Rimini, sogni sull’acqua

Sono tornata da Rimini carica di energie positive e di nuove motivazioni. Non mi sono persa una conferenza , per me era principalmente quello lo scopo per cui ho deciso di partecipare. Oltre all’aspetto umano, ovviamente.

Ho conosciuto tante persone davvero in gamba, carismatiche e talentuose e altrettante che … lasciamo perdere.

Ma anche dal negativo c’è sempre da imparare e quest’esperienza mi è servita per autodefinirmi meglio e per capire come voglio proseguire questo percorso. Non che avessi mai nutrito particolari dubbi a riguardo, ma ora ne ho proprio la certezza assoluta.

Io voglio continuare a viaggiare il più possibile con i miei bambini.

Punto.

E voglio scrivere di viaggi.

Punto.

Tradotto: se non viaggio e se non ho niente da raccontare non scrivo. Potrà sembrare banale ma non lo è affatto e chi ha condiviso con me questi tre giorni lo sa bene.

Voglio essere quella che racconta una favola davanti a un falò: atmosfera intima, disponibilità, spirito di condivisione e calore umano, quello vero che ben oltre un tweet.

Voglio essere una cantastorie (citazione Valentina Cappio) che racconta il proprio vissuto senza la presunzione di dover convincere nessuno a calcare gli stessi passi.

Perché francamente, e sono perfettamente consapevole di precludermi tante occasioni con questa mia affermazione ma… ecco non mi interessa proprio.

Non mi interessa fare promozione turistica fine a se stessa, o meglio sono contenta se qualcuno va in un posto perché incuriosito dalle mie parole ma quello che conta in assoluto per me è, appunto, il fascino della scrittura.

Non mi interessa tanto la notte gratis in hotel, quanto più avere lettori che apprezzano realmente quello che scrivo.

Perché è questo che io stessa cerco nelle pagine che mi ispirano di più.

Il fatto di avere un blog non ci rende scrittori, mettiamocelo bene in quella testolina.

E io il tempo, la cosa più preziosa di cui dispongo, lo voglio impiegare leggendo le parole di “artisti” che sanno toccare le corde del mio cuore.

Clicco la “x” quando usmo l’inganno, quando chi scrive si reputa un gradino superiore, quando millanta esperienze che sanno di finto o di costruito, quando parla di viaggi avventurosi senza essersi mai mosso da casa o quando leggo un “qual è” con l’apostrofo.

Questo per me non è un lavoro, è una passione e tale deve rimanere. Ma non significa certo che io sia disposta a svendermi solo perché non scrivo per professione.

Nelle mie pagine raramente troverete opinioni su alberghi perché quando viaggamo alloggiamo in appartamento.

Ancora più raramente troverete recensioni di ristoranti perché noi ceniamo in casa e pranziamo al sacco.

Chi mi legge troverà semplicemente una storia, bella o brutta non sta a me giudicare.

E se parlo bene di un posto che mi ha ospitata è perché lo penso veramente.

La mia opinione non è in vendita, non ho intenzione di prestarmi a strani giochetti.

Ed è esattamente con questo spirito di sincerità e condivisione, la base del blogging, che non posso non consigliarvi il fantastico bed & breakfast dove ho soggiornato a Rimini.

Un posticino tranquillo vicino alla spiaggia.

Sogni sull’acqua” già il nome dice tutto.

Ma non è tanto la struttura, seppur curata nei minimi dettagli, a fare la differenza, quanto il calore, la generosità, lo spirito di accoglienza, la disponibilità e la gentilezza della padrona di casa. Patrizia.

Una donna straordinaria che fa di tutto per mettere l’ospite a proprio agio

Gesti che possono sembrare scontati ma non lo sono affatto, piccole attenzioni che fanno la differenza.

Come un’ottima cena improvvisata con tanto di servizio in camera.

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E una colazione che non ha nulla da invidiare al buffet di un grande hotel.

E la passione con cui parla della sua Rimini, da me snobbata, faccio mea culpa, ma che offre davvero molto.

Cultura, storia, entroterra meraviglioso.

E il mare.

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Che fuori stagione, senza le file di ombrelloni, il chiacchiericcio e la ressa, regala una quiete quasi surreale.

Rimini TBDI 2014 015

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Il sole che sorge, io, la sabbia bagnata e un libro.

Il calore di Patrizia e delle belle persone che ho conosciuto.

Ecco cosa mi rimarrà sempre impresso di quest’esperienza.

Più dei biglietti da visita scambiati o dei contatti presi.

Più delle polemiche sterili e delle falsità.

E quindi… al prossimo anno.

14 pensieri su “Rimini, sogni sull’acqua”

  1. E’ stata una bellissima esperienza anche per me l’anno scorso e mi ci ritrovo in pieno nelle tue emozioni… E anche io come te, Rimini o la Riviera in generale, l’avevo completamente snobbata, trovandola invece – soprattutto – fuori stagione un luogo davvero unico.

  2. Bello Letizia, non sono una travel e non sono al corrente delle polemiche cui accenni, ma condivido in pieno la passione per la scrittura, per l’esperienza, per le nuove conoscenze e per il “fare quello che piace”!!! Gran belle foto!

  3. Ti voglio bene. Ma davvero. Può succedere essendosi viste solo una volta? Io penso di si. Quando una persona è così trasparente ed onesta, quando tocca le corde del cuore… si, può succedere.

    PS qual è con l’apostrofo… adoro! 😉

  4. Grazie mille Valentina, da te il complimento vale doppio! Ti voglio bene anch’io e sei stata una delle tante persone che hanno reso speciale questi tre giorni. Grazie ancora per tutto! Un abbraccio

  5. condivido tano di quello che hai scritto, e mi sembra l’atteggiamento giusto per continuare a fare quello che ci appassiona senza perdere entusiasmo ed imparando ogni giorno una cosa in più.

  6. Che poi alla fine tutto sta nel “capirsi e capire” chi si vuole o non vuole essere.
    Non che sia facile ma quando lo si comprende le cose fluiscono meglio! 😉
    E comunque… Io ho snobbato Rimini per una vita salvo poi ….scoprire che mi sbagliavo di grosso e che entroterra e città sono splendide! 🙂

  7. Questo #TBDI è stato bello perché ognuno l’ha vissuto a modo suo, chi scoprendo i volti che stanno dietro ai blog seguiti, chi puntando a ampliare contatti, chi vivendo anche durante i giorni di fiera esperienze a contatto con i riminesi… credo che, qualsiasi cosa si abbia scelto di fare, per tutti siano stati giorni arricchenti dal punto di vista personale. E la passione che poi ognuno di noi mette nel proprio blog dà vita a post e blog come il tuo, magari senza recensioni particolari ma con tante esperienze da copiare. Ti seguo!
    Kia

  8. “se non viaggio e se non ho niente da raccontare non scrivo”…primo comandamento del travel blogger.
    Per il resto che posso dirti di più di quello che ti ho detto di persona a Rimini…solo una cosa: continua così, la blogsfera ha bisogno di persone come te.

  9. L’entroterra di Rimini è davvero meraviglioso e vale un viaggio a parte, magari sempre fuori stagione! Anche la città mi ha davvero stupita, non pensavo fosse così bella. Urge ritornarci! Un abbraccio

  10. Grazie Chiara. Ho conosciuto persone mosse da una grande passione e che riescono davvero a trasmetterla ed è quello che voglio continuare a fare. L’esperienza di Rimini mi è davvero servita! Peccato non esserci viste. Ti seguo anch’io 🙂

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