Il Natale di Roma: le celebrazioni per la fondazione della capitale

Con la primavera, inizia il periodo delle rievocazioni storiche.

Potrei dirvi che i miei figli adorano questo genere di manifestazioni e che cerchiamo di non perdercene una per farli contenti. Non sarebbe proprio una bugia, più una mezza verità.

La realtà è che le rievocazioni storiche piacciono in primis a me, e pure tanto.

Perché amo la storia, dai tempi di Lady Oscar o giù di lì.

Ricordo ancora con emozione il giorno in cui i miei genitori mi dissero che mi avrebbero portato al bicentenario della Rivoluzione Francese a Parigi. Era il lontano 1989, all’epoca avevo 14 anni ed ero in piena ribellione adolescenziale, ma i miei, che, a ripensarci ora da mamma, proprio stupidi non erano, sapevano che con l’amica del cuore al seguito avrei smesso di dichiarare loro guerra e avrei sfoderato un sorriso.

Ricordo come fosse ieri una Parigi addobbata a festa, coccarde e bandiere ovunque, anche sulle nostre magliette. E l’euforia incontenibile dei francesi  – che celebravano con orgoglio la presa della Bastiglia –  ma anche la nostra per essere proprio lì in quel momento storico unico.

Sembrava davvero di essere entrati nella macchina del tempo del mitico professor Zapotec e di aver affrontato un incredibile viaggio di due secoli.

E quella sensazione di vivere sospesi tra due epoche, gustando la storia dall’interno ma con l’hip hop al polso, mi accompagna da allora in ogni rievocazione storica.

E’ stato così anche l’ultima volta, in occasione del Natale di Roma.

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Il compleanno della città, 2767 anni e non sentirli.

Il 21 aprile è la data in cui si celebra la fondazione della città eterna per mano di Romolo, nel lontano 753 a.C .

Il Circo Massimo si veste a festa e si torna per un giorno alle gloriosi origini della nostra capitale, che in realtà rappresentano un po’ le origini di tutto l’Occidente.

Bighe, soldati a cavallo, legionari provenienti da paesi lontani, vestali e perfino barbari, un universo schierato ad arte sotto gli occhi di turisti e cittadini.

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Più di 1500 comparse provenienti da diversi paesi europei, volontari che arrivano perfino dalla Russia e che affrontano ogni anno migliaia di chilometri mossi unicamente dall’amore per Roma e dal desiderio di rendere omaggio alla città che tutto il mondo ci invidia.

La manifestazione inizia con la parata di tutti i gruppi, seguita dal corteo e dalle rievocazioni vere e proprie.

La storia della fondazione di Roma viene narrata e contemporaneamente rappresentata.

Ci sono tutti i protagonisti, da Rea Silvia al pastore Faustolo. C’è il famoso aratro che tracciò il solco. E vengono inscenate tutte le battaglie, da quella di Romolo e Remo alleati contro lo zio Amulio ad Alba Longa a quella dei due gemelli, stavolta uno contro l’altro pronti a contendersi la nuova città.

Un’occasione bellissima per rivivere (e ripassare) la storia in chiave divertente.

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E per imparare.

Sapevate, per esempio, che la donna romana godeva di libertà che le donne di altre civiltà dell’epoca si sognavano? E che, per far sì che il marito non si beccasse tutta la sua dote, le bastava tornare a vivere per tre giorni all’anno nella casa paterna?

Erano avanti questi romani.

Il Natale di Roma: consigli utili per la manifestazione

La manifestazione è lunga, molto lunga, dura tutta la giornata. Il momento culminante è il corteo che parte dal Circo Massimo, passa davanti al Teatro Marcello e al Campidoglio fino ad arrivare ai Fori, per poi raggiungere il Colosseo e far ritorno di nuovo al Circo Massimo. Un giro non brevissimo e che di solito si svolge a ridosso di mezzogiorno, un orario non proprio ideale per mettersi a fare grandi maratone con bambini piccoli al seguito. Nel pomeriggio poi ci sono le rievocazioni dei vari momenti salienti della storia della Capitale con le battaglie che hanno caratterizzato i primi secoli di vita di Roma.

Detto questo, se avete un bimbo che starebbe ore immobile ad ascoltarvi leggere o raccontare qualsiasi cosa vi passi per la mente e che ha una passione per soldati e battaglie, l’evento è imperdibile. Mettetevi seduti all’ombra e godetevi lo spettacolo. Se invece al seguito avete anche una ventimesenne scatenata e una cinquenne “peace and love” che ha paura della guerra … beh fate i turni e alternate qualche visita. Nelle immediate vicinanze ci sono la Bocca della Verità e l’Isola Tiberina con il Ghetto, una zona bellissima di Roma, quella che meglio dà l’idea di paesello travestito da città.

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E poi il consiglio fondamentale: ripassate la storia!

Perché a memoria fino a Rea Silvia ci arrivo ma…

“Mamma perché le vestali non potevano avere bambini? E perché il Dio Marte non ha ubbidito alla regola?”

“Mamma non ho sentito bene, su quale colle voleva costruire la città Romolo e su quale Remo?”

“Mamma com’è che si chiamava il pastore che ha adottato i gemelli?”

“Mamma mi racconti bene bene bene (tradotto: con più di 500 battute) la storia delle oche del Campidoglio?”

Ecco, se non volete fare figuracce partite preparati.

Il Natale di Roma: aggiornamento per l’anno in corso

Quest’anno Roma compie 2770 anni ( è il MMDCCLXX Dies Natalis, tanto per essere precisi) un compleanno importante come tutti quelli a cifra tonda. Il 21 aprile, la data esatta, cade di venerdì perciò la manifestazione verrà spalmata su tutto il weekend. Il corteo storico e la battaglia delle legioni si svolgeranno la domenica 23.  La rievocazione del tracciato del solco sarà invece il 21 aprile. Qui potete trovare il programma dettagliato con tutte le manifestazioni, i laboratori per bambini e informazioni varie. Se siete a Roma, non perdetevi l’occasione di toccare la storia con mano. I bambini vi ringrazieranno.

 

 

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