Auguri Berlino!

Banale e scontato parlare oggi di Berlino.

Ma un po’ viene spontaneo farlo.

25 anni dalla caduta del muro.

All’epoca avevo 14 anni, un’età da ribelle. Non stavo più sul divano a guardare la televisione con i miei genitori, preferivo chiudermi in camera mia a scrivere il diario segreto o a leggere un libro. Però quella sera è stata un’eccezione. Perché anche nell’ingenuità mista a menefreghismo tipici di quell’età, intuivo perfettamente che l’avvenimento era di portata storica. Non si poteva non stare in prima fila, non guardare la folla di gente che si accalcava davanti alla porta di Brandeburgo.

Berlino l’ho vista tanti anni fa, credo nel ’97 o giù di lì. E ho un ricordo molto vago non solo perché sono passati tantissimi anni ma perché la città non aveva una forma definita. C’erano cantieri ovunque ed era difficile immaginare quale sarebbe stato il risultato finale una volta eliminate le impalcature.

 

Di Berlino ho il ricordo della stazione ferroviaria.

Perché allora giravo l’Europa in treno, spesso da sola. Le low cost non coprivano chissà quante destinazioni mentre la ferrovia sì. La stazione centrale di Milano era l’immagine iniziale e finale di ogni peregrinare oltre confine. Salivo su un treno notturno, mi sistemavo nella mia cuccetta e ronfavo. Niente cervicale, niente mal di schiena. Approdavo alla meta all’alba e spesso poi da lì cambiavo treno per raggiungere mete più lontane. Un’Europa senza confini, dove 15 ore di viaggio non erano niente.

Di Berlino non ho foto, e forse, a ripensarci bene, è anche il motivo per cui non ho un ricordo preciso. “Niente macchina fotografica nei viaggi notturni, mica che poi te la rubano”. Forse una delle poche volte che ho dato retta a una raccomandazione.

Di Berlino ho vaga memoria dei musei principali, del Checkpoint Charlie, della Sprea e dell’accozzaglia di moderno e antico che non riuscivo tanto a comprendere.

Di Berlino ho però nitidissimo nella mente il meraviglioso Starbucks sotto la porta di Brandeburgo, chissà se è ancora lì. Ci passavamo interi pomeriggi io e mia cugina, che allora a Berlino ci viveva. Chiacchierate che erano più importanti di una visita guidata e che restano il ricordo più prezioso di quella città.

Di Berlino ho il ricordo di quando l’ho lasciata, con la mano sventolante fuori dal finestrino. Consapevole che non sarebbe stato un addio.

Ed è da allora che sta nella mia wish list. Magari il 2015 sarà la volta buona. Chissà.

Perché quella città devo a tutti i costi capirla e assegnarle un contorno più definito che merita.

Perciò auguri Berlino!

2 pensieri su “Auguri Berlino!”

  1. Sai che ho già comperato la guida!! Ora aspetto solo la giusta occasione per correre lassù!!!

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