Total white

L’inverno è la mia stagione preferita, da sempre.

Per carità non disdegno il mare, mi piace il tepore della primavera e resto incantata dal foliage autunnale ma niente riesce a battere la neve.

Bastano due fiocchi che cadono in una giornata grigia a farmi stare col naso incollato al vetro ad ammirare quello spettacolo della natura, perchè di spettacolo si tratta.

Del resto, cos’altro ha il potere di conferire magia al paesaggio?

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E la neve fa tornare bambini.

Uscire all’aria aperta, alzare la testa verso il cielo e aprire la bocca per assaporare i fiocchi direttamente dalla fonte, le nuvole! Chilometro zero. Sì ci sono le polveri sottili, l’inquinamento, la neve non è pura come un tempo… d’accordo. Ma niente lo è. E non è inverno senza una sana scorpacciata di neve.

Ecco perchè non c’è niente che mi dà più gioia di un paesaggio innevato, ma innevato sul serio. Dopo una bufera di neve che lascia una coltre bianca fitta e farinosa, basta un raggio di sole per trasformare il paesaggio in mondo incantato e surreale fatto di cristalli.

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Ghiaccioli che pendono ovunque, cumuli di neve che appesantiscono i tetti e prati ricoperti da un mantello immacolato che nessuno ha ancora osato calpestare.

Tuffarsi nella neve, assaporarla, annusarla, sentirla scrocchiare sotto i piedi… un’esperienza multisensoriale di una realtà che non è più come prima.

E il passaggio dalla modalità meraviglia alla modalità sogno è rapidissimo.

Lapponia, Groenlandia, Alaska e perché no anche il Polo Nord.

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Per ora accontentiamoci, direi che non è male nemmeno così.

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