Londra: English lesson number one

Beh se viaggiare sui double decker rigorosamente al secondo piano e in prima fila è emozionante, non si può non fare un giro in metropolitana, soprattutto quando la giornata volge al termine, i bimbi hanno freddo, sono stufi di camminare, hanno fame e vogliono arrivare in fretta a casa… insomma quando il capriccio, quello difficile da contenere, è in agguato.

Certo nel periodo natalizio anche la metropolitana a Londra diventa un problema. Alcune fermate, tipicamente quella di Covent Garden, vengono perfino chiuse per il troppo afflusso di gente.

E allora che si fa? Si prende un autobus a caso, si scende a una fermata a caso e si prende una metropolitana a caso fino a raggiungere la coincidenza che (non a caso) ti porta a destinazione. Detto così sembra complicato, ma la rete di trasporti pubblici londinese è talmente fitta e ben strutturata che l’impresa è paradossalmente semplice.

Si arriva alla stazione della metropolitana e si passa la tesserina… non penserete di farlo voi vero? Allora abbozzi un sorriso alle persone in fila dietro di te che ovviamente hanno fretta e attendi che la tua piccola inserisca la tessera a una velocità che farebbe spazientire chiunque.

Eh lo so, ma noi siamo in vacanza!

Bene, tessera inserita possiamo passare.

Si sale a bordo!!! E ad ogni fermata c’è la vocina dell’altoparlante che dice “Mind the gap“, letteralmente “attenti allo spazio che c’è (tra la metropolitana e la pensilina)”.

Gap” insomma. Poi mi si chiede perchè amo l’inglese… conciso, preciso, immediato. Se le fermate sono tante, la frase si ripete fino all’inverosimile e i bambini si divertono a pronunciarla per primi.

E ridono. Non chiedetemi perchè… ma ridono.

E per chi, come la sottoscritta, è malata di inglese a tal punto da voler inculcare la stessa passione nei suoi cuccioli, c’è un gioco divertente da fare per ingannare l’attesa: ascoltare i discorsi della gente e captare più parole possibili. Vince chi ne riconosce di più. Beh ovviamente gioco anch’io, rinfrescare una lingua non fa mai male.

I bambini sono già innamorati di Londra, nonostante il freddo, nonostante la ressa… Vi sembra poco? La mia missione è compiuta.

Ora la domanda è d’obbligo: mamma dove andiamo domani?

Cartina e libro formato bambini alla mano, scegliamo insieme (oddio non proprio insieme, ma lasciamo loro l’illusione che sia così) cosa vedere il giorno successivo.

Va bene, direi che abbiamo deciso…

Domani si va da Babbo Natale!

Si okay ma prima?

Prima si va al castello!!!!! Tower of London preparati che stiamo per invaderti!

P.S Prima di andare a nanna si arriva a casa, si prepara la cena, si lavano i bimbi, si lasciano a colorare in un salotto tipicamente English style, si saluta caramente il papà e… la mamma va a vedere un musical. Perché ogni viaggio con i bimbi che si rispetti merita anche un momento per sè, per rivivere le proprie passioni. La scelta ricade su Billy Elliot. Ecco non lasciatevelo sfuggire, ci sono offerte anche dell’ultimo minuto che non costano un occhio della testa. Certo, magari si finisce in primissima fila a rimirare anche le gocce di sudore degli attori cercando di schivarle quando ti arrivano addosso ma … non importa.

Mamma soddisfatta, famiglia soddisfatta!

Regola d’oro.

2 thoughts on “Londra: English lesson number one”

  1. Complimentissimi Lety, me l’ero perso il blog e ovviamente è già il primo nella lista dei miei preferiti! Ti auguro di poterlo riempire con mille e più esperienze di viaggio e di vita!!!!

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