Rimini e il #TBDI ci, anzi MI, attendono

Sono una blogger?

No, sì, boh, dai forse un pochino… che ne so?

Non amo molto le etichette, diciamo che se dovessi presentarmi direi “Piacere, mi chiamo Letizia, ho 39 anni e sono mamma di 3 bambini”. Semplicemente mamma, con tutte le accezioni del caso.

Questo non significa che non abbia desideri e aspirazioni, anche professionali perché no? E non significa nemmeno che io sappia parlare solo di bambini-cacca-nanna-pappa e che sia una fanatica lettrice di riviste da mamma. E’ più facile che dimentichi di mettere in borsa pannolini e salviettine piuttosto che una guida di viaggio, un libro o un taccuino per appunti.

Ma non sono il genere di mamma che sostiene di essere in primis una donna. I miei figli vengono prima di tutto.

Letteralmente.

E’ sempre stato così da quel “lontano” 8 febbraio 07, la data di nascita del mio primogenito.

Ed è da quel giorno che non me ne vado da casa, a parte le mie meravigliose 29 ore di libertà.

Questa volta starò via tre giorni. Per lavoro, così ho detto ai bambini, mentendo spudoratamente. Mi attende il TBDI, un evento per blogger di tutto il mondo a Rimini.

Non parto serena, la terzogenita ha la febbre e un labbro smaciullato, so che le mie fatiche toccheranno ad altri e non amo delegare né venire meno ai miei doveri.

Non parto serena, dicevamo, ma parto felice.

Felice perché darò un volto ma soprattutto una voce a tante persone speciali conosciute in rete.

Felice perché sono sicura che imparerò molto.

Me ne andrò in giro curiosando, annotando tutto, assorbendo nozioni come una spugna.

Probabilmente i biglietti da visita rimarranno in borsa, non sono capace di vendermi e nemmeno aspiro a farlo.

Io sono così e basta e non ha senso reinventarmi o propormi per quella che non sono.

Tra una conferenza e l’altra cercherò di coccolarmi, di dedicare del tempo a me stessa, di pensare.

E dormirò, oh cavolo se dormirò.

Una piadina, una puntatina in spiaggia ad affondare i piedi nudi nella sabbia, un libro da leggere.

Forse, chissà, tornerò a casa un po’ più blogger, ma soprattutto proverò di nuovo l’emozione di stare un po’ in mia compagnia.

Perché tutto sommato mi sto simpatica.

 

14 pensieri su “Rimini e il #TBDI ci, anzi MI, attendono”

  1. Cara Letizia…come ti capisco!
    Il piccolo ha la febbre da ieri; mento anch’io quando dico che parto per lavoro; voglio farmi dormite bibliche (7 ore saranno sufficienti…mica fino a mezzogiorno!).
    Soprattutto però non vedo l’ora di trovarmi in mia compagnia, e naturalmente di conoscere te e tanti altri che finora immagino dietro una tastiera…
    A domani 🙂

  2. Cara Letizia io quest’anno non ci potrò essere e mi dispiace! L’anno scorso è stato per me un evento bello e intenso dove ho conosciuto tante persone e imparato tanto!
    Poi … Dormire… Ehhhhh… 🙂
    🙂 Spero prima o poi avremo modo di conoscerci da qualche altra parte magari in Brianza;!

  3. Guarda che io il tuo biglietto da visita lo voglio eh! 😉 devo ammettere che anche io in questa trasferta ambisco ad X ore di sonno tutte di seguito…tipo 7? sarebbe fantastico! Mi raccomando passami a trovare allo stand!!!! ciaoooooo

  4. Passo di sicuro mi sono già segnata numero stand!!! Siamo messe tutte bene col sonno eh??? 7 ore di fila, un sogno! Ma mi sa che non sono più capace!!! Un abbraccio

  5. Buon viaggio!!
    Mi sarebbe piaciuto esserci, ma ormai i miei weekend sono diventati il fulcro delle mille cose che non riesco a fare in settimana. Ma prima o poi spero di conoscerti!!

  6. Anche a me sarebbe piaciuto conoscerti ma sono sicura che di saranno altre occasioni. Mi prendo questa pausa, mai fatto in quasi otto anni. Ho dormito 8 ore di fila. Per me quest’esperienza ha già un senso :)) un abbraccio

Rispondi