The Art of the Brick: Lego in mostra

I Lego o li ami o li odi.

Non ci sono mezze misure. Ma se fin da piccolo provi quel piacere misto a godimento nell’incastrare perfettamente i pezzi e nel vedere comparire una casa, un palazzo, una macchina o una roulotte, difficilmente questa passione ti abbandona una volta raggiunta l’età adulta.

Li conservo ancora tutti i miei vecchi Lego. Quando i personaggi erano animali e io inventavo storie incredibili passando pomeriggi interminabili a costruire.

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I Lego non sono mai mancati tra i regali di compleanno e Natale per i miei figli. Lego Duplo, City, Chima, Ninjago, Star Wars, Friends, Frozen…  Ed è vero che bisogna diffidare delle imitazioni perché, mi spiace per Hello Kitty e Masha e Orso, ma non c’è storia.

I Lego sono stati il motore che ci ha spinto a intraprendere alcuni viaggi, quello indimenticabile in Danimarca o il bellissimo weekend in Baviera.

Legoland DanimarcaLegoland Germania

Le due Legoland, più o meno in egual misura (ma il tema merita un post a parte), ci hanno affascinato, divertito, entusiasmato. Vedere enormi costruzioni realizzate con i mattoncini è davvero una grande emozione. Ti rendi conto che questi pezzettini minuscoli non sono solo dei semplici e banali giocattoli, ma degli strumenti preziosi per dar vita a vere e proprie creazioni artistiche.

Ed è esattamente quello che ha pensato Nathan Sawaya, il primo artista in assoluto a portare i Lego nel mondo dell’arte. Una sua citazione rende bene l’idea attorno a cui ruotano la sua vita e le sue opere.

“L’arte rende l’uomo migliore, è necessaria per capire e dona felicità alle persone, indiscutibilmente l’arte non è un optional”

Ed è proprio seguendo questa vocazione che Sawaya molla una brillante carriera di avvocato che non lo soddisfa e non lo rende felice. Perché, in fondo in fondo, è questa la nostra missione su questa Terra. Quella che, alla fine dei nostri giorni, decreterà, a mo’ di somma degli addendi, il risultato finale e definitivo: soddisfazione o fallimento.

Trovare qualcosa che davvero ci appaghi, che accenda in noi la fiamma e che ci renda persone migliori. Nathan trova la scintilla nella creazione artistica. E non servono necessariamente creta, blocchi di marmo e scalpello o tele e pennelli per esprimersi. Bastano “semplicemente” dei mattoncini Lego. Elevare ad arte un elemento così apparentemente insignificante. Un gioco per bambini. E crederci veramente perché con un mattoncino alla volta si può costruire un sogno. 

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Questa esposizione, oltre ad essere oggettivamente bellissima ed entusiasmante e ad essere stata dichiarata dalla CNN una delle dieci mostre imperdibili al mondo, è una fonte di ispirazione che si adatta perfettamente all’inizio di un nuovo anno.

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Perché ogni sala è impreziosita da scritte, citazioni a caratteri cubitali che ci interrogano, ci fanno affiorare quei buoni propositi che sarebbe bello riuscire a mantenere quanto meno fino al 31 dicembre, possibilmente per tutta la vita.

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Una mostra che ha il potere, come poche, di affascinare grandi e piccoli allo stesso modo. Non è un’esposizione spiccatamente per bambini e non è nemmeno un evento riservato agli adulti.

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Ognuno ci legge quello che vuole. I piccoli appassionati del genere probabilmente torneranno a casa con la voglia di cimentarsi con i mattoncini per creare qualcosa che va al di là delle semplici istruzioni che si trovano nelle confezioni. Probabilmente vi tormenteranno per cercare su Internet libri da cui prendere ispirazione per creare di tutto con i Lego. E probabilmente vi toccherà cedere perché, in fondo in fondo, volete provarci anche voi.

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E i grandi rimarranno a bocca aperta, si perderanno tra le spiegazioni, si stupiranno davanti alla perfezione delle ombre, delle prospettive. Ammireranno la Gioconda prima a venti centimetri di distanza e poi si sposteranno sempre più lontano per avere una visione d’insieme migliore.

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Usciranno ispirati, motivati, entusiasmati da questa forma d’arte così semplice eppure così ingegnosa. E, a costo di sembrare blasfema, nutriranno per Sawaya la stessa profonda ammirazione che si prova per Michelangelo, Leonardo e compagnia bella.

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Perché l’arte è tale a prescindere dal materiale che si usa. La dignità di un blocco di marmo è pari a quella di un mattoncino di plastica.

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E il fine è lo stesso. Elevare al bello, che è poi l’unica cosa che può rendere l’uomo migliore.

Del resto, “art is not an optional”

INFORMAZIONI UTILI

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La mostra “The Art of the Brick” che abbiamo visitato è stata l’edizione di Roma, rimasta esposta fino al 14 febbraio 2016 nello  Spazio Eventi Tirso.

E finalmente i nostri amati Lego sbarcano anche a Milano. Sede dell’esposizione sarà la Fabbrica del Vapore, via Giulio Procaccini 4 (fermata M Lilla Cim. Monumentale/via Bramante).  La mostra aprirà i battenti il prossimo 19 ottobre (orario ridotto per il giorno dell’inaugurazione) e sarà possibile ammirare le opere d’arte fino al 29 gennaio 2017. Dal 20 ottobre in poi potrete visitarla tutti i giorni con orario di apertura dalle 10 alle 20 il lunedì, mercoledì e venerdì. Giovedì e sabato la mostra rimarrà aperta fino alle 23 e la domenica fino alle 21. Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

I biglietti di ingresso per la mostra possono essere acquistati anche online sul circuito ticketone direttamente a questo link

Il costo è di 16 euro per gli adulti e di 12 euro per i bambini dai 4 ai 13 anni. Sotto i 4 anni gratuito. Esistono anche biglietti famiglia con varie combinazioni, 2 adulti e 2 bambini, 1 adulto e 3 bambini (46 euro) o 2 adulti e 3 bambini (52,50 euro).

Il biglietto di ingresso comprende l’audioguida gratuita, prendetela anche per i bambini, rimarranno affascinati dalle spiegazioni.

La mostra, come già precisato, non è esplicitamente per i più piccoli ma è uno di quei rarissimi eventi davvero per tutti.

A Roma, al termine dell’esposizione prima dell’uscita, c’era un’area gioco in cui ho visto grandi e piccoli cimentarsi nelle costruzioni., fianco a fianco.

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Preparatevi anche all’area souvenir. Tra matitone giganti o gioielli fatti di Lego, ce n’è davvero per tutti i gusti.

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Qui non vediamo l’ora di tornarci e di acquistare nuovi libri per creare.

E ricordate: i sogni si realizzano… un mattoncino alla volta!

2 thoughts on “The Art of the Brick: Lego in mostra”

  1. Ci sono stata ieri con la mi famiglia! L’ho trovata meravigliosa, geniale nella semplicità dell’elemento usato. E il motto campeggerá in casa mia, “l’arte non è un optional “!

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