orso polare, come solo una madre avvezza al combattimento con i più recidivi germi e batteri sa fare!!!!
    Però sappi che se entro se non saprò dove sei andata, inizierò un rito voodoo e inizierai a sentirti pizzicare ovunque!!!!!

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